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venerdì 28 febbraio 2014

Se un giorno qualcuno mi avesse detto....

..che un lunedí mattina sarei andata a lavorare, a Londra, col mio pranzo in borsa, e lo zaino della piscina dietro le spalle, gli avrei dato del matto.

Se poi mi avesse precisato che la ragazza che sarebbe dovuta stare coi miei bimbi ha avuto un imprevisto ma io, impavida, ho sguinzagliato le mie conoscenze, ed ho accompagnato i due pupi (completi di pranzo e merenda) lí dove si sarebbero diveriti per le successive nove ore, puntuale e precisa, e pure col sorriso, avrei sollevato il sopracciglio.

Sono certa che quel qualcuno a quel punto non avrebbe avuto cuore di precisare che poi, sempre quel lunedí sera, dopo la mezz'ora in piscina, e l'ora di doccia, avrei fatto la spesa e sarei tornata a casa a preparare la ciambella americana da condividere nella nursery di un quattrenne niente male.

Menomale che la Vita ha piú fantasia di noi!



lunedì 18 novembre 2013

La Coffee Lady e le stagioni della Vita

L'Autunno al Bishop Park - 17/11/2013
La Coffee Lady è più o meno il ruolo che ho ricoperto nell'ultimo mese, durante i Coffee Morning organizzati dall'associazione scolastica di cui sono parte.
In cosa consiste il ruolo è presto detto, ed in realtà implicito nel nome stesso: offro e preparo caffè e thè, per i genitori che sono intervenuti all'evento, in cambio dei loro contatti (numero di telefono e indirizzo e-mail) che la Scuola non può divulgare, ma che ci servono come non mai, specie in fase di preparazione-organizzazione di una Christmas Fair.

Ora, se all'inizio, come al mio solito, sono nervosa -> silenziosa -> timorosa, e non so bene che fare e come approcciare la gente, ecco che al quarto coffee morning sono lì che preparo con mani esperte un caffè-zucchero-latte per una mamma, mentre saluto e intrattengo un'altra mamma, e con l'unica mano libera sto scrivendo i dati di un'altra mamma ancora.

venerdì 15 novembre 2013

Solo qui, e ora.

27 Maggio 2013 - Carpina @ Windsor Castle
Da quando M. frequenta la full time nursery della primary school di I., ho praticamente sei ore al giorno di 'libero arbitrio', in cui non c'è alcun esserino poco al di sotto del metro che detti, inconsapevolmente, legge.

Lo ammetto, credevo sarei stata al settimo cielo.
Poi, è successo che i primi giorni 'da sola' non siano stati proprio un idillio. Perchè insieme alla 'mattinata libera' arrivava un imperativo scomodo, ovvero la 'ovvia ricerca di un impiego extra casalingo e retribuito'.

Sono mesi che ci sto pensando a questa cosa di 'lavorare a Londra', e io per prima mettevo in cima alle mie priorità proprio la ricerca di un 'impiego extra casalingo, retribuito'. Fondamentalmente perchè questo è quello che avrebbe fatto la vecchia me, la vecchia carpina [che per assurdo è più giovane di me], che se mi guardasse oggi si vergognerebbe di sè stessa senza guardare ai lati positivi della propria 'scelta' o 'scelta di non scegliere'.

lunedì 9 settembre 2013

Post Vacanze (foto)


C'è che per qualcuno io son 'tornata', e per qualcun altro io son 'partita'. E io non ho ancora deciso. Ma forse non devo, decidere.

C'è che ancora non mi ci abituo alle partenze/ritorni.
Due settimane son poche, ma meglio di nulla.
E dire che siam tornati e qui a Londra era ancora Estate. 
Fino al weekend. Poi tutto è diventato Autunno.

Giovedì I. ha iniziato tutto fiero ed impettito il suo personale Year2, mentre il 12 del mese scorso noi tutti abbiamo compiuto i nostri primi due anni insieme (qui a Londra).

E Settembre porterá ancora novità, la prossima settimana. Non vedo l'ora ed ho paura insieme.

Intanto mi appunto qualche foto marittima sul blog, tanto per non dimenticare che nel Mondo ci son posti blu blu blu.


giovedì 11 luglio 2013

Del tutto inadatta

Una casa di fiori incontrata ieri, andando al parco.
Le ho detto 'ciao! Posso farti una foto?'
Ecco come si sente Carpina quando ha a che fare con i due bimbi del suo cuore, in contemporanea.

Hanno tre anni di differenza, non tanti, ma un abisso di crescita, giustamente, li separa.
Il problema non le pare sia neppure l'età, chè Carpina immagina avere a che fare con due gemelli non sia facilitato dall'avere due bimbi con, potenzialmente, gli stessi interessi/capacità.

I. e M. si adorano, su questo non ci piove. Ma gestire quelle poche ore che vanno dal rientro a casa dopo la scuola (e dopo il parco) sino al momento di sedersi a tavola, è diventato un Incubo.

Anzi, ultimamente l'Incubo incomincia fin dalle ore più tenere della giornata, tipo le sei e quaranta o giù di lì, fino a che uno o due dei genitori urla per imporre la propria voce, e ottenere così del silenzio imbronciato. Alla fine si tira un sospiro di sollievo quando il pater-familias e il primogenito varcano la soglia di casa. Momento in cui M. inizia a chiedere di andare a riprendere I. da scuola (il concetto di tempo gli è ancora alieno..).

Cerchiamo di descrivere l'Incubo.


sabato 7 gennaio 2012

Ed eccomi qui..

Tornata dalle due settimane italiane, e dopo una giornata per musei (natural history e science museum), è ricominciato il solito, rassicurante tran tran quotidiano, con giornate fredde, piovose e very very windy!

Mi sento ancora un pò in vacanza, grazie alla presenza di uno dei miei maggiorenni nipoti, che poverino si sta guardando Londra in solitaria, ma che ci possiamo fare? Coi bimbi è un lavoraccio, e lui da solo si sposta più facilmente ed è più libero di girare.

Il ritorno è stato tranquillo, e anche questa volta mi sono risparmiata il viaggio da sola coi pupi (proprio grazie al nipote maggiorenne, cui appioppare Mattia alla solita visita da Lavatory di Ivan, che durante il volo ha sempre profondi, fisiologici, impellenti bisogni...).
Il ritorno alla vita 'normale' è stato anche, con mia grande sorpresa, bello e anzi, atteso e desiderato.

E' vero, gli ultimi giorni in Italia mi sentivo un pò 'sciusciata', in disordine, in ansia. Maritosgainz era già a Londra fin dal giorno di Santo Stefano, e io dovevo nuovamente decidere le valigie, che sono uno stress non indifferente per qualsiasi donna, figurarsi per una mamma. Penso con orrore già alle prossime valigie da preparare, che dovrebbero essere fatte in Luglio... Non si possono evitare le valigie in un viaggio? ..mi sa di no..

Ho tagliato i capelli.. non tantissimo, ma la mia amica indiana, Dk, mi ha guardato con stupore e dispiacere 'did you cut your hair?'... sciogliendomi l'elegante mollettone le ho mostrato che più che altro ho tagliato il ciuffo davanti e che dietro li ho solo sfoltiti un pò. Lei è rimasta qui, l'India è parecchio più lontana dell'Italia, quindi il pensiero non ce l'aveva proprio. Si è stancata di aspettare che la scuola riaprisse, la sua piccina si è attaccata alle intercontinentali per parlare con le sue amichette, e lei rimproverava il marito di non averla portata neppure a vedere i fuochi di capodanno.
Anche se poi, contando le ORE servite a maritosgainz per raggiungere una postazione nella moltitudine, e le ORE per tornare a casa, direi che ha fatto meglio a guardarseli seduta sul suo divano, al calduccio, nella elettrica luce della sua telly...

Com'è stato tornare a casa.... strano... appena atterrata a Bari, ho sentito un'aria familiare, di parole, suoni, modi di dire, cartelli in italiano, guida a sinistra.. la rotonda con la fontana.. e poi la statale per raggiungere Altamura. Le solite aziende, tra i campi. E sempre, in ogni istante, la sensazione di non essere mai partita.
Poi mangiare le orecchiette con le cime di rapa.. e la focaccia, e i bocconcini.. e affondare nella dolcezza dei clementini, quelli veri, che qui li paghi a circa 3 sterline al chilo, e quindi ci vai piano a comprarli...

E' strano, perchè vai in vacanza a casa tua.
Tutta la famiglia, gli amici, sono felici di vederti, e se pure hanno qualche preoccupazione, la mettono da parte, perchè sei arrivata tu, sta per arrivare Natale, e sarà un Natale bello, da stare insieme, e parlare, e mangiare. Ecco, mangiare, una delle azioni più marcate, che ho compiuto in questo periodo. Tanto che, tornata qui non ho ancora messo un lieve freno, a quel verbo. Perchè ho ritrovato i Bagles, e i Waffels, ecchevelodicoaffà!!!

I bambini tutti cresciuti.. c'è chi sta entrando nella preadolescenza, e si crea una specie di piccola barriera.. che una buona dose di solletico però aiuta a spazzare via...  :-)

Cene e pranzi equamente divisi tra la sua famiglia, la mia famiglia, e gli amici..
Tutti che ci facevano le domande da un milione di sterline: allora, si sta meglio lì? avete deciso di rimanere lì? ma come funiona adesso, resterete lì per sempre? e cosa mangiate? ce l'hai la lavatrice? ah sì? wow, anche l'asciugatrice? addirittura la lavastoviglie? ahhhhhh quindi stai a posto!!!!!! :-)

Tornata a londra, entrando in casa, mi sono sentita a casa, ben più di quando sono entrata nell'appartamento di Altamura. non so perchè. non è questione del tempo passato qui, e del tempo speso lì. sarà perchè qui abbiamo la nostra routine quotidiana. qui ci suona la sveglia al mattino.
e poi l'odore. non solo della cena preparata da maritosgainz (pasta al pesto, crostini di tonno e maionese, e salsiccia con patate), proprio l'odore della casa, ben più intimo e familiare, rispetto all'odore ritrovato nel nostro appartamento italiano, un odore di mura e mobili in disuso. odore freddo e triste.
finchè non ci abbiamo abitato per qualche giorno eh. poi è tornata nostra, almeno temporaneamente.

E' stato bello rivedere tutti.
E' stato bello tornare a casa.
E' stato bello richiuderla e pensare.. ci vediamo tra qualche mese, intanto ciao.

giovedì 29 settembre 2011

Odore di cucina - Odore di Casa

Il cuore di casa mia è la cucina, dove si decide cosa preparare per sfamare la famiglia, donde si sprigionano profumi e odori, vapori, schizzi, si creano intrugli, si impastano meraviglie.
Questo vale per me, che amo cucinare, ma magari non vale per altre persone che cucinano tanto per sfamarsi-sfamare.
A queste persone direi: ma come fate a non innamorarvi dell'aglio che si scalda nell'olio? Ma vabbè, sarà che sono puntigliosa oggi. O forse sempre?

Ovvietà - per cucinare bene, bisogna far bene la spesa - qui lo metto nero su bianco, così magari maritosgainz la smette di prendersela se la spesa preferisco farla io (che cucino) piuttosto che farla fare a lui, come è accaduto per le prime due settimane.

Sarà che finalmente ho preso confidenza coi supermercati, ed ho imparato a riconoscere gli ingredienti, ma finalmente riesco a cucinare quasi tutto quello che mi occorre per mangiare, per variare e per preparare con allegria, che diciamocelo, se non cucini con allegria, poi il risultato ne subirà le conseguenze!
Ricordo ancora la mia prima ed ultima crostata bruciata, per il trentatreesimo compleanno di maritosgainz, con ivan che non aveva ancora un mese. (poi invece quando è nato mattia ho cucinato subito e bene fin dal primo giorno.. vabbè).

E insomma, domenica ho preparato le lasagne bescia-pesto, con la besciamella preparata da me, sul fuoco! Io l'ho sempre fatta eh, ma al bimby! e invece scopro ora che ci sono tantissime cose che posso fare da me!

E poi ho finalmente preparato la pizza! Che qui sono un pò dappertutto, ma i soliti beneinformati giurano che non ne vale la pena (spendere minimo 8 sterline per una cosa che ricorda vagamente una pizza). Poi è ovvio che ci sono le debite eccezioni, ma le dobbiamo ancora testare!
Ho trovato la ricetta per impastare una felice focaccia, (tra una pubblicità e l'altra c'è, giuro) e l'ho preparata coi pomodorini, oppure farcita di zucchine, bacon e cheddar (sono sicura che la prossima volta non mi verrà così bene!) e per stasera ho intenzione di prepararla ripiena di cipolle-tonno-olive-capperi (in onore del pasticcio che da noi si fa a Natale).

La scorsa settimana tra le spezie del supermarket ho finalmente trovato la cannella.. ed oggi avevo voglia di preparare dei biscotti (dopo pranzo mentre mattia gioca, ho in genere un'oretta abbondante di tranquillità), così mi sono messa alla ricerca (google santo subito) ed ho trovato questa facile ricettina.
I biscotti sono una delizia, e li consiglio caldamente, (piccola facilitazione: io non ho fatto frollare per due ore l'impasto nel frigo, e son venuti bene lo stesso!).

Ecco, una delle cose che è cambiata in me da quando sono qui: preparo cose nuove, sperimento.
Fondamentalmente la questione è che ho dimenticato le mie ricette a casa (come pure tutti i miei cd - mi manca la mia musicaaaaaaa...) e poi diciamoci la verità, quando hai il bimby (con cui puoi fare tutto, ma è tutto strutturato in base al bimby medesimo) un pò ti limiti alle sue ricette. E quindi va a finire che fai quasi sempre le stesse cose (che forse sono tante, ma magari c'è tutto un mondo, fuori).
E poi - ora lo posso dire - quando una cosa la prepari col bimby, senti di non avere tutto il merito per la buona riuscita della pietanza. Mentre a mano...
Di buono c'è che prima del bimby non avevo mai impastato, e quindi il bimby ha fatto sì che un pò mi sciogliessi da quel punto di vista, e adesso riesco a maneggiare un impasto di pizza - focaccia - panbrioche (il più appiccicoso!).

Bimby a parte, la mia abitudine era aprire il mio ricettario personale, scegliere e procedere.
Oppure a casa di qualcuna, dopo aver assaggiato qualcosa di buono, chiedere e annotarmi la ricetta.
Insomma come fanno tutte le cuoche del pianeta! Mentre qui è internet la risposta alle mie domande (in particolare google..) e questo mi porta, appunto, a provare impasti e intrugli che normalmente direi 'no... non l'ho mai assaggiata chissà com'è!'

Cucina a parte, vorrei salvare sul blog una cosa spiacevole che mi è successa ieri: ho preso Ivan da scuola, con tre quarti d'ora di ritardo.
Ecco, linciatemi pure.
Il fatto è che ero rimasta a pranzo a casa di A., e purtroppo non ho ben calcolato che lì nella sua zona i Bus passano lentamente.. cioè tre in un'ora (da noi il ritmo è ogni 10 minuti).

Poi aggiungiamoci il traffico dell'ora di uscita di scuola.
Poi aggiungiamoci che non mi entra ancora in testa che il bus lo devo aspettare, mentre invece vorrei arrivarci insieme, al bus. E quindi salirci su, senza aver aspettato affatto (eh, che goduria quando capita!)
Insomma mezz'ora dopo l'uscita da scuola, mi squilla il cellulare, e spiego che sono sul bus e arrivo in dieci minuti circa.
Da quando sono uscita da casa di A. ed ho realizzato di aver fatto tardi, a quando ho abbracciato Ivan, è passata un'ora e passa. E' stata l'ora più lunga della mia vita.

Immaginavo di trovare Ivan in lacrime, immaginavo gli sguardi di rimprovero delle maestre, immaginavo le catastrofi quando maritosgainz l'avrebbe saputo (gli piace farmi notare che il mio vizio di far tardi può creare danni..).
E invece Ivan l'ho trovato preoccupato che io avessi preso il bus giusto (mamma, hai preso il one seventy to victoria? perchè non c'eri? c'erano tutte le mamme e pure gli altri passeggini, ma tu non ci stavi!) - il mio piccolo lord...

Bene, vado a impastare la focaccia per stasera - e inizio a friggere le cipolle.. lo sapete, vero, che da una cucina che si rispetti non escono solo profumi, ma anche odori un pò spiacevoli, come le cipolle, o quando capita, i broccoli.. ma anche quelli fanno parte della buona cucina! ;-)




martedì 27 settembre 2011

?un?grande?punto?interrogativo?

La malattia se ne va in giro, e nessuno lo sa o la vede.
[perchè?]
Sarebbe bello se ti chiedesse prima chi sei? cosa fai? sei pronto?
[perchè?]
Ma pronto chi lo è?
[perchè?]
Mai, mai lo puoi essere - pronto.
[perchè?]
Ad ammalarti. A morirne.
[perchè?]
Men che meno a diciottanni.
[perchè?]

sabato 24 settembre 2011

Carpina in pillole

Cinque giorni al mese (24 ore su 24) la mancanza del bidet diventa una ossessiva maledizione.
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Sabato mattina - io a casa coi bimbi, lui in ufficio - mi sembra una scena già vista..
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Perchè in Inghilterra la OPEL si chiama Vauxhall?
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Perchè sto cucinando il brodo vegetale (x pranzo), le carote lesse (x contorno) e le patate lesse (x la pizza di patate di stasera), e mi sto riempiendo di vapore la testa?
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Perchè non sono più a dieta?
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Perchè la crostata di lamponi è così maledettamente buona?
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Mattia dorme. Si sveglierà. Mangeremo. E sarà la catastrofe (non sta mangiando granchè, e io me la prendo a morte. MA PERCHè me la prendo così?)

Carpina in pillole è un medicinale, leggere attentamente il foglietto illustrativo. In caso di dubbio contattare un altro blog. Assumere con cautela.

lunedì 19 settembre 2011

Nuovo Giro - Nuova Corsa

La scorsa settimana abbiamo ricevuto una lettera dal comune inglese che ci ospita, il quale ci ha felicemente informato che si è liberato un posto nella prima scuola primaria da noi selezionata.
Una scuola con 1/4 di punti in più rispetto a quella che ha già iniziato a frequentare.
E 1/4 vuol dire proprio un salto da uno scalino all'altro del podio della qualità..

Ora una magari spera sia un pò più vicina.. ma no.
Oggi alle 2pm siamo stati dalla HeadTeacher, maschio travestito da donna, barba compresa (sò cattiva oggi, lo so), che molto gentilmente devo dire, ci ha accompagnati nella visita dell'intero edificio scolastico, visita bella lunga perchè in effetti la scuola è parecchio grande, e si sviluppa sui quattro livelli di un palazzo ottocentesco.
Grandi vetrate colorate, che guardano quattro grandi play ground.
Sì, avete letto bene, quattro-play-ground-quattro.

Ella ci ha spiegato che esiste un playground adatto ad ogni fasca d'età, che copre due classi (in pratica 1 per nursery & reception class, 1 x year1&2, 1 x year 3&4, 1 x year 5&6)

Hanno una classe per ogni anno scolastico.
In ogni classe ci sono tre palmari e un video proiettore.
Nella reception class non ci sono i palmari, che sono più delicati, ci sono i computer normali, più resistenti diciamo..
Hanno una Hall per il social learning.. in pratica è una camera gigante, molto colorata, dove ci sono tavoli e sedie da un lato, enormi cuscinoni colorati sovrastati da una specie di grande baldacchino dall'altro lato, e sul lato lungo tanti learning desk, sembravano tanti separè bianchi, dove si potevano accomodare fino a quattro persone, per imparare... di tutto.. dal design, alla materia.. tutto quello che la fantasia può suggerire. Ci vanno anche più classi contemporaneamente, e di tutto ciò possono fare parte anche i genitori. (!!)
La maggior parte delle superfici che circondano tale hall, anche quella degli armadietti bianchi, è WRITE ME ON, - sono praticamente white board.

Hanno la palestra, che è anche la canteen, ovvero la mensa, e in pratica giornalmente vengono montati tavoli e sedie e poi smontati per chi deve fare la PE - Physical Education (finalmente svelato l'arcano di queste PE SHOES e di questa PE BAG di cui non riuscivamo a cogliere l'esatta traduzione, pur capendone perfettamente l'uso!).

Che dire, un sacco di giochi, un sacco di spazio, ecco forse l'unica cosa che non mi ha convinto, a livello di struttura, è proprio la classe che dovrebbe frequentare Ivan, ovvero la Red Reception (l'altra era Blue). Piccolina, siamo entrati e la teacher parlava con un altro adulto, a terra bimbi che giocavano e bimbi che giacevano, compresa la faccia, tanto che io e Ivan non riuscivamo a scavalcarli. Sicuramente avessimo trovato il pavimento libero la sensazione che è una stanza piccolina, non mi avrebbe assalito.
La Head Teacher deve aver capito, perchè ha subito specificato che poi fanno molte attività anche fuori dalla classe, sia nello sharing space, che soprattutto nel playground. Perchè ho la faccia trasparente?

Hanno anche una teacher che si occupa proprio dell'insegnamento dell'inglese ai bimbi non-english-speaking che un paio di volte a settimana preleva dalle classi i bimbi coi quali deve interloquire, e fa una sessione particolare per loro.
C'è anche una persona dello staff , che conosce l'italiano.. quindi pare proprio esserci tutto..
Parlando del più e del meno, abbiamo fatto delle differenze rispetto alle scuole italiane.. dove non c'è la cultura dello spazio all'aperto da far USARE ai bambini (di tutte le età).

Io ricordo con fervore le poche volte che siamo usciti dalla hall dell'asilo che ho frequentato da piccola. Una volta tagliai la coda di una lucertola, con una pietra, ma non lo feci apposta. Guardavo con scientifica, fredda curiosità quel pezzettino di coda che ancora si agitava, pur non stando più attaccato ad alcun corpo.. si diventa grandi anche così!
Ed io ero fortunata! Nella mia città, ai miei tempi, d'estate si viveva per strada eh! Cioè, mia madre non era molto contenta di ciò, non è che mi ci mandasse a cuor leggero fuori, anche perchè sono sempre femmina, e quindi delicata, o non so che.. ma alla fine io ho passato tutte le estati della mia childhood, giù fuori..

In ogni caso quando siamo arrivati al discorso cibo, la HT ha detto che adesso il menù era healty (non oso immaginare cosa propinavano ai bambini un tempo..), mi ha chiesto se Ivan preferisce il LunchPack, e gli ho detto che al momento il mio very good eater mangia alla mensa scolastica.. e poi ho fatto la battuta.. ovvero che se pure noi italiani non abbiamo molti spazi all'aperto per giocare, mettiamo molta passione e abbiamo molto interesse nel cibo - quindi speriamo servano cibo buono altrimenti si passa al LunchPack in men che non si dica!

E allora perchè sono uscita un pò sconsolata da lì?

1) a me piace la maestra Sy - ovvero la sua attuale insegnante - sorridente, disponibile, e veramente affabile.. La nuova, maestra P è.. no, ecco, non lo posso ancora dire com'è, perchè ci siamo solo strette la mano.. ma ecco, non è la giovane bionda carina e sorridente di Sy..
non ho nulla contro le insegnanti.. non giovani, o bruttine, ci mancherebbe altro.. è proprio una sensazione, una questione di feeling, diciamo.. Poi quando ha saputo che Ivan è un italian-speaking, Sy avrebbe detto (come disse) NO PROBLEM, THAT'S OK, I'M SURE HE'LL BE FINE, WE'LL WORK TOGETHER.. e invece lei ha detto 'OH.. THERE'S J WHO SPEAKS ITALIAN!' e poi ha aggiunto 'BUONGIORNO!' rivolta a Ivan, e quindi 'AND THIS IS ALL THE ITALIAN I KNOW'
non so.. mi è sembrato che alzasse una specie di muro..

2) si tratta di ricominciare tutto daccapo.. di rivivere un nuovo primo giorno di scuola, di studiare con gli occhi il nuovo evironment (classe, playground, nuovo tragitto, nuovo giro, nuove abitudini - nuovo bus - nuovo gate (che non abbiamo ancora individuato ma vabbè)

3) CHE FACCIAMO?

Ovvio che vogliamo fare la cosa migliore per Ivan.
Questa scuola ha voti migliori, una struttura mozza fiato, una HT molto disponibile.
Non so, è che nonostante tutto, il trasloco qui e tutto il resto, io sono sempre una fifona, dentro, ed ho paura dei cambiamenti.
Sempre e comunque.

lunedì 4 luglio 2011

Siamo ancora vivi

Giorni di assenza dal blog, e non solo.
Mattia è stato malato. E io empaticamente con lui (senza esserlo davvero).
Ha avuto febbre per tre lunghi giorni. Ho ceduto all'antibiotico, che lo ha fatto stare davvero bene! Lo posso dire: evviva l'antibiotico.
Io che in genere lo odio.
Forse perchè con Ivan raramente ha funzionato subito e davvero. Menomale che non lo prende da più di un anno!!
Adesso c'è un imprecisato numero di nuovi dentini in bella vista, nella boccuccia di Mattia.

However.. le chiavi della nostra nuova casa londinese sono state consegnate a maritosgainz, che poverino, si prodiga per descrivermela e vantarla, ma a me risulta tutto difficile immaginare: devo vederla! Ho visto delle foto, ma non da ogni possibile angolazione, purtroppo.
Ha la moquette blu. Il blu è il mio colore preferito. In tutte le tonalità. Questo insomma, è un punto a suo favore! Riesco a sorvolare sul fatto che sia moquette! ah, sto già diventando inglese insomma ;)

La casa ha le porte e le finestre bianche, che avrei voluto qui a casa nostra, ma che erano fuori-capitolato (le finestre bianche proprio fuori progetto, ovvero impossibili).
E questo, è un altro punto a suo favore.

I suoi mobili, sono essenziali: due divani, la cucina completa, due letti matrimoniali, e due armadi a muro nelle camere. un tavolino. due comodini sparsi per casa.
Sò proprio strani gli inglesi.
Hello!! Manca un tavolo! Mancano le sedie! Ma dove mangiate voialtri? Per terra? Sul coffee-table??

Ma.. tadàààà, ecco che ci arriva in soccorso ikea.com!
Abbiamo scelto on line i prodotti da ordinare, e tempo due settimane, essi arriveranno a casa puntualmente consegnati - solo da montare!
Maritosgainz è così contento, che si è già comprato (da ikea, of course) tutto il set necessario per il montaggio, compreso l'avvitatore elettrico!

Ivan sta frequentando questo english summer camp, in fattoria, ed è felicissimo, di incontrare cows and lambs :-)
E l'altro giorno alla domanda 'lo vuoi un bel gelato?' ha risposto 'cool!'
ok, sarebbe un american summer camp, ma va bene lo stesso no? ;)

Mattia, dopo la malattia, è cambiato, cresciuto, e sorride sempre. Cucciolo, è stato così male, che adesso ogni motivo è buono per gioire :D
Inventa continuamente nuovi giochi.
Alcuni esempi: prende l'anima di cartone della carta da cucina, prende un giochino, e ce lo infila dentro; il giochino cade, lui ride, lo riprende e continua, in loop, a fare questo gioco ingegneristico.

Oggi l'ho beccato che prendeva piattini, posate e bicchieri di plastica, dal cassetto della cucina, e li buttava uno alla volta nel lavandino della cucina stessa - per arrivarci meglio si alzava sulla punta dei piedi, ed era buffissimo!

Dice sì e no. Con la testa. E sono dei movimenti così teneri, ma così decisi!!
Sia quando la risposta è positiva, che quando è negativa, essa viene accompagnata da un sorriso soddisfatto. E' contento di riuscire a comunicare, capisce che sta facendo qualcosa di bello, e se ne compiace alquanto..

I cuccioli si lavano i denti insieme! O meglio, dò a Mattia il suo spazzolino, badando che non lo infili dappertutto (per poi farlo tornare nuovamente in bocca!), mentre io lavo e spazzolo in pace i dentini di Ivan. Mattia era diventato ingestibile, durante questa operazione, che viene compiuta almeno tre volte al giorno! Così un giorno mi venne (meglio tardi che mai) l'idea di far partecipare Mattia a questo rito (anche per farlo abituare): ed ho fatto tredici! Ora Ivan è contento di lavarsi i denti, guardandosi il fratellino, che è contento di ciucciarsi le setole dello spazzolino, guardandosi tutt'intorno. Insomma, sudo meno, ecco!

E poi: è più di un mese che abbiamo levato la vaschettona per il bagnetto di Mattia, e... Mattia fa la doccia! L'acqua gli arriva a getto normale, da tutte le parti, e lui ride, o si protegge, ed è felicissimo di questo rito movimentato e divertente. Ed io sono contenta di non dover lavare la vaschettina e riporla in bella vista in bagno! E poi, è proprio più comodo e veloce!
Insomma, si cresce!

La scorsa settimana non abbiamo dormito benissimo, la febbre e i rantoli di Mattia ci hanno accompagnato diverse notti. Questo ha fatto sì che io praticamente smettessi la dieta. Ho capito perchè ho iniziato tardi la dieta - perchè ho iniziato tardi a dormire! E' come se dovessi compensare: se non dormo, mangio.. vabbè esagero!
Comunque, passata la malattia, si dorme alla grandissima!
Che dire, il sonno mi rende i miei figli più simpatici - giuro!!!

Ohddio! Ho scritto uno dei miei soliti, vecchi papiri!
Bè, se qualcuno è arrivato fin qui, si merita un bel Buona Notte e Sogni d'oro! :-)

mercoledì 22 giugno 2011

Tante cose da dire

Ci sono stati tre giorni di stacco e riposo, in family, of course.
Maritosgainz è stato qui, tre giorni.
Io ho smesso la dieta, tre giorni.
I cuccioli si sono rasserenati, tre giorni.
Lui non voleva più ripartire.
Io mi sono vista costretta a convincerlo, perchè 'è solo un altro mese'.
Ma lo so che è dura. E che facevamo? Lui che non voleva partire, e io che non volevo partisse!? naaaaah..

Oggi giornata lunga.
Rientro in ufficio, carte da vedere e firmare, per Londra. Carte spedite. Pensieri tanti. Sogni anche. Difficoltà incalcolabili, quindi, perchè sprecare tempo ed energie per pensarle tutte ma proprio tutte?
Una cosa alla volta.
Fa niente se poi si dirà 'I was not prepared'..

Lunedì prossimo Ivan inizia un english summer camp, in una masseria locale.
Concentriamoci su brevi traguardi.
Non pensiamo al mese e passa che ci separa dalla prossima venuta di maritosgainz, dalle ferie, dal nostro viaggio di sola andata per Londra.

Intanto, una valigia di roba invernale varia, è partita assieme a maritosgainz.
Fa uno strano effetto chiudere una valigia con roba anche tua, epperò non partire affatto.

La casa è silenziosa, e invita al riposo.
Buonanotte e sogni d'oro.

mercoledì 15 giugno 2011

C.A.S.A.

Così, gustandosi un caffè macchiato di latte, in un dopopranzo un pò pigro ma fondamentalmente sereno, mentre i cuccioli giocano a palla nella fresca ombrosa veranda, carpina oggi si mette a pensare al concetto di CASA.

Per molti Casa è dove nasci, dove vivi, dove vive chi ami, dove passi un lungo periodo della tua vita.
Per lei, fino ad ora, casa era tutto ciò insieme, racchiuso in un unico luogo geograficamente molto preciso.
Altamura.
E' il luogo in cui carpina è nata, ha la maggior parte della famiglia, ha studiato, si è innamorata, ha sofferto, ha deluso ed è stata delusa a sua volta, dove si è sposata, ha iniziato a lavorare, e in cui ancora lavora.
Il luogo in cui sono nati i suoi figli. Il luogo in cui ha perso sua madre.

E ora, tempo qualche settimana, carpina si accinge a lasciare per un lungo periodo la propria città natale.
Questo luogo tanto sicuro, perchè tanto conosciuto. Stampato nella rètina del suo cuore.

Ogni scorcio del suo Cielo, conosce carpina.
'i mille splendidi soli' dietro ogni suo angolo.
Le stradine del centro storico, che ti regalano pezzetti di azzurro un pò sbilenco ma tanto poetico.
I muri antichi.
Il poco verde che, quando compare, ti fa trasalire di bellezza.
Il profumo dei pranzi domenicali, nelle viuzze.
Le strade innevate della sua infanzia.
I parchi infuocati sotto la canicola estiva, e lei giù, fuori, vagante.
Le poche giostre per la festa della parrocchia.
E le facce.
Le facce che conosce, di gente mai conosciuta. Facce di gente che associ a una strada, a un quartiere. La fioraia del Cimitero, ad esempio. La vedi lì, sempre lì. E quando ci passi davanti, e lei non c'è, è come se ci fosse la sua essenza, il disegno del suo corpo, e lo sguardo cade sul cestone pieno di steli tagliati. E la immagini sempre uguale, greve, capelli grigi, stanca, zoppicante, ma dignitosa. I fiori belli, solo lei ce li ha.

C'è tutto il suo passato, che cammina in queste strade.
Gente che ha conosciuto un giorno, e poi mai più.

E così carpina camminerà in nuove strade.
Si incanterà sotto un altro Cielo.
Amerà altri scorci.
Finchè un giorno imparerà a chiamare home, la propria casa.
(l'importante è stare insieme)

mercoledì 4 maggio 2011

Bari - Londra - sola andata

Qui c'è la canzone
che era nelle mie orecchie
questa mattina,
mentre altamura
piangeva la pioggia di maggio,
e io
guardavo il tuo bus
portarti via,
e il tuo braccio,
alzato in segno di saluto,
con la mano che
triste
si agitava piano.


Ciao Franco.
A presto.

(ehi tu, sconosciuto guidatore di quel micro bus color vinaccia, stà attento, hai controllato il motore? e le gomme? stà attento. oggi porti con te il mio maritosgainz, il papà di Ivan, il papà di Mattia, per cui, stà attento alla pioggia, alla strada, agli altri guidatori.
Menomale che non l'ho visto prendere l'aereo.)

sabato 12 giugno 2010

Mutevoli Istanti

..o istantanei mutamenti.

Il caldo - questa coperta di lana merinos, che mi sta addosso giorno e notte, non mi fa star bene, affatto. Io lo odio, il caldo. Poi così, improvviso e infingardo. Appiccicoso e subdolo. Fortuna che ho la casa abbastanza fresca. Sennò ne sarei morta. Sarà che allatto. Sarà che il cuore l'ho promesso ad Autunno. Sarà che qui non c'è il Mare. Sarà che amo i tulipani, e forse dentro di me un pò lo sono, tulipano. Quando ci siamo sposati, io e maritosgainz, avremmo voluto i tulipani a colorare la Chiesa, e il ristorante. Il fioraio ci disse che avevamo sbagliato stagione per sposarci (il trentuno luglio difficilmente vedi tulipani vivi in giro, alle nostre latitudini).
Faccio la doccia, mi rivesto, e già ne sento nuovamente il bisogno. Assurdo.

I libri - ho letto un sacco di parole.
Ho letto un libro bruttissimo, che poi mi sono chiesta per giorni ma perchè l'ho letto? senza alcuna risposta. Ho tentato di dirmi, che volevo vedere se era proprio così brutto come fin dalle prime pagine mi è sembrato. Sì, lo era. Anzi, alla fine ha pure fatto lo scivolone del finale a sorpresa.
Maritosgainz mi guardava soffrire e chiedeva ma perchè diavolo continui a leggerlo? Quando leggi sei più bella, ma ora sembri solo sofferente.
Aveva ragione, lo ero, sofferente.
Il libro è La bastarda di Istanbul. (scritto apposta in piccolese, tiè)
Prestato da una cugina, cui io avevo prestato PAULA di Isabel Allende. Cioè, io ti presto Paula di Isabel Allende, e tu che mi dai in cambio? La Bastarda di Istanbul.
Sono senza parole.
Ho letto nonsolomamma - divertente tale e quale al blog! Forse anche troppo uguale. Cioè, mi aspettavo anche altro, ma vabbè.
Ho letto Quello che le mamme non dicono - anche qui, risatina facile, come col blog.
Ecco, qui mi sono resa conto che la blogosfera mi aveva suggerito pure cosa leggere su carta, non solo sul monitor e ne ho sorriso, leggermente inquietata.
Ho ingoiato con gioia ogni singola parola, e mi sono fatta pure quattro risate, in certi passaggi fino alle lacrime... e tutto ciò, mentre mi aiutavano a riflettere.
Un posto nel mondo è in lettura.

La vacanza - pare che abbiamo finalmente prenotato una piccola settimana nel lontaniiiissimo sudtirolo. Non abbiamo idea di che cosa significhi viaggiare con due bimbi, ma, insomma, a inizio luglio ce ne renderemo conto personalmente. Chissà se facciamo bene a prenotare per conto nostro. Senza l'intermediazione delle agenzie turistiche insomma. Con internet, praticamente. Anzi, internet e telefono. Bò, vedremo. A Stromboli ci andò alla grandissima (conoscemmo una coppia napoletana, che tramite agenzia aveva affittato una catapecchia, pagandola un botto - noi invece avevamo tutti i comfort in stanza, eravamo più vicini al mare (si vedeva Strombolicchio mentre facevamo colazione dalla terrazza panoramica.. ah... che visione mattutina.. ti alzavi solo per quello.. ah.. la Sicilia... ) e ovviamente avevamo pagato molto meno. Vabbè, in gergo è culissimo, lo so, ma chissà...

Mattìa - con la doppia poppata imposta, cresce di più, quindi sto continuando così, anche se è molto più stressante - intanto abbiamo terminato due lunghe settimane di areosol.
Adesso ha sempre i piedini nudi, e non mi ricordavo quanto fossero dannatamente profumati e seducenti a tre mesi. Anche lui è molto interessato ai suoi stessi piedini, e infatti a volte glieli avvicino alle labbra, lui se li sfiora, e se la ride alla grande.
Ride per un sacco di cose: sguardi buffi, le manine laboriose, esco-pààà, il solletico. E' un giocherellone, ma non trascura mai di meditare silenziosamente osservandosi intorno, regalandoci grandi sguardi interrogativi, che ci fulminano il cuore (pare chiedere 'perchè viviamo? che senso ha il mondo? e la vita? cos'è?')
Come direbbe la zia A. un pò filosofo lo è.

Ivan - non abbiamo dismesso la macchinetta aerosol, perchè abbiamo iniziato una lunga settimana di terapia con lui. Ha una tosse bronchiale da far spavento. E oggi, per gradire, un mg di cortisone. Sta lagnoso, antipatico, e dispotico: insomma malaticcio.

Cosa bella: ieri mentre cucinavo, lui parlava al telefono col padre 'papààà, mamma fà il risotto, senti il poffumo? seenti chee pofffuuumo??'

Cosa brutta: l'altro giorno 'mamma, tu non capisci niente. io piango, e tu ti arrabbi'.
Si riferiva ai suoi capricci (natalizi tra l'altro, se li stava ricordando) per la infinita voglia di cioccolato (delle monete di cioccolato al latte), capricci che arrivano alle lacrime, e che a quel punto mi fanno perdere la pazienza, perchè io li odio, i capricci.
Ora, gli ho spiegato che io mi arrabbio perchè lui fa i capricci - gli ho spiegato che la cioccolata va bene in piccole quantità ma che troppa fa male al pancino e bla bla bla.
Ma quanto mi ha fatto male quel non capisci niente. Ha centrato in pieno. Io temo proprio di non capire niente. Vado a tentoni nella vita, e specialmente con lui. A volte mi sento una principiante cui hanno dato troppi compiti, troppe responsabilità, senza prima un adeguato tirocinio, praticantato o cose così.

giovedì 5 novembre 2009

Stanca persa


Domenica mattina maritosgainz è partito per quel di Genova.
Solo una settimana via, cioè cinque giorni lavorativi e praticamente un giorno e mezzo di riposo (mezza e più domenica, e quasi mezzo sabato prossimo - grazie tante improbabili orari di aerei!).

Il cucciolone è un angelo, perfortuna.. mangia, dorme, mi aiuta, fa pochi capricci, mi coccola, e non mi ostacola quasi mai. Ha solo più bisogno di vedere i kinfloy (Pink Floyd at Live8) in dvd, ma penso sia solo per sentire il papone più vicino - oltre che per guardarsi bene bene il sax e la batteria.
Poi butta tutti i cuscinoni per terra, sistemandoli a mò di batteria, ci si inginocchia davanti, e 'li suona', mimando con la boccuccia improbabili percussioni appena inventate.

Il peso della mia pancia prominente si fa sentire e vengo presa da pensieri deficienti, quali ad esempio:
'non chiudo la porta con il chiavistello alto, dovessi sentirmi male, Ivan almeno arriva ad aprire i giri di chiave'
'non rimando il rimettere ordine in casa, e buttare giornalmente la spazzatura, dovessi sentirmi male, e dovesse venire gente inaspettata, almeno trova la casa in aspetto decente'
'faccio più spesa, dovessi sentirmi male, detesto non avere nulla da mangiare nella dispensa!' e così via..

Di tutte le figure che mamma-carpina ricopre (cuoca, amica di giochi, bàlia, colf, maestra, disegnatrice, dottore, personal trainer, personal book-reader, personal shopper, sceneggiatrice, cantante a richiesta, ecc..) la meno riuscita è sicuramente la psicologa infantile.
Anche perchè lei proprio non lo è, e rischia certi errori madornali e grossolani, che possono poi minare alla base del rapporto col pargolo (vedasi le crisi sulla pipì), ma vabbè c'è pure questo nel conto.

Oggi è giovedì.
E siamo sopravvissuti a questi giorni di dura routine: sveglia, colazione, preparazione, asilo, lavoro, pausa, casa, pranzo, faccende, nonna, lavoro, uscita, casa, rito di cena/giochi/coccole, telefonata al papà, nanna cuore a cuore.
Il tutto sentendosi immensamente fortunati per tante cose, ma soprattutto perchè la febbre non ci ha ancora fatto visita, e speriamo se ne resti lontana per questo fall/winter season.

Ieri sera per spezzare la monotonia, c'è stata una festa di un seienne, con bimbi urlanti, e un buffet che ha ben rimpinzato il mio stomaco.
Come sempre, Ivan è il più emozionato al momento del Tanti Auguri a.., e guarda tutta la scena (candelina, mani che applaudono, stecche e stonature, macchine fotografiche in azione, bimbo che spegne, luci che si riaccendono, applausi scroscianti) con occhi rapiti e sognanti, e la bocca semi aperta dallo stupore. Ogni. Volta.

E' stupendo guardare il suo viso e i suoi occhi, mentre esplora il Mondo circostante, e tenta di far propri codici altrui, incorporare abitudini per lui nuove, e sorridere: più di tutto è bello veder sorridere i nostri figli.
E' una di quelle cose che ti leva la stanchezza di dosso.

lunedì 12 ottobre 2009

Risvegli piacevoli

Stamattina maritosgainz è partito presto presto, per raggiungere Foggia entro l'orario di ufficio.
Ivan si è svegliato alle 7.45 (menomale che mi sveglia lui!!), è sgusciato nel lettone, mi ha subito chiesto del papà, e poi ha preteso coccole, acqua, calzini gommati e colazione.
E' un tipo con le idee chiare, lui. :)

Arriviamo in cucina, e troviamo sul tavolo, un bigliettino del paponesgainz 'Buongiorno Principessa & Principini'..
Divertita lo leggo a Ivan, che ci pensa e precisa 'mamma, tu no è a pincipessa. Tu è Mamma'

Chi l'avrebbe mai detto, alla piccola carpina che fu, che un giorno avrebbe ambito a titoli ben più onorifici, dei classici reali?

venerdì 25 settembre 2009

Voglio trovare un senso a questa... pipì


Non me ne vogliate.
So bene che due post sulla dìndìn, uno dopo l'altro, sono una esagerazione per chiunque.
Ma il fatto è che questo è un periodo cupo e triste e pieno di domande su di me e sul mio cucciolo.

In principio era il pannolino.
E tutto era facile. Certo, il pupetto era diventato pesantuccio da issare sul fasciatoio, ma io ormai avevo una manualità non indifferente, e il pannolino sporco veniva prontamente gettato dal nanerottolo di casa, con tanta soddisfazione di tutti: nanerottolo, mamma e papà.

Poi arrivò il caldo, e il sudore, e il culetto rosso a contatto col pannolino, e il momento che sembrava quello giusto, e, messi da parte i millanta pannoloni d'avanzo, comperati gli slippini e boxerini più carini in commercio, abbiamo iniziato lo 'svezzamento da water'.

Ho scritto pochi post. Uno sulle prime ovvie difficoltà. Uno sui progressi. Uno che cantava vittoria troppo presto. E uno direttamente indirizzato alla pipì, una preghiera bell'ebbuona, che la dice lunga sul fatto che noi non sappiamo più dove sbattere la testa.

Cerco in continuazione di aggiustare il tiro, tentare nuove strade, ma a me pare che la situazione degeneri, e insieme a lei, la mia tranquillità.

Non so cosa fare. Come fare. Come prenderla. Come rispondere.
Devo rispondere?
Ma la domanda quale è?
Richiesta di attenzioni?
Ma se è il mio unico figlio, al momento?
Gli sto appicciata come chewing-gum ai capelli.
Forse gli sto troppo attaccata?
Forse dovrei fare ogni tanto io un viaggio di lavoro, anzichè il papà, così sentirebbe anche la mia, di mancanza, ogni tanto.

Lavoro fuori casa otto ore. Ma le restanti sedici, sto sempre con lui.
Non vado mai fuori da sola. E il week-end è 'tutti insieme'.
Lo coinvolgo in tutto quel che faccio, a casa e fuori. Gli spiego ogni cosa, anche mentre guido. Rispondo a tutte le sue domande. Gli canto canzoncine buffe appena inventate. Insieme ridiamo che è una goduria: lui fa ridere me, e io faccio ridere lui. Gli racconto storie belle, e gli semplifico quelle brutte. Gli cucino la pappa ogni sera. Gli compro i biscotti preferiti e gliene faccio provare sempre di più buoni (modestamente ne sono un'esperta). Facciamo la spesa insieme e lui è felice quando lo tratto da adulto. Non gli impongo mai nulla, gli spiego ogni singola decisione, facciamo accordi che soddisfano entrambi, e sogno di non deluderlo mai.

Non riesco a non baciarlo e coccolarlo per più di mezz'ora.
E lui le sente queste cose, io lo so, lo sento, lo capisco da come anche lui mi coccola e mi cerca, e dal fatto che quando siamo fuori, se deve mostrare qualcosa di nuovo, o vuole fare domande, chiede e sempre e solo 'mamma??'

E allora perchè mi sento così maledettamente inadatta a questa cosa che è: educarlo a capire il proprio corpo, riconoscere lo stimolo della pipì e farla al posto giusto?

D'accordo, c'è la parte pratica della faccenda: cambiarlo mentre stiamo per uscire, non è il massimo. Rientrare in pausa pranzo e dover smontare il seggiolino per lavarlo, e lavare i tappetini dell'auto, non è il massimo. Fargli indossare i sandali perchè le scarpe sono ancora bagnate non è bello. Cambiare tutto il letto due giorni di seguito neppure. Smontare e lavare il divano non è divertente.

Ma non è questo.

Io voglio capire perchè.

C'è la questione psicologica che mi sfugge.
C'è il 'fratellino' che però ancora non è nato.
C'è il primo fresco, ma c'è per tutti, e non mi pare di aver visto l'asilo sottosopra in questi giorni.
C'è la mia 'ossessione' per la pipì.
C'è che forse non era il momento adatto per togliergli il pannolino.
C'è che forse mi fa i dispetti e io non so perchè.
E c'è che a me, vien solo da piangere.

lunedì 7 settembre 2009

My holiday's Report

Settimana 1:
Si rompe la lavatrice;
Arriva la nipote seienne come ospite per qualche giorno, e un pomeriggio se ne va a zonzo con l'amichetta, salvo poi tornare con aria drammatica (e giuro che non ha mai visto Anna dai capelli Rossi, eh), comunicandomi di essere uscita dal villaggio.
Io, con Ivan, senza marito (fuori per qualche giorno di lavoro), e con pancia quasi prominente, me ne vado in panico, snocciolandomi in testa tutta una serie di losche visioni di quel che le sarebbe potuto succedere. E da quel giorno: niente più libertà pomeridiana per la Pupa, con mio grande rincrescimento, ma enorme sollievo di responsabilità.

Il rituale del mare si instaura: sveglia 7.30, colazione, costumini, borsa mare, navetta h 9.00 - spiaggia, cremina, corri, richiama, riprendi, bagna, gioca, ricorri, rincorri, altalena, pesciolini, e via, mare fino alle 11.50 - navetta h 12.00 - doccia, pranzo, nanna. Sveglia, giro in bici, cena, baby dance*, bici, e nanna.
In loop.

Settimana 2:
Arriva zia con cuginetti di 4.5 e 2.5 anni, e per sette giorni, abbiamo le orecchie piene di canti, urla, liti. Litigiosi ma inseparabili, i cugini.
Ottime bavette con vongole veraci.. ottime.. davvero fantastiche!

Settimana 3:
Arriva zia con cuginetti di 19 e 14.5 anni, più amici di 14.5 e 12.5 anni.
Il caos si è impossessato della casa, delle notti, e il vuoto si insinua di continuo nel frigo e nella dispensa. Si tentano fughe notturne, seguite da rimproveri all'alba.
E' vero: è meglio, molto meglio quando sono piccoli!

23 Agosto: festa di San Bernardino a Bernalda, con tanto di tamburelli, trombe, fucili, sbandieratori, bande, gente in costume medievale, carro, chiasso, bancarelle..

Settimana 4:
No grazie, stiamo pure da soli.
Unica e vera settimana di relax.
Metti l'acqua per cucinare? Ti butti sul letto finchè bolle. Bolle? Butti la pasta e ti butti sul letto finchè cuoce.
Sarà per questo che sono letteralmente lievitata?

Rientro a casa: pranzo al ristorante con menù à la carte, con conseguente furto di quattrini da parte del gestore.
Apriamo le porte di casa: HOME SWEET HOME.
Riconosco il profumo di casa mia, gli spazi, gli stralci, le foto, i quadri, i rumori.
E il cucciolo.. acchiappa il suo triciclo e corre, corre, ridendosela di gusto perchè 'ghida i motoccafo' (= guida il motoscafo).


* baby dance= serie di balli di gruppo con coreografie semplici, e basi di canzoni per bambini, vedasi 'ma il coccodrillo come fa?' 'stendipanni' 'un cocomero tondotondo'..

mercoledì 2 settembre 2009

Un pensiero all'Amica

Cara Amica, Cara Mamma, Cara Ex-Collega, Cara ex-compagna-delle-superiori.

Non riesco neppure ad immaginare che cosa hai passato in questi giorni.
La sorpresa, lo spavento, e il dolore che ti hanno attraversato, non hanno eguali, per una donna.
Una gravidanza extra-uterina, e nel mondo cambiano i colori.

Piangi, piangi pure.
Dalle lacrime uscirai più forte, e domani sarai di nuovo tu.