Visualizzazione post con etichetta parchi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta parchi. Mostra tutti i post

lunedì 18 novembre 2013

La Coffee Lady e le stagioni della Vita

L'Autunno al Bishop Park - 17/11/2013
La Coffee Lady è più o meno il ruolo che ho ricoperto nell'ultimo mese, durante i Coffee Morning organizzati dall'associazione scolastica di cui sono parte.
In cosa consiste il ruolo è presto detto, ed in realtà implicito nel nome stesso: offro e preparo caffè e thè, per i genitori che sono intervenuti all'evento, in cambio dei loro contatti (numero di telefono e indirizzo e-mail) che la Scuola non può divulgare, ma che ci servono come non mai, specie in fase di preparazione-organizzazione di una Christmas Fair.

Ora, se all'inizio, come al mio solito, sono nervosa -> silenziosa -> timorosa, e non so bene che fare e come approcciare la gente, ecco che al quarto coffee morning sono lì che preparo con mani esperte un caffè-zucchero-latte per una mamma, mentre saluto e intrattengo un'altra mamma, e con l'unica mano libera sto scrivendo i dati di un'altra mamma ancora.

martedì 6 agosto 2013

My London > Regent's Park


Buongiorno! Oggi post mattutino, meh meh, l'organizzazione va migliorando ;-) 

Sabato pomeriggio ci siamo concessi una piccola capatina a nord di Londra, una zona che non fa parte del nostro solito itinerario.

mercoledì 10 luglio 2013

Lovely, sunny weekend @London

Venerdì sera, rientrando a casa, in bus.
Londra in questi giorni è più che mai estiva.
Le temperature sfiorano i trenta gradi, e il sole non si fa desiderare, anzi.
Così un pò inizio a sentirmi in vacanza, nonostante la scuola sia aperta e funzionante fino al 24 luglio (!!), e il nostro week end è cominciato venerdì sera, dopo cena, con una semplice passeggiata sul lungofiume, attraversamento ponte e corsette nella piazza davanti a pub e ristoranti. E pazienza se i nostri boys erano gli unici bambini in quella bolgia di giovani e diversamente giovani che si godevano gli ultimi raggi di sole che tramontava al di là del fiume, verso Richmond.

mercoledì 5 giugno 2013

La settimana dei pic nic, dei parchi, del verde, del sole

Oh insomma, la settimana di half term sarà pur stata piovosa, ma noi ormai stiamo imparando a cogliere l'attimo, così se lo scorso lunedì abbiamo devoluto la giornata al Windsor Castle, poi abbiam dovuto pagarne le spese con due giorni completi di clausura causa pioggia, allietati da amiche e amichetti.

Giovedì poi, grazie a una neomamma, R, abbiamo comunque goduto di una giornata fuori, nonostante il tempo non proprio invitante e, honestly, se non fosse stato per lei, io a casa restavo!

Così, tra una pioggia e l'altra, siamo arrivati al soleggiato Venerdì!
Avevo due amiche che 'organizzavano' qualcosa (leggi: pic-nic e afternoon tea), ma avevo capito l'andazzo quando non rispondevano ai miei solerti sms, viber text, whatsappate :-\

Così ho cotto due etti di pasta, l'ho condita con pesto, olive nere e pomodorini rossi, e ci siamo avviati al parco, me, myself and I, ovvero io, I. e M..
È stato il primo pic-nic per conto nostro, e qualcosa mi dice che non sará l'ultimo, visto che ci siamo solo divertiti e rilassati! :-)
E niente, ho imparato a far pic nic senza troppe complicazioni!

Ecco i cuccioli che 'volano' verso il pic nic. Si vede che ne avevano proprio voglia, eh? Corrono sollevati da terra! :-D 

Eccoli che non vedono l'ora di azzannare la pasta, e la frutta che hanno costituito il nostro italian style pic-nic.


Ed ecco il meritatisssssssimo riposo di mamma carpina, che guardava i cuccioli fare nuove, easy amicizie sotto l'ombra degli alberi.


Così venerdì abbiamo passato più di sei ore al parco. E io non credevo neppure fosse fisicamente possibile e invece..

Poi siccome ci abbiamo preso proprio gusto, domenica l'abbiamo allegramente passata con loro tre al bishops park, che é stata una piacevolissima scoperta! L'ultima colta che ci eravamo stati, un annetto fa, era tutto in costruzione.. E ora...

..ora ci sono prati, alberi, ponds, fontane..

..addirittura una statua in una laguna...

E i boys, completi dell'amico A, si son goduti l'intera giornata di sole-ombra-vento-caldo-caldissimo-freddo-sole-ombra, giocando nel playground, facendo mega bubbles, rincorrendo una barchetta radiocomandata (invidiatissimo aggeggio appartenente a un altro boy), mangiando, bevendo, facendo pipì negli appositi bagni (o, all'occorrenza, negli appositi cespugli).

Poi nel pomeriggio lei con la sua prole di non uno, non due, ma tre boys, ci ha raggiunti e allora il football l'ha fatta da padrone, fino al momento di rientrare per cena-docce-nanna, che il lunedì avrebbe portato una nuova settimana di scuola.

Così adesso, tempo permettendo, il parco mi è entrato nelle ossa e son due giorni che dopo la scuola, ci stiamo spaparanzati negli affollati playground che siamo così fortunati da avere nei dintorni, o dietro casa, nel nostro personalissimo giardino giapponese, così definito dal mio primogenito...



La meraviglia negli occhi dei bimbi che si divertono, non è facilmente descrivibile...


Well, have a good week!

venerdì 13 aprile 2012

Di giorni, di passeggiate e di gratitudine

E così è passata la nostra prima Pasqua a Londra.. senza la famiglia, e gli amici di sempre, ma con i nostri nuovi amici, e Londra alle finestre..

Così, un pò scioccata perchè maritosgainz ha sostenuto due esami di certificazione, il primo sabato  e il secondo domenica (sìsì, la mattina di Pasqua), ho organizzato un pranzo pasquale con A e A, e la piccola M, che ci hanno raggiunto e tenuto compagnia per tutta la domenica di Pasqua.
E menomale che ci sono gli amici, e che maritosgainz ha finito l'esame per l'ora di pranzo..

Il pranzo consisteva in lasagne besciamella e pesto, pollo e peperoni al forno, vino rosso spagnolo, fragole al limone, crostata di frutta e cestini di mandorle e cioccolato. Abbiamo pranzato tardi, così per cena abbiamo terminato la crostata e lo spumante, e siamo andati a nanna sazi e contenti...

I bimbi erano felicissimi.
Hanno trovato due uova di pasqua, con sorpresa aggiunta dalla sottoscritta (che ci posso fare, per me l'uovo comprende una sorpresa-giocattolo.. mentre qui a Londra le uova regalano ovetti di cioccolato.. ma si può??) sul tavolo della colazione, e Ivan non faceva che galoppare sul suo nuovo hobby horse (che poi per caso abbiamo scoperto nitrire e galoppare davvero.. :-) e Mattia tentava di pescare i pescetti di plastica con la sua nuova cannetta da pesca :-)

La sera di Pasqua io e A giocavamo a burraco. Mia cognata per telefono mi ha ricordato che 'è Pasqua, non Natale', ma che ci posso fare?

Il giorno di Pasquetta, sempre con A, A, e M, siamo stati a pranzo a Wimbledon. No, non su un campo da tennis, ma in un vero ristorante mondiale, dove ho mangiato giappo-indi-cinese, ed accuratamente evitato l'italiano (pasta e pizza li preparo spesso, grazie..)..

Martedì, riposo, casa, impastamenti, coccole e co.
Mercoledì oltre che essere stato il trentottesimo compleanno del mio consorte, io e i bambini siamo stati alla Bocketts Farm, uno spettacolo della natura, accuratamente sistemato e messo su per le famiglie con bambini di tutte le taglie, con un sacco di cose da vedere e da fare!
Una pensa: ok, fattoria, verde, animali, puzza, scappa.
E invece: verde, tea room, trattori a pedali (e i bimbi che li guidavano), mega puzzles degli animali, tappeti elastici (dentro e fuori!), mini città a misura degli animali, coi palazzi cartonati, e addirittura un sainsbunny's, animali da toccare, capre munte in diretta, lavamani con sapone e asciugamani elettrico all'uscita di ogni attrazione animalesca, cavalli, capre, maiali, mucche, pollame e volatili vari (ognuno con la propria storia), playground enormi e fornitissimi, una enorme zona pic nic, la corsa dei maiali, il giro della fattoria in trattore, e giochi, ancora giochi..
Ma la cosa più eccitante e assolutamente fuori programma, è stato il parto di una pecora, che ha dato alla luce (senza neppure un lamento) un agnello (non so se ce ne fossero altri, io non ho più retto e sono andata via..)
Poi Ivan si è fatto rotolare giù dal fianco della collina, su un morbido prato verde (non credeva alle proprie orecchie quando gliel'ho suggerito.. e ridendo ridendo ci ha provato e gli è piaciuto!).. mentre Mattia ha guidato un vero trattore (con le gomme interrate), e io ho conosciuto meglio la mia nuova amica S e il suo piccolo L.
Al ritorno siamo stati a casa mia e il pomeriggio è passato lieve, tra una treccina, un pezzo di ciambella, un caffè italiano e un thè inglese, e le solite, sante, belle chiacchiere tra me, A e S, mentre tutti i cuccioli giocavano e se la intendevano alla grande :-)

Stamattina poi, un nuovo incontro, un amore a prima vista: ho conosciuto il Richmond Park.

A due passi da casa mia (leggi, dieci minuti di un frequente bus), c'è un cancello incantato, che ti fa entrare in un mondo a parte, che è Londra, ma sembra countryside, che è orizzonte verde, e silenzio tutto intorno, e orme di cavalli nel terreno, e foglie secche tra l'erba, che pareva ancora autunno, e noi che le calciavamo come si fa con l'acqua del mare.... e poi... tra gli alberi, in lontananza.. i cervi.
Lovely.
Abbiamo camminato due ore, ma non ce ne siamo neppure accorti..
E quando le nuvole bianche si sono spostate, lasciando cadere il blu dal cielo e la luce del sole, proprio mentre ci stavamo avvicinando al laghetto, e il verde si è fatto più limpido, e l'aria più tiepida, e noi sentivamo il profumo del mondo.. bè, è stato allora che mi sono sentita felice e fortunata.
Ivan e Mattia correvano avanti con A amichetto di Ivan.
Io chiacchieravo nel mio inglese con G, la mamma di A.
E così, tra un niente e un tutto, mi sono sentita immensamente grata.

sabato 10 settembre 2011

La prima volta ad HYDE PARK da soli

Stamattina, complice il week end lavorativo di maritosgainz, e il tempo che doveva essere clemente, ma è stato addirittura bello, nonchè la mia voglia di uscire, ci siamo finalmente diretti con il BUS fourteen, towards Warren Street, ad Hyde Park.

Ora, una pensa di arrivare ad Hyde Park, e di poter raggiungere il Serpentine, o il playground memorial di Lady D in men che non si dica. Poi una capisce che deve solo ringraziare il Cielo di esserci arrivata, ad Hyde Park, che è grande, grande, grandissimo, immenso!

Appena entrati, la favola - ma possibile che da qualsiasi angolo vi si acceda, ci trovi sempre un'atmosfera incantata in quel parco?

Sullo sfondo, Fishermans, un laghetto, completo di cigni, anatre, barche, circondato da perfetto lawn (=prato inglese) e alberi enormi, coi salici piangenti che approfittavano del gentile venticello di fine estate, per rendere l'atmosfera addirittura romantica.
Ogni tanto, qualche cavallo a passeggio (e ci sono pure io segnali GIVE WAY TO THE HORSES, ovvero dare la precedenza ai cavalli - incredible!!).

E insomma ci addentriamo in questa macchia verde e azzurra, in cui la luce sembra rigenerarsi e riverberare d'infinito, e troviamo il playground.
Ah, una cosa carina è che tutti i playground sono cintati da una cancellata, e che è vietato portarci i cani, e che ADULTS MUST BE ACCOMPAINED BY CHILDREN :-)

Ivan e Mattia si sono divertiti, sfrenati, Ivan a un certo punto si è levato le scarpe, che aveva caldo, Mattia giocava con tutto e con tutti, anche con le foglie secche...
Tutti cercano di rivolgere la parola a Mattia, lui restituisce uno sguardo timido e ammaliatore, ma nessuna parola. Al massimo indica. Mi guarda, e indica qualcosa, di cui immagino mi parlerebbe se parlasse.

E parliamo del parlare di Mattia.
Ecco il suo dizionario, ad oggi:
MAMMA
PAPA
GHGHGHGH (Ivan)
WAWA o AWA (acqua)
CACCA
OOOTTA (scotta)
NANNA (ciuccio)
BOUM (battuto, e indica dove ha battuto)
UTTà (frutta)
PAPPA
TòTTò (toc toc - bussare alla porta)
PAPIPAPI (pronto - al telefono - ma solo quando non sta parlando con nessuno, altrimenti diventa seriamente muto muto)
Sì e No, li mima con la testolina.

Ecco - nient'altro pervenuto.
Se gli chiedi 'come ti chiami?' risponde 'mamma'
Ok ha solo diciotto mesi, ma Ivan il proprio nome lo diceva, e sì lo so, ogni bimbo è diverso, e non fanno bene i confronti - però che ci posso fare?


L'altro giorno ho realizzato che ero molto più rilassata nel crescere Ivan, primo figlio, che non Mattia, secondogenito - proprio perchè mi andava bene qualsiasi cosa facesse, non avendo esperienze precedenti con cui purtroppo fare paragoni!
Il fatto è che poi Ivan è diventato il metro di paragone per il piccolo Mattia!

Please, help me about it!

Ma ho divagato.. la mattinata si è conclusa con noi che mangiavamo del pane, in riva al lago, finchè Ivan non ha avuto la brillante idea di dare del pane a un cigno, che poi si è preoccupato di uscire dal lago medesimo, per raggiungerci, chiedendoci in lingua cignesca, altro pane.
Ora, i cigni sono meravigliosi, visti da lontano, nel loro habitat - visti da vicino hanno un becco enorme, e sono giganteschi.
Siamo fuggiti via!

Prima di riprendere il bus, già che c'eravamo ho portato i cuccioli da H&M.. e poi dalla Benetton, che c'erano i saldi e francamente ho preso qualcosina (scarpe aperte, finalmente! e una camicia completa di sciarpa..), con Ivan e Mattia che si lamentavano, ovviamente, perchè sono maschi ecchevelodicoaffà...
Insomma, mi devo sentire in colpa per aver rinunciato a un'oretta in più di parco, in nome del sacro shopping materno?

;)