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lunedì 1 luglio 2013

A lot in the air

Avevo in mente tanti di quei post in questi giorni, perchè tante son le cose che mi hanno attraversato la mente ed il cuore, in un turbinìo di pensieri, immagini, parole, sentimenti e stati d'animo incantati.
Avevo già diversi titoli sotto mano, ma poi, appunto, le cose sono state parecchie, e non son riuscita a mettere due parole in fila neppure nel week end!

Ecco i post-solo-pensati :-)


lunedì 4 luglio 2011

Siamo ancora vivi

Giorni di assenza dal blog, e non solo.
Mattia è stato malato. E io empaticamente con lui (senza esserlo davvero).
Ha avuto febbre per tre lunghi giorni. Ho ceduto all'antibiotico, che lo ha fatto stare davvero bene! Lo posso dire: evviva l'antibiotico.
Io che in genere lo odio.
Forse perchè con Ivan raramente ha funzionato subito e davvero. Menomale che non lo prende da più di un anno!!
Adesso c'è un imprecisato numero di nuovi dentini in bella vista, nella boccuccia di Mattia.

However.. le chiavi della nostra nuova casa londinese sono state consegnate a maritosgainz, che poverino, si prodiga per descrivermela e vantarla, ma a me risulta tutto difficile immaginare: devo vederla! Ho visto delle foto, ma non da ogni possibile angolazione, purtroppo.
Ha la moquette blu. Il blu è il mio colore preferito. In tutte le tonalità. Questo insomma, è un punto a suo favore! Riesco a sorvolare sul fatto che sia moquette! ah, sto già diventando inglese insomma ;)

La casa ha le porte e le finestre bianche, che avrei voluto qui a casa nostra, ma che erano fuori-capitolato (le finestre bianche proprio fuori progetto, ovvero impossibili).
E questo, è un altro punto a suo favore.

I suoi mobili, sono essenziali: due divani, la cucina completa, due letti matrimoniali, e due armadi a muro nelle camere. un tavolino. due comodini sparsi per casa.
Sò proprio strani gli inglesi.
Hello!! Manca un tavolo! Mancano le sedie! Ma dove mangiate voialtri? Per terra? Sul coffee-table??

Ma.. tadàààà, ecco che ci arriva in soccorso ikea.com!
Abbiamo scelto on line i prodotti da ordinare, e tempo due settimane, essi arriveranno a casa puntualmente consegnati - solo da montare!
Maritosgainz è così contento, che si è già comprato (da ikea, of course) tutto il set necessario per il montaggio, compreso l'avvitatore elettrico!

Ivan sta frequentando questo english summer camp, in fattoria, ed è felicissimo, di incontrare cows and lambs :-)
E l'altro giorno alla domanda 'lo vuoi un bel gelato?' ha risposto 'cool!'
ok, sarebbe un american summer camp, ma va bene lo stesso no? ;)

Mattia, dopo la malattia, è cambiato, cresciuto, e sorride sempre. Cucciolo, è stato così male, che adesso ogni motivo è buono per gioire :D
Inventa continuamente nuovi giochi.
Alcuni esempi: prende l'anima di cartone della carta da cucina, prende un giochino, e ce lo infila dentro; il giochino cade, lui ride, lo riprende e continua, in loop, a fare questo gioco ingegneristico.

Oggi l'ho beccato che prendeva piattini, posate e bicchieri di plastica, dal cassetto della cucina, e li buttava uno alla volta nel lavandino della cucina stessa - per arrivarci meglio si alzava sulla punta dei piedi, ed era buffissimo!

Dice sì e no. Con la testa. E sono dei movimenti così teneri, ma così decisi!!
Sia quando la risposta è positiva, che quando è negativa, essa viene accompagnata da un sorriso soddisfatto. E' contento di riuscire a comunicare, capisce che sta facendo qualcosa di bello, e se ne compiace alquanto..

I cuccioli si lavano i denti insieme! O meglio, dò a Mattia il suo spazzolino, badando che non lo infili dappertutto (per poi farlo tornare nuovamente in bocca!), mentre io lavo e spazzolo in pace i dentini di Ivan. Mattia era diventato ingestibile, durante questa operazione, che viene compiuta almeno tre volte al giorno! Così un giorno mi venne (meglio tardi che mai) l'idea di far partecipare Mattia a questo rito (anche per farlo abituare): ed ho fatto tredici! Ora Ivan è contento di lavarsi i denti, guardandosi il fratellino, che è contento di ciucciarsi le setole dello spazzolino, guardandosi tutt'intorno. Insomma, sudo meno, ecco!

E poi: è più di un mese che abbiamo levato la vaschettona per il bagnetto di Mattia, e... Mattia fa la doccia! L'acqua gli arriva a getto normale, da tutte le parti, e lui ride, o si protegge, ed è felicissimo di questo rito movimentato e divertente. Ed io sono contenta di non dover lavare la vaschettina e riporla in bella vista in bagno! E poi, è proprio più comodo e veloce!
Insomma, si cresce!

La scorsa settimana non abbiamo dormito benissimo, la febbre e i rantoli di Mattia ci hanno accompagnato diverse notti. Questo ha fatto sì che io praticamente smettessi la dieta. Ho capito perchè ho iniziato tardi la dieta - perchè ho iniziato tardi a dormire! E' come se dovessi compensare: se non dormo, mangio.. vabbè esagero!
Comunque, passata la malattia, si dorme alla grandissima!
Che dire, il sonno mi rende i miei figli più simpatici - giuro!!!

Ohddio! Ho scritto uno dei miei soliti, vecchi papiri!
Bè, se qualcuno è arrivato fin qui, si merita un bel Buona Notte e Sogni d'oro! :-)

mercoledì 16 febbraio 2011

Nove giorni che non scrivo e.. va così

Il calendario dice che mancano pochi giorni al primo compleanno di Mattia, e incredula, mi pare una parola riduttiva, per descrivere come mi sento quando ci penso.
Quest'anno è stato particolarmente impegnativo, come tutti i primi anni che si rispettino.

Noi tutti abbiamo tentato nuovi equilibri, provato nuove strade, fatto spazio a necessità nuove e vecchie, sbagliato, imparato, provato, tentato, abbiamo riso e abbiamo pianto, abbiamo discusso, litigato, ci siamo riappacificati, siamo cresciuti, siamo ingrassati, abbiamo imparato tanto, senza mai averne abbastanza, e questo è l'importante, alla fine dei conti.

Una pensa di avere il mondo in tasca, e poi scopre di avere la tasca bucata, e che il mondo è fuori, al di là di sè.

Dopo un anno di lavoro onesto e sfiancante, smetterò di allattare.. oh, certo, la manina delicatamente appoggiata sul seno, durante la suzione, mi mancherà molto; come i suoi occhi estasiati, e i suoi stacca e riattacca, ormai autonomi. Come anche la abbondante quarta che mi ritrovo, e che tra poco sparirà come per magìa..

Molto meno, invece, mi mancheranno i violenti graffi che ogni tanto Mattìa mi regala, durante la medesima suzione, e ancora meno i pizzichi improvvisi e i mozzichini a tradimento. E vogliamo parlare dei risvegli notturni??? Meglio di no, và.
Ma queste sono le delizie che il tempo, e la memoria selettiva delle mamme di cuccioli minuscoli, poi cancellano (purtroppo o perfortuna?).
Peccato che Mattìa, sulla dismissione dell'allattamento, non sia affatto d'accordo con me, e che il latte propostogli (in biberon, o bicchiere) faccia sempre una brutta fine, sputacchiato, respinto, schifato e maledetto, nel linguaggio bimbesco del mio cucciolotto. Staremo a vedere..

Intanto, la festa è in fase di organizzazione, gli inviti sono stati stampati (non ancora distribuiti!!), e il luogo prescelto è questo. :-)


Approfitto per ringraziare ufficialmente l'amico ob1, per la creazione di questi stupendi inviti personalizzatissimi!!!

Questi poi son giorni arruffati, pomeriggi indaffarati, e le mattine, in ufficio, non ne parliamo!!

Ma, ho avuto momenti per me (tutti per me!!) e ho fatto del sano shopping... ehhhhh, tutto merito di Paola!!! :)
(e anche dello stipendio che finalmente è arrivato, eh!!)

Ho comprato due gonne (una nera e una marrone), due cardigan (uno a uovo, color verde-grigio, e un maglione con la finta abbottonatura sulla schiena, e le maniche a strega, color cioccolato al latte), due pantaloni (uno cioccolato fondente, a palazzo, e uno beige a sigaretta) , tre camicie (una bianca e una nera, semplici, e una a quadri con i volants sull'abbottonatura davanti) e anche abbigliamento per i cuccioli (il completino per il compleanno, per Mattìa, e roba e scarpe per il prossimo anno, per Ivan)

Non ho trovato tutto quello che cercavo.. ad esempio un cappottino marrone non ce l'ho, e su tutto metto i cappotti neri, ma non mi piaze!!

Sulla taglia della mia roba, e su quello che vedevo allo specchio, (scollatura a parte) preferisco sorvolare, e concentrarmi di più su ombretti e matite per gli occhi!
Ho scoperto che mettere la matita nera intorno agli occhi, ma sul bordo interno della palpebra, sia inferiore che superiore, rende gli occhi più profondi, e non interferisce con la già precaria lunghezza delle ciglia (nonostante il costosissimo mascara!)
E quindi ogni mattina faccio questa attività, e questo mi fa stare meglio tutta la giornata!

E poi ho iniziato ad usare l'ombretto sulle palpebre.. lo stendo con le dita, ed è una azione di quelle che mi fanno sentire più curata, anche per come è fatta (usare il pennellino mi farebbe sentire più finta..), è come stendere un velo di crema idratante.. sembra una cosa naturale, insomma. Poi non uso colori forti, quindi l'esito è assolutamente accettabile, e se lo dico io, che per trent'anni non mi sono mai truccata, tranne a volte il mascara, è proprio così!!

ps - Aggiornamento colloquio milanese: nulla di fatto. Forse collaborazioni random, ma che in ogni caso non trasferiranno l'intera carpi-famiglia in Lombardia! Per ora. ;)

martedì 8 settembre 2009

Ferramenta

Ieri ero in giro per ferramenta, per l'acquisto di alcuni dettagli per completare il montaggio della cameretta di Ivan.

Entro nella prima, grande, luminosa, fiammante ferramenta da pochi mesi aperta vicino l'ufficio, chiedo ciò che mi serve, in particolare staffe reggi-mensola, e loro mi indicano esattamente il corridoio e lo scaffale dove autonomamente recarmi per trovarle.
Arrivo e sgrano gli occhi.
Staffe reggi mensola a L, esattamente del modello montato nella mia stanzetta venticinque anni fa. Ancora quelle. Sempre quelle. Intramontabili.

Desisto, compero un paio di fermaporta autoadesivi, dei fantastici blocca tovaglia in acciaio, pago ed esco, recandomi verso la storica ferramenta del paese.

Arrivo, parcheggio, entro e mi perdo in un corridoio labirintico, fatto di scaffali a tutta altezza pieni all'inverosimile di TUTTO, polvere compresa.
Nel mentre mi vedo arrivare due persone in senso opposto.
Il corridoio sarà largo sì e no cinquanta centimetri.
Loro non si fermano, vengono avanti.
Ok faccio dietro front, esco dal negozio per permettere a questi gentle-man di passare (senza neppure un cenno di saluto o di ringraziamento per la mia retro marcia, vabbè), mi reimmetto nel corridoio, svolto e trovo il bancone, e circa trenta centimetri di larghezza per accogliere il cliente, tra montagne di cavi, bustine, viti, chiavi, tutto accatastato, ma sicuramente con criterio, non lo metto in dubbio.

Dubbiosa per la situazione trovata, chiedo ciò che mi serve, e... sorpresa... la commessa mi fa vedere delle staffe reggi-mensola bellissime, di alluminio, acciaio, tondeggianti, a squadro, coi buchi, le borchie.. wow..
Scelgo ciò che più mi piace e: altra sorpresa! C'è!! E' disponibile!! Oggi, ora, adesso!!!
Pago e ancora incredula rifaccio lo stretto corridoio al contrario, grata a quegli articoli accatastati e alla rinfusa.

Vale sempre il detto "Gallina vecchia fa buon brodo"!!

;-)

martedì 21 luglio 2009

Elogio del Dialogo

Lui: Carpi, com'è che si chiude questa ciotola? Il sigillo semplicemente lo si appoggia o si incastra?
Lei: Ma? Ma l'avevo chiusa! Perchè l'hai aperta? IO NON LO SO, MA NON SAI PROPRIO COSA FARE? GUARDA CHE NON è FACILE RICHIUDERLA, E POI MI DICI CHE FACCIAMO SEMPRE TARDI, CHE è COLPA MIA, CHE FACCIO MILLE COSE CONTEMPORANEAMENTE!!! MA SE POI IO FACCIO LE COSE E TU DIETRO ME LE DISFI, è NORMALE CHE..
Lui: ... veramente l'ha aperta Ivan..
Lei:...
Lei: ma davvero? ihhh quant'è cucciolo.. pensa, è riuscito persino ad aprire la ciotolona.. che forte che è quel furbetto..

(il tutto richiudendo la ciotolona in tre mosse tre)

^-^'' Si vedono troppo i due pesi e due misure? ihihih..

martedì 16 giugno 2009

7 cose di me: ecco chi sono

Eheheh.. stamattina ho trovato una sorpresa su da wasperina.. che mi chiede di parlare di me riassumendomi in sette punti sette.... HELP ME! non sono mai stata sintetica..

1) Amo leggere - prevalentemente romanzi, a quindici anni ho letto VA' DOVE TI PORTA IL CUORE, e da allora il vizio della lettura non mi ha mai abbandonato. La mia scrittrice preferita è la Allende. Amo anche le poesie, e tra i poeti più emozionanti non posso che citare Pablo Neruda e il suo amore carnale per la vita. Mi sa che devo farcelo un salto in Cile.... L'ultimo libro che ho letto e che mi ha regalato il maritosgainz è amnèsia. Bella lettura.

2) Amo ascoltare musica, amo le canzoni che amerei cantare se ne avessi voce. Amo Carole King, e il suo album Tapestry (che ispira il sottotitolo del mio blog), Dolores O'riordan, Carmen Consoli, Elisa..

3) Amo cucinare, amo mangiare bene, amo stare in compagnia e spesso invito gente a casa per il piacere di stare insieme intorno a un tavolo a chiacchierare. Ma la mia vera passione è.. caffèllatte coi biscotti.. lo ammetto.. sono una bambina dentro..

4) Sono una mamma, e da quando sono mamma, sono più bella, più brava, più simpatica e meno acida. Checchè se ne dica in giro, eh!!

5) Amo organizzare TUTTO. Difatti i primi mesi dopo il parto sono stati sconcertanti per me.. Sono pragmatica, sia nel vestire che nel lavoro, sia a casa, che in amore. Insomma non amo i fronzoli.

6) Non ho uno stile mio personale per il vestire. Un giorno sono casual, un giorno country, un giorno sciatta, un giorno sportiva, un giorno elegante. E' un problema, perchè bisogna avere una enoooorme quantità di scarpe (e scarpiere) per fare ciò. Non amo moltissimo fare shopping, e infatti ho qualche problema a entrare in un negozio, provarmi abiti, sceglierli e comperarli. Amo i gioielli (anche se di bigiotteria) in particolare gli orecchini e gli anelli. Bracciali e collane sono opzionali, ma, pure, ci sono. Sono fissata con le creme idratanti, per corpo, mani, viso, piedi.. di contro non mi trucco.. tranne il mascara. Non frequento spesso il parrucchiere, e i capelli ce li ho quasi sempre a chignon con un bastoncino di legno.

7) Sono una perenne ritardataria. Anche al lavoro. E faccio troppe battute. Anche al lavoro.

Bene... ce l'ho fatta.. ho sicuramente saltato qualche passaggio, ma nel complesso dovrebbe essere un quadro 'bastanza preciso.. credo.

Giuro.. avrei voluto scrivere un altro post.. ma è stato meglio così!!!

E adesso giro l'invito a InterpretazioneLibera, Sinusoide, Antaress, Sette cuori in una capanna, e WorldWideMom...

venerdì 29 maggio 2009

Considerazioni Storico-Casalinghe

Una lavatrice di roba colorata è una fregatura, al 100%
Questo perchè è formata per l'80% da roba che si stira, e il restante 20% da calzini che il 100% delle volte è a rovescio.

Poi una pensa che è a posto perchè ha finito di stirare il 100% delle ultime sette lavatrici...
Illusa.. non ha ancora capito che la giostra "sporca-lava-stendi-tira-stira-piega-conserva", è in perenne movimento, ed è un ciclo infinito..

Ma come diavolo si faceva un tempo senza lavatrice, senza ferro da stiro?
Ma sopreattutto senza lavatrice!!!

Poi ci schifiamo perchè un tempo ci si lavava poco, pochissimo.. e te credo!
Se ti devo lavare tonnellate di roba a manina.. sfido chiunque a mantenere un alto tasso di schizzinosità nei confronti di un semplice olezzo di sudore umano! (su quello animale, non ci posso passare, scusate.. specie dopo la mattina in fattoria* della scorsa domenica...)

(*cosa c'era in fattoria? facile: cagnolini, capre, pecore, puzza, mucche, puzzo, cavalli, puzzapuzza, maiali, puzzone, galline, puzzissima, trattore, ricotta, tosatori, bimbi, grandi, sole, aria, vento, alberi, luce. Di tutto di più insomma..)

martedì 12 maggio 2009

Divento saggia

Coloro che hanno paura di essere giudicati, sono in realtà i primi a giudicare gli altri.

lunedì 6 aprile 2009

Week-start

E' incredibile come un week end riesca a ridurmi..
Casa - Robe - Pavimenti - Lavatrici - Polvere - Ikea - Bimby (stasera l'apertura pacco!!) - non ci ho capito granchè, e nonostante lo shampoo, il bagno tiepido di questa mattina, il mal di testa non si placa.

In compenso il mio cucciolo ha migliorato parecchio il cantato che mi fa appresso, mentre io canto Elisa - oppure le movenze brazilere, mentre ascoltiamo, appunto, musica brasiliana.. :)

Ho passato qualche ora attaccata al sito Ikea, tutto per comporre finalmente un Armadio per lo studio, chè non ce la si fa più coi cartoni ancora sul pavimento!!
E adesso quel guardaroba è disteso e impacchettato nello studio.. che attende di essere montato (domani pomeriggio aggiornamenti positivi in merito!)

Quando mi ci metto, mi becco la sindrome da nido, anche se incinta non lo sono.. :) (non penso valga l'attesa di un bimby)

Intanto, da stasera potrò inaugurare una nuova sezione del mio blog, che dovrei chiamare semplicecmente 'bimby' in cui mettere le mie (dis)avventure con questo nuovo strumento casalingo..

Buon inizio settimana a tutti - lettori e non!

martedì 3 marzo 2009

No more circus..

Il week-end non è stato proprio come nelle previsioni.
Circo - nulla - spettacolo mattutino annullato per scarsità di adesioni - e spettacoli pomeridiani improponibili per le abitudini del mio pupetto.

In compenso il tempo era fantastico, e abbiamo fatto una bella passeggiata sabato mattina, io, completa di prole e maritonesgainz, insieme con l'amica Anthos e il suo cucciolo, vagando tra cielo e sole di una mattina che sembrava rubata alla primavera che sta per arrivare..
E infatti.. gli acquisti da Intimissimi, sanno proprio di primavera! :)

Memo #1: la richiesta di un 'cappuccino con cacao' significa: fammi un cappuccino (normale) e aggiungimi del cacao amaro spolverato di passaggio - e non 'dammi del latte caldo con cacao amaro' :-(
E' inutile, la comunicazione è proprio difficile, partendo proprio dalle cose più semplici.. e anche in un bar!!

Memo #2: la torta di mele ha bisogno di cuocere un pò di più!
Memo #3: Ivan adora il risotto col salmone :)

E buona settimana a tutti...

giovedì 5 febbraio 2009

Nota Blog


Ho capito che più argomenti usi per catalogare i post del tuo blog - e più dispersivo è il risultato.

I blog seri hanno pochi, concisi argomenti con cui etichettare i propri scritti, e un generico 'Varie' in cui inserire tutto il resto.

PROPRIO COME ME!

:-D

venerdì 8 febbraio 2008

Sabato mattina


Da piccola andare al Mercato del sabato mattina, era una festa.

Mi piaceva tutto: il chiasso, la roba stesa per essere mostrata e indi venduta (si spera) al miglior offerente, i colori, gli odori (sapevo già che ci stavamo avvicinando ai camion della salumeria diversi metri prima: indovinate perchè?), la varietà infinita di forme date a una maglia, un pantalone, una gonna, una giacca, un tappeto, una tenda, una mutanda, un reggiseno, canotte, reggicalze, collant, pigiama, vestaglie, asciugamani, coperte, lenzuola, pantofole, ciabatte, stoviglie, teglie per i dolci, e chi più ne ha, più ne metta.

Avevo paura dei 'vucumbrà', perchè nelle bambine conficcavano afforza la paura degli uomini sconosciuti, figurarsi se diversi da noi, zingari, o musulmani, o addirittura di colore! (Non per niente, l'Uomo Nero, cioè la carnificazione del Male Assoluto, era, appunto, Nero).

Adoravo, quando ero già più grandicella, l'arte del Mercanteggiare delle nostre mamme:
lei 'giovane?' (modo x richiamare l'attenzione del venditore) - trad. 'scusi?'
lui 'dimmi signò' - trad. 'si, prego, mi dica signora'
lei 'questo a quanto lo dai?' - trad. 'quanto costa questo articolo?'
lui '10.000 signò: è un regalo!' - trad. ' il prezzo dice 10.000, signora, ed è molto conveniente.'
lei 'ciack?? a 5.000 u vue dè?' - trad. 'come? me lo vende per 5.000?'
lui 'ma ciak! a scherzare stai?' - trad. 'no signora, mi dispiace ma proprio non posso'
lei 'naun? allour m' n' uouc. cià, statt bunn.' - trad. 'no? d'accordo, me ne vado. buona giornata'

e lì lui che inizia ad accusarla di non volergli pagare neppure le spese, e lei che dice di avere molti figli, pochi soldi, e che se la tratta bene, ritornerà a fare scorta per tutti gli altri figli, e lui che le dice che si lavora poco, sempre per due soldi, ma che lei, la signora esagerava a chiedere il prezzo di 5.000, e lei che ribatteva, che se non avrebbe ottenuto quel prezzo, non avrebbe acquistato proprio niente, e lui che dài vabbene 6.000, e lei no, feroce e puntuale, 'me ne vado!' e.. dopo un teatro così genuino, che si ripeteva ad ogni acquisto, la signora se ne va contenta di aver speso solo 5.000 (che magari è ciò che effettivamente si poteva permettere).

Ora, io ho assistito, personalmente, a queste cose, non me le invento, era proprio così che si faceva, altrimenti i venditori non avrebbero venduto proprio niente, era come se le acquirenti si fossero unite, tutte, e avessero scelto la linea dura del mercanteggiare aggressivo, del menare al 50%, e non spendere un centesimo di più.

Ma il mercanteggiare è, senza esagerare, un'arte, vera e propria, cioè devi tenerlo nel sangue, e diciamo che con la nostra generazione, il sangue dev'essere cambiato, che se pure siamo figli dei nostri genitori, siamo anche figli dei nostri tempi, e al giorno d'oggi, nessuno sa mercanteggiare.
Infatti vai al mercato, e se ti azzardi a chiedere un prezzo più basso.. più onesto.. ti guardano male, ti trattano male, e quasi ti cacciano.
Per questo al mercato non riesco più ad andare, e se pure ci vado, ogni volta che acquisto qualcosa, mi sento presa in giro.. pensando che quello stesso articolo, qualcun altro più abile di me, lo riesce a comprare ad un prezzo inferiore.
Certo, è vero, se ti metti di impegno, magari riesci a trovare articoli di qualità, che comunque costano meno rispetto ai negozi.. ma è che il mercato lo devi conoscere!
Ad esempio: tutta la prima parte, la più facile da raggiungere, la più centrale, per cui costa anche di più l'affitto del posto per il venditore, i prezzi sono più alti.
Più vai giù, più i prezzi si abbassano, a parità di articoli.
In fondo in fondo poi, io non ci ho mai messo piede, ci sono le bancarelle dei 'piz amrchein', e in generale mi sono sempre stancata prima di arrivarci.
Oggi ciò che più mi colpisce, quando vado al mercato, quelle rarissime volte, è la multi-etnicità degli acquirenti, non più dei venditori.
Se ci cammini ad occhi chiusi, ti sembra di stare in un bazar.. senti gli albanesi, le arabe, le africane.. e quelle lingue hanno così tante similitudini col nostro dialetto!
Un segreto: se vai al mercato e vuoi mercanteggiare, devi vestirti male, in quanto il venditore, per accordarti o meno un prezzo più basso, verifica, in base alle apparenze, se puoi o meno permetterti quell'articolo a prezzo pieno, o no.

Quasi quasi domani vado al mercato! ;-P

giovedì 7 febbraio 2008

La ragazzina in giallo


Tra i miei difetti, c'è quello che adoro vedere filmetti gialli.
Adoro: Colombo.. La signora in Giallo.. Poirot.. Miss Marple.. e da piccola il lunedì sera era dedicato a Derrik, mentre da poco tempo ho conosciuto Montalbano.
Non a caso ho scelto il termine 'adoro': sono capace di vedere e rivedere la stessa solfa anche dieci volte (non dico di seguito, eh!): ogni volta è come la prima.
E' che proprio la mia mente investigativa si sente a casa in quelle circostanze..

Un esempio, per descrivere quanto la mia mente sia tendenzialmente quella di una detective (da quattro soldi, ok): avrò avuto circa 8 anni: un pomeriggio, sto rientrando a casa, e dopo aver citofonato, mi volto a guardare nella macchina accanto al portone, e dentro ci vedo un uomo, con la barba, che mi sta facendo una foto (in realtà può anche essere che stesse semplicemente guardando nell'obiettivo della macchina fotografica, non è che io abbia visto il flash o abbia sentito il click della foto), e al mio voltarmi, sposta la macchina fotografica, e mi fa un sorriso (cui io ho risposto, nonostante la sorpresa di vedermi fotografata). Preciso che faceva freddo, e indossavo un cappello di lana, ma me l'ero messo a mò di basco francese, scosceso, di fianco (non so perchè.. mi piaceva così). Ovviamente ho immaginato che gli piacesse il modo in cui indossavo il cappello. :P

Una volta arrivata sopra a casa, sono uscita dal balcone, senza farmi vedere, e ho preso nota della targa. Ho poi scritto un biglietto misterioso che recitava 'se mi dovesse succedere qualcosa, controllare la macchina targata ........ firmato: Pina.' e l'ho nascosto sotto il centrino del comò della camera da letto. Ecco fatto, mi sentivo al sicuro ormai.

Allora? Non ero già adorabilmente complicata, da piccola? :D

mercoledì 6 febbraio 2008

Un elenco di.. bugie


Da piccola ero rimpinzata di credenze spaventose.. eccone un estratto.. vediamo se qualcuno ne conosce un pò:
- U' monacidd' = Il monacello = infinte notti di puro terrore
- Non deformare la faccia, se passa l'angelo e dice amen, resti così x sempre
- Non spazzare il pavimento di sera, potresti cacciare l'angelo che protegge la casa
- Non stare straiata con le mani incrociate dietro la testa (e perchè? bòh)
- Se hai il ciclo, non puoi fare la salsa (peccato solo x la briosc con lo zucchero di metà mattinata, e per le braccia infilate fino al gomito, in vasche piene di acqua fresca e pomodori rossi, sodi e profumati), altrimenti durante la bollitura delle bottiglie, queste ultime si rompono.
- Il diavolo è nello specchio.. forse per questo quando moriva qualcuno, gli specchi si coprivano con pesanti panni scuri.. o forse, più semplicmente, non ci si voleva vedere nudi e vulnerabili, come si è in quelle occasioni.

Ecco, ora me ne ricordo solo queste..
Se, come dice la Allende, non c'è niente di meglio di una infanzia piena di paura, per sviluppare una mente fervida di fantasie, materia di base per un buon scrittore, oggi dovrei aver già pubblicato decine di romanzi.. :P