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martedì 17 settembre 2013

Mamma, vojo andàe a casa

Ecco la prima impressione, la prima richiesta del mio nursery-boy, ieri mattina, all'ingresso del suo primo giorno di scuola.

Il primario bisogno di essere protetto dal mondo intero, ma soprattutto da quei bimbi sconosciuti, e quelle adulte tutte sorridenti.

Si è piantato fuori, si è trasformato in piombo, e ha pianto lacrime amare. Quanto enorme gli sará sembrato quel portone. Così tanto grande da non poterlo semplicemente attraversare.

Ecco che peró, in braccio alla mamma, stretto stretto cuore a cuore, quel portone lo si attraversa, anche con curiositá.

E si lascia subito la cartellina dove si vede che tutti l'hanno lasciata. E si cerca mano nella mano il proprio appendino. E poi si tiene ben fermo il ginocchio di mamma. E se qualcuno osa avvicinarsi l'altezza ancora permette di nascondersi sotto il sedere della mamma (e lì, chi ti vede?).

Ma poi si alzano gli occhi al cielo e wow! Che Elmer enorme! E guarda lì c'è il family-photo-album! Su un lato della classe ci sono le foto di ogni bimbo, con la propria mamma (i segreti della home visit), coi nomi di ognuno e le lingue parlate (e giá mi pare di fare il giro del mondo..) eccoci lì, ci siamo anche noi, proprio lì!

E poi i puzzles di legno, la cucina, l'uncino dei pirati, il palco della music zone. Ecco, torna il sorriso, si lascia la mamma e per qualche minuto si comincia a crescere lontano da lei. Magari indossando un paio di occhiali senza lenti....

E oggi?
Oggi l'ho preso in braccio, l'ho salutato (con la promessa di uno shopping veloce), e lui ha dato la mano a Nj, l'assistente di L (con la promessa di un outfit da pirata).

E mi ha detto bye bye..


giovedì 25 luglio 2013

Year One - Gli ultimi pensieri

Ieri è stato l'ultimo giorno della prima elementare del mio school-boy.
Tanti sorrisi, good luck, enjoy your summer holidays.
Una pagella prontamente stampata al pc, completa della foto del mio school-boy, in cui sorride, fiero, mentre mostra un pesce di pannolenci fatto da lui medesimo, durante Art and Design.

E quest'anno scolastico si è concluso lasciandomi proprio come all'inizio dell'anno: un pò perplessa.


domenica 14 luglio 2013

L'agognato Learning Journey

Riprendendo il filo del discorso, mammaCarpina ha da poco ottenuto l'agognato Learning Journey dall'outstanding children centre del suo cuore!

Ed eccolo qui, fotografato pagina per pagina ;-)

martedì 2 luglio 2013

La home visit da parte della Nursery

Che qui in UK nulla venisse lasciato al caso Carpina lo aveva capito abbastanza presto, ma non avendo ancora avuto a che fare con una nursery (pubblica, le private non la riguardano), non sapeva esattamente fino a che punto l'organizzazione british si spingesse.

Certo, quando un bel giorno dello scorso anno qualcuno dello staff dell'outstanding children centre (c.centre) del suo cuore le ha consegnato un quadernone in bianco col nome di suo figlio in copertina ed ha pronunciato le parole 'for his learning journey', qualcosa avrebbe dovuto capirla. Alla vista, poi, della scheda di presentazione iniziale, lunga tre pagine, e piena di micro-attività che il pupo 'sa' (put a tick) o 'non sa' (put a tick) fare, la data in cui si comincia a lavorare sull'attività che 'non sa' fare, e la data in cui raggiunge tale abilità, ha sentito la testa girare e le sinapsi fumare.
Pensate sia già tanto? Continuate a lèggere, please...


martedì 9 ottobre 2012

year one: le mie perplessità

Come tutti i miei lettori ormai sanno, I. quest'anno frequenta lo year one, diciamo la prima elementare, per gli amanti del vecchio stile, o anche il primo anno di scuola pimaria, per fare i perfettini.

Una delle cose che più mi preoccupava, prima ancora di cominciare l'anno, erano i fantomatici 'compiti a casa', che ai miei tempi erano una gioia, per la bambina giudiziosa e precisa che sono sempre stata, ma che per i bimbi di oggi, questo stando ai loro genitori, sono un peso intollerabile, al limite della sopportazione fisica.
Io facevo i miei compiti da sola. Oggi sono rare le mamme e i papà che non si (pre)occupano dei compiti dei propri figli. Devo ancora decidere se questa è buona norma o meno.

Ora il fatto è che mi preoccupavo inutilmente, perché dovete sapere, miei cari lettori, che Ivan NON HA MAI AVUTO UN COMPITO PER CASA.
Ormai è un mese, e se nei primi giorni mi dicevo che, va bene, nuova maestra, si devono conoscere, e non tutti i compagni sono rientrati, e non sapevo neppure più cosa raccontarmi, ora la faccenda si fa seria, e io francamente non ci sto capendo nulla.

Fatto: la scuola termina alle 3.15pm
Opinione: i bimbi lavorano tanto di più in classe, quindi a casa non ne hanno bisogno.

Il problema è che io so di altre scuole in cui più di 'once a week', alcuni compiti i vengono assegnati. E poi lo scorso anno, una volta a settimana, un compitino piccolo per casa c'era.

Così ogni tanto io scrivo qualche lettera, parola, numero, o piccola operazione, e faccio fare questi 'compiti home made' al mio scolaretto preferito.

Ieri pomeriggio avevo sonno e mal di testa.

I.: 'mamma, mi fai fare i compiti? Edaaaaaii.. per favore!'

Allora la mia domanda è la seguente: non assegnano i compiti perché in questo modo i bimbi ne hanno una voglia matta, oppure mio figlio ha preso da me la passione per il 'compito a casa'?







sabato 21 luglio 2012

Finisce un anno scolastico

Eh sì, qui in Uk la scuola (o almeno quella statale) finisce il 20 di luglio.
E I. tra poco più di un mese frequenterà la year1.
E un dente gli si muove, proprio il primo che gli spuntò, e che si fece notare mentre lui succhiava uno spicchio di mela, con fare da mini roditore dagli occhi grandi.
E ho scoperto che non sono ancora pronta a che lui perda un dente, per lasciare posto alla finestrella più piccola che si possa immaginare.
Non sono pronta e non lo sarò neppure quando, inevitabilmente, questo accadrà.

Ma, parlavo della scuola...
Le ultime settimane sono tutte un fermento, con le maestre che preparano i bimbi al salto di 'livello' scolastico, e li salutano per sempre, ogni anno; eh sì perchè qui in Uk le maestre di ogni singolo anno scolastico, accompagnano i nostri students per il solo anno in corso, finito il quale loro restano lì in quella classe, ad attendere che una nuova manciata di alunni gli rallegri le giornate, e i nostri cuccioli 'salgono di livello'.
Ecco perchè ogni fine anno le maestre preparano i bimbi all'addio, mostrando loro la nuova classe che li attende linda e pinta per settembre, e presentandogli la nuova, fiammante maestra.

Ogni anno è un nuovo inizio, per tutti, ma in questo modo, col cambio di classe e persino di maestra, lo è ancora di più! Non menzionando affatto gli alunni che vanno via, in altre città, altri borough, altri stati, o semplicemente altre scuole, migliori, gli si augura.
Così la settimana prima della fine dell'anno c'è stata la foto di gruppo, che ci è stata consegnata ieri.
E la foto di gruppo a fine anno ha molto più senso e sentimento. Sono davvero tutti amici a fine anno.
E molti sanno che non si rivedranno più, o perlomeno lo percepiscono. O forse sono io che ci vedo 'ste cose in quella piccola e importante fotografia.
Tornati a casa ho aperto la bustona gialla che la conteneva, e subito ho chiesto a I. i nomi di tutti i compagni, per scriverli nello stesso ordine della foto, dietro la busta (sono anche nomi impossibili tipo sam-sam.. osman.. jaseb.. insomma non so nemmeno se li ho scritti correttamente). Poi dalla busta è venuta fuori una foto più piccola, con gli stessi bimbi, ma stavolta con facce buffe e strane, linguacce e musi storti: la foto più buffa ch'io abbia mai visto (ode alla mamma-fotografa che l'ha escogitata :-)

E così il nostro primo anno scolastico è finito.
La pagella è stata una fonte luminosa di orgoglio genitoriale e figliesco.
Abbiamo nuovi amici, e di questo ne siamo felici e fieri; alcuni amici invece partono, ma confidiamo di non perderne le tracce.

E poi il prossimo sabato partiamo per l'Italia. E questo, adesso, è il nostro luminoso pensiero.


sabato 14 luglio 2012

Annual Report of Progress and Attainment

Reception class - July 2012

Personal, social and emotional development
I. is a very popular, confident and settled member of the class. He is a bright able boy who loves school life. He plays confidently with his peers and mixes freely in different play situations. He is very sensitive and caring towards others and can be relied upon to be helpful and supportive in class. I. enjoys talking to adults and is always keen to work alongside them. He injoys working on special projects. He is always well behaved and demonstrates a clear understanding of appropriate and inappropriate behaviour. He always responds readly to requests. I. is able to talk about his feeling and concerns in a very mature manner. He is able to express his emotions and can consider issues from a different perspective.
Effort: Excellent
Progress: Excellent
Next steps: To show greater confidence in his own work and when sharing ideas

Communication, language and literacy
I. has mastered English very quickly. He expresses himself clearly and his vocabulary has improved enormously. He displays a good command of spoken English and structures longer and more complex sentences with increased grammatical accuracy. He likes talking and develops his ideas in conversations. He enjoys playing with his friends and plays imaginatively in fantasy play situations. I. loves looking at books and always listens attentively to stories. He can retell well-known tales, answer questions and predict likely story outcomes. I. has made outstanding progress in reading. He is a confident reader who enjoys reading independently. He is emerging as a very confident writer and can write short pieces of fiction and non-fiction unaided.
Effort: Excellent
Progress: Excellent
Next steps: To continue reading fiction and non-fiction books of his own interest.

Mathematical development
I. has a sound grasp of all basic mathematical concepts. He has good rote counting skills and can read, order and type numbers beyond 50+. He can complete simple mental addition and subtraction problems and is able to solve more complex problems when using counting aids. He enjoys problem solving activities and is able to apply himself with purpose. He can sort, match, sequence and order items following given criteria. He displays a sound understanding of basic prepositional concepts and now uses these correctly in his free play situations. I. can copy and continue repeating patterns and can create patterns independently. He has acquired a sound knowledge of 2D shapes.
Effort: Excellent
Progress: Excellent
Next steps: To consolidate his knowledge of 3D shapes.

Knowledge and understanding of the world
I. is a motivated boy who shows interest and enthusiasm for all classroom activities. He has good scientific skills and a good general knowledge. He can make observations and comparisons, ask questions, make sensible predictions and anticipate  likely outcomes. I. enjoys all types of discovery play and explores play materials confidently. He likes playing with small representational toys and can create interesting scenes. I. is skilled at using the computer and regularly devotes time to this undertaking, working through programs independently. I. enjoys going on class outings, always displaying interest and lots of enthusiasm. He can talk confidently about past experiences.
Effort: Excellent
Progress: Excellent
Next steps: To visit and talk about different historical settings.

Creative development
I. enjoys most artistic acrivities and is able to produce detailed work. He ha shown commitment when drawing and painting. He has listened attentively to different musical and drama performances. He is able to state preferences and can talk about the things he has seen and heard. He joins in class singing sessions and has experimented with different musical instruments. I. enjoys playing with representational toys. He concentrates for long periods and displays imagination and creativity. He enjoys playing fantasy games with his friends and is able to adopt, sustain and develop roles displaying knowledge and imagination.
Effort: Good
Progress: Good
Next steps: To learn more songs and rhymes

Physical development
I. is confident and skilled in his movements. He has made excellent use of all the outdoor toys and climbing structures. He has made good use of small equipment and demonstrates good games skills. He has partecipated enthusiastically in gymnastics sessions and has made good progress. He is confident and happy when demonstrating simple routines to the class. He always listens carefully and is confident and self-assured when attempting new undertakings. I. has good fine motor skills. He handles classroom tools confidently. He enjoys modelling with construction sets and is able to construct skilfully. He uses scissors confidently displaying skill and accuracy in cutting.
Effort: Excellent
Progress: Excellent
Next steps: To continue to develop his interest in ball games

General comment
It has been a joy teaching I. this year. He is a delightful member of the class. He is a sensitive, caring and considerate boy. He is always polite and really well behaved. His love of reading is brilliant. It has been a pleasure working with I. and I wish him every success in Year 1.
General behaviour: Excellent
Overall progress: Excellent

Disposition and Attitudes: 9
Social Development: 9
Emotional Development: 8
Language for communicating and thinking:8
Linking sounds and letters: 9
Reading: 9
Writing: 9
Numbers as lables for counting: 9
Calculating: 9
Shape, space and measures: 8
Knowledge and understanding of the world: 8
Physical development: 8
Creative development: 7
Overall score: 110

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Non che sia chissà che. 
E' solo il primo report della carriera scolastica di I.
E' la sua prima pagella.
E' la nostra prima occhiata ufficiale dal di fuori, distaccata, da un altro punto di vista.
E siamo così emozionati, maneggiamo con cura il plico di fogli, lo sfogliamo, lo spulciamo, lo rileggiamo, lo riponiamo, lo riprendiamo, incantati. 
Eh sì basta così poco per rammollire il cuore di mamma e papà.

So che è stupido, ma ogni volta che rileggo quelle parole, non posso fare a meno di sorridere. Poi mi guardo questo brilliant boy, e capisco che alle volte basta poco, un piccolo specchio che rifletta qualcosa che pensiamo di conoscere, per tornare a stupirci, e capire che no, non conosciamo proprio niente.
E' che a volte noi genitori crediamo di sapere, e invece non sappiamo. 
Crediamo di conoscere e indovinare, ma giochiamo a fare i grandi.

We love you so so so so much, I.
Sempre e comunque.
xxxxx

giovedì 9 febbraio 2012

Di coffee morning, e Uk school

C'è questa bella iniziativa della primary school frequentata dal nostro Ivan, che si chiama Coffee Morning, che altro non è che un incontro aperto tra un paio di teachers e i genitori che vi vogliono partecipare, dove viene offerto uno spuntino (caffè, thè, biscotti, latte...) e dove vengono discusse in PRATICA le problematiche legate all'acculturamento dei nostri pupils..
E', anche, un modo per far conoscere i genitori delle diverse classi tra di loro, perchè, non mi stancherò mai di dirlo, ma in questa grande, multi-etnica città, sono rare le persone che hanno la famiglia intorno. Molti, come noi, vengono qui come nucleo familiare, e poi si ritrovano a crearsi dal nulla una rete sociale tutta intorno. C'è magari chi frequenta la Chiesa, che garantisce una rete sociale esistente, ben solida e folta, ma sarebbe un tantino falso, da parte nostra, metterci a frequentare la Chiesa qui, quando a casa nostra non la frequentiamo.
E insomma durante il primo incontro ci è stato chiesto di scrivere su un foglio bianco alcune idee per i prossimi coffee-morning, idee che sarebbero state prese in seria considerazione per, appunto, i successivi incontri, e in generale per migliorare quella che è una collaborazione scuola-famiglia, a intreccio stretto e doppio.

Nel secondo incontro, ho avuto il piacere di vedere e toccare con mano come i nostri suggerimenti siano stati presi tanto sul serio dalle due lovely teachers che ci seguono.

Cosa hanno fatto?
Ci hanno dato piccoli e grandi suggerimenti per, ad esempio, far migliorare la scrittura ai nostri figli: veri e propri esercizi per rinforzare il muscolo presente sulla spalla destra (per i destrimani) o sinistra (per i mancini), grazie al quale la scrittura è fluida, veloce e bella. Senza quel muscolo, la scrittura diventa una tortura, il bimbo si stanca facilmente, e scrive male.
Ad esempio far scrivere al piccolo le lettere in grande, sempre, anche in aria, farlo abituare ad esempio all'ampia a; disegnargli con la mano la lettera dietro la schiena e sfidarlo a indovinare quale lettera sia; spargere un pò di farina sul tavolo, e farlo disegnare con il dito le varie lettere, in grande, per poi farlo arrivare a scriverle sempre più piccole e precise.
Quando si dice 'avere manualità'..

Oppure come fargli prendere la penna, fare un gioco e prenderla con la punta del pollice e la falange dell'indice, tirarla su, e con l'altra mano spostarla indietro - in questo modo si previene la cattiva abitudine della mano arricciata intorno alla penna, tanto stancante, e con risultati tanto negativi sulla scrittura.

Ci hanno mostrato una serie di siti internet testati dalla scuola, e quindi sicuri, in cui sono presenti dei giochi di logica, matematica eccetera... i siti sono i seguenti:

http://nrich.maths.org/public/index.php
http://www.bbc.co.uk/schools/
http://www.topmarks.co.uk/

Puntano molto sulla parte giocosa del learning..
Problemi di lettura? Non limitatevi a leggere i libri della scuola, o le fiabe.. fategli leggere di tutto! Il menù quando siete a mangiare fuori.. la pubblicità che vi arriva per posta.. tutto! Fategli scoprire come le parole ci circondano, e non sono solo sui libri che 'dobbiamo' leggere.

Problemi di scrittura? Non limitatevi a scrivere le 'sentences'.. che noia! scrivete.. una canzone! una poesia! una barzelletta! scrivete quello che avete in testa, la prima cosa che vi viene in mente!

Ma, sempre, sempre, con un grande sorriso stampato in faccia.

Problemi coi numeri? Coi numeri si gioca! I numeri sono ovunque!
Cercate i numeri intorno a voi! Le targhe delle auto (la mia fissazione...), i numeri civici dei palazzi, i numeri degli appartamenti, i numeri dei bus (la fissazione di Ivan..), i numeri dei piani negli ascensori.. i numeri sono ovunque e conoscerli è bello!

Le forme sono sconosciute? Ritagliate le forme, fate scoprire le forme ai più piccoli, un pacco di biscotti, una scatola di caramelle, una scatola di cioccolatini, il panetto del burro, le finestre delle case! giocate a trovare le forme che compongono il nostro mondo...

Ci hanno fornito una serie di documenti e schede anche colorate, con le tabelline, le forme geometriche, le domande suggerite per carpire l'attenzione del bimbo mentre si legge una storia.. insomma tanto materiale.. così tanto, che tornata a casa ero un pò nel panico...
cavolo.. con tutto queste schede da spulciare e applicare, mi sembra di essere tornata a scuola io! Ma non dovrebbe essere promossa la così cara e vecchia autonomia dei bambini? Io da piccola ho sempre svolto i miei compiti da sola, mentre oggi non c'è madre che non guardi i compiti del figlio..
Ma anche in Italia è così?
I genitori sono così coinvolti anche lì?
Così ATTIVAMENTE coinvolti???
Io non so, perchè non ho tale esperienza come madre, ma solo come figlia, e come figlia, appunto, non ho mai avuto 'interferenze' materne in tal senso..

Che poi ci sono cose che non capisco, a proposito del modo british di scrivere: i bimbi imparano a scrivere le lettere in una scrittura che è a metà tra il nostro corsivo e il nostro stampatello minuscolo.. sono lettere tutte tondeggianti, difficili! Perchè non imparano prima in stampatello maiuscolo?
Perchè non scrivono sui righi? Ivan scrive sempre sui fogli bianchi... mi chiedo se anche a scuola sia così,  ma dimentico sempre di chiederlo a mia volta alla teacher.. mbhà...

E, infine, un dubbio, su tutti: Ivan sta imparando a leggere le parole, lettera per lettera. Ok. GOT G-O-T si legge GOT. Benissimo!

Tra poco inizieranno a comparire le tricky words: le parole che, NON IMPORTA COME SIANO SCRITTE, DEVI LEGGERLE COSì (coat - like - done - leicester...)
Come farò, io, donna italiana, ad aiutarlo?????????????????????


lunedì 19 settembre 2011

Nuovo Giro - Nuova Corsa

La scorsa settimana abbiamo ricevuto una lettera dal comune inglese che ci ospita, il quale ci ha felicemente informato che si è liberato un posto nella prima scuola primaria da noi selezionata.
Una scuola con 1/4 di punti in più rispetto a quella che ha già iniziato a frequentare.
E 1/4 vuol dire proprio un salto da uno scalino all'altro del podio della qualità..

Ora una magari spera sia un pò più vicina.. ma no.
Oggi alle 2pm siamo stati dalla HeadTeacher, maschio travestito da donna, barba compresa (sò cattiva oggi, lo so), che molto gentilmente devo dire, ci ha accompagnati nella visita dell'intero edificio scolastico, visita bella lunga perchè in effetti la scuola è parecchio grande, e si sviluppa sui quattro livelli di un palazzo ottocentesco.
Grandi vetrate colorate, che guardano quattro grandi play ground.
Sì, avete letto bene, quattro-play-ground-quattro.

Ella ci ha spiegato che esiste un playground adatto ad ogni fasca d'età, che copre due classi (in pratica 1 per nursery & reception class, 1 x year1&2, 1 x year 3&4, 1 x year 5&6)

Hanno una classe per ogni anno scolastico.
In ogni classe ci sono tre palmari e un video proiettore.
Nella reception class non ci sono i palmari, che sono più delicati, ci sono i computer normali, più resistenti diciamo..
Hanno una Hall per il social learning.. in pratica è una camera gigante, molto colorata, dove ci sono tavoli e sedie da un lato, enormi cuscinoni colorati sovrastati da una specie di grande baldacchino dall'altro lato, e sul lato lungo tanti learning desk, sembravano tanti separè bianchi, dove si potevano accomodare fino a quattro persone, per imparare... di tutto.. dal design, alla materia.. tutto quello che la fantasia può suggerire. Ci vanno anche più classi contemporaneamente, e di tutto ciò possono fare parte anche i genitori. (!!)
La maggior parte delle superfici che circondano tale hall, anche quella degli armadietti bianchi, è WRITE ME ON, - sono praticamente white board.

Hanno la palestra, che è anche la canteen, ovvero la mensa, e in pratica giornalmente vengono montati tavoli e sedie e poi smontati per chi deve fare la PE - Physical Education (finalmente svelato l'arcano di queste PE SHOES e di questa PE BAG di cui non riuscivamo a cogliere l'esatta traduzione, pur capendone perfettamente l'uso!).

Che dire, un sacco di giochi, un sacco di spazio, ecco forse l'unica cosa che non mi ha convinto, a livello di struttura, è proprio la classe che dovrebbe frequentare Ivan, ovvero la Red Reception (l'altra era Blue). Piccolina, siamo entrati e la teacher parlava con un altro adulto, a terra bimbi che giocavano e bimbi che giacevano, compresa la faccia, tanto che io e Ivan non riuscivamo a scavalcarli. Sicuramente avessimo trovato il pavimento libero la sensazione che è una stanza piccolina, non mi avrebbe assalito.
La Head Teacher deve aver capito, perchè ha subito specificato che poi fanno molte attività anche fuori dalla classe, sia nello sharing space, che soprattutto nel playground. Perchè ho la faccia trasparente?

Hanno anche una teacher che si occupa proprio dell'insegnamento dell'inglese ai bimbi non-english-speaking che un paio di volte a settimana preleva dalle classi i bimbi coi quali deve interloquire, e fa una sessione particolare per loro.
C'è anche una persona dello staff , che conosce l'italiano.. quindi pare proprio esserci tutto..
Parlando del più e del meno, abbiamo fatto delle differenze rispetto alle scuole italiane.. dove non c'è la cultura dello spazio all'aperto da far USARE ai bambini (di tutte le età).

Io ricordo con fervore le poche volte che siamo usciti dalla hall dell'asilo che ho frequentato da piccola. Una volta tagliai la coda di una lucertola, con una pietra, ma non lo feci apposta. Guardavo con scientifica, fredda curiosità quel pezzettino di coda che ancora si agitava, pur non stando più attaccato ad alcun corpo.. si diventa grandi anche così!
Ed io ero fortunata! Nella mia città, ai miei tempi, d'estate si viveva per strada eh! Cioè, mia madre non era molto contenta di ciò, non è che mi ci mandasse a cuor leggero fuori, anche perchè sono sempre femmina, e quindi delicata, o non so che.. ma alla fine io ho passato tutte le estati della mia childhood, giù fuori..

In ogni caso quando siamo arrivati al discorso cibo, la HT ha detto che adesso il menù era healty (non oso immaginare cosa propinavano ai bambini un tempo..), mi ha chiesto se Ivan preferisce il LunchPack, e gli ho detto che al momento il mio very good eater mangia alla mensa scolastica.. e poi ho fatto la battuta.. ovvero che se pure noi italiani non abbiamo molti spazi all'aperto per giocare, mettiamo molta passione e abbiamo molto interesse nel cibo - quindi speriamo servano cibo buono altrimenti si passa al LunchPack in men che non si dica!

E allora perchè sono uscita un pò sconsolata da lì?

1) a me piace la maestra Sy - ovvero la sua attuale insegnante - sorridente, disponibile, e veramente affabile.. La nuova, maestra P è.. no, ecco, non lo posso ancora dire com'è, perchè ci siamo solo strette la mano.. ma ecco, non è la giovane bionda carina e sorridente di Sy..
non ho nulla contro le insegnanti.. non giovani, o bruttine, ci mancherebbe altro.. è proprio una sensazione, una questione di feeling, diciamo.. Poi quando ha saputo che Ivan è un italian-speaking, Sy avrebbe detto (come disse) NO PROBLEM, THAT'S OK, I'M SURE HE'LL BE FINE, WE'LL WORK TOGETHER.. e invece lei ha detto 'OH.. THERE'S J WHO SPEAKS ITALIAN!' e poi ha aggiunto 'BUONGIORNO!' rivolta a Ivan, e quindi 'AND THIS IS ALL THE ITALIAN I KNOW'
non so.. mi è sembrato che alzasse una specie di muro..

2) si tratta di ricominciare tutto daccapo.. di rivivere un nuovo primo giorno di scuola, di studiare con gli occhi il nuovo evironment (classe, playground, nuovo tragitto, nuovo giro, nuove abitudini - nuovo bus - nuovo gate (che non abbiamo ancora individuato ma vabbè)

3) CHE FACCIAMO?

Ovvio che vogliamo fare la cosa migliore per Ivan.
Questa scuola ha voti migliori, una struttura mozza fiato, una HT molto disponibile.
Non so, è che nonostante tutto, il trasloco qui e tutto il resto, io sono sempre una fifona, dentro, ed ho paura dei cambiamenti.
Sempre e comunque.

mercoledì 18 maggio 2011

Primi Problemi Inglesi

Asilo Inglese.
Bilingue.
Nel verde. (Il verde, fa sempre colpo, specie su noi italiani terroni pugliesi, che qui nelle nostre città è recintato, il verde).
Anyway..

Durante il primo colloquio, nonchè pre-iscrizione, viene fuori che Ivan compirà 5 anni il prossimo Marzo.
'L'asilo non può tenerlo da quando compie 5 anni'

Ora, a casa mia significa che non puoi iscriverlo se ha già compiuto cinque anni, ma se sta frequentando l'anno scolastico, cosa vuoi fargli? Cacciarlo?

Sì.

Ci è stato consigliato di iscrivere Ivan ad una scuola elementare (inglese, solo inglese), già da settembre.
Poi fargli frequentare l'asilo, certo. Fino a Gennaio.
Poi a Gennaio, prenderlo di sana pianta, e portarlo ad una scuola.
Una scuola, in inglese, con bambini che si conoscono come minimo da settembre.
Oh certo, non sarebbe l'unico non inglese a frequentare, e questi studenti saranno 'aiutati'.

Ora, sono io troppo protettiva, o pare anche a voi che eventualmente passate e mi leggete di sfuggita, che ci sia una qualche fregatura, neppure tanto nascosta?

Come può reagire il mio cucciolo a due traslochi scolastici a distanza di pochi mesi?
Mi vien voglia di piangere.