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martedì 4 agosto 2015

Un anno senza blog...

...ed oggi per caso ho realizzato essere passato esattamente un anno dal mio ultimo post.
E che questi dodici mesi passati senza passare di qua, sono stati trecentosessantacinque giorni intensi, carichi di meraviglia e scoperta - scelte, crescite.

C'é chi ha compiuto 8 anni, chi 5, chi 35, e chi 41. Cresciamo. Invecchiamo. Sono la stessa cosa alla fine dei conti.

Ma.
C'é una grandiosa novitá!
Aspettiamo.
Aspettiamo il nostro terzo bebé. A giorni.
In realtá questa volta pare sará una cucciola. Che si chiamerá E.


Image > Google Images

E. scalcia come una puledrina impazzita nel mio ventre, e ci fa affiorare sorrisi e sospiri carichi di attesa. Che proprio non vediamo l'ora di conoscerla.
La immaginiamo forte e coraggiosa, ansiosa di conoscerci e di entrare fisicamente a far parte della nostra famiglia - nuovo paio di occhi in cui perdersi,
nuovo profumo in cui annegare,
nuova voce da imprimersi nel cuore.

E non voglio tediarvi con la nostalgia di questa mia ultima gravidanza, dolcissima e tondissima attesa.


Non sono mancate tristezze infinite. E lacrime. Nostalgie per quel che non c'é piú. Ma il Cielo é grande, e le stelle rassicuranti, la Terra continua a girare, il sole a sorgere e il vento a soffiare tra i rami degli alberi e nei nostri capelli.

Image > Google Images
Cosí oggi scrivo sul blog. E per la prima volta sono orfana.
Sí, ho perso anche mio padre.
Meno di due mesi fa. Perso. Come se lo avessi in tasca e mi fosse caduto. In realtá é sempre qui con me. Ora forse piú di prima. Ma quando lo sogno, il nostro rapporto é esattamente come lo era nella realtá, un pó arrabbiato, un pó una lotta.
Ci scontriamo come facevamo prima che stesse male. E anche se avevamo un rapporto non idilliaco, nei miei sogni é proprio lí che torno.
Forse perché in realtá non conosco altro modo per interagire con lui.
E' andata cosí.
Poteva andare peggio. Sono riuscita a volare a casa per essere con lui, nella casa in cui sono nata, insieme a tutte le mie sorelle, mio fratello, per dirgli addio per sempre.
E questo ha significato tanto.

E rieccomi. Qui.
In attesa dell'Agosto piú bello e tumultuoso della Vita.

sabato 25 febbraio 2012

Mattia, due anni giusti giusti

Due anni fa ci siamo visti.
Due anni fa sei sgusciato fuori dal mio utero, e ti sei piazzato al centro del mio corpo, del mio cuore, della mia vita. Sei un tipetto forte e dolce, un dittatore da amare, e chi se lo immaginava esistesse una tal razza? Con te ho ricompilato tutte le mie certezze in campo materno.

Ancora oggi, vuoi dormire con me, attaccato a me, mi accarezzi la faccia per addormentarti, le guance, prima solo con una mano, poi con entrambe.. se per caso ho il braccio scoperto, inizi ad accarezzarmi la pelle delle braccia, e poi la tenerezza ti scatena gli schiaffetti sulla mia pelle..
nel momento in cui mi svesto o vesto, arrivi da qualsiasi punto della casa, con la richiesta di coccole e baci, e mi baci la pelle scoperta che trovi, un ginocchio, una coscia, la pancia.. dicendo con voce coccolosa 'mamma.. mamma.. mamma..'
sei ancora così bisognoso di affetto epidermico..
quando la puericultrice di turno ti consegnò a me, distesa immobilizzata nel letto dopo il tuo parto, eri freddo... ma così freddo che mi spaventai.. e la tipa mi disse che avevi avuto un forte sbalzo termico dal mio pancione al mondo fuori..
mi guardavi, e rispondevi ai miei lievi richiami, con dolci suoni della tua voce, già allora consapevole..
e allora ti misi a diretto contatto con il mio seno, la mia pancia, volevo disperatamente riscaldarti. Tondo e piccino, nuovo nuovo..
Ora, ci sono sere e pomeriggi in cui mi metto accanto a te per farti prendere sonno, e sei tu quello che riscalda me, tu, perennemente in fermento, che mi trasmetti calore, e che mi proteggi..
Sai a volte sento la vertigine del potere che mi dai.. del tutto che rivesto per te.. mi sento così debole, alla percezione della forza che invece tu necessiti da me.

Ma oggi, oggi, oggi, è il tuo secondo compleanno.
Più sono piccoli gli anni, e più tendiamo a festeggiarli in grande, perchè sono speciali, gli anni piccoli, sono scolpiti indelebilmente nella memoria mia e del tuo papà. Perchè picci non ci si torna più.
Piccino che dice alla domanda quanti hanni hai, risponde uue (dopo aver tentato con 'uno')
Piccino che risponde al telefono 'ponto? ... bene... mamma!' e passa il telefono alla sottoscritta..
Piccino che dice a tutti di chiamarsi 'pinta'....



Auguri amore mio.

martedì 20 settembre 2011

Troppa fame - sarà normale?

Ok, ok, ho un figlio mangione, e uno che mangia solo quel che dice lui, quando lo decide lui.
Parliamo del mangione. di Ivan, parliamo di Ivan.
Ivan è sempre stato una buona forchetta, anche dopo aver abbondantemente mangiato, se c'è qualcosa che cattura la curiosità delle sue papille gustative, lui non si lascia certo pregare. E non parlo solo di cibi dolci, ci mancherebbe, quello tutti i bambini.. parlo di tutto, dalla carne alle verdure al pesce, ai formaggi.. tutto, tranne la frutta, dove è un tradizionalista conservatore, e si limita a banane-mele-pere e mandarini in inverno. stop.

Ora, se è vero che il piccolino, che mangia poco, da quando siamo qui ha iniziato a mangiare di più (ma negli ultimi giorni mi sta facendo penare), è ovvio che questo vale anche per il grande: ovvero che da quando siamo qui, mangia di più!

Già me ne ero accorta nelle prime settimane, è proprio più vorace, se vede il piatto del padre, che è un pò più grande del proprio (ma non sempre) ecco che vuole quello del padre (ma non lo ha, ovviamente), ma ora che è cominciata la scuola, sarà che si stanca di più, starebbe praticamente sempre a mangiare, nel resto del tempo.

Un esempio - oggi.
Vado a prenderlo da scuola, mi vede, mi sorride, mi corre incontro (solo dopo che la maestra lo chiama dal loro cerchio), arriva, io lo bacio e lui 'mamma, hai portato la merenda?' tutto sorridente e speranzoso.
La merenda di oggi si componeva di: 1 banana - 1 yogurt - un pò di grissini.
Direi una merenda valida dal punto di vista nutrizionale ed anche organolettico.
Ci sono giorni in cui al posto dello yogurt c'è una barretta kinder, non lo nego, ma il risultato è uguale, Ivan si spazzola tutto. E poi chiede dell'altro!
A casa spesso e volentieri gli preparo un enorme frullato di banana e mela, (anche perchè fin'ora non avevo trovato lo yogurt senza pezzi, ma grazie ad A. lo abbiamo individuato!) e devo dire che se lo scola grato.
Cioè ha proprio fame, non è golosità, perchè si accontenta pure di grissini o biscottini secchi.. ha proprio fame!

Ovviamente non gli ho dato altro, oggi, ma dopo la passeggiata nel centro di Putney (oggi non c'è il sole e non mi andava di portarli a un parco senza sole), siamo rientrati a casa, abbiamo fatto la doccia e lui continuava a chiedere cosa c'è per cena, se era già pronto, se poteva mangiare qualcosa, che aveva tanta fame.... Oh mio dio! un tartassamento continuo!
E dire che mi ha detto di aver mangiato potetos con sopra il tonno.. quindi ha pranzato, non ne ho le prove, ma ne sono certa!

Quindi?
Cosa dovrei fare io secondo voi?
Assecondare questa sua famelica richiesta continua?

Oggi è finita che gli ho consigliato di riposare, e gli ho promesso che al risveglio avrebbe trovato la cena pronta.
Per 'cena' ormai si intende un pranzo completo, primo, secondo, contorno e frutta...

Ma non potrebbero bilanciarsi un pò di più i due fratelli? Ivan che passa un pò di famuccia a Mattia, e Mattia che passa la gioia del cibo frugale a Ivan?
No eh... mannaggia...

giovedì 8 settembre 2011

The tree that was planted, planted in the grass

Grazie al summer camp che Ivan ha frequentato ad Altamura, tra fine giugno e inizio luglio, adesso vantiamo una canzone italiana, interamente tradotta in inglese (dagli organizzatori del corso, appunto) che usiamo cantare prima della nanna, momento in cui cerco di evitare la mia solita vecchia hit parade che andava bene nelle italiche mura domestiche.
La canzone originale, insomma, più o meno, la trovate qui.

Mentre sono a scrivervi il testo (de)libera(ta)mente tradotto:

The tree that was planted, planted in the grass.
On the tree, can you tell me what there was?
There were the branches, the branches on the tree,
the tree that was planted, planted in the grass.

On the branches, can you tell me what there was?
There were the leaves,
the leaves on the branches, the branches on the tree,
the tree that was planted, planted in the grass.

On the leaves, can you tell me what there was?
There was a nest,
a nest on the leaves, the leaves on the branches, the branches on the tree,
the tree that was planted, planted in the grass.

In the nest, can you tell me what there was?
There was a egg,
a egg in the nest, the nest on the leaves, the leaves on the branches, the branches on the tree,
the tree that was planted, planted in the grass.

In the egg, can you tell me what there was?
There was a birdie,
a birdie in the egg, the egg in the nest, the nest on the leaves, the leaves on the branches, the branches on the tree,
the tree that was planted, planted in the grass.

In the birdie can you tell me what there was?
There was a heart,
a heart in the birdie, the birdie in the egg, the egg in the nest, the nest on the leaves, the leaves on the branches, the branches on the tree,
the tree that was planted, planted in the grass.

In the heart, can you tell me what there was?
There was the love,
the love in the heart, the heart in the birdie, the birdie in the egg, the egg in the nest, the nest on the leaves, the leaves on the branches, the branches on the tree,
the tree that was planted, planted in the grass.

In the love, can you tell me what there was?
There were the children,
the children in the love, the love in the heart, the heart in the birdie, the birdie in the egg, the egg in the nest, the nest on the leaves, the leaves on the branches, the branches on the tree,
the tree that was planted, planted in the grass,
the tree that was planted, planted in the grass....
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E sapete una cosa? Ho scoperto che questo metodo, quello di tradurre in inglese una canzone conosciuta già in italiano, funziona davvero bene, tant'è che mi sono ripromessa di tradurre altri pezzacci che cantiamo per la nanna - 44 gatti è il pezzo con cui vorrei cominciare, piace molto a entrambi i cuccioli, e dire che la si sa a memoria, è dire poco.

Stay tuned!

martedì 31 maggio 2011

Cara mamma ti scrivo

Cara mamma,
ti scrivo mamma, visto che ci tieni tanto, anche se io ti chiamo papà..
io sono figlio tuo, quello piccolo e profumato che ti piomba nel lettone ogni notte, insomma hai capito no? tu mi chiami Mattìa.

Ti volevo dire che io all'asilo sono proprio felice di stare. Che le maestre sono tutte belle, e i miei compagni sono tutti belli, piccoli e grandissimi, anche se stamattina sono caduto due volte, perchè le mie manine sono troppo curiose di toccare il nasino delle belle ricce alla mia altezza, ma loro non lo sono altrettanto.

E insomma a me piace l'asilo sai?
E mi piace tanto anche la pappa, lì. sì, hai capito bene, la pappa. Oggi ho mangiato il mio piatto di pasta al sugo.. pasta sì, non pastina, ma proprio pasta - e l'ho mangiata tutta! Ero seduto al tavolino piccolo come me, con la sediolina piccola come me, insieme agli altri bimbi piccoli come me (vabbene, io sono il più piccolo, ma questo è un dettaglio), e ho mangiato tuuuuuuuuutto tutto.

Poi è venuta la magica cugina baby sitter (ma perchè non la chiami semplicemente T?) è venuta T a prendermi, e mi ha portato a casa, dove dopo la conclusione del pranzo, ho dormito beato per quasi due ore.

Ora starò sveglio tutto il pomeriggio, quindi il tuo Preliminary English Test dovrà aspettare.
Però sono stato bene all'asilo, non sei contenta?

certo che sono contenta amore mio! sei una sorpresona, proprio come tuo fratello maggiore.. :-)

lunedì 30 maggio 2011

Un nuovo inizio

Oggi nasce un fiore.
Un fiorellino nella sezione primavera mini dell'asilo di Ivan.
Un fiorellino di nome Mattia.

Auguri mio piccolo grande amore - anche se mi chiami 'papà'...

domenica 29 maggio 2011

Post domenicale

Ma che è oggi?
Mattia non ha mangiato, scatenando in me profondo nervosismo. E dire che oggi gli ho preparato la pappa al bimby, con vera carne e non con il solito omogeneizzato.

Ivan non fa che dar fastidio, specie nel delicato momento della pappa di Mattia, che per mangiare ha bisogno di avere le mani e la mente occupata con dei giochini che Ivan puntualmente gli toglie perchè ne ha bisogno proprio in quel momento.
Io sono ancora in pigiama.
Come facevo a lavarmi, se Mattia ha domito neppure venti minuti, tempo che ci ho impiegato per preparare le polpette per il pranzo?
Ivan che continua a dirmi che vuole 'uscire' 'andare a mangiare dalla nonna' 'guardare un cartone' 'andare giù dagli amici' 'un nuovo orologio di BenTen, come quello dell'amico D.' 'uscire'.
Io che più schifezza di così non potrei sentirmi.
E' domenica, semplicemente domenica.
E invece di essere giorno di riposo, non lo è mai stato in realtà, me lo trasformo in giorno di nervoso.

E' che non ce la faccio più ad essere sempre costantemente e inevitabilmente così presente, a non potermi mai assentare neppure mentalmente (sto scrivendo il post, ma intanto urlo a quei due di smettere di menarsi e coccolarsi uralndo.. ma perchè non giocano in maniera semplice, senza rischiare di farsi male?)

Ho voglia di una lunga doccia, ma già so che lunga non sarà, perchè devo subito uscire dal bagno e vedere che combinano i due fratelli.
Devo pure fare lo shampoo.
E la casa è uno schifo (ho già contattato la super signora delle pulizie... mi richiama lei quando è più libera.. sigh!).
E maritosgainz viene a casa fra tre lunghissime settimane.

martedì 17 maggio 2011

Mattìa. Quasi 15 mesi.

Mattia.
Questo piccolo, cucciolo, tenero ometto, che scorazza in giro per casa.
Questo sconosciuto, sul blog.
Povero cucciolo, parlo di lui solo quando devo scrivere quanto io sia stanca, o quanto poco mangi, o quanto chenesò.. e quindi non è che qui sul blog io ne parli veramente..

E allora parliamone.
Mattia ha gattonato dai 7 ai 12 mesi.
Cammina dai 12 mesi compiuti.
Parla un linguaggio tutto suo, fatto di poche e semplici parole:
màmmà - mamma
pàpàà - papà
àààà - ivan
k - chiudi-chiuso-chiudo
pà - palla
fhfhfhfh - puzza (l'ha fatta, nel pannolino)

Ha un temperamento a dir poco dispotico, come tutti i piccolini forse.. non so, Ivan è accondiscendente, tranne nei momenti in cui io avrei bisogno che lo fosse (se io sono in fase di rilassamento vorrei solo che giocassero tranquilli...)
Adora smodatamente Ivan. Lo vede, gli sorride con tutta la faccetta, e inizia a menargliele di santa ragione, con le mani o con i giochi, e con tutto quello che gli capita a tiro: egli lo mena.
E Ivan (santissimo Ivan) al massimo mi chiama per farsi difendere: non si difende mai autonomamente, perchè gli ho spiegato fino allo sfinimento quanto male gli può fare al piccolino.
Il fatto è che va sempre a finire che è Mattìa, che gli fa male.

Quando giocano, sono uno spasso, si sbaciucchiano, si abbracciano, mentre si rotolano sul grande tappeto, e poi si rincorrono, magari a quattro zampe, e sentirli ridere di gusto mi ripaga di tutto lo stress che, giustamente o meno, ho sentito e accumulato dentro di me in questi mesi, da quando siamo in quattro.

Mattia si arrampica. Mica bazzecole. Si arrampica su tutte le sedie disponibili, sulla poltroncina in camera da letto, sul letto di Ivan, sul divano in salotto. Si arrampica, si guarda 'arrivato' e gioisce, in maniera semplice e piena.

Mattia mangia. Ebbene sì, posso dirlo con certezza. Anche se non finisce tutta la sua pappa, chè magari si è stancato, raramente rifiuta di assaggiare qualsiasi altra cosa.
E se qualcosa gli piace, parte in automatico il dito indice, ad incastrarsi sulla guancia, o sulla tempia, dipende dalle misure.
Poi se ne va.
E poi torna, a chiedertene ancora.
E' un maniaco della frutta.
Mangerebbe sempre frutta. Varia, ovviamente.
Fragole, mele, pere, banane, nespole, kiwi.
E le carote, e i finocchi, e ama l'insalata.
E i pomodorini! Basta che me li vede nel piatto (è praticamente l'unico condimento consentito con la pasta) smania di averne.

Non dice mai di no a un biscotto, e non di rado non vuole la sua cena, per un bel pezzo di focaccia. E chi lo biasima?

Carne? Pesce? Formaggio?
No problem, lui assaggia tutto.
Francamente, vista la fatica di svezzarlo, e il fatto che non mangiasse tutta la sua pappa, per mesi, mentre io facevo il raffronto con Ivan, che ha sempre mangiato la sua pappa e non solo, non l'avrei mai detto, che anche questo mini cucciolo sarebbe stato un buon gustaio.
Con misura, ma buon gustaio.

La sua merenda preferita è lo yogurt, e c'è stato un periodo in cui al mattino, per non cominciare la giornata col pensiero 'perchè non vuole il latte? perchè non beve il latte?' e tutte le negative conseguenze che ogni mamma ben conosce, gli proponevo uno yogurt, che lui ingurgitava di gran gusto, e poi lo lasciavo tranquillo a sgranocchiare dei biscotti .
Solo che lo yogurt è freddo.
E al mattino io preferisco dargli qualcosa di caldo.
Quindi ho insistito col latte.
E oggi posso dire che lo beve, le sue tre tazze al giorno le beve quasi del tutto. E va benissimo così.
E poi, adora i fullati di frutta fresca!

Mattia ha un sacco di denti!
A dodici mesi aveva già 7 denti.
Oggi siamo a quasi 10 mi sa.
La cosa strana è che è spuntato già un premolare! Quindi nella sua bocca ci sono alcuni spazi vuoti, di denti che devono ancora nascere, e poi più dietro son già nati quelli che potrebbero pure starsene ancora un pò a nanna!

La nanna, parliamone: Mattia ha sempre dormito, non mi voglio lamentare più di tanto.
Finchè lo allattavo, praticamente mi dormiva addosso.
Sconsiglio.
Da quando ho smesso di allattarlo, se si sveglia la notte, dovrebbe bastare il ciuccio, ma siccome sono troppo stanca, spesso me lo prendo e lo corico accanto a me.
E' comunque più comodo, che farlo dormire appiccicato a me.
Per farlo addormentare, ho sempre cantato. Ninne nanne, e non solo. Ad esempio: Ninna nanna del chicco di caffè. Ninna nanna di Brahms. Yesterday. Dolce Sentire. Maria lavava, Giuseppe stendeva. per continuare con lo Zecchino d'oro e 44 gatti, il gatto gonzales, la nave gelsomina, ciricimpopò ciricimpon baci, e altre, tante, tante altre.
Sarà che a me piace cantare, sarà che rilassa pure me, ma io non so farlo dormire in modo diverso.
Con Ivan era lo stesso, però Ivan lo ninnavo e lo ballavo in piedi.
A Mattia non ho mai concesso questo lusso. Sempre seduta, ninnato dalle mie braccia.
Forse per questo sono ingrassata così, niente attività fisica, neppure quel balletto, che pure mi fregava la schiena alla grandissima.
Ah dimenticavo. Di pomeriggio dorme 60 minuti, come avesse un orologio in petto.
E infatti si è appena svegliato.

lunedì 16 maggio 2011

EVVAIIIIIIIIIIII

Stanotte.
Stanotte Mattia.
Stanotte Mattia ha dormito dalle 22 alle 7.
NEL SUO LETTINO.



Feel the earth move!

martedì 12 aprile 2011

Ironia della sorte

Nelle fumose notti che si inseguono, tutte ineluttabilmente uguali, fatte di risvegli, lamenti, ciucci, ninne nanne fatte di melodie a bocca chiusa, e silenzio irreale tutto intorno, CAPITA, una notte, che Mattia non si svegli per niente fino alle sei e trenta.

E allora che cosa fa l'infido cucciolo unenne?

Il giorno prima, ben sapendo come sarebbe andata la notte successiva, giochicchiando col cellulare della sua mamma, inserisce la sveglia. Alle quattro. Del mattino.


sabato 19 febbraio 2011

Figlio, perdonami, ma io HO SONNO

Mi sento uno schifo.
Non dormo bene. Non ho la forza di allattare Mattia, e rimetterlo nel suo lettino, al primo suo risveglio (intorno a mezzanotte) me lo corico di fianco, e ci addormentiamo così, dopo un pò io mi ricopro che ho freddo, ma non mi passa per la testa di spostarlo nel suo (freddo) lettino, e così dormo tutta la notte di lato (ora da uno, ora dall'altro), ma sempre 'con un occhio aperto' per paura di schiacciarlo, o di soffocarlo con le coperte..

Sono sfinita, e al mattino, letteralmente, non vedo l'ora di abbandonare il letto, nonostante Mattia mi rimanga attaccato modello koala.

Cominciare così la giornata non è bello.
Cominciare così tutte le giornate, fa schifo.
Cominciare così il week end, non promette affatto bene.

Spero che il vostro we abbia migliori aspettative del mio.

mercoledì 16 febbraio 2011

Nove giorni che non scrivo e.. va così

Il calendario dice che mancano pochi giorni al primo compleanno di Mattia, e incredula, mi pare una parola riduttiva, per descrivere come mi sento quando ci penso.
Quest'anno è stato particolarmente impegnativo, come tutti i primi anni che si rispettino.

Noi tutti abbiamo tentato nuovi equilibri, provato nuove strade, fatto spazio a necessità nuove e vecchie, sbagliato, imparato, provato, tentato, abbiamo riso e abbiamo pianto, abbiamo discusso, litigato, ci siamo riappacificati, siamo cresciuti, siamo ingrassati, abbiamo imparato tanto, senza mai averne abbastanza, e questo è l'importante, alla fine dei conti.

Una pensa di avere il mondo in tasca, e poi scopre di avere la tasca bucata, e che il mondo è fuori, al di là di sè.

Dopo un anno di lavoro onesto e sfiancante, smetterò di allattare.. oh, certo, la manina delicatamente appoggiata sul seno, durante la suzione, mi mancherà molto; come i suoi occhi estasiati, e i suoi stacca e riattacca, ormai autonomi. Come anche la abbondante quarta che mi ritrovo, e che tra poco sparirà come per magìa..

Molto meno, invece, mi mancheranno i violenti graffi che ogni tanto Mattìa mi regala, durante la medesima suzione, e ancora meno i pizzichi improvvisi e i mozzichini a tradimento. E vogliamo parlare dei risvegli notturni??? Meglio di no, và.
Ma queste sono le delizie che il tempo, e la memoria selettiva delle mamme di cuccioli minuscoli, poi cancellano (purtroppo o perfortuna?).
Peccato che Mattìa, sulla dismissione dell'allattamento, non sia affatto d'accordo con me, e che il latte propostogli (in biberon, o bicchiere) faccia sempre una brutta fine, sputacchiato, respinto, schifato e maledetto, nel linguaggio bimbesco del mio cucciolotto. Staremo a vedere..

Intanto, la festa è in fase di organizzazione, gli inviti sono stati stampati (non ancora distribuiti!!), e il luogo prescelto è questo. :-)


Approfitto per ringraziare ufficialmente l'amico ob1, per la creazione di questi stupendi inviti personalizzatissimi!!!

Questi poi son giorni arruffati, pomeriggi indaffarati, e le mattine, in ufficio, non ne parliamo!!

Ma, ho avuto momenti per me (tutti per me!!) e ho fatto del sano shopping... ehhhhh, tutto merito di Paola!!! :)
(e anche dello stipendio che finalmente è arrivato, eh!!)

Ho comprato due gonne (una nera e una marrone), due cardigan (uno a uovo, color verde-grigio, e un maglione con la finta abbottonatura sulla schiena, e le maniche a strega, color cioccolato al latte), due pantaloni (uno cioccolato fondente, a palazzo, e uno beige a sigaretta) , tre camicie (una bianca e una nera, semplici, e una a quadri con i volants sull'abbottonatura davanti) e anche abbigliamento per i cuccioli (il completino per il compleanno, per Mattìa, e roba e scarpe per il prossimo anno, per Ivan)

Non ho trovato tutto quello che cercavo.. ad esempio un cappottino marrone non ce l'ho, e su tutto metto i cappotti neri, ma non mi piaze!!

Sulla taglia della mia roba, e su quello che vedevo allo specchio, (scollatura a parte) preferisco sorvolare, e concentrarmi di più su ombretti e matite per gli occhi!
Ho scoperto che mettere la matita nera intorno agli occhi, ma sul bordo interno della palpebra, sia inferiore che superiore, rende gli occhi più profondi, e non interferisce con la già precaria lunghezza delle ciglia (nonostante il costosissimo mascara!)
E quindi ogni mattina faccio questa attività, e questo mi fa stare meglio tutta la giornata!

E poi ho iniziato ad usare l'ombretto sulle palpebre.. lo stendo con le dita, ed è una azione di quelle che mi fanno sentire più curata, anche per come è fatta (usare il pennellino mi farebbe sentire più finta..), è come stendere un velo di crema idratante.. sembra una cosa naturale, insomma. Poi non uso colori forti, quindi l'esito è assolutamente accettabile, e se lo dico io, che per trent'anni non mi sono mai truccata, tranne a volte il mascara, è proprio così!!

ps - Aggiornamento colloquio milanese: nulla di fatto. Forse collaborazioni random, ma che in ogni caso non trasferiranno l'intera carpi-famiglia in Lombardia! Per ora. ;)

giovedì 27 gennaio 2011

Dubbi materni

Ma se il cucciolo nanerottolo di undici mesi appena compiuti, lo mandi dal pediatra* insieme alla baby-sitter, cosa può significare?

1) che sei una mamma-menefreghista
2) che sei una mamma-che-lavora
3) che ti fidi tanto della baby-sitter-cugina
4) che cerchi di ottimizzare i tempi casalinghi, un pò come i tempi lavorativi (e ti riesce pure!)

Punto uno: avevo un sacco di dubbi.. non ho mai visto un bimbo dal pediatra, portatoci dalla baby-sitter.. ma lavorando mezza giornata (al mattino) come faccio a chiedere mezza giornata (al mattino) per andare dal pediatra (al mattino, coi bimbi piccoli, al pomeriggio coi grandi)?

Punto due: ok, lavoro, embè? non sono mica l'unica! tutte queste arie qui!

Punto tre: di lei mi fido tanto, tanto, tantissimo. Infatti l'ho chiamata dopo, e mi ha riportato anche quanti sorrisi ha fatto il medico al cucciolo, e quanti nghè ha fatto il cucciolo al medico. Quindi è stato come esser stata lì.

Punto quattro: la giornata ha le ore contate. purtroppo.

E voi lo fareste?
Sono io troppo mentalità-lavorativa e troppo poco mentalità-materna-faccio-tutto-io?
Questi miei dubbi hanno un senso, o sto parlando d'aria?


(*per il controllo di crescita)

martedì 11 gennaio 2011

Sweet Dad of the Year

Tornare dall'ufficio e trovarlo che gioca col piccolo.
Trovare che gli ha preparato la pappa e la frutta grattugiata, che il piccolo ha gradito molto, tutto.
Sapere che dopo pranzo il piccolo ha prodotto qualcosa nel pannolino, e che Lui l'ha prontamente cambiato, e gli ha anche lavato la faccetta col latte detergente aveeno, chè c'è una lieve dermatite sulle guanciotte del pupotto (troppi baci?).
Trovare l'acqua che bolle, la tavola imbandita, gli stampi in silicone tupperware che invadono il pavimento, il tg che farfuglia.
Lasciargli le buste della spesa, e prendere il piccolo tra le braccia, e vedere che è sereno, felice, tranquillo, e che ti guarda negli occhi, riconoscendoti e specchiandosi. Che manda un urletto di gioia verso il padre, per avvisarlo che 'ehi, guarda chi è tornata!', giusto prima di mangiarti la faccia.

Lui non credeva di farcela. Tu, invece, ne eri certa.

sabato 18 dicembre 2010

La Sesta Malattia

Martedì mattina, con un grado di temperatura, sono stata dal pediatra, insieme al piccolo Mattia, perchè aveva la tosse, e infatti aveva la gola rossa - prescrizione di semplice aerosol e complicato antinfiammatorio.

La febbre compare già la sera, e io la mattina seguente contatto il pediatra, che mi conferma la terapia, aggiungendoci il paracetamolo al bisogno, rimandandomi a un paio di giorni dopo.

La notte non si dorme, ovviamente, e di giorno non si mangia, manco a dirlo..
La febbre scende e risale, e di notte arriva a vette mai esplorate, neppure con Ivan..
39.8 è il numero implacabile sul mini display del termometro elettronico.

E venerdì mattina visita domiciliare del pediatra, che visitando la gola del piccino, sentenzia una faringite e prescrive un antibiotico, oltre ai già citati paracetamolo e aerosol.

Io acquisto l'antibiotico, ma faccio discutere tra loro la febbre di Mattìa, che ormai è febbricola, febbriciattola, e il mio eterno dubbio sull'uso degli antibiotici, che sembrano gli unici rimedi al mondo, e che essendo ad ampio spettro, aggiustano di qua e guastano un sacco di altre cose..

Vincono i miei dubbi.. e parlandone in famiglia, nessuno, tranne maritosgainz, ha dato fiducia alla mamma che è in me, che vedeva il piccino stare molto meglio del giorno prima, senza neppure il paracetamolo, e che comunque si era premunita di antibiotico così 'se la febbre dovesse salire, già ce l'ho e subito glielo dò'.
Ovviamente il medico è stato il primo a dirmi che 'io glielo darei ugualmente, ma fai come credi..'

E tutti gli altri (nonna e zie) giù a dirmi che se il dottore lo ha visitato vuol dire che ci vuole, l'antibiotico, e che se ha avuto quella febbre così alta, significa che qualcosa c'è, e in tal caso solo l'antibiotico può guarirlo, che si sta solo perdendo tempo.. e bla bla bla..

Non per dire, ma stavano parlando del mio piccino!

E tra parentesi, io ero l'unica a stare con lui, mentre gli altri davano consigli telefonici senza sapere come stesse il giorno prima, e come stava ieri!
Erano dunque loro a parlare 'per partito preso' - dando cioè subito e sempre ragione al medico.

Io, e non solo io, ho notato che gli antibiotici ormai si usano come nulla fosse,e non mi pare che questo sia cosa buona e giusta!

Sta di fatto che ieri sera è comparso l'esantema su petto e schiena del piccolo, e stamattina pure un pò sulla fronte. Chiamato il pediatra, mi ha confermato che 'allora è la sesta malattia, che si presenta con tre quattro giorni di febbre e poi con puntini rossi. quindi è virale. quindi l'antibiotico non glielo daremo affatto. buona giornata.'

Era una battaglia, e la mamma che è in me l'ha vinta alla grande.
Ma che fatica...

Ma voi? Avete notato anche voi che l'uso degli antibiotici è quasi all'ordine del giorno?
Qui si pensa che siano l'unica medicina in grado di 'far pulizia'... senza pensare ai danni che comportano.

giovedì 25 novembre 2010

Nove mesi fa, arrivavi tu..

piccolo Mattia.
Che oggi gattoni e ti alzi come nulla fosse. E da poco hai fortunatamente imparato anche a rimetterti per terra, godendo dell'atterraggio sul pannolone.. come sei buffo, piccolino mio..

Nove mesi fa, mi sentivo una tigre.
Avevo partorito praticamente la sera prima, sei arrivato a mezzanotte e cinque minuti - quindi ho goduto di tutta la notte di 'riposo', notte in cui non riuscivo a rendermi conto che fossi tu, proprio tu, quello che non mi lasciava in pace il fianco destro.. e in cui non riuscivo a capacitarmi di sentirmi così bene. Certo, le ore prima del parto non sono state belle, e neppure i dannatissimi punti... ma il cervello e il corpo cancellano velocemente quei dolori.

Nove mesi. Pare un'altra gravidanza. Da cui nasce un nuovo noi.
Un noi un pò più consapevole.
Stai crescendo, ci stiamo staccando, come io, dolorosamente desidero.
Tra un mese riprendo a lavorare, sai?
E tu starai con mia cugina T.
Lo so che ti piace. Ci stai già qualche mattina, quando io scappo in ufficio, a prendere un pò d'aria. Ma anche a farla prendere a te, perchè mi accorgo di non essere fresca, paziente e attiva come invece vorrei, come invece dovrei, per tutto il giorno, tutti i giorni, ventiquattro ore di fila.

Nove mesi fa, era giovedì. Il sabato saremmo dovuti uscire, ma il medico non ci fece andar via. Diceva che aveva notato in te 'tremori sospetti'. Li ha visti solo lui, per fortuna.
La dottoressa successiva, invece, ti volle tenere in 'osservazione' e fu così che ti ricoverò in neonatologia.
E ti tolse a me.
E quando la domenica mattina fui chiamata per allattarti, che piangevi forte, fu sempre lei, la super dottoressa, che mi cacciò via perchè aveva un bimbo problematico appena nato (e che poi fu trasferito con l'elicottero verso un altro ospedale).. e io non potevo stare in neonatologia, dove eri tu. E mentre andavo via con gli occhi lucidi e il seno dolente e grondante, urlò alla puericultrice, e dateglielo un pò di latte, a 'sto bimbo!.. perchè tu piangevi.. avevi fame.. volevi me.. e io non c'ero. E io non riuscivo a staccarmi da quella maledetta porta. Tornata poi in stanza, ho pianto con papà, perchè non capivo che bisogno c'era di trattarci così. E forse non ce n'era alcuno.
Piango ancora oggi, quando ci penso...

Ma. Il tempo passa. Quella ferita si sta rimarginando. Ti guardo, mi sorridi e capisco che va tutto bene. Quella super dottoressa la odierò per il resto della vita, ma a parte questo, non resterà nulla di quegli spiacevoli episodi. Nulla se non i miei ricordi, e queste parole. Perchè anche le lacrime più amare, col tempo si asciugano.

Buon complemese, piccolo Mattìa.

giovedì 9 settembre 2010

Titolo, Titolo, Titolo.. Bò

Ehi, sono qui, sono sempre stata qui, solo che magari sono 'nascosta'.
Mi nascondo dietro i libri, le cose da fare, le scuse dei bimbi, ma la verità è che non sapevo cosa scrivere. Non che ora lo sappia, a dirla tutta.
Solo che mi sono stancata di entrare nel mio blog (che ho come web page di apertura) e trovarci 'Il tempo scorre. All'indietro' - a furia di leggerlo quel titolo, una si impressiona, anche.

Suvvia, aggiorniamoci un pò :)
Mattìa (faccetta soffice, causa paradisiaca consistenza della sua ciccettina) è nel pieno del divezzamento, siamo ormai alla fase del 'mangio tutta la pappa che mi prepari', da una decina di giorni, e speriamo continui così.
Dal punto di vista motorio, si mette a quattro zampe e si dondola avanti e indietro, senza muoversi da dove si trova, poi si spatascia per terra stile 'tartaruga' e striscia e si rotola fin dove vuole.
Ivan, era uguale.
Ecco, i confronti, parliamone: sono sani? normali? doverosi? assolutamente sconvenienti?
Io non avevo questo tipo di esperienza, essendo da poco diventata mamma di due bimbi - prima, insomma, non avevo materiale con cui fare i confronti, e quelli fatti dagli altri non mi toccavano il cuore, e anzi mi facevano solo innervosire.

Ma ora - oggi - qualsiasi cosa faccia Mattìa, la mia mente va a Ivan (faceva anche lui così?), quasi a indagare che le cose vanno come devono andare, se e solo se, sono già successe con Ivan.
Qualcuno mi fa notare qualcosa di Mattìa (è magrolino - è vispo - è serio - è sorrisone - è solleticoso), e io subito, quasi a giustificare Mattìa, dico 'sììì, anche Ivan era/faceva così'.

Non che me lo inventi, il fatto è che si somigliano tanto tanto, e non solo fisicamente, ma anche dal punto di vista del caratterino niente male.. ma mi detesto quando mi parlano di Mattìa e io ci metto Ivan in mezzo. E non Ivan di oggi, no, Ivan di tre anni fa!
Bò, passerà.. spero.

Ivan - dopo aver pericolosamente vissuto due mesi interi, ventiquattro ore al giorno con mamma e fratellino (il papà ha lavorato eccezion fatta per la prima settimana di luglio e la prima di agosto), dal primo settembre, Ivan ha ripreso l'asilo. O l'asilo ha ripreso Ivan.
Ora non smette un attimo di parlare e se tu, mentre lui chicchiera, gli chiedi di aspettare un attimo, di tacere un attimo, lui calmo calmo ti dice 'mamma, ti dico una cosa..' e continua, imperterrito, a blaterare sullo Spazio (mamma, la sera c'è lo Spacio nè Cielo, lo sai??), sulle chitarre elettriche (di Jimmi enrix magari), sulle bbatterie, sui cattoni, eccetera. Ormai si sveste e riveste orgogliosamente da solo.
Stamattina ha visto le prime foglie sull'erba di una aiuola, e mi ha detto 'mamma, ci sono le foglie pè terra, tra poco è Autunno' - e il mio cuore esultava, insieme al suo tono entusiasta.

Carpina - dopo aver pericolosamente vissuto due mesi interi, ventiquattro ore al giorno con i due pargoli dei figli, finalmente dal primo settembre ha qualche ora d'aria al mattino, e durante il riposino di Mattia, sente il silenzio invadere lo spazio tempo intorno a sè, ed è grata di un tal lusso.
Ciononostante a guardarla sembra un pò una pezza.
Il fatto è che non è dimagrita, e non si vuole pesare, perchè non vuole scoprire che magari è pure ingrassata.
Ora, sì, lo sa, ha molti chili in più, per la nobilissima causa della maternità, e allattamento.
Ma, sono solo scuse. Nobili, ma sempre scuse.
Il risultato non cambia.
I chili sono uguali.
E anche la deprescion. Simpaticamente deprescion.
However, stasera una parrucchiera verrà a casa sua a tingerle i capelli, per farle provare l'ebrezza di spendere meno della metà di quanto si spende andando al salone, nonchè meno della metà del tempo.
E speriamo (forza, tutti insieme, sperate anche voi!) che già da stasera, dopo il colore, ella si senta un'altra carpina, chè, così come sta in questi giorni, non si piace proprio.

Libri
Ho ri-letto la Allende. Paula. La casa degli spiriti. D'Amore e Ombra. Eva Luna.
Maritosgainz guardava e soffriva, e io non capivo perchè. Poi, mi ha svelato l'arcano.
(Respira. Inspira. Espira. Inspira. Espira. Piano. Piano.)

Maritosgainz. Ritiene. I libri. Della. Allende.
......................LETTERATURA DI SERIE B.
------- (inorridiamo tutti insieme a questa definizione, please)

Abbiamo sfiorato la catastrofe.

Ora, io posso capire, la differenza di gusti letterari, dato che maritosgainz ama la letteratura americana, (Frasi brevi. Concetti profondi, ma striminziti. Descrizioni monche.) che è proprio l'opposto della copiosità di parole, aggettivi, e complementi della Allende: ma da qui a chiamarla (sorridendo) 'letteratura di serie B' ce ne passa!!!

E così ha pensato di rifocillare la nostra libreria con un libro pulp (non avevo mai letto pulp) e si è presentato con Ammaniti, e un bellissimo COME DIO COMANDA.
Bè, non è proprio il mio genere, ma a maggior ragione, se è piaciuto a me che non amo questo genere di storie così forti, vuol dire che è proprio ben scritto!
Al contrario di LE COSE FONDAMENTALI di Tiziano Scarpa. Una lungaggine di cui mi è piaciuta solo la fine, anche perchè ERA la fine.
Cosa hanno in comune questi due libri, oltre al fatto che me li ha regalati Maritosgainz e io li ho letti in Agosto duemiladieci?
In entrambi c'è l'immagine del pollo nel cellophane, come comparatore di due cose diverse.
Strano,no??

Scappo - Mattìa si è destato.
A presto!!

lunedì 26 luglio 2010

5 mesi - insieme si cresce




Ieri Mattia ha compiuto i suoi primi cinque mesi di vita.
Eravamo al mare, nel sole e nel vento, e sotto un cielo infinito.
Ormai è un atleta, un ginnasta provetto.. con l'aiuto delle nostre mani si solleva in piedi sulle gambette tenere ma forti.
I propri piedi sono il suo snack preferito, e appena è disteso (sul letto o nel box), come fossero a molla, le gambette si flettono e portano quei piedotti panzerotti direttamente alla sua bocca. Più che snack, li usa a mò di massaggia-gengive.
Il 20 luglio, eravamo ad un matrimonio (il nostro primo matrimonio in quattro), e gli sono spuntati i suoi primi due dentini, gli incisivi inferiori. Come per il fratello, i dentini gli spuntano a coppie.

La notte. Tenera è la notte. Con risvegli continui, e al mattino lui è sempre nel lettone, e io mi alzo per il dolore al collo e alle spalle. I miei primi passi della giornata sono sempre incerti, finchè la spina dorsale non viene sciolta a modo.
Mi sveglio vecchia e poi ringiovanisco nell'arco della giornata; mi serve, quel ringiovanimento, per affrontare la notte successiva.
Ma, va bene così.
Io dormo, certo un pò scomoda, ma so che passerà.

Di giorno ormai dorme poco.
C'è da dire che quel caldo soffocante, di cui oggi non v'è traccia, ci ha messi a dura prova.
Insomma le mie giornate, quando non usciamo, le passo facendo l'inventario delle cose da fare che non riesco a fare. Un pò deprimenti. Ma poi, arriva il giorno che faccio quello e l'altro, e mi sento di nuovo fresca e piena di energie.
Il rapporto col fratello fiorisce di giorno in giorno che è una meraviglia da guardare e ascoltare.
Alle volte li spìo, sentendo le farfalle nello stomaco.
Li guardo e penso che senza di noi, senza la nostra unione, loro non esisterebbero.
Li guardo singolarmente, e sono stupendi. Li guardo insieme e l'emozione non riesco a contenerla nel petto, e sfocia negli occhi lucidi.

Auguri, Amore Mio Cucciolo.

mercoledì 30 giugno 2010

Addio Pigro Giugno Duemiladieci

Forse un pomeriggio a stirare, non è il modo migliore per salutare l'ultimo mese di primavera, e il primo mese di estate. Pure, la mia sorte è stata questa.

Ho saltato sul blog, il post sui quattro mesi di Mattia, non perchè non siano importanti, ma per pigrizia. La pigra, insomma, sono io, non Giugno.
E' pur vero che la doppia poppata, e nelle ultime due settimane, il seno-ciuccio-notturno, non mi hanno certo facilitato il compito. Qualsiasi compito. Non ho neppure cucinato. Una noia, una debolezza, una pesantezza che mai!
Certo, l'aria si è rinfrescata, ma intanto Ivan tossiva ancora, e io non sono riuscita a far nulla che mi fossi prefissa, per questa nostra prima estate insieme. Ancora. Ma mi sto rifacendo.
Ieri, per la prima volta, siamo andati a far un pò di spesa a piedi!

A giugno sono ormai due anni che abitiamo qui.. però il supermercato da questa parte della città (che stando in una zona nuova costa di più) non lo avevamo mai provato da pedoni.. è stato bello, anche perchè Ivan ormai chiacchiera da grandicello, con la manina attaccatissima al passeggino, mi parla dei compagni di scuola, di animali visti o inventati, di cartoni (ahimè, la sua passione), e poi ieri aveva da raccontare sulla gita che hanno poi fatto oggi, tutti in treno a Matera.. e poi è attento al cielo, alle nuvole, al sole (l'arancio del tramonto ieri lo ha incantato).
E' stato bello anche perchè di strada c'è il parco giochi nuovo di zecca, dove abbiamo ovviamente fatto tappa al ritorno. E' bello guardarlo giocare, e sorridere a bimbi che non ha mai visto.

Giugno è stato il mese della recita di fine anno, di Ivan, che ha cantato e ballato canzoni d'acqua, vestito di bianco..
Giugno è stato il mese del Battesimo e della festa di Benvenuto a Mattia. Per l'occasione sono accorsi anche gli zii interregionali. Quelli intercontinentali invece no. Per ora.
Giugno è stato il mese di un sabato in campagna, con Ivan che rimestava un torbido minestrone fatto di radici, sassi, terreno, foglie e fiori, con un lercio bastone, e un lindo sorriso.
Giugno è stato il mese delle prove allergiche di Ivan, che è risultato positivo ai Cipressi e al Pelo del gatto.
Giugno, il mese del primo aerosol e del primo paf di Mattia.
Giugno, l'ultimo mese pagato al cento per cento.
Da luglio a dicembre, invece, farò la fame. Chissà se così dimagrisco.. :-P

Mi sono accorta che era Giugno, anche perchè qui intorno è il tempo della Bruciatura delle Stoppie.
L'aria, a tratti, riarde di residui di fumo lontano.
In veranda trovo coriandoli di cenere, che paiono sfuggiti alla notte, e che hanno voglia di vedere la luce sfrontata del giorno e del sole.
Le cavallette ancora non sono arrivate, perchè sono ancora pochi, i campi bruciacchiati, ma già lo so, che arriveranno, e ce le ritroveremo su tutte le strade.
Insieme alle forficule auricularie di cui parlai circa un anno fa, qui.

Mattia sta crescendo, e a vista d'occhio.
Ne è riprova anche il fatto che non dorme più tanto, di giorno. E questo è un altro dei motivi per cui non riesco più ad aggiornare il blog come i mesi scorsi, o a seguire i blog-amici. O, anche, semplicemente a navigare.
E in tutto ciò, qualche mattina sono stata in ufficio, per fare delle cose urgenti.
E in tutto ciò, sabato si parte, ma non ho idea di cosa significhi preparare le valigie per tutta la famiglia.
Io e le valigie, ecco, uno strano accostamento.
Sono così insicura nel prepararle, che praticamente porto tutto l'armadio.
Ora, forse andava bene per la mia sola valigia.. ma oggi ci sono anche due bimbi, in macchina con noi.. e insomma.. lo spazio si è ridotto parecchio!!

sabato 12 giugno 2010

Mutevoli Istanti

..o istantanei mutamenti.

Il caldo - questa coperta di lana merinos, che mi sta addosso giorno e notte, non mi fa star bene, affatto. Io lo odio, il caldo. Poi così, improvviso e infingardo. Appiccicoso e subdolo. Fortuna che ho la casa abbastanza fresca. Sennò ne sarei morta. Sarà che allatto. Sarà che il cuore l'ho promesso ad Autunno. Sarà che qui non c'è il Mare. Sarà che amo i tulipani, e forse dentro di me un pò lo sono, tulipano. Quando ci siamo sposati, io e maritosgainz, avremmo voluto i tulipani a colorare la Chiesa, e il ristorante. Il fioraio ci disse che avevamo sbagliato stagione per sposarci (il trentuno luglio difficilmente vedi tulipani vivi in giro, alle nostre latitudini).
Faccio la doccia, mi rivesto, e già ne sento nuovamente il bisogno. Assurdo.

I libri - ho letto un sacco di parole.
Ho letto un libro bruttissimo, che poi mi sono chiesta per giorni ma perchè l'ho letto? senza alcuna risposta. Ho tentato di dirmi, che volevo vedere se era proprio così brutto come fin dalle prime pagine mi è sembrato. Sì, lo era. Anzi, alla fine ha pure fatto lo scivolone del finale a sorpresa.
Maritosgainz mi guardava soffrire e chiedeva ma perchè diavolo continui a leggerlo? Quando leggi sei più bella, ma ora sembri solo sofferente.
Aveva ragione, lo ero, sofferente.
Il libro è La bastarda di Istanbul. (scritto apposta in piccolese, tiè)
Prestato da una cugina, cui io avevo prestato PAULA di Isabel Allende. Cioè, io ti presto Paula di Isabel Allende, e tu che mi dai in cambio? La Bastarda di Istanbul.
Sono senza parole.
Ho letto nonsolomamma - divertente tale e quale al blog! Forse anche troppo uguale. Cioè, mi aspettavo anche altro, ma vabbè.
Ho letto Quello che le mamme non dicono - anche qui, risatina facile, come col blog.
Ecco, qui mi sono resa conto che la blogosfera mi aveva suggerito pure cosa leggere su carta, non solo sul monitor e ne ho sorriso, leggermente inquietata.
Ho ingoiato con gioia ogni singola parola, e mi sono fatta pure quattro risate, in certi passaggi fino alle lacrime... e tutto ciò, mentre mi aiutavano a riflettere.
Un posto nel mondo è in lettura.

La vacanza - pare che abbiamo finalmente prenotato una piccola settimana nel lontaniiiissimo sudtirolo. Non abbiamo idea di che cosa significhi viaggiare con due bimbi, ma, insomma, a inizio luglio ce ne renderemo conto personalmente. Chissà se facciamo bene a prenotare per conto nostro. Senza l'intermediazione delle agenzie turistiche insomma. Con internet, praticamente. Anzi, internet e telefono. Bò, vedremo. A Stromboli ci andò alla grandissima (conoscemmo una coppia napoletana, che tramite agenzia aveva affittato una catapecchia, pagandola un botto - noi invece avevamo tutti i comfort in stanza, eravamo più vicini al mare (si vedeva Strombolicchio mentre facevamo colazione dalla terrazza panoramica.. ah... che visione mattutina.. ti alzavi solo per quello.. ah.. la Sicilia... ) e ovviamente avevamo pagato molto meno. Vabbè, in gergo è culissimo, lo so, ma chissà...

Mattìa - con la doppia poppata imposta, cresce di più, quindi sto continuando così, anche se è molto più stressante - intanto abbiamo terminato due lunghe settimane di areosol.
Adesso ha sempre i piedini nudi, e non mi ricordavo quanto fossero dannatamente profumati e seducenti a tre mesi. Anche lui è molto interessato ai suoi stessi piedini, e infatti a volte glieli avvicino alle labbra, lui se li sfiora, e se la ride alla grande.
Ride per un sacco di cose: sguardi buffi, le manine laboriose, esco-pààà, il solletico. E' un giocherellone, ma non trascura mai di meditare silenziosamente osservandosi intorno, regalandoci grandi sguardi interrogativi, che ci fulminano il cuore (pare chiedere 'perchè viviamo? che senso ha il mondo? e la vita? cos'è?')
Come direbbe la zia A. un pò filosofo lo è.

Ivan - non abbiamo dismesso la macchinetta aerosol, perchè abbiamo iniziato una lunga settimana di terapia con lui. Ha una tosse bronchiale da far spavento. E oggi, per gradire, un mg di cortisone. Sta lagnoso, antipatico, e dispotico: insomma malaticcio.

Cosa bella: ieri mentre cucinavo, lui parlava al telefono col padre 'papààà, mamma fà il risotto, senti il poffumo? seenti chee pofffuuumo??'

Cosa brutta: l'altro giorno 'mamma, tu non capisci niente. io piango, e tu ti arrabbi'.
Si riferiva ai suoi capricci (natalizi tra l'altro, se li stava ricordando) per la infinita voglia di cioccolato (delle monete di cioccolato al latte), capricci che arrivano alle lacrime, e che a quel punto mi fanno perdere la pazienza, perchè io li odio, i capricci.
Ora, gli ho spiegato che io mi arrabbio perchè lui fa i capricci - gli ho spiegato che la cioccolata va bene in piccole quantità ma che troppa fa male al pancino e bla bla bla.
Ma quanto mi ha fatto male quel non capisci niente. Ha centrato in pieno. Io temo proprio di non capire niente. Vado a tentoni nella vita, e specialmente con lui. A volte mi sento una principiante cui hanno dato troppi compiti, troppe responsabilità, senza prima un adeguato tirocinio, praticantato o cose così.