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lunedì 4 agosto 2014

Domani Andiamo A Italia, mamma!

I: Mamma, ghgh, quando staremo in Italia, io tutte le mattine usciró nel nostro balcone e grideró - cioé, ma non grideró veramente: Sííííí!! Siamo in Italiaaaaaa!!! Perchè tu M non lo sai, ma è quella la nostra vveeera casa. Noi avevamo una casa, prima, e poi abbiamo questa. È vero sai?

M: ahhh sí, io lo so!! Pelchè long long time ago elano tle giolni pè andale a Italia. Poi uno giolno se n'è andato, quindi elano due giolni, e two plus one does three!! Quindiiii un altlo giolno è passato, che ela ieli, quindi oggi è just one giolno pè andale a Italia. Domani, mamma, domani andiamo a Italia!!!

Metto su il caffè, ripasso mentalmente le valigie cercando di non modificarne piú il contenuto. E cerco di evitare il pensiero del virus Ebola all'aeroporto di Gatwick, che spero non mi tenga sveglia - di nuovo - stanotte.

Intanto Buon Agosto.

lunedì 18 novembre 2013

La Coffee Lady e le stagioni della Vita

L'Autunno al Bishop Park - 17/11/2013
La Coffee Lady è più o meno il ruolo che ho ricoperto nell'ultimo mese, durante i Coffee Morning organizzati dall'associazione scolastica di cui sono parte.
In cosa consiste il ruolo è presto detto, ed in realtà implicito nel nome stesso: offro e preparo caffè e thè, per i genitori che sono intervenuti all'evento, in cambio dei loro contatti (numero di telefono e indirizzo e-mail) che la Scuola non può divulgare, ma che ci servono come non mai, specie in fase di preparazione-organizzazione di una Christmas Fair.

Ora, se all'inizio, come al mio solito, sono nervosa -> silenziosa -> timorosa, e non so bene che fare e come approcciare la gente, ecco che al quarto coffee morning sono lì che preparo con mani esperte un caffè-zucchero-latte per una mamma, mentre saluto e intrattengo un'altra mamma, e con l'unica mano libera sto scrivendo i dati di un'altra mamma ancora.

mercoledì 21 agosto 2013

Dalla Puglia - considerazioni lampo

Fa caldo. Ma quel caldo bello, che ti avvolge di piacere, e non quello che ti soffoca lasciandoti senza respiro.

La strada che arriva dal centro al sud della Puglia, è un piacere di ulivi contorti, e masserie e trulli sparsi.

Poi arrivi a sud, giù fino in fondo alla Terra, e ci trovi il Mare.

martedì 6 agosto 2013

My London > Regent's Park


Buongiorno! Oggi post mattutino, meh meh, l'organizzazione va migliorando ;-) 

Sabato pomeriggio ci siamo concessi una piccola capatina a nord di Londra, una zona che non fa parte del nostro solito itinerario.

venerdì 2 agosto 2013

Volevo scrivere

Di questo, codesto e quello.
Tutto e niente.
La romantica serata a quattro, per il nostro undicesimo anniversario, iniziata con pizza verace e soufflè al cioccolato da rossopomodoro, mille macchie sul top di M. e sulla mia camicia gialla (a lato, una foto pre-serata) e terminata con una calda passeggiata sul lungofiume, la nostra piazza, il nostro ponte.
E vedere le luci che si riflettono nella scura, tremante acqua del Tamigi, i duecento double decker bus rossi che pattugliano costantemente queste strade, le luci dei semafori, la gente, tanta, che va, viene, ride, chiacchiera.

Poi ieri ci sono stati di nuovo più di trenta gradi ed io non avevo forza sufficiente per formulare pensieri puntuali - che già normalmente, faccio fatica.

Poi MrB condannato, diciamo, ma ancora non decisa la sua interdizione dai pubblici uffici (?) e tutta la politica italiana che mi fa solo vergognare. Abbiamo visto The Iron Lady in dvd l'altra sera e da allora mi vergogno ancor di più.

Poi I. e i suoi compiti, contento di fare, ma insicuro fino al midollo, che chiede conferma trenta volte prima di scrivere un numero, ed io che non sono affatto paziente.

Poi per tirarmi su mi dico che è venerdì, è in arrivo il week-end, e anche se non faremo nulla di speciale, perchè il consorte è ovviamente reperibile, quantomeno non starò da sola coi boys, che dopo una settimana di full immersion, vi voglio proprio vedere..

Non lo so. Non mi capisco.
Quando lavoravo soffrivo del poco tempo che passavo con loro, e ora soffro del troppo tempo che devo passare con loro. Certo, se giocassero anzichè litigare tutto sarebbe più semplice, e io non urlerei ogni tre per due.

Immagino sia tutta questione di equilibrio, e io a volte lo perdo, l'equilibrio, e mangio cioccolata per compensare. Poi mi sento in colpa per aver mangiato la cioccolata e la pazienza va in riserva, insieme all'autostima e all'umore. E scrivo post così, dal peso specifico pari al piombo, nudi e crudi.

Ma, vedo una luce in fondo al tunnel, intanto maritosg sta tornando a casa dal lavoro, poi nel forno ci sono i banana muffins della pace tra me e i boys (I. che mi ha fatto impazzire per i compiti, e M. che si è fatto la pipì addosso), e poichè ora li prepariamo sempre con la cannella, il profumo che sprigionano è paradisiaco.

Poi a giorni arriverà l'amico ob1 a star da noi per un pò, e bè, finchè c'è gente disposta a farsi duemilacentosettantatre chilometri per passare un pò di tempo con noi, allora sento che c'è speranza per l'umanità intera...

Poi avremo due settimane in terra natìa, e quella è un'altra storia..

E infine, mi sa che domani mi rifaccio il colore: funziona sempre ;-)

mercoledì 31 luglio 2013

11 - Undici - Eleven

Papi, se volete potete fare colazione di là in soggiorno oggi.
Siiii, andiamo 'i là a fae colazione!
No M., non tu e io, mica ci siamo sposati NOI undici anni fa..


Auguri mammaaaa!
Grazie amore grande! Li hai fatti anche a papi?
Sì.

Mamma? È il coppeanno tuo ojji?
No amore ricciolo
Ma I. mi ha detto di fa'e gli augui a teee
Questo perchè oggi è l'anniversario di quando mamma e papà si sono sposati, undici anni fa..
Ah. Auguuui..
Grazie amore ricciolo!

Che bello! Stasera usciamo a mangiare una pizzaaaa! Yeyyyy
Yeyyy che be'o che be'o la piza mi piaze!

martedì 16 luglio 2013

Gli Highlights di queste settimane

Le settimane appena passate sono state ricche e dense di novità.

Tanto per cominciare c'è stata la prima School Summer Fair, organizzata dalla school commitee di cui Carpina fa parte; ella può solo dire che è stato un caos organizzativo non indifferente, intanto perchè per lei era la #primavolta e poi perchè la maggior parte dei genitori non partecipa attivamente (per non dire che se ne frega..).

giovedì 11 luglio 2013

Del tutto inadatta

Una casa di fiori incontrata ieri, andando al parco.
Le ho detto 'ciao! Posso farti una foto?'
Ecco come si sente Carpina quando ha a che fare con i due bimbi del suo cuore, in contemporanea.

Hanno tre anni di differenza, non tanti, ma un abisso di crescita, giustamente, li separa.
Il problema non le pare sia neppure l'età, chè Carpina immagina avere a che fare con due gemelli non sia facilitato dall'avere due bimbi con, potenzialmente, gli stessi interessi/capacità.

I. e M. si adorano, su questo non ci piove. Ma gestire quelle poche ore che vanno dal rientro a casa dopo la scuola (e dopo il parco) sino al momento di sedersi a tavola, è diventato un Incubo.

Anzi, ultimamente l'Incubo incomincia fin dalle ore più tenere della giornata, tipo le sei e quaranta o giù di lì, fino a che uno o due dei genitori urla per imporre la propria voce, e ottenere così del silenzio imbronciato. Alla fine si tira un sospiro di sollievo quando il pater-familias e il primogenito varcano la soglia di casa. Momento in cui M. inizia a chiedere di andare a riprendere I. da scuola (il concetto di tempo gli è ancora alieno..).

Cerchiamo di descrivere l'Incubo.


mercoledì 10 luglio 2013

Lovely, sunny weekend @London

Venerdì sera, rientrando a casa, in bus.
Londra in questi giorni è più che mai estiva.
Le temperature sfiorano i trenta gradi, e il sole non si fa desiderare, anzi.
Così un pò inizio a sentirmi in vacanza, nonostante la scuola sia aperta e funzionante fino al 24 luglio (!!), e il nostro week end è cominciato venerdì sera, dopo cena, con una semplice passeggiata sul lungofiume, attraversamento ponte e corsette nella piazza davanti a pub e ristoranti. E pazienza se i nostri boys erano gli unici bambini in quella bolgia di giovani e diversamente giovani che si godevano gli ultimi raggi di sole che tramontava al di là del fiume, verso Richmond.

martedì 25 giugno 2013

Più son piccoli, più robe sporcano

Questo assioma, una matematica certezza nella vita di ogni mamma che scopre da subito, fin dalle prime settimane di vita del primo figlio, l'assoluta veridicità di queste semplici parole, continua a perplimere Carpina ogni volta ch'ella ha un faccia-a-faccia coi  fratelli asse e ferro da stiro (notare lo stesso cognome 'da stiro', prova inconfutabile che sono fratelli, nonostante non si assomiglino per niente).

Così, siccome non aveva granchè da fare se non, per l'appunto, stirare (cosa che shhhhh, le piace pure parecchio, però shhhhh, non ditelo in giro), e stira 'na maglia di M., due maglie di M., e tre, e quattro e... a un certo punto s'è chiesta quante magliette e pantaloni ella avesse stirato per ogni-singolo-membro della family.

Ecco una diapositiva dello stirato:

In ordine di altezza, da dx verso sx abbiamo i top di M., I., Carpina e Sgainz. Dietro i top i pantaloni di M. (dx) e I. (sx)


Ma veniamo certamente alle cifre, i numeri nudi e crudi, con una piccola classifica non difficile da interpretare:

Classifica magliette-top-camicie

4° posto papà-marito-sgainz con un misero 4
3° posto mamma-carpina con un risicato 6
2° posto I. con un dignitoso 8 (non male, ragazzo!)
1° posto M. - con un irraggiungibile 12. Dodici. Twelve. 10+2

Classifica pantaloni-jeans-gonne

3° posto a pari merito mamma-carpina e papone-sgainz con un ridicolo 1 (carpina, dalla regìa, ci tiene a specificare che i jeggins non sono da stirare, quindi...)
2° posto I. con un buon 7 completo di pantaloncini.
1° posto M. con un incredibile 12! Cioè dodici pantaloni e jeans e pantaloncini! Sono TROPPI!

Eheh, ma Mattia ha un segreto. Egli ancora si porta dietro lo zainetto con due o tre cambi completi che non si sa mai cosa può succedere...
Quindi, ecco, c'è un motivo, in fin dei conti....



domenica 23 giugno 2013

Fiori, pompelmi, thè, patatine e ortaggi

Che non è la lista di una spesa lampo, ma è quel che va germogliando sui davanzali di tutta Londra! Non ci credete? Ecco le prove! ;-)

Davanzale di Alessia - questa mattina

Davanzale Carpina - questa mattina.



Erano donazioni sull'altare del Budda, condivise con tutti coloro che erano presenti ieri alla celebrazione del 28° anniversario della Peace Pagoda al Battersea Park.

© carpina


E ovviamente lei c'era.
E ovviamente Carpina l'ha seguìta, con famiglia al sèguito, chè non è mica facile trovare un'amica eh!

© carpina


Così, sfidando il vento forza 20 (!!), la pioggerellina estiva (altresì detta nice weather!)  della bella Londra e le urla dei bambini,  tutti insieme noi4 e loro3 ci siam goduti i canti, le preghiere, i discorsi, tutto squisitamente interconfessionale, e tutto incentrato sulla pace.

C'è stato anche un estemporaneo stacco di danza orientale che pare facile, ma invece no.


© carpina

© carpina

Così, dopo un paio di tè caldi, ci siamo diretti a Sloane Square, dove un certo Peter Jones ci aspettava coi suoi fantastici saldi; e poi, per allungare il brodo, che qua ci si rivede in Agosto ormai, abbiamo cenato insieme su un communal table di un Le Pain Quotidien (il link porta al sito versione mobile, sorry), dove i nervi di Carpina hanno ceduto davanti ai capricci di I. (che voleva un hamburger), e al rifiuto di M. di infilare del cibo in bocca.

Ma questo sarebbe un altro post...

giovedì 20 giugno 2013

Accadde tutto il 19 di Giugno

Ieri non è stata una giornata semplice in casa Carpina.

Tanto per cominciare era la giornata dello sport, e I. aveva una long race, che mirava a vincere (lo scorso anno arrivò terzo). Quindi pensa al packed lunch in anticipo, che ci sarebbe poi stato il pic nic, e verifica team colour, verifica se può indossare la maglietta del Chelsea FC "meglio no logo, just plain top". Ah sì? E come mai poi l'amichetto indossava la maglietta blu di una squadra di calcio? Fortuna ha voluto che I. fosse così preso da non badarci più di tanto.
È arrivato terzo anche quest'anno, ed è contento così! Carpina temeva I. peggiorasse il proprio tempo e poi non aveva idea di come consolarlo.. è così competitivo, my gosh!


Anche al Children Centre del cuore hanno onorato lo Sport's Day facendo fare ai cuccioli una corsa di tricicli e facendoli vincere tutti: M. non smetteva di mordicchiare la medaglia di plastica che ha ricevuto because I won! 

E chi c'era a fare il tifo per I.?
Nè mamma carpina, nè papà sgainz :-(
Questo il punto.
Quale fu l'impedimento?
Carpina aveva l'esame scritto del corso di basic english che è agli sgoccioli, e papà sgainz aveva un altro tipo di esame, che si fa in ospedale, prenotato mesi fa, e che necessita di preparazione nei giorni prima.

Insomma una giornata complessa se poi ci mettiamo anche che completa di boys (in versione 3su3 chè c'era l'amichetto A e noi non ci facciamo mancare niente) Carpina si è recata in ospedale a prendere maritosgainz, un pò stordito e parecchio affamato.

martedì 28 maggio 2013

Spring Bank Holiday al Windsor Castle

C'era una volta una fortezza, che racchiudeva al suo interno un Castello, abitato da più di novecento anni dai regnanti d'Inghilterra.




Una bella giornata di Primavera, con la P maiuscola non a caso ma perchè era proprio una giornata stupenda, tutta la carpina's family vi si recò, (god bless buses, tubes and rail trains..) e dopo una ordinata fila di un'ora, finalmente si addentrò nei meandri del palazzo.


Il palazzo, parzialmente visitabile, e stracolmo de 'i turisti del bank holiday' razza cui la carpina's family appartiene, è stupendo fuori, e manco a dirlo, ricchissimo dentro, dove non è possibile scattare foto, nè riprendere alcunchè.


Guardie col cappottino rosso e il colbacco di pelliccia, piantonano la zona abitata del Castello.
Nella zona visitabile invece si passa attraverso la Queen Mary's doll's house, un castello miniaturizzato completo di tutto ciò che in un castello c'è (saloni, librerie, camere da letto, salotti, cucine, eccetera), gli appartamenti di stato, le drawing's galleries, camere di re e regine.


E di armi. Quante armi ci sono! Antiche, certo, ma sempre armi sono!


Fuori il verde che circonda il palazzo, è rigoglioso ed accogliente.


Il Cielo d'Inghilterra, quando si fa vedere, la fa da padrone.. E la luce che ne scaturisce non può non fare bene al cuore.


In ultimo la Saint George's Chapel, con nobili tombe, un silenzio reverenziale, e un odore di vecchio e chiuso.

E fuori dalle mura del castello, il pub. 
Molti dei locali nei dintorni hanno nei basements, o cantine, dei cunicoli che portano direttamente al Castello.. chissà, magari erano antiche vie di fuga.. il Pub che abbiamo scelto noi, in una costruzione del 1518, aveva il tunnel, che ora è stato murato e ingabbiato. Noi eravamo là a mangiare, davati all gabbia buia con poche candele e molte ragnatele (vere), sorseggiando Pimm's e cider, gustando un veggie burger con buonissime chips..

venerdì 17 maggio 2013

Scorci di Londra per riprendermi piano piano (foto)

Se giá qui ero triste, non è certo difficile capire che di conseguenza quando ho scritto quest'altro post, ero letteralmente a pezzi, e sentivo di perderne per strada.

Ma piano piano sto facendo pace con Londra, ma.. sul fare pace col pensiero che non troverò più mio zio N giù ad attendere la nostra visita, per emozionarsi ogni volta nel vedere i nostri bimbi e i loro occhi.. ci sto ancora lavorando.

Ma come fare pace con Londra?
Uscendo e godendosi il sole che ogni tanto appare.. Così è questo che, sorprendentemente, siamo riusciti a fare.

Metti ad esempio un pic nic a Holland Park...

Tulipani. E sole.

Kyoto Garden, una parte di Holland Park.


Oppure una rara domenica di sole e di non-reperibilità del consorte, leggiadramente passata sulla Thames Cable Car, di cui ignoravamo l'esistenza, e che è pagabile con la oyster card...

 O2 visto dalla cabinovia (cable car). E, dietro, Canary Warf
 River Thames, from the Thames Cable Car
Due cuccioli curiosi e felici :-) 

Oppure un brutto martedì di pioggia, che però assume una colorazione più solare, grazie a due amiche (di cui una è lei)e ai loro cuccioli, e anche grazie a una Richmond per niente banale..

Boathouses lungo il Tamigi.

Boathouses on the River Thames

Carpina che fotografa un laboratorio di ceramiche, chiuso.

E così ho ritrovato un pò della mia solita grinta, ho ricominciato a perseguitare telefonare alle mie amiche, ho ripreso a dare lezioni di matematica in cambio di cibo di altre culture culinarie (al momento annovero pakistano e un fantastico cinese, ma vedremo fino all'esame...), ho preso le misure per fare nuovi piccoli acquisti Ikea (anche se lei non mi ha ancora confermato tempo e luogo.. visto che mi ci accompagnerà by car..) 

Poi, certo, il fatto di aver prenotato i biglietti aerei per Agosto, più una settimana nelle Maldive del Salento, lenisce parecchio la nostalgìa...
Ora devo solo tenere duro e smettere di desiderare dolcetti di mandorla, cioccolatini, waffels, tea rusks, madeleines, yogurt coi cereali un'ora prima di cena e via dicendo. Guarirò, promesso.


mercoledì 20 marzo 2013

Incredulità varie ed eventuali..

London - UK - ora locale 20.45

Sono spaparanzata sul divano, già docciata e impigiamata, con le supercreme idratanti sparse qua e là, e maritosgainz è di là che mette a nanna la prole composta di due pargoli, misura 6 e 3 anni.

Aspetta, non ci credo, fammi riscrivere la parte più incredibile: maritosgainz è di là che mette a nanna i boys... Legge il libro, risponde alle domande, poi li bacia e spegne la luce..

Oh my God! E come ci siamo riusciti? Eheh, è tutto legale qua eh! Non iniziate a pensare a male!! ;-)

Diversi fattori hanno concorso a questo traguardo che, precisiamo, è di tutta la carpi-family:

1. M. è cresciuto abbastanza da seguire storie e illustrazioni, interessarsi delle parole, dei suoni, segue lo svolgimento della storia e gradisce questo rito dell'addormentamento.

2. Io ho cominciato a spingere sempre più maritosgainz a ritagliarsi questo momento giornaliero coi cuccioli: visto che non lo capiva da solo, ho dovuto fare orecchie da mercante quando chiedeva aiuto.

3. Maritosgainz ha poi capito che la moglie più serena, rasserena anche lui ;-)  come nei migliori circoli virtuosi, e quindi si è impegnato parecchio in questa attività che ha comunque scoperto essere appagante per il papozzo che è.

4. Io ho smesso di imporre ai cuccioli la mia presenza serale in camera, al buio, in silenzio, aspettando che cadessero nelle braccia di Morfeo, e facendomi poi cullare io stessa dai loro respiri tranquilli e pacati.
Come ho smesso? Mentendogli spudoratamente, poveri piccini!
Al bacio con annessa rimboccatura coperte, segue la domanda 'mamma, ma poi tu vieni qua a farci compagnia?' cui segue la mia bugìa 'certo che torno, mi preparo per la notte e torno qui da voi, ok? Buonanotte'
Oramai lo sanno, ma I. me lo chiede comunque, così, fa parte del rito. Ci impiegano tre minuti in croce ad addormentarsi, e secondo me la mamma più serena la percepiscono anche loro :-)

E il piccolo M. dorme tutta la notte di filato, fino alle sette.. E poi ha cominciato a mangiare una colazione più nutriente, e a pranzo primo-secondo-contorno-frutta, senza lamentarsi e chiudersi.. E poi è arrivata LA lettera di offerta del full-nursery-place a partire da Settembre 2013, e io ovviamente ho già consegnato lo slip di conferma e accettazione di tale onorevole posto.

Che dite, sarà per questo che ho perso quasi cinque kilogrammi??

giovedì 24 gennaio 2013

Ultime dal fronte anglosassone

L'anno è ormai cominciato ed io continuo ad avere questa strana sensazione di pace dei sensi, proprio come la notte di capodanno e la doccia regalatami a orari inconsueti. E io questa sensazione me la tengo stretta che so per esperienza essere merce rara.

L'anno è cominciato malino per i miei cuccioli, cui non è bastato il gastrointestinale che gioiosamente li ha abitati prima di Natale (e che nella settimana natalizia s'è fatto il giro di noialtri, compresa la barbafamiglia in visita...), ma si sono pure beccati un raffreddore con febbre che non ricordavo neppure fosse possibile avere! (Ma questo, almeno, noialtri ce lo siamo risparmiati).

Passato tutto, ci siamo concessi una nevicata incredibile, e poverini non li ho neppure fatti rotolare nella neve come ci si sarebbe aspettato, tutto perchè non voglio che si riammalino, col rischio di non poter uscire e di perdere i miei mini corsi settimanali, che l'amato parent's space l'ho abolito per il momento, fino a nuovo ordine, o fino a nuova temperatura almeno!!

Nell'ambito 'friends' ho notizie fresche fresche di due new entry nel mio circolo delle 'mamme a tempo pieno e pigliamoci un caffè và' caffè che poi magari è un pranzo, un thè, una seconda colazione, un muffin, un tarallo, un paó de quejio, e chi più ne ha (di chili) più ne metta (sempre di chili): Esse e Mya coi loro piccolini di uno e due anni, che qui le amicizie si fanno coltivare anche ai più piccini, eh!

E poi la mitica zumba che ormai abita il mio sabato mattina e attorno alla quale gira la mia settimana, è incredibile quanto bene mi faccia sentire questo ballo, quanto leggera e allegra mi renda. E poi praticamente il sabato mattina è la mia mezza giornata libera, i bambini stanno col padre che si autogestisce tempi e risorse: ragazze, è una genialata, mi chiedo perchè non ci siamo arrivati prima a questo livello di organizzazione famigliare?! Presto o tardi, l'importante è esserci arrivate, no? ;-) 

Certo non tutto brilla di luce propria come vorrei, ho degli amici che passano un momento di difficoltà e io mi sento debole e impotente davanti alla situazione. E molto, molto triste per loro, e per i loro bimbi.
E poi questioni più lontane, che trattano di e-mail lasciate pendere per giorni e giorni, educazione, soldi, rispetto e amare conclusioni.



giovedì 8 novembre 2012

11 gradi, e non sentirli

Oggi a Londra fa caldo.
Ebbene sì, ci sono ben undici gradi!
Gli alberi davanti allo schermo delle mie finestre (le più belle tende che io abbia mai avuto, in verità) son quasi del tutto spogli, e si preparano per bene al riposo invernale. Ancora qualche foglia cade, e quando la vediamo Mattia mi chiede 'mamma, ade foya? utunno mamma?'
sì amore, è autunno e cadono le foglie..

ma andiamo in ordine sparso.. dalla settimana di half term appena passata, alle focacce, taralli, muffin and scones che non smetto di sfornare, all'aumento del 200% della nostra bolletta di luce/gas (amore, forse è meglio non usare la lavastoviglie per un pò.. o usarla giusto ogni tanto, quando ci sono ospiti magari, che siamo più stanchi, e hai ovviamente esagerato in cucina..), per finire con un 'three minutes speech' che devo tenere, assieme alle mie class-mates, la prossima settimana per il corso di inglese..

orsù, la settimana di half term è andata, e a differenza dello scorso anno, dove al massimo siamo stati a casa di un paio di amiche per pranzo, quest'anno il programma era fittissimo, e prevedeva gite fuori porta ogni giorno: della serie, in casa con due piccoli non ci so stare - ma anche - voglio vedermi un pò di londra!
Quindi, lunedì, ci siamo sobbarcati un viaggetto non indifferente fino al Primo Meridiano del Mondo, ovvero Greenwich (che si legge GRENIC, mi raccomando!), per goderci uno spettacolo in cui Ted the teddy bear va alla ricerca della Great Big Bear (ovvero dell'orsa maggiore) in tutto il sistema solare. I bambini si sono molto divertiti, ma sinceramente speravamo durasse un pò di più (mi sa che in venti minuti tutto è finito..). E poi il National Maritm Museum, un posto bellissimo, se hai bimbi che sognano da sempre di essere pirati!

Poi il giorno dopo ci siamo recati ai meravigliosi Kew Gardens, in cui per la prima volta sono entrata in una serra, enorme, e da otto gradi esterni si passava a trentadue interni (credo) con una umidità del 99% - io infatti rischiavo di morire, il caldo e l'umidità non fanno bene a me e ai miei nervi, specie con due bimbi sfuggenti e sempre pronti a vivere nuove avventure, avendo poi a disposizione una quasi-vera foresta tropicale, vi lascio immaginare....

Ecco che arriviamo a mercoledì, giorno in cui l'amica G ci invita per pranzo, senza specificare che sarà un pranzo a base di pancake americani! e via di calorie, e dates syrup and chopped bananas.. dopo pranzo ci siamo buttati su un bus per arrivare in centro, in quello che è il più bel negozio di Londra, il più regale, il più raffinato, il più chic... ovvero Fortnum and Mason Piccadilly...
Ci sarebbe stata una competition di pumpkin carving, e acquistando la zucca si partecipava liberamente.
Eleganti camerieri volteggiavano tra tavoli raffinati, con tovaglie di delicato lino, candelieri, porta bon bon di cristallo, pieni di caramelline colorate, enormi ciotole in ceramica per la raccolta degli scarti della zucca, kit completi per il carving, più giornale con vari modelli che si sarebbero potuti copiare, offrendo succo rosso con una pallina di gelato di limone dentro (era buonissimo, ma troppo dolce), più pan cake ritagliati a mò di pipistrello..
Noi abbiamo ritagliato un lupo che ulula alla luna, avevamo il numero 16 nella competition, ma non abbiamo vinto. Ma che bellezza tutta intorno.
Quando siamo usciti abbiamo scoperto il piccolo Piccadilly Market, classiche bancarelle con gioielli e manufatti d'ogni tipo. La serata era fredda, ma i miei cuccioli mi scaldavano le mani, con le loro manine piccine e caldissime...

Giovedì poi è stata la giornata ikea :-)
Pare strano, ma Ivan chiede di andare all'ikea, come chiede di andare al Princess Diana Playground, con la stessa eccitazione e speranza bimba negli occhi, perchè da Ikea c'è un bellissimo mondo, lo smaland, dove se arrivi per tempo ci entri tranquillamente, altrimenti, se fai tardi, rischi di fare code di trenta, quaranta minuti...
Ma, ahinoi, giovedì sera Mattia aveva una fortissima febbre :-(
Ed ecco che la nostra settimana di holiday, è finita prima del previsto, e nel week end non abbiamo potuto godere dei fuochi d'artificio che si organizzavano nei parchi del quartiere. Ma non importa, il piccolo si è rimesso in piedi da solo, senza antibiotici nè particolari cure (se non una sola tachipirina, giovedì sera). Adesso è ancora raffreddato e tossicoso, ma mangia di più, corre salta e ride come sempre. E se gli chiedi come sta, risponde 'bene.. spiiio io' (bene.. respiro, io)

La mia cucina: ho capito che la cucina per me è un rifugio, dove mi rintano dalla noia che, sensi di colpa a parte, a volte regna nei miei pomeriggi incentrati sui bimbi, e i libri, e i compiti e i litigi, e le merende, e le richieste di cartoni, di spade, di combattimenti, e urla e uffa.
Così, complice il bimby che ci siamo spediti from home, ad agosto, ora ho maggiore libertà di fare, impastare, creare, provare, infornare e mannaggiaamme, MANGIARE. E giù di focacce, taralli, scones, muffin, teglie di patate e funghi, teglie di peperoni gratinati, polpette vegetariane e non..
E vabè, per ora la dieta non rientra nell'elenco delle attività da fare per scappare dalla noia di pomeriggi troppo materni. Anzi, appena penso o nomino una dieta, mi viene fame e penso a che cosa potrei iniziare a preparare per ingannare l'attesa, o la fame, o, appunto, la noia.

E infine, il mio three minutes speech che dovrò tenere la prossima settimana, al children centre del mio cuore, perchè dobbiamo tutte prepararci all'esame (che si terrà la prossima primavera, ma tant'è) e quindi iniziamo subito a familiarizzare con queste cose 'strane' e così anglosassoni che più british non si può: il public speech. E mica ti dicono che devi parlare per tre minuti, così, alla buona! No, ti danno tutte le dritte possibili, perchè il public speech, è qualcosa che deve sembrare naturale, ma in realtà è molto molto studiato a tavolino.
Il mio statement, quello da cui devo partire, è 'Life's what you make it'.
Bello no? Sicuramente meglio di 'Eastenders is better than Coronation Street'.
Ora non mi resta che cominciare a pensare.
Avrò solo un problema: riuscirò a elaborare pensieri accattivanti e stringerli in SOLI TRE MINUTI?
Per non parlare del mio problema guance rosse. Non sono timida, ma quando parlo in pubblico, o all'improvviso sento tutta l'attenzione su di me, ecco che le mie guance vanno in fiamme, così, tanto per evitare che l'attenzione venga sviata verso altri lidi..
MA ce la farò.. vero???


domenica 30 settembre 2012

Il mio secondo autunno a Londra

E' passato più di un anno da quando abbiamo preso quel volo Bari-Londra solo andata.
E in questi mesi le cose sono cambiate un sacco. Siamo cambiati noi. In bene, mi pare.

Piano piano ci siamo abituati a questa parte del mondo, ai dieci gradi di differenza rispetto a quelli lasciati in Italia, a questa lingua che corre veloce ed è piena di lettere mute e mutanti.
Al cheddar, ai bagles, alla birra che sembra svaporita e viene servita oltremodo calda, rispetto ai nostri standard, all'hoummus, ai pub accoglienti, alle catene di caffè ad ogni angolo, ai parchi giochi, ai parchi verdi, ai verdi prati, e agli alberi.. immensi, innumerevoli. Quasi quasi direi che ci siamo anche abituati alla guida a sinistra.

Mi sono abituata a non andare a lavorare. Cerco di concentrarmi sulla fortuna che ho di potermi godere l'infanzia dei miei figli, ma solo quando riuscirò davvero a mettermi a dieta, avrò raggiunto l'equilibrio. Ma sono davvero felice di potermeli spupazzare ogni giorno della settimana, senza dover incastrare mille impegni per incastrare LORO nella mia giornata. Sono LORO la mia giornata, e per ora va bene così. Poi cresceranno, ma nel mio cuore saranno sempre così piccoli e indifesi, giocherelloni e divertenti. E alle volte insopportabili, of course..

M. sta lavorando molto sulla propria espressività. Sia verbale che fisica. E lo fa sia in italiano che in inglese.
mamma 'iuti me?...................mamma, mi aiuti?
mamma giochi me?.................mamma, giochi con me?
papà, chiavi tu no?....................papà e tu non hai le chiavi?
casa mia?.............................ma questa è casa mia?
due casa mia? .....................ma allora io ho due case mie? (italia e uk)
cappa pipì........................... mi scappa la pipì (correndo in bagno)
cappa caccapipì..................mi scappa la pipì.. e forse anche qualcos'altro.
pipììcaccaaa pipìììcaccaaaa..... accorrete tutti! siano affissi manifesti degni della importanza della cosa che mi accingo a fare, in bagno.
mamma leggi tu me? càpta. cavallo!.... mamma, mentre io mi accingo a.. in bagno.. mi leggeresti un libro? quello che capita. che hai capito? il libro del cavallo!
vvvolllio io queto, no!...............io NON voglio questa pappa-scarpa-maglia-pantalone-giubbotto-pomata per le escoriazioni-acqua fresca dopo che ho battuto ASSOLUTAMENTE.
mamma, pace me 'eto?....... mamma, ma quel che mi stai cucinando mi piace in genere?
mmm gnam gnam pappa mia!....sì, mi piace, effettivamente
mamma, feddo io no. ....... mamma, ti informo che siccome non sento freddo, non ho bisogno di alcun giubbotto, per leggero che sia. nè blu, nè rosso, nè di cotone nè di jeans. rasségnati.
pezzo piccolo io?.......... mi date un pezzo? un pezzo, anche piccolo.
azie - enkiu................GRAZIE - THANK YOU
piccolo io no, gaaande io!.................. se qualcuno non se ne fosse accorto, io non sono più piccolo, io sono grande. accòrgetevene, o voi genti di tutto il creato...
pacco io?............ mamma, mi porti al parco giochi?
bolle io pacco?......... mamma, al parco giochi mi fai fare le bolle di sapone?
siucco io? hhcotto io?..... mi dai un succo? e un biscotto?
pange io no, pange bimba sì............... io non piango, ma la bimba sì
bici? bici mia?................. mamma questa è la mia bici?
paund?................. mamma, mi dai un soldino? (ovvero un POUND)
paund mie?............... sono miei questi soldi?
miiiiiiiiiiiiiiiio.................... o bimbetto che vorresti condividere di questo gioco, SAPPI che il gioco è di mia proprietà.
maaaaaaaaaaaaaaaaaaaiiiiii.... oh little boy, I know you would like to share this toy: be aware, this is MINE!

Per non parlare del proprio nome, che dal simpatico, colorito e incompreso dai più 'Pinta' si è trasformato nel preciso 'M.'


I. cresce. E più cresce, più è diffcile stargli dietro, o forse questa è a momentanea sensazione di una mamma un po stanca di lottare per tutto.

Questi due fratellini, a volte identici, a volte diversissimi. Che si trasmettono tutto, dalla risata, alla tosse, alle cattive maniere, alla voglia di coccole... che si coalizzano e mi fanno impazzire. Quanto li amo. Sono le facce del mio cuore.

Questo inizio d'autunno ha già portato nuovi frutti, come i corsi di inglese e matematica i cui vorrei parlare in un post a parte, o come il children Centre del mio cuore, di cui non potrei più fare a meno.

O come i primi mandarini.
 Arancioni, dolci, succosi.

giovedì 6 settembre 2012

Agosto 2012: c'è un prima e un dopo.


Eccoci di ritorno da un mese a casa, quella con la veranda, quella senza verde fuori, ma piena di famiglia, amichetti e cuginetti. E di TV con ben ten e chissà che altro..

Siamo tornati la scorsa settimana, e subito l'abbraccio verde della nostra strada, ha rifatto breccia nel nostro cuore, a compensare la differenza di gradi registrati e percepiti.

Ma siamo a casa, questo è certo.

E pensando all'agosto appena passato, non posso fare a meno di pensare che sia stato uno spartiacque importante, nella vita i tutti noi.

Io ho firmato la lettera di dimissioni. 
Non ho più un lavoro in attesa del mio rimpatrio. Non esiste più la mia scrivana piena di carte e appunti. Non c'è più il mio telefono super-busy. Fisicamente queste cose non c'erbano già più, ma ora non esiste neppure la possibilità di riesumarle dalla polvere dell'armadio.
Se non fosse che sono in un altro Paese, un pò ci piangerei su. Ma tant'è, sono a Londra, non so cosa farò nei prossimi mesi, e la cosa è elettrizzante anzichéno. :-) 

Ivan ha perso due denti. Due. Puntuale il topolino dei dentini (l'unico da me tollerato) è passato a comperarseli, per la gioia e il giubilo del piccolo sdentato di casa..
E oggi comincia year one.. :'( 

Mattia ha tolto il pannolino. Così, dall'oggi al domani.
Dopo la prima settimana in Italia, con 37 gradi, e latte diverso dal consueto, aveva un sederino così rosso, e una sudamina così estesa, da non voler essere toccato neppure sotto la doccia. Così sono stata costretta e mi sono immolata per la causa.
Devo dire che ho raccolto pipì solo i primi due giorni. E ogni volta pensavo: meglio qui che con la moquette! Ed effettivamente chi potrebbe darmi torto? É stato bravissimo, e come sempre i problemi che mi creavo erano solo nella mia testa, e comunque li ingigantivo. Calma, ci vuole solo calma, sto imparando..

Tornati a casa, abbiamo dovuto salutare l'amica A, con la piccola M e il marito A :-( 
Hanno deciso di tentare la sorte sotto altri cieli, e mi dicono che quando sei expat, questo può accadere, di conoscere e voler bene a qualcuno, che poi espatria facilmente, per volare e fare il nido da qualche altra parte... 
E anche se Londra non sarà più la stessa senza di lei, il pensiero che stia bene, sia felice e si crei una nuova vita con l'entusiasmo che la caratterizza, mi fa sorridere e progettare il primo viaggio che farò nella sua terra natale.

Un buon settembre mi si para davanti. 
E io lo abbraccio con tutta me stessa..






martedì 12 giugno 2012

Undici mesi in novanta minuti di video

E' così che l'altra sera, dopo cena, tutta la carpifamily si è guardata il video dell'ultimo anno passato.
Le riprese iniziavano il diciotto luglio duemilaundici, e terminavano quella sera stessa, con un concerto di Ivan e Mattia che suonavano una chitarra di cartone e una di plastica, dimenandosi come pazzi idoli del rock!
Fine Nastro.
Riavvogli.
Collega alla tv.
Play.

Così ci è scorso davanti un pezzo della nostra vita. Un pezzo importante, manco a dirlo. Le riprese iniziavano a casa nostra, in Italia, ma dopo due ciak, ecco che eravamo nel nostro salotto blu di Londra, e che le cose venivano dette metà in italiano e metà in inglese..
E io e F eravamo lì, come due scemi, con gli occhi lucidi, a pensare a QUANTO stanno crescendo i cuccioli di casa.. a quanto erano piccoli l'anno scorso... a quanto invece grandi li vediamo oggi, ma già lo so che tra qualche mese mi dirò che sono una cretina e che piccoli lo sono ancora..

è che la voglia di fermare il tempo, non mi passa mai...

ivan che diceva parole tipo 'aprito' al posto di aperto.. ivan che oggi mi corregge la pronuncia di alcune parole in inglese..
mattia che diceva 'prutta' per la frutta.. e che si faceva strada a suon di risate e pretese, ma senza i ricci che gli adornano oggi il viso..

bisognerebbe sempre riguardare le immagini di quando i piccoli sono ancora più piccoli.
questa cosa aiuta a rivalutare e ridare il giusto peso alle parole, agli atteggiamenti.
rivederli piccoli, ti fa ridimensionare l'aggettivo 'grande' che gli si da oggi.
perchè quei piccoli ci sono sempre, nel fondo di ogni capriccio, di ogni sguardo arrabbioso, c'è quel piccolo là, che chiede semplicemente di essere capito, accettato e amato.

sarò all'altezza?