I: Mamma, ghgh, quando staremo in Italia, io tutte le mattine usciró nel nostro balcone e grideró - cioé, ma non grideró veramente: Sííííí!! Siamo in Italiaaaaaa!!! Perchè tu M non lo sai, ma è quella la nostra vveeera casa. Noi avevamo una casa, prima, e poi abbiamo questa. È vero sai?
M: ahhh sí, io lo so!! Pelchè long long time ago elano tle giolni pè andale a Italia. Poi uno giolno se n'è andato, quindi elano due giolni, e two plus one does three!! Quindiiii un altlo giolno è passato, che ela ieli, quindi oggi è just one giolno pè andale a Italia. Domani, mamma, domani andiamo a Italia!!!
Metto su il caffè, ripasso mentalmente le valigie cercando di non modificarne piú il contenuto. E cerco di evitare il pensiero del virus Ebola all'aeroporto di Gatwick, che spero non mi tenga sveglia - di nuovo - stanotte.
Intanto Buon Agosto.
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lunedì 4 agosto 2014
martedì 28 maggio 2013
Spring Bank Holiday al Windsor Castle
C'era una volta una fortezza, che racchiudeva al suo interno un Castello, abitato da più di novecento anni dai regnanti d'Inghilterra.
Una bella giornata di Primavera, con la P maiuscola non a caso ma perchè era proprio una giornata stupenda, tutta la carpina's family vi si recò, (god bless buses, tubes and rail trains..) e dopo una ordinata fila di un'ora, finalmente si addentrò nei meandri del palazzo.
Il palazzo, parzialmente visitabile, e stracolmo de 'i turisti del bank holiday' razza cui la carpina's family appartiene, è stupendo fuori, e manco a dirlo, ricchissimo dentro, dove non è possibile scattare foto, nè riprendere alcunchè.
Guardie col cappottino rosso e il colbacco di pelliccia, piantonano la zona abitata del Castello.
Nella zona visitabile invece si passa attraverso la Queen Mary's doll's house, un castello miniaturizzato completo di tutto ciò che in un castello c'è (saloni, librerie, camere da letto, salotti, cucine, eccetera), gli appartamenti di stato, le drawing's galleries, camere di re e regine.
E di armi. Quante armi ci sono! Antiche, certo, ma sempre armi sono!
Fuori il verde che circonda il palazzo, è rigoglioso ed accogliente.
Il Cielo d'Inghilterra, quando si fa vedere, la fa da padrone.. E la luce che ne scaturisce non può non fare bene al cuore.
Una bella giornata di Primavera, con la P maiuscola non a caso ma perchè era proprio una giornata stupenda, tutta la carpina's family vi si recò, (god bless buses, tubes and rail trains..) e dopo una ordinata fila di un'ora, finalmente si addentrò nei meandri del palazzo.
Il palazzo, parzialmente visitabile, e stracolmo de 'i turisti del bank holiday' razza cui la carpina's family appartiene, è stupendo fuori, e manco a dirlo, ricchissimo dentro, dove non è possibile scattare foto, nè riprendere alcunchè.
Guardie col cappottino rosso e il colbacco di pelliccia, piantonano la zona abitata del Castello.
Nella zona visitabile invece si passa attraverso la Queen Mary's doll's house, un castello miniaturizzato completo di tutto ciò che in un castello c'è (saloni, librerie, camere da letto, salotti, cucine, eccetera), gli appartamenti di stato, le drawing's galleries, camere di re e regine.
E di armi. Quante armi ci sono! Antiche, certo, ma sempre armi sono!
Fuori il verde che circonda il palazzo, è rigoglioso ed accogliente.
Il Cielo d'Inghilterra, quando si fa vedere, la fa da padrone.. E la luce che ne scaturisce non può non fare bene al cuore.
In ultimo la Saint George's Chapel, con nobili tombe, un silenzio reverenziale, e un odore di vecchio e chiuso.
E fuori dalle mura del castello, il pub.
Molti dei locali nei dintorni hanno nei basements, o cantine, dei cunicoli che portano direttamente al Castello.. chissà, magari erano antiche vie di fuga.. il Pub che abbiamo scelto noi, in una costruzione del 1518, aveva il tunnel, che ora è stato murato e ingabbiato. Noi eravamo là a mangiare, davati all gabbia buia con poche candele e molte ragnatele (vere), sorseggiando Pimm's e cider, gustando un veggie burger con buonissime chips..
lunedì 15 aprile 2013
Di incontri, sole e conti alla rovescia
Che questo sia un periodo particolarmente florido dal punto di vista 'incontri' carpina lo aveva capito giá qualche mese addietro :-)
In qualche settimana, pochi mesi in veritá, la rubrica delle 'amiche uk' targata carpina ha acquisito un certo spessore, nonostante qualche triste cancellazione.
Non che tutte le ragazze che carpina incontra siano subito iscritte in tale rubrica eh, anzi c'é anche gente che non ci entrerá mai, vedasi le super finte moine making (ma chi te conosce?).
E niente, è bello che sia così, spero continui così.
Ma veniamo alle news!
Due o tre che mi seguono su twitter (sono carpina79) forse hanno potuto appurare che da qualche giorno posto foto di piccoli momenti quotidiani in giro per Londra perchè... Ebbene sì: son caduta nella tentazione dello smartphone!
Sì vabbuò ma meglio tardi che mai, no?
E insomma chattare dalla fermata del bus, scaricare o spedire e-mail, navigare mentre si aspetta un cappuccino, fare una foto e linkarla su twitter durante una passeggiata, (ma anche chiudersi nel bagno del westfield per cambiare collant e indossare i nuovi tacchi da fotografare e spedire alle sisters in Italia e chiedere "allora? Che dite? Vanno bene con l'abitoooo?") dà una strana sensazione di onnipotenza, quasi una vertigine di ubiquità, essere dappertutto in ogni istante della giornata..
Per non parlare delle maps.. Anche se una volta chissà dove cavolo mi stava facendo andare, ho alzato lo sguardo e ho cambiato direzione, fortunatamente.
E a proposito di news: la primavera è a Londra, finalmente! Sono cosciente che domani potrebbe andare via, ma intanto mi godo le maniche 3/4, le ballerine, i trench di cotone, il giubbino in pelle leggera, la gola che non implora un foulard. Son cose!
E insomma il sole c'è, i fiori sugli alberi fanno capolino, gli uccellini non smettono di twittare e... Sabato si parteeeeee!
Ebbene sì, ormai è vicina la data in cui voleremo in Italia, e già so che arrivati lì tutto sarà super veloce e in men che non si dica avrò un'altra sorella che ha detto sì, un cognato ufficiale nuovo di zecca, e noi ritorneremo qui.
Spero almeno che la primavera ci aspetti al nostro ritorno, e che ci curi un pò la nostalgia che già so proveremo.
Intanto mi son riempita ben bene i giorni a venire (sto anche dando ripetizioni di matematica a tre colleghe di corso..a proposito di happy to help..) e forse il prossimo post che scriverò sarà per descrivere la bellezza e l'emozione della sposa...
(La primavera anche sul blog! Ho cambiato layout e modello dopo anni di completo e totale abbandono... Son cose anche queste! ;-) )
Ma veniamo alle news!
Due o tre che mi seguono su twitter (sono carpina79) forse hanno potuto appurare che da qualche giorno posto foto di piccoli momenti quotidiani in giro per Londra perchè... Ebbene sì: son caduta nella tentazione dello smartphone!
Sì vabbuò ma meglio tardi che mai, no?
E insomma chattare dalla fermata del bus, scaricare o spedire e-mail, navigare mentre si aspetta un cappuccino, fare una foto e linkarla su twitter durante una passeggiata, (ma anche chiudersi nel bagno del westfield per cambiare collant e indossare i nuovi tacchi da fotografare e spedire alle sisters in Italia e chiedere "allora? Che dite? Vanno bene con l'abitoooo?") dà una strana sensazione di onnipotenza, quasi una vertigine di ubiquità, essere dappertutto in ogni istante della giornata..
Per non parlare delle maps.. Anche se una volta chissà dove cavolo mi stava facendo andare, ho alzato lo sguardo e ho cambiato direzione, fortunatamente.
E a proposito di news: la primavera è a Londra, finalmente! Sono cosciente che domani potrebbe andare via, ma intanto mi godo le maniche 3/4, le ballerine, i trench di cotone, il giubbino in pelle leggera, la gola che non implora un foulard. Son cose!
E insomma il sole c'è, i fiori sugli alberi fanno capolino, gli uccellini non smettono di twittare e... Sabato si parteeeeee!
Ebbene sì, ormai è vicina la data in cui voleremo in Italia, e già so che arrivati lì tutto sarà super veloce e in men che non si dica avrò un'altra sorella che ha detto sì, un cognato ufficiale nuovo di zecca, e noi ritorneremo qui.
Spero almeno che la primavera ci aspetti al nostro ritorno, e che ci curi un pò la nostalgia che già so proveremo.
Intanto mi son riempita ben bene i giorni a venire (sto anche dando ripetizioni di matematica a tre colleghe di corso..a proposito di happy to help..) e forse il prossimo post che scriverò sarà per descrivere la bellezza e l'emozione della sposa...
(La primavera anche sul blog! Ho cambiato layout e modello dopo anni di completo e totale abbandono... Son cose anche queste! ;-) )
mercoledì 22 giugno 2011
Tante cose da dire
Ci sono stati tre giorni di stacco e riposo, in family, of course.
Maritosgainz è stato qui, tre giorni.
Io ho smesso la dieta, tre giorni.
I cuccioli si sono rasserenati, tre giorni.
Lui non voleva più ripartire.
Io mi sono vista costretta a convincerlo, perchè 'è solo un altro mese'.
Ma lo so che è dura. E che facevamo? Lui che non voleva partire, e io che non volevo partisse!? naaaaah..
Oggi giornata lunga.
Rientro in ufficio, carte da vedere e firmare, per Londra. Carte spedite. Pensieri tanti. Sogni anche. Difficoltà incalcolabili, quindi, perchè sprecare tempo ed energie per pensarle tutte ma proprio tutte?
Una cosa alla volta.
Fa niente se poi si dirà 'I was not prepared'..
Lunedì prossimo Ivan inizia un english summer camp, in una masseria locale.
Concentriamoci su brevi traguardi.
Non pensiamo al mese e passa che ci separa dalla prossima venuta di maritosgainz, dalle ferie, dal nostro viaggio di sola andata per Londra.
Intanto, una valigia di roba invernale varia, è partita assieme a maritosgainz.
Fa uno strano effetto chiudere una valigia con roba anche tua, epperò non partire affatto.
La casa è silenziosa, e invita al riposo.
Buonanotte e sogni d'oro.
Maritosgainz è stato qui, tre giorni.
Io ho smesso la dieta, tre giorni.
I cuccioli si sono rasserenati, tre giorni.
Lui non voleva più ripartire.
Io mi sono vista costretta a convincerlo, perchè 'è solo un altro mese'.
Ma lo so che è dura. E che facevamo? Lui che non voleva partire, e io che non volevo partisse!? naaaaah..
Oggi giornata lunga.
Rientro in ufficio, carte da vedere e firmare, per Londra. Carte spedite. Pensieri tanti. Sogni anche. Difficoltà incalcolabili, quindi, perchè sprecare tempo ed energie per pensarle tutte ma proprio tutte?
Una cosa alla volta.
Fa niente se poi si dirà 'I was not prepared'..
Lunedì prossimo Ivan inizia un english summer camp, in una masseria locale.
Concentriamoci su brevi traguardi.
Non pensiamo al mese e passa che ci separa dalla prossima venuta di maritosgainz, dalle ferie, dal nostro viaggio di sola andata per Londra.
Intanto, una valigia di roba invernale varia, è partita assieme a maritosgainz.
Fa uno strano effetto chiudere una valigia con roba anche tua, epperò non partire affatto.
La casa è silenziosa, e invita al riposo.
Buonanotte e sogni d'oro.
mercoledì 15 giugno 2011
C.A.S.A.
Così, gustandosi un caffè macchiato di latte, in un dopopranzo un pò pigro ma fondamentalmente sereno, mentre i cuccioli giocano a palla nella fresca ombrosa veranda, carpina oggi si mette a pensare al concetto di CASA.
Per molti Casa è dove nasci, dove vivi, dove vive chi ami, dove passi un lungo periodo della tua vita.
Per lei, fino ad ora, casa era tutto ciò insieme, racchiuso in un unico luogo geograficamente molto preciso.
Altamura.
E' il luogo in cui carpina è nata, ha la maggior parte della famiglia, ha studiato, si è innamorata, ha sofferto, ha deluso ed è stata delusa a sua volta, dove si è sposata, ha iniziato a lavorare, e in cui ancora lavora.
Il luogo in cui sono nati i suoi figli. Il luogo in cui ha perso sua madre.
E ora, tempo qualche settimana, carpina si accinge a lasciare per un lungo periodo la propria città natale.
Questo luogo tanto sicuro, perchè tanto conosciuto. Stampato nella rètina del suo cuore.
Ogni scorcio del suo Cielo, conosce carpina.
'i mille splendidi soli' dietro ogni suo angolo.
Le stradine del centro storico, che ti regalano pezzetti di azzurro un pò sbilenco ma tanto poetico.
I muri antichi.
Il poco verde che, quando compare, ti fa trasalire di bellezza.
Il profumo dei pranzi domenicali, nelle viuzze.
Le strade innevate della sua infanzia.
I parchi infuocati sotto la canicola estiva, e lei giù, fuori, vagante.
Le poche giostre per la festa della parrocchia.
E le facce.
Le facce che conosce, di gente mai conosciuta. Facce di gente che associ a una strada, a un quartiere. La fioraia del Cimitero, ad esempio. La vedi lì, sempre lì. E quando ci passi davanti, e lei non c'è, è come se ci fosse la sua essenza, il disegno del suo corpo, e lo sguardo cade sul cestone pieno di steli tagliati. E la immagini sempre uguale, greve, capelli grigi, stanca, zoppicante, ma dignitosa. I fiori belli, solo lei ce li ha.
C'è tutto il suo passato, che cammina in queste strade.
Gente che ha conosciuto un giorno, e poi mai più.
E così carpina camminerà in nuove strade.
Si incanterà sotto un altro Cielo.
Amerà altri scorci.
Finchè un giorno imparerà a chiamare home, la propria casa.
(l'importante è stare insieme)
Per molti Casa è dove nasci, dove vivi, dove vive chi ami, dove passi un lungo periodo della tua vita.
Per lei, fino ad ora, casa era tutto ciò insieme, racchiuso in un unico luogo geograficamente molto preciso.
Altamura.
E' il luogo in cui carpina è nata, ha la maggior parte della famiglia, ha studiato, si è innamorata, ha sofferto, ha deluso ed è stata delusa a sua volta, dove si è sposata, ha iniziato a lavorare, e in cui ancora lavora.
Il luogo in cui sono nati i suoi figli. Il luogo in cui ha perso sua madre.
E ora, tempo qualche settimana, carpina si accinge a lasciare per un lungo periodo la propria città natale.
Questo luogo tanto sicuro, perchè tanto conosciuto. Stampato nella rètina del suo cuore.
Ogni scorcio del suo Cielo, conosce carpina.
'i mille splendidi soli' dietro ogni suo angolo.
Le stradine del centro storico, che ti regalano pezzetti di azzurro un pò sbilenco ma tanto poetico.
I muri antichi.
Il poco verde che, quando compare, ti fa trasalire di bellezza.
Il profumo dei pranzi domenicali, nelle viuzze.
Le strade innevate della sua infanzia.
I parchi infuocati sotto la canicola estiva, e lei giù, fuori, vagante.
Le poche giostre per la festa della parrocchia.
E le facce.
Le facce che conosce, di gente mai conosciuta. Facce di gente che associ a una strada, a un quartiere. La fioraia del Cimitero, ad esempio. La vedi lì, sempre lì. E quando ci passi davanti, e lei non c'è, è come se ci fosse la sua essenza, il disegno del suo corpo, e lo sguardo cade sul cestone pieno di steli tagliati. E la immagini sempre uguale, greve, capelli grigi, stanca, zoppicante, ma dignitosa. I fiori belli, solo lei ce li ha.
C'è tutto il suo passato, che cammina in queste strade.
Gente che ha conosciuto un giorno, e poi mai più.
E così carpina camminerà in nuove strade.
Si incanterà sotto un altro Cielo.
Amerà altri scorci.
Finchè un giorno imparerà a chiamare home, la propria casa.
(l'importante è stare insieme)
mercoledì 25 maggio 2011
Changing our plans
I piani son cambiati.
La visita londinese ha fatto sì che mi-ci rendessimo conto che scolasticamente stavamo facendo un casino.
Ivan ha un'età per cui in Inghilterra non si frequenta più l'asilo, si va in Reception Class, che è una specie di anti-prima elementare.
Quindi l'asilo bilingue ci avrebbe fatto un (costoso) favore, accogliendolo fra le sue fila.
Ma.
Ma significava per Ivan fare un passetto indietro, stare con bimbi più piccoli, avvicinandosi all'inglese, certo, però non avrebbe frequentato un corso adatto alla sua età.
A quattro anni, sei mesi in più, sei mesi in meno, fanno tanta differenza.
Contiamo anche il fatto che Clapham, ovvero il quartiere dell'asilo, mi ha fatto l'impressione di Brooklin. Che non è una pessima impressione, ma non è neppure bella.
As a consequence, dobbiamo pensare a prendere casa a Putney - un tantino più verde e meno desolato di Clapham.
Putney dista 45 minuti e due mezzi pubblici da Clapham.
Mi immaginate a fare questo viaggio scolastico ogni giorno coi due bimbi?
Se sì, avete troppa fantasia.
D'accordo, i mezzi pubblici a Londra sono tanti, puntuali, puliti, benserviti, e, semplicemente, esistono. Ma io non posso pensare di affrontare e far affrontare ai bambini, questo lungo viaggio giornaliero, tra l'altro pieno di pericoli, e quindi di stress.
La tube di Londra, sarà pure pulita, ma puzza comunque di tube.
E la linea gialla che delimita la panchina transitabile e la zona pericolosa che fiancheggia la ferrovia, è troppo attraente per Ivan, e io ho troppa paura. E vogliamo parlare delle scale? Non sono sempre presenti le scale mobili, e pure dove vi fossero, col passeggino, semplicemente, non le puoi fare.
Detto ciò, si capisce che noi a Settembre staremo ancora qui.
Dobbiamo contattare (è da ieri che rimando e rimando) l'ufficio del comune per chiedere se a Gennaio Ivan verrebbe preso. In pratica non è come avevo temuto io, e cioè che Ivan venisse preso e trasferito in una classe già composta, mi sa che creano nuove classi, coi più piccoli, che compiono 5 anni da aprile in poi. Ok, Ivan sarebbe grandicello, ma il programma è lo stesso per tutti!
Il trasferimento è temporaneamente rimandato, e questo speriamo ci aiuti anche a farlo meglio, trovare la casa più adatta, e fare attente valutazioni di tutto ciò che ci ruota intorno.
London, wait for us!
sabato 21 maggio 2011
London - day one
This is my first post-from-london.
I came here in the morning... ops, scusate! Scherzi che fa l'orecchio inglese che mi cresce quando arrivo qui ;)
Dicevo che questo è il mio primo post da londra (cavolo, mi sento un'inviata), e che sono - siamo - arrivati qui al mattino, con due voli Alitalia, passando per Fiumicino (oh Alitalia, perchè da Bari arrivi al terminal 1, e poi per Londra, devo andare all'H12? Devi prevedere che ci sia una mamma sudante, che incurante della segnaletica si fa tutti i gates della lettera B, per poi tornare indietro, chiedere, bestemmiare in una lingua nuova, e convincere Ivan a rifarsi tutti i gates B per poi sorbirsi i vari kilometri fino al gate H-12!!! - piccolo sfogo, chiuso qui).
Insomma, un giorno di prime volte.
Prima volta lontana da Mattìa.
Prima volta in volo per Ivan.
Prima volta a Londra, con gli occhi di 'tra un pò questa diventa la nostra città. O noi diventiamo di questa città. Depends..'
Primo ricongiungimento coniugale, e trovare maritosgainz dimagrito (ma non ero io quella a dieta? dieta tra l'altro oggi bellamente malmenata da ringo, craker, biscottini di bordo, e pasta abbondante, evabbuò) .
E quindi scopri che potresti dimagrire, ti basterebbe essere lontana dalla tua persona che cucina, ovvero da tè stessa. -_-
Arrivare in albergo, che più che un albergo, è un labirinto di corridoi stretti e moquettati, làddove per raggiungere la tua stanza, devi prendere il Lift number 3, e invece ti capita il due, e finchè sali, capisci, e scendi, richiedi, e trovi il tre e risali, perdi venti minuti buoni, nonchè diverse calorie, viste le due valigette da trascinare tra uno spostamento e l'altro.
Però poi arrivati in stanza, trovare una camera carina, accogliente, pulita, e completa di angolo cottura, dove ti fiondi a mettere su una piastra l'acqua per la pasta, e sull'altra il sugo.
E dopo pranzo, cadere addormentata sul letto, mentre gli uomini lavano i piatti, chiacchierano ed eventualmente dormono pure loro.
E svegliarsi, lavarsi la faccia, senza ricordare di avere gli occhi truccati, benedette nuove abitudini, e quindi struccarsi, ritruccarsi, aggiustarsi e uscire.
Fare la vostra spesa, la prima volta.
Spendere 30 sterline, e sentire maritosgainz che dice 'non ho mai speso così tanto', perchè sta pensando ai conti che si sta facendo per capire quanto ci costerà la vita londinese.
E.
Innamorarsi.
Di Hyde Park.
Dei suoi alberi. Della sua luce. Del suo prato, inglese, of course. Del suo laghetto, e dei suoi cigni.
Dei suoi declivi.
Dei suoi corvi.
Dei suoi visitatori, che giocano, leggono, chiacchierano, ridono, pedalano, mangiano, guardano, sudano, corrono.
Pensando a Hyde Park, lì, fermo e accogliente per chiunque scelga di viverlo, come puoi pensare che la vita qui possa avere lati negativi?
Good night everybody!
domenica 15 maggio 2011
Scene di vita da 'single con due bimbi'
Sul tavolo apparecchiato, c'è un solo bicchiere di vetro, e due di plastica.
A letto, dopo la venuta del piccolino, se cambi lato, lo trovi ghiacciato, anzichè più bollente del tuo.
Ivan 'mamma, papà mi manca proprio'.
Ivan 'mamma, mi sono stancato di vivere ad Altamura, perchè non viviamo a Londra?'
Mattia (citofonano) 'papà!' (telefonano) 'papà!' (guardando le foto della cornice digitale) 'papààà!!' (passeggiando e guardandosi intorno) 'pàpà!!'
La spazzatura differenziata che prende possesso della veranda (e te ne liberi grazie a una sorella coraggiosa)
Il rosso fisso alla macchina, perchè mentalmente pensi sempre che te la faccia lui la benzina.
La cucina senza il ronzio del tg al mattino, e alla sera.
La sera che rientri tardi e dormono entrambi i cuccioli, e allora apri un passeggino, ci metti il grande, e il piccolo te lo carichi sulle braccia, e benedici l'ascensore e il garadge telecomandato.
Il bagno in ordine e pulito come lo hai lasciato l'ultima volta.
La spesa, che non puoi rimandare al sabato.
La notte, e i rumori molesti che credi di sentire dalle camere da letto confinanti, ma che sono il frutto della tua solitaria immaginazione.
questo sabato io e ivan raggiungiamo maritosgainz, per tre giorni, in quel di Londra.
mattìa resterà qui, con la magica cugina-baby sitter e la nonna.
che dite, qualcuno di noi, si ammalerà per questo week-end?
visto che l'ho ipotizzato, secondo la legge di Murphy, ciò non dovrebbe accadere.
ma mi sa che Murphy, se vuole, ottiene comunque.
A letto, dopo la venuta del piccolino, se cambi lato, lo trovi ghiacciato, anzichè più bollente del tuo.
Ivan 'mamma, papà mi manca proprio'.
Ivan 'mamma, mi sono stancato di vivere ad Altamura, perchè non viviamo a Londra?'
Mattia (citofonano) 'papà!' (telefonano) 'papà!' (guardando le foto della cornice digitale) 'papààà!!' (passeggiando e guardandosi intorno) 'pàpà!!'
La spazzatura differenziata che prende possesso della veranda (e te ne liberi grazie a una sorella coraggiosa)
Il rosso fisso alla macchina, perchè mentalmente pensi sempre che te la faccia lui la benzina.
La cucina senza il ronzio del tg al mattino, e alla sera.
La sera che rientri tardi e dormono entrambi i cuccioli, e allora apri un passeggino, ci metti il grande, e il piccolo te lo carichi sulle braccia, e benedici l'ascensore e il garadge telecomandato.
Il bagno in ordine e pulito come lo hai lasciato l'ultima volta.
La spesa, che non puoi rimandare al sabato.
La notte, e i rumori molesti che credi di sentire dalle camere da letto confinanti, ma che sono il frutto della tua solitaria immaginazione.
questo sabato io e ivan raggiungiamo maritosgainz, per tre giorni, in quel di Londra.
mattìa resterà qui, con la magica cugina-baby sitter e la nonna.
che dite, qualcuno di noi, si ammalerà per questo week-end?
visto che l'ho ipotizzato, secondo la legge di Murphy, ciò non dovrebbe accadere.
ma mi sa che Murphy, se vuole, ottiene comunque.
mercoledì 4 maggio 2011
Bari - Londra - sola andata
Qui c'è la canzone
che era nelle mie orecchie
questa mattina,
mentre altamura
piangeva la pioggia di maggio,
e io
guardavo il tuo bus
portarti via,
e il tuo braccio,
alzato in segno di saluto,
con la mano che
triste
si agitava piano.
Ciao Franco.
A presto.
(ehi tu, sconosciuto guidatore di quel micro bus color vinaccia, stà attento, hai controllato il motore? e le gomme? stà attento. oggi porti con te il mio maritosgainz, il papà di Ivan, il papà di Mattia, per cui, stà attento alla pioggia, alla strada, agli altri guidatori.
Menomale che non l'ho visto prendere l'aereo.)
lunedì 12 luglio 2010
Una parentesi tra Montagna e Mare
Il sudtirolo è
talmente bello, da sembrare finto
verde e blu
fiori alle finestre, ai balconi, ai giardini
fiori nei prati
un cielo chiassosamente stellato, pieno, pieno, stracolmo di stelle
il cinguettare dei passerotti sugli alberi infiniti
luminoso, fresco, piacevole
accogliente
gustoso
sincero
tedesco, al novantanovepercento
undici ore di viaggio da casa..
senza l'ombra di una zanzara
pane, burro e marmellata
parchi e giochi per bimbi, ad ogni angolo
pulito, nonostante sia campagna
fontane d'acqua fresca ogni cento metri
piazzette microscopiche e bellissime
piccoli cimiteri accanto ad ogni chiesa di paese, con croci di ferro e fiori sbocciati e colorati
il sorriso mentre apri le tende
l'incanto del paesaggio tutto intorno
la scoperta di ogni possibile gradazione di verde
acqua, nei laghetti e nei torrenti
gentile
In questo viaggio:
Ivan ha giocato nel terreno coi giochi per lavoratori veri, ha camminato scalzo sull'erba, ha passato una mattina ammollo nella piscina del lago, ha rincorso anatre, ha abbracciato caprette nane incinte, ha picchiettato il ventre delle mucche, ha fatto pipì vicino ai tavoli di una Malga, ha ingurgitato formaggio fresco e yogurt da bere a tutte le ore, è salito su due trattori, ha camminato tanto, ha fatto foto, ha imparato i canti classici (fra martino & co.), ha perfezionato i capricci (in qualità e quantità), ha familiarizzato con la parte di famiglia ch'è in Romagna, ha smesso di fare il pisolino pomeridiano, ha sudato tanto, ha riso un sacco, e si è goduto il padre..
Mattia ha imparato a girarsi velocissimamente dalla schiena alla pancia, e rotolarsi ancora per tornare di schiena, ha praticamente rifiutato il ciuccio, ha tentato di bere acqua dal biberon con scarsi risultati, ha fatto cacca ogni trentasei ore, e (miracolo) carpina non se ne è preoccupata, ha viaggiato in auto praticamente in braccio a mammacarpina, ha distribuito sorrisi a tedeschi, italiani, vecchi, bimbi, fotocamere, videocamere, musiche, luci, alberi, uccelli, rami...
carpina ha mangiato a sbafo, ha fatto docce di mezzora l'una, ha letto 'La luna e i falò' di Pavese, ha perso il proprio sguardo tra gli alberi da frutto, i fiori, i sempreverdi, i filari di uve giovani, le cime, le valli, i laghi lontani, e i cieli vicini, il sole, le stelle, e ha notato che i bimbi guardano in terra, e i grandi guardano in alto, e chissà il momento in cui il bimbo smette di guardare in terra, e inizia a sollevare la testa..
maritosgainz ha recuperato il tempo perduto come padre e come marito, si è sorbito cambi di pannolino, docce da fare a Ivan, ha guidato ore intere ignorando i pianti e i capricci dal sedile posteriore, ha sudato e fatto docce a ripetizione, ha organizzato le gitarelle giornaliere, si è fatto trascinare a fare shopping, e poi, il giorno dopo, a recuperare i trenta euro conteggiati in più per sbaglio, ha sofferto di mal di testa, poichè ha dimenticato il cappellino, ha bagnato le gambe nel lago di Caldaro, per recuperare Ivan tra le anatre, si è goduto i sorrisoni di Mattia, quando gli si dicono parole buffe tipo 'simpatico - crauto - dinosauro - polpetto - prosciuttone' eccetera..
e tutta l'intera famiglia ha lasciato un pezzettino di cuore lì fra le Dolomiti, da tornare a riprendere il prossimo anno.
Domani sera si va al mare, maritosgainz ci accompagna e lascia tre o quattro giorni in Calabria: incrociamo le dita, chè Ivan l'è diventato un vero capriccioso, e carpina non sa come sarà tenerlo in spiaggia, senza maritosgainz (ma, certo, con zii e cuginetta..).
Un abbraccio virtuale a tutto il mondo-blog!
carpina
sabato 12 giugno 2010
Mutevoli Istanti
..o istantanei mutamenti.
Il caldo - questa coperta di lana merinos, che mi sta addosso giorno e notte, non mi fa star bene, affatto. Io lo odio, il caldo. Poi così, improvviso e infingardo. Appiccicoso e subdolo. Fortuna che ho la casa abbastanza fresca. Sennò ne sarei morta. Sarà che allatto. Sarà che il cuore l'ho promesso ad Autunno. Sarà che qui non c'è il Mare. Sarà che amo i tulipani, e forse dentro di me un pò lo sono, tulipano. Quando ci siamo sposati, io e maritosgainz, avremmo voluto i tulipani a colorare la Chiesa, e il ristorante. Il fioraio ci disse che avevamo sbagliato stagione per sposarci (il trentuno luglio difficilmente vedi tulipani vivi in giro, alle nostre latitudini).
Faccio la doccia, mi rivesto, e già ne sento nuovamente il bisogno. Assurdo.
I libri - ho letto un sacco di parole.
Ho letto un libro bruttissimo, che poi mi sono chiesta per giorni ma perchè l'ho letto? senza alcuna risposta. Ho tentato di dirmi, che volevo vedere se era proprio così brutto come fin dalle prime pagine mi è sembrato. Sì, lo era. Anzi, alla fine ha pure fatto lo scivolone del finale a sorpresa.
Maritosgainz mi guardava soffrire e chiedeva ma perchè diavolo continui a leggerlo? Quando leggi sei più bella, ma ora sembri solo sofferente.
Aveva ragione, lo ero, sofferente.
Il libro è La bastarda di Istanbul. (scritto apposta in piccolese, tiè)
Prestato da una cugina, cui io avevo prestato PAULA di Isabel Allende. Cioè, io ti presto Paula di Isabel Allende, e tu che mi dai in cambio? La Bastarda di Istanbul.
Sono senza parole.
Ho letto nonsolomamma - divertente tale e quale al blog! Forse anche troppo uguale. Cioè, mi aspettavo anche altro, ma vabbè.
Ho letto Quello che le mamme non dicono - anche qui, risatina facile, come col blog.
Ecco, qui mi sono resa conto che la blogosfera mi aveva suggerito pure cosa leggere su carta, non solo sul monitor e ne ho sorriso, leggermente inquietata.
Ho ingoiato con gioia ogni singola parola, e mi sono fatta pure quattro risate, in certi passaggi fino alle lacrime... e tutto ciò, mentre mi aiutavano a riflettere.
Un posto nel mondo è in lettura.
La vacanza - pare che abbiamo finalmente prenotato una piccola settimana nel lontaniiiissimo sudtirolo. Non abbiamo idea di che cosa significhi viaggiare con due bimbi, ma, insomma, a inizio luglio ce ne renderemo conto personalmente. Chissà se facciamo bene a prenotare per conto nostro. Senza l'intermediazione delle agenzie turistiche insomma. Con internet, praticamente. Anzi, internet e telefono. Bò, vedremo. A Stromboli ci andò alla grandissima (conoscemmo una coppia napoletana, che tramite agenzia aveva affittato una catapecchia, pagandola un botto - noi invece avevamo tutti i comfort in stanza, eravamo più vicini al mare (si vedeva Strombolicchio mentre facevamo colazione dalla terrazza panoramica.. ah... che visione mattutina.. ti alzavi solo per quello.. ah.. la Sicilia... ) e ovviamente avevamo pagato molto meno. Vabbè, in gergo è culissimo, lo so, ma chissà...
Mattìa - con la doppia poppata imposta, cresce di più, quindi sto continuando così, anche se è molto più stressante - intanto abbiamo terminato due lunghe settimane di areosol.
Adesso ha sempre i piedini nudi, e non mi ricordavo quanto fossero dannatamente profumati e seducenti a tre mesi. Anche lui è molto interessato ai suoi stessi piedini, e infatti a volte glieli avvicino alle labbra, lui se li sfiora, e se la ride alla grande.
Ride per un sacco di cose: sguardi buffi, le manine laboriose, esco-pààà, il solletico. E' un giocherellone, ma non trascura mai di meditare silenziosamente osservandosi intorno, regalandoci grandi sguardi interrogativi, che ci fulminano il cuore (pare chiedere 'perchè viviamo? che senso ha il mondo? e la vita? cos'è?')
Come direbbe la zia A. un pò filosofo lo è.
Ivan - non abbiamo dismesso la macchinetta aerosol, perchè abbiamo iniziato una lunga settimana di terapia con lui. Ha una tosse bronchiale da far spavento. E oggi, per gradire, un mg di cortisone. Sta lagnoso, antipatico, e dispotico: insomma malaticcio.
Cosa bella: ieri mentre cucinavo, lui parlava al telefono col padre 'papààà, mamma fà il risotto, senti il poffumo? seenti chee pofffuuumo??'
Cosa brutta: l'altro giorno 'mamma, tu non capisci niente. io piango, e tu ti arrabbi'.
Si riferiva ai suoi capricci (natalizi tra l'altro, se li stava ricordando) per la infinita voglia di cioccolato (delle monete di cioccolato al latte), capricci che arrivano alle lacrime, e che a quel punto mi fanno perdere la pazienza, perchè io li odio, i capricci.
Ora, gli ho spiegato che io mi arrabbio perchè lui fa i capricci - gli ho spiegato che la cioccolata va bene in piccole quantità ma che troppa fa male al pancino e bla bla bla.
Ma quanto mi ha fatto male quel non capisci niente. Ha centrato in pieno. Io temo proprio di non capire niente. Vado a tentoni nella vita, e specialmente con lui. A volte mi sento una principiante cui hanno dato troppi compiti, troppe responsabilità, senza prima un adeguato tirocinio, praticantato o cose così.
venerdì 1 agosto 2008
May God save the Queen

As in September we're going to go in England, exactly Hatfield, near London, I have to train my old English.
I've studied English only at school, and I was a perfect student (Once I happened to take as a vote 10!!!), but now, ten years later... I have some problem, as I don't have usually the chance to talk it.
Infact just for writing this post, I can't hide that I've used a little bit of Google Translator.
I'm ashamed.
BUT I'm very very happy for the trip!!! Even if it's only for one day and an half.
One day and an half, is a lot more than zero day.
I can't believe that I will take some pictures of my little Ivan, in Piccadilly Circus.. or near one yellow cab.. or in Camden Town! Or even near the River Thames.. or the London Eye.. the Tower Bridge..
Well.. I do not know if we'll be able to do all of these thing.. London is big.. however we'll try.. we'll be there, and that's what matters!!!
London, plase, wait for us.. we'll be there in September!!!!
:o) wooooooooooooooooowwwwwwww
venerdì 18 luglio 2008
Roba da non credere..

La via del posto in cui lavoro è intestata ad una grande capitale europea - diciamo ad esempio Madrid.
Quindi, nell'esempio, l'ufficio è ubicato in Via Madrid, 54 70022 Altamura (Ba)
Ci è pervenuto un documento, con notevole ritardo rispetto al normale.. e abbiamo trovato una cosa strana.. un timbro che, tradotto, diceva:
SPEDITO PER SBAGLIO IN SPAGNA - MADRID - SEZIONE ESTERA.
E, a penna, aggiunto, sotto l'indirizzo, in rosso: BARI - ITALIA.
In pratica, che è successo: è successo che l'ufficio postale da cui è partita la lettera, l'ha smistata verso l'estero, avendo velocemente letto MADRID 54 (Indirizzo e civico) - senza leggere il cap,città,provincia correttamente indicati in basso.
E quindi questo documento si è fatto un viaggetto interessante, oltreconfine, intraeuropeo, per poi tornare con la coda tra le gambe, nei nostri uffici postali.
Che figura avremo fatto all'estero??
Che avranno pensato gli addetti alle poste spagnole??
Quante risate si saranno fatti??
I soliti italiani. Timbro e via!
mercoledì 28 maggio 2008
L'Agosto Sospirato
Ecco una validissima ragione per perseverare la dieta, nonostante (mi dicano) sia già sufficientemente dimagrita: poter mangiare a ufo, quest'estate, quando mi troverò di fronte queste delizie..
Quando ho parlato di Assisi e delle sue bellezze e attrattive, e del suo fascino di pietra senza tempo, e in particolare quando ho nominato i suoi ristorantini e le sue tavernette.. non ho fatto cenno alla trattoria per eccellenza, di Assisi.. la Trattoria Pallotta, dove puoi anche lasciarti andare a gridolini orgasmici di fronte a un piatto di strangozzi, e nessuno ti guarderà stranito, perchè è comprensibilissimo, difronte a quel piatto, raggiungere il culmine del piacere fisico e spirituale.
Quindi: dita incrociate, chè forse si parte alla volta di Assisi (e degli Strangozzi alla Pallotta) in Agosto!!!
:)
lunedì 26 maggio 2008
Assisi - meta prediletta

Strano che non abbia mai parlato della nostra meta prediletta, per brevi o lunghi viaggi.
Partenze, ritorni. Quando riparti, non puoi non dirti che ci ritornerai.
Assisi - (PG) - Umbria.
La prima volta che l'ho vista, sul cucuzzolo della collina, colle strade e i muri ruvidi di pietra, con i cieli alti e limpidi, con le salite improvvise e le dolci discese, le chiese, di pietra anch'esse, il verde tutt'intorno, le stradine piccole, le piazze assolate, la musica in ogni dove, che sgorga naturale come l'acqua.. le taverne, i ristorantini, nelle nicchie di pietra, o su terrazze ariose.. mi ha subito rapita.
I silenzi di Assisi sono carichi di pensieri.
Assisi è stato, ed è tutt'oggi, il nostro rifugio.. il nostro silenzio.. l'abbraccio del mondo, che abbraccia tutti insieme, ma uno alla volta.
Ci manchiamo da tre anni.
Magari quest'anno riazzeriamo le distanze, con Assisi, e ci torniamo, col nostro piccolino.
Ho tanta voglia di vedere il tramonto dalla Rocca Maggiore di Assisi, riflesso negli occhi verdi del mio piccolo Ivan. :)
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