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lunedì 23 giugno 2008

Azione > Reazione

Nel caos del trasloco ci si è trovato pure il mio cucciolo Ivan, che suo malgrado, ha dovuto abbandonare la casa in cui è nato.
Ecco come ha reagito:
- le prime due notti, vuoi anche per via del raffreddore galoppante, si è svegliato tipo 5 o 6 volte. Ma solo le prime due notti, adesso si è riabituato a dormire tutta la notte, svegliandosi all'alba solo per bere e tornare a coricarsi nel proprio lettino, col proprio ciuccio, col culetto all'insù e i capellini sudati e ricci, dietro la nuca.
- adora, anzi no, AMA smodatamente l'ascensore: gli fa le feste ogni volta che lo vede di prima mattina, una volta dentro gli fa il balletto della felicità, flettendo le gambette e guardandone i pulsanti luminosi (il problema, al rientro, è che non lo vuole lasciare, e quindi è una lotta entrare in casa!).
- agogna la veranda, che in verità ancora non gli facciamo usare quanto vorrebbe, visto che è piena zeppa di cose pericolose (vedi nicchie ancora da chiudere).
- man mano che aprivo i cartoni coi suoi giochi, gli si illuminava il visetto, mentre li riconosceva.. e poi gli faceva le coccole più tenere, di cui è gran maestro.
- della nuova casa, la cosa che più gli piace sono sicuramente le verande, da cui è libero di guardare giù (non ci sono le inferriate, i balconi sono in vetro - spero che questo lo faccia crescere senza le vertigini - mentre a casa vecchia avevamo un terrazzo cinto da un muretto che gli impediva di guardare giù); poi viene sicuramente la sua stanza.. prima non ne aveva una per sè.. poi il soggiorno, più grande del vecchio, dove c'è il suo amatissimo stereo, da cui sentiamo gli audiolibri delle fiabe che lui adora..
- inoltre adora i bagni - lui adora i bagni in generale, e ora a casa nuova ce ne sono ben due da tenere chiusi, per evitare le sue lavate di mano nel water, o che si faccia la doccia nel bidet, bagnando tutta la carta igienica disponibile e nascondendo gli asciugamani visibili..

Al momento penso si sia ormai stabilizzato.. adesso sa che al mattino quando ci si alza, vengono alzate le tapparelle, da cui entra una luce quasi sovrannaturale per quanto è forte..
Sa perfettamente che una volta nel seggiolone, poi è questione di un attimo, e il biberon di tttè (latte, ndm) coi biscotti, sarà a sua disposizione per un'unica, memorabile bevuta di un solo fiato. Conosce bene la strada per andare a fare la doccia, la sera..
E' felicissimo quando sta nudo nella vasca da bagno, libero di girare e rigirare la manopola dello scarico della vasca, e soprattutto il tappino, di quello scarico.

'Nzomma.. penso che stia meglio, a casa nuova. Come anche noialtri. :-)

venerdì 6 giugno 2008

A mio figlio..



NATURAL WOMAN (C.king - Tapestry 1971)

Looking out on the morning rain
I used to feel uninspired
And when I knew I had to face another day
Lord, it made me feel so tired
Before the day I met you, life was so unkind
but your love was the key to my peace of mind

cause you make me feel
you make me feel
you make me feel
like a natural woman

And when my soul was in the lost-and-found
You came along to claim it
I didn't know just what was wrong with me
till your kiss helped me name it

now I'm no longer doubtful
of what I'm living for
cause if I make you happy I don't need to do more

you make me feel
you make me feel
you make me feel
like a natural woman

oh baby what you've done to me (what you've done to me)
you make me feel so good inside (good inside)
and I just wanna be (wanna be)
close to you you make me feel so alive

you make me feel
you make me feel
you make me feel
like a natural, natural woman

you make me feel
you know you make me feel
you make me feel
like a natural woman

you know you
you make me feel
you make me feel
you make me feel
like a natural woman

natural woman

Questa è stata la nostra colonna sonora di questa mattina, che lui ha gradito moltissimo.. :-)

giovedì 5 giugno 2008

Pasta al sugo, maestre e nido..


Il mio cucciolo sembra nato per l'asilo.

Sì d'accordo, quando l'ho accompagnato, stamattina, anche se non piangeva, non voleva lasciarmi, e voleva stare in braccio a me, ma poi si è interessato di altro, ed io mi sono dileguata in men che non si dica.
Vado a prenderlo dopo pranzo, e le maestre tutte innamorate di lui, che se lo sbaciucchiano, e me lo decantano dicendomi quanto sia tenero, coccolone, bello.. insomma lo definiscono un angioletto.
Ed io in quella descrizione ci rivedo mio figlio, perchè io lo so che lui è così - o meglio, lui per me è così - ma il fatto di ritrovare gli stessi amorevoli sentimenti anche nelle maestre (ragazze che stanno con lui, accanto a lui, giornalmente, minimo quattro ore, e che praticamente lo vedranno crescere con me, lo educheranno insieme a me), non può che farmi piacere!

Insomma, ho il cuore più leggero al pensiero di lasciarlo in un luogo che lui gradisce, e dove lui è gradito..
D'altronde non riesco ad immaginare che potesse essere diversamente - ma ripeto, sono consapevole del fatto che il mio giudizio sia.. diciamo.. di parte.. ;-)

Le due cose buffe di oggi:
1) le maestre erano meravigliate del fatto che Ivan non si fosse sporcato per niente con la pasta e sugo, perchè apriva tutta la bocca, e diciamo che non ha mai avuto una bocca proprio piccola..
2) le maestre sono riuscite a filmarlo, mentre lui, (principe Ivan, neppure 15 mesi) imboccava la sua consorte (principessa Anastasia, 15 mesi e cinque giorni), con grande ilarità degli adulti presenti.. :-D

mercoledì 4 giugno 2008

Nido Pieno :-)

Il mio pulcino, non perchè sia il mio (ma forse sì), è speciale.

Sono andata a riprenderlo a pranzo, e giocava spensierato, in un box, pieno di giochi, e con un'altra bimbetta poco più grande di lui.
Mi ha guardato e mi ha riempito di sorrisi, facendomi sgonfiare il cuore ricolmo di tristezza e tensione di tutta la (lunga) mattina in cui ho atteso quell'istante.
E poi, sempre sorridente, mi mostrava tutti i giochini che stava calpestando amorevolmente.
Ha allungato le braccine, e finalmente era tra le mie braccia, che mi riempiva i polmoni del suo inconfondibile profumo di bimbo bello, paffuto e simpatico.
E dopo: miracolo, è voluto scendere! E se n'è andato tutto curioso, nell'altra stanza, quella dei giochi 'grandi'. Dopo qualche istante è ricomparso ed ha preteso di essere ripreso in braccio (e io non chiedevo altro).

Siamo tornati a casa sotto una pioggia torrenziale, e in un traffico bloccante da tutti i punti di vista (logistico, psicologico, di stomaco) ma con un anomalo sorriso stampato sulle nostre facce, e una carole king very loud nel nostro stereo, che io accompagnavo a piene corde, sia per superare la barriera del suono della pioggia sull'auto, che per far passare il tempo, in mezzo alle macchine immobili.

Nido Vuoto


Stamattina il mio pulcino è al nido. Per tutta la mattina.
E, quasi che lo sapesse, non voleva lasciare la mia mano.
E io sono andata via di nascosto, peggio di una ladra, con l'immagine del suo visetto triste e spaesato. Con la sua boccuccia all'insù, che non riesce a dissimulare la lacrima che gli riempie gli occhioni grandi.
Lo guardavo da dietro, e vedevo la sua testolina castana che si guardava intorno, e guardava all'insù, alla ricerca di qualcosa.. di qualcuno..
E la stretta al cuore, ancora non mi passa.

giovedì 29 maggio 2008

Bambinate


Stamattina, giro di tre asili nido della mia città.
E in ognuno di loro, un'orda di occhietti vispi e curiosi mi analizzava, mi sorrideva.

E mi si stringeva il cuore, al pensiero che, forse, da domattina, anche il mio pulcino prenderà posto nel mondo là fuori. Non che oggi non ce l'abbia, quel posto, anzi.
Per me ha il posto centrale, nel mondo.. sulla terra.. sotto il cielo.
Solo che al momento il suo posto nel mondo, è ben ovattato dalla presenza mia o della mia famiglia, e gli è assicurato il posto d'onore ovunque sia e in qualsiasi momento.
Introducendolo in un nido, dove ci sono altri bimbi, altre donne, sento quasi di abbandonarlo a sè stesso.
E porta ancora il pannolino, il ciuccio, e necessita di essere imboccato, eh! Non è mica una mia impressione, è proprio piccolo LUI!
Basti dire che quindici mesi fa, ancora non si era visto il suo volto nel mondo.
Bà.. vedremo come si evolve la situazione..

martedì 27 maggio 2008

Attimi


Ora di pranzo, esco dall'ufficio, compro la frutta, prendo l'auto, 37° segnati sul display.
Avvio il motore, mi reco al supermercato, compro il latte, i biscotti, la bresaola (che qui si è ancora a dieta!!), pago il conto, e torno in auto, 32.5° segnati sul display.
Arrivo nel traffico sotto casa, parcheggio al sole, esco dall'auto, chiudo lo sportello, apro lo sportellone, prendo le buste della frutta e della spesa, chiudo la macchina, e sento un urletto provenire dal secondo piano del mio palazzo...

Alzo la testa, e chi ti vedo, attaccato all'inferriata del balcone, che mi guarda cogli occhi sbarrati e la boccuccia a forma di sorriso?
Il mio piccolo Ivan, nel sole, che mi ha individuato, e mi guarda, mi chiama, si inginocchia per avvicinarsi a me, e mi tende il braccino, e modula parole in versi, urla, sìllaba.. e io gli rispondo, imitando i suoi versi, e lui è contento, riconosce il nostro linguaggio, segreto e pregiato.

E' un attimo.. e mi sciolgo.. non per il sole, o per il caldo.. ma per il suo sguardo.

E più nulla esiste.. la polvere, il caldo, i rumori, i gas delle auto, il grigio dei palazzi, il disordine delle robe stese, il caos del trasloco, il peso delle buste della spesa, le pietre e la sporcizia della strada - niente, non c'è più niente intorno a noi.. siamo solo noi: io, e i suoi occhi felici di avermi trovata, lì su quella lingua nera d'asfalto.
Mi riconosce, e urla di gioia.
E io non riesco a dire quante volte ho sognato questi momenti, quando lui era solo un pensiero, quando avevo le braccia, gli occhi e le orecchie vuote di lui. Quando lui era solo il mio pancione.

Scompaio sotto il balcone, e lui inizia a piangere, chè non mi vede più.. "devo aprire il portone per salire su, amore!!" Niente - non sente ragioni, sono sparita dal suo raggio visivo, quindi piange, finchè non lo raggiungo, fischiettando, al secondo piano, dove lo trovo sorridente e rosso in viso, che non aspetta altri che me.

Ci sono momenti in cui mi sento talmente felice e fortunata, che mi luccicano gli occhi.

giovedì 22 maggio 2008

Risorse inaspettate


Ieri sera il mio piccolo Ivan è caduto. Male.
Nel senso che lui cade, ma in genere lo fa bene, e invece ieri sera è caduto male, di faccia a terra, da uno scalino (che ha da poco imparato a scendere..).
Pianti e pianti, lo conforto, poi improvvisamente, gli vedo uscire del sangue, dalla bocca, da dentro la bocca.. ODDIO! Panico! Ma il panico dura qualche millesimo di secondo.
Subito viene in sostituzione del panico una risorsa inattesa: il distacco.
Insomma, lo prendo, lo giro e inizio a sciacquargli la faccina, la boccuccia, (e noto che l'acqua fresca lo calma un pò), sciacquo, sciacquo, esce ancora sangue, lui piange, ma meno.
Poi finalmente gli dò il ciuccio (piangeva anche perchè agognava il ciuccio), si calma.. inizio a spogliarlo per mettergli il pigiama, gli sfilo i calzini, e gli solletico le piante dei piedi, e lui ride, come se non fosse successo niente.. nonostante un pò di sangue rappreso gli macchi i lati della boccuccia..
E' tutto pieno di sorprese questo cucciolo.. ^_^
E devo dire che le sorprese sono anche dentro di me!
Quando ho pensato (chè io ci ho pensato da quando è nato) al momento in cui avrei visto sanguinare il SANGUE DEL MIO SANGUE, ho sempre temuto che mi sarei fatta prendere la mano dal panico, per farmi portare chissà dove.. ma invece no, ho risposto al panico col sangue freddo, col distacco, colla forza delle cose pratiche da fare (tipo sciacquargli la bocca), col pensiero che lui (Ivan) mi vede, mi analizza, e risponde, reagisce (noto) in base a come reagisco io..

Ne ho avuta la prova lampante l'altra sera - era caduto, dolcemente, scivolando su un tappeto si era ritrovato a pancia all'aria, aveva un pò sbattuto la testa.. insomma lui comincia a piangere, guardandomi, quasi aspettandosi che io avrei iniziato a spaventarmi spaventandolo, ma io invece gli ho parlato normalmente, come se lui non fosse caduto, dicendogli che bisogna stare attenti quando si sta sui tappeti e cose così, e lui ha cambiato faccia, non piangeva più (ovviamente non si era fatto molto male, ecco perchè io non ero spaventata, ed ecco perchè lui ha poi risposto bene alla mia calma), si è rialzato, ed è andato tranquillo verso i suoi giochi..

Insomma nel momento del (mio) maggiore panico, se riesco a controllarlo, a domarlo, questo giova anche al mio piccolino, e non lo fa spaventare più del dovuto..

Poi questa mattina, ho trovato la federa del mio cucciolo sporca di sangue che evidentemente gli è uscito dalla boccuccia, stanotte.. e siccome lui non c'era, ero libera di spaventarmi quanto volevo.
E mi sono spaventata. :(

giovedì 1 maggio 2008

Le cose più belle

Le cose più belle cose che ho visto in vita mia:
- Collana di mia madre con pendente a goccia color ambra scuro.
- La mia Cinzia bordeaux
- 60/60: il voto del mio diploma
- Il mio abito da sposa
- Il tramonto dalla Rocca Maggiore di Assisi
- Strombolicchio in mezzo al blu
- La mia panda verde
- Kadosh
- Lo sconosciuto cinese che si pianta davanti ai carri armati in piazza Tian'anmen
- Crystal che ulula dal balcone quando passo in strada, x salutarmi
- Evgeni Plushenko che danza sul ghiaccio, a Torino 2006
- Il Bolero di Ravel, al San Carlo di Napoli
- David Gilmor in concerto a Milano
- I Coldplay in concerto a Milano e Boeblingen
- I Radiohead in concerto a Ferrara
- Una rondinella volare via dalla mia terrazza, finalmente libera
- La mia nipotina che si toglie il ciuccio e, per consolarmi, lo porge a me
- Un campo verde, disseminato di papaveri rossi
- Il caos dei tetti di Manhattan, dalla cima dell'empire state building
- La linea lilla della finestrella bianca del test di gravidanza :-)
- L'orsetto carrilon col nome Ivan scritto sulla nuvoletta
- Ivan che sorride per mostrare gli otto dentini, a richiesta
- Ivan che scorazza nel sole, nei balconi
- Il lento e progressivo chiudersi delle palpebre di Ivan, che si sta addormentando
- Ivan che sorride e porge le braccia, in piedi nel lettino, appena sveglio
- Ivan che punta l'indice sulla guancia, quando mangia qualcosa che gli piace
- Ivan che dondola il capo avanti e indietro, per ballare a ritmo
- Ivan che gioca nascondendosi e uscendo d'improvviso, per sorprendere gli altri
- Le guance rosse di Ivan
- Gli occhioni verdi di Ivan
- Il bagnetto sorridente di Ivan
- Ivan che corre da suo padre, urlando
- Ivan che apre i cassetti e ne osserva attentamente il contenuto, prima di infilarci la manina
- Ivan che cerca, trova e indossa il ciuccio
- Ivan che piagnucola quando il latte nel biberon finisce
- Ivan che si lava i denti, mordicchiando il proprio spazzolino, a zonzo nel bagno
- Ivan che quando lo sgridi, farfuglia qualcosa a tono, agitando la manina e sputacchiando in giro
- Ivan che prende la cornetta, se la porta all'orecchio e modula qualche suono incomprensibile
- Ivan che quando vuole scendere dallo scalino del bagno, ti chiama a gran voce, che vuol'essere aiutato
- Ivan che beve l'acqua tutto solo
- Ivan che impazzisce di gioia nel suonare la batteria
- Ivan che piano piano si siede allo scalino della finestra
- Ivan che dondola sull'aereo colorato
- Ivan che abbraccia i cuginetti
- Le coccole che Ivan fa al grande bugs bunny
- IVAN.


Sì, la vita è piena di cose belle.

mercoledì 30 aprile 2008

Vaccino o non Vaccino?


Stamattina ho preso il mio cucciolo, e sono partita alla volta dell'ufficio igiene del nostro comune, per fare il vaccino anti-parotite-varicella ecc..
Come ogni volta, il miscuglio di paura e impotenza, mi sconvolgeva lo stomaco.
Il sole era alto, la gente in giro era parecchia, i rumori delle strade, e il puzzo delle macchine erano già familiari.
Entriamo nell'ufficio, facciamo la fila, entriamo nell'ambulatorio (e Ivan super curioso, ignaro e pieno di speranze guardava tutta la stanza, le persone, gli oggetti..).
L'inferimiere compila la tessera di vaccinazione col timbro della data, e così, tanto per, mi fa
'ha avuto allergie? è stato poco bene?..' - domande di routine insomma, sta già compilando la tessera.. e io, ingenua,
'sì, alle uova'
e lui, con gli occhi sgranati..
'ah! alle uova? e allora non possiamo farlo.. cioè, sta scritto che non succede niente.. al 99% anzi al 100% non succede niente, però è meglio che se lo dobbiamo fare, se decidi che lo facciamo, che lo faremo comunque, lo facciamo in ospedale, in pediatria... che se succede qualcosa, stai già in ospedale..'

(espressione bovina) :-O

Lo sconvolgimento dello stomaco aumenta.
Perchè il mio pediatra non mi ha detto niente al riguardo?
Chi cavolo si occupa-preoccupa dei vaccini?
Il mio pediatra lo sa che ha avuto quell'episodio di intolleranza al tuorlo, un mesetto fa - gli ho chiesto poi esplicitamente la scorsa settimana se potevo fargli il vaccino, e mi ha detto di sì.. e poi l'infermiere mi dice così.
Allibisco.

Poi esco, usciamo, col passeggino, sotto al sole, col venticello piacevole, e decido di fare una passeggiatina, che ce la meritiamo proprio, sia io, che il mio cucciolo.
E il miscuglio di impotenza e paura, piano piano si scioglie.. nella momentanea consapevolezza che l'abbiamo scampata - almeno per adesso.

Ogni volta che c'è stato un vaccino da fargli (fin'ora tre), mi presentavo in ambulatorio con la faccia a forma di punto interrogativo, incapace di formulare vere e proprie domande, piena di dubbi, ma inespressi - piena di cattivi pensieri (tante malattie strane causate dai vaccini), ma anche di riscontri positivi (tante malattie sono state debellate proprio grazie ai vaccini!).
E noto che ogni volta è così, perchè potenzialmente ogni volta può essere la volta negativa, la volta cattiva, la buccia di banana su cui scivolare e trovarsi a gambe all'aria, incapaci di muoversi, nella sterile immobilità del dubbio 'e se non l'avessimo fatto?'.
Bà - vedremo.

martedì 8 aprile 2008

Step by Step


Ieri Ivan ha compiuto il miracolo.
L'attimo tanto atteso, premonito, accennato, intravisto.. è finalmente arrivato.
Ieri Ivan è cresciuto, ed è cresciuto in un attimo, come quando nasci, come quando muori.. tutto è un attimo, e per quanto questo attimo sia atteso, è sempre improvviso.
Ieri Ivan ha cominciato a camminare da solo, tutto solo.
E se ne va, con le braccine piegate per non perdere l'equilibrio, quasi saltella sui suoi due piedini panzerotti. E va.

Un piccolo passo per Ivan.. Un grande passo per l'Umanità.

:-)

lunedì 7 aprile 2008

Il balcone dell'infanzia


Ho già detto da qualche parte che sono nata ad Altamura, proprio nel lettone dei miei genitori.
E in quella casa ci sono pure cresciuta - esiste solo una casa d'infanzia, e per me è verde (nonostante oggi sia rosa), su due piani, con una porta di ferro che dà su un gran terrazzo (che a ben guardarlo è piccolo... ma si sa, da bambini le dimensioni sono diverse), quarantadue scale, un lungo androne dove poter giocare a pallone quando si è in punizione, e dove la voce si eleva a volumi altissimi mentre canto.
E poi ha due balconi gemelli.
Quello del primo piano, il meno vissuto, e poi quello del secondo, dove praticamente d'estate vivevo, seduta allo scalino che lo separa dalla terrazza vera e propria. E sempre a guardare giù, che la cosa più bella della mia casa d'infanzia, è la visuale ininterrotta che ti ritrovi davanti, quando ti affacci a quei balconi.. visto che davanti c'è una strada, non palazzi, e in fondo alla strada, una villetta, la scuola elementare che frequentavo, e in mezzo, il parco, il verde, la mia libertà.

E ieri è successa una cosa bellissima.. ho visto correre il mio cucciolo in quello stesso balcone.
L'ho visto aggrapparsi a quelle stesse inferriate, e urlare al vento, al sole, ai bimbi in lontananza, al cielo, che ieri era particolarmente affascinante.
L'ho visto ridere di gusto, assaporando quell'aria, la stessa della mia infanzia, quella sensazione di spazi enormi davanti a te, l'abbraccio dell'orizzonte a riempirgli gli occhi.
E quando lui è felice, io lo so, io lo sento.. e lo sono anch'io.

mercoledì 26 marzo 2008

Da aggiungere..

Altri nomignoli che avevo scordato:

- Stracocco
- Piccolo uomo
- Ometto
- Uometto
- Faccia da mozzichi
- Pesciolone
- Piedini puzzi puzzi
- Tonno Tonno

venerdì 14 marzo 2008

Happy birthday baby


Un anno.
Trecentosessantasei giorni (ché questo è un anno bisestile).
Ottomilasettecentoottantaquattro ore.
Alle 16.40 di oggi, il mio cucciolo Ivan compie 12 mesi di vita.

E' sempre più bello, non so come mai.
E' sempre più grande ma sempre più cucciolo.
E' sempre più profumato.
E' sempre più tenero.
E' sempre più dolce.
E' sempre più chiacchierone.
E' sempre più sorridente.
Ha sempre più denti in bocca (siamo a quota 6).
Ha sempre più capelli in testa (non li ho contati, ma si notano..)

Ormai cammina mano a mano con un adulto, ma in pratica cammina, il fifoncino mio.
Lo vedo crescere, e sono incredula, oltre che felice.
Lui era un'idea, una speranza, un pensiero, poi una mòrula dentro di me, quindi un embrione, poi un feto, una parte integrante del mio corpo.
Oggi è una parte integrante della mia vita, ne è il centro stesso, è il cuore del mio cuore.
Lui è lì che cresce, impara, gioca, urla, scopre, cambia, scalcia, gattona, cade, piange, si incanta, mangia, beve, ride, scherza.. e io lo guardo, mi perdo nei suoi occhi grandi, e sento qualcosa dentro di me che si smuove, sobbalza...

Adesso conosco esattamente il significato delle frasi 'carne della mia carne' e 'sangue del mio sangue'.
Queste frasi le conoscevo già, ma da figlia, non da genitore.
Da genitore, quelle frasi hanno un gusto molto più intenso, più vissuto, e nel caso della mamma, direi più letterale..

Da genitore, vivi ogni singolo istante pienamente cosciente di ciò che significano quei momenti, con tutto il bagaglio del tuo passato, davanti ai tuoi occhi, e con tutto il futuro che ti sorprende alle spalle, e speri sempre per il meglio.
Da figlio non te ne frega niente, ti importa solo di stare con quegli enormi esseri che si fanno chiamare mamma e papà, che con loro ti senti al sicuro, ma non sai neanche bene da cosa, da chi, perchè.. vuoi solo essere amato e farti guidare da loro, in modo da avere la mente e le mani libere, per viviere la tua vita, e costruirti il tuo passato.

Tanti, tanti, tanti auguri al mio cucciolo, che se li merita tutti..

:-)

sabato 26 gennaio 2008

Io bimbo - tu mamma

Che per caso qualcuno di voi sa perchè i bimbi di dieci mesi (con degli occhi fantastici, ok..) giocano al ''io butto a terra - tu raccogli da terra''? Cioè, è proprio un gioco! Sistematico!
Sì lo so, disce che sperimentano il concetto di causa-effetto, tipo:
- io butto a terra, c'è un rumorino;
- io butto più in là, c'è un rumore diverso;
- me lo picchio in testa - lo butto a terra.. no, il rumore è uguale, ma a me fa male qua!
- ecco, io lo butto a terra - tu lo raccogli da terra.
Sempre - comunque.
E dopo il lancio dell'oggetto, ti guardano, attendono, sorridendo e pregustando già il momento in cui lo ributteranno a terra.
E a te tocca proprio, di riprenderli da terra: lui bimbo, tu mamma.
Evvabbene.. In fondo, è proprio divertente questo gioco. :-)

venerdì 25 gennaio 2008

Il primo figlio del Mondo..

Hai voglia, tu, a dirmi che non è il primo figlio del Mondo, o che non è il bimbo più bello del Mondo.
Puoi sgolarti quanto vuoi: non sono d'accordo con te.
Lui lo è, invece.
E' il primo figlio del Mondo.
E' il bimbo più bello del Mondo intero.
Del MIO mondo.
E' il MIO bimbo.

Quindi, se mi sussulta il cuore di gioia, quando lo vedo fare CIAO con la manina, come un automa, sentendo quella parolina; oppure quando, gattona gattona, raggiunge le mie gambe e si inginocchia tendendomi le braccia e guardandomi sorridente e speranzoso, e dicendo ''ma ma ma ma''; o ancora quando picchietta instancabile e contento qualsiasi superficie rumorosa (anche la mia faccia): ti prego di non sminuire il tutto dicendo ''eh vabbè, è normale, ha dieci mesi, a quell'età i bimbi faaanno queste cose''... ok? siamo d'accordo?

Divento violenta, io.

Cento..

Sono i secondi di cui ha avuto bisogno il mio piccolo Ivan, per addormentarsi, ieri sera.
Esattamente un minuto e quaranta secondi di ''quarantaquattrogatti''.
Grazie, Zecchino d'Oro!!
E scusami, se a volte ho spento frettolosamente lo stereo perchè proprio non riscivo più a sentire le tue canzoni, ma sai com'è.. l'indigestione è pericolosa! Anche se solo di canzoni.