mercoledì 8 luglio 2009

Nuovi pensieri

lui: 'hai già in mente cosa mangiare per oggi?'
io: ' dici a pranzo o a cena?'
lui: 'a pranzo! ma perchè, hai già pensato alla cena?'
io: 'bè, sì.. a pranzo: insalata di pomodori, rucola, e mozzarella. e a cena: spaghetti con cicorie e olio crudo, e frittatina di zucchine'
lui: 'ah, wow. vabbene'
io: 'e domani carne alla pizzaiola, per pranzo, e pasta al pesto per cena'
lui: '...sono impressionato da cotanta programmazione..'
io: 'poi venerdì, spaghetti con pomodorini e tonno, e a cena il filetto di merluzzo gratinato al forno'
lui:'...davvero hai già pensato per venerdì??'
io: 'sabato invece ho pensato al risotto.. magari con gli spinaci, che dici? e poi un paio di scaloppine di pollo al vino bianco'
lui: '...'
lui: 'bè.. quanti cambiamenti.. se penso che prima tornavamo a casa e tu mi chiedevi: che dici, che mangiamo, che' ti và??'
io: 'e ti dirò di più: è già tutto disponibile nel nostro frigo e nel nostro ghiaccio! cioè: ho già fatto la spesa!!'
lui: 'naaaaaa...'

cronaca minuto per minuto

- Il letto: programmato per riposare.
- Lo squillo del telefono: programmato per generare ansia nel basso ventre, mentre ti stai addormentando.
- Il tappeto scendiletto: programmato per farti rischiare una caduta.
- Il cordless: programmato per non farsi mai trovare. Quando squilla, ovvio, poichè quando non squilla è sempre davanti ai piedi.
- Il maritosgainz: programmato per ricordare cose ovvie, via telefono, durante il tuo riposino pomeridiano. (evvabbè dài, a sua discolpa: non lo sapeva..)

'come mai tardi in ufficio? ti sei riposata eh?? mammina...'
'... sì, tantissimo.' -_-

Evviva il lavoro, evviva i lavoratori

Lavoro in una palazzina trendy, provvista di scalinata a chioccia, completamente a vetri.
[Tutti noi che ci lavoriamo avremmo qualcosa da dire a quell'architetto trendy che ha progettato la tal scalinata - precisazione]

E siccome la scalinata è esposta al sole da mattino a mezzogiorno, già da Aprile non è più possibile utilizzare le scale per arrivare al terzo piano (dove lavoro ndr) pena l'arrivo in ufficio in preda allo scioglimento, causa repentino aumento della temperatura (che da 20 gradi esterni, può arrivare a 40 interni. Vi lascio immaginare quando fuori ce ne sono già 30.. -_-'').

Comunque, la necessità dell'utilizzo dell'ascensore in caso di calura, non è solo MIA, ma di tutti. Capita quindi di fare il viaggetto verticale, insieme ad altri avventori e di incontrare gente di ogni tipo.
In un posto piccolo, chiuso e caldo.
Lavoratori, lavoratrici, dipendenti, imprenditori.

Magari ti può capitare il tipo del bar, che si porta dietro il profumo dei cornetti e cappuccini.
La tipa dello studio di consulenza, piena di profumo.
Il consulente che si è docciato col dopobarba.
La segretaria che ha cotto una frittata.
La partoriente che è si è appena fatta uno shampoo.
Il benzinaio tutto sudato.
Ecco, su quest'ultimo, preciso che la prossima volta che lo vedo in ascensore, e che sono incinta, opterò per le scale.

ps: avevo dimenticato QUANTO diventi sensibile il naso con gli ormoni gravidici... *_*

martedì 7 luglio 2009

Aggiorneiscion

Avevo lasciato detto sul blog che qui si cresce.

Quel post, era l'inizio ufficiale dell'abbandono del pannolino da parte del piccolo-grande Ivan, ma in realtà il titolo era ambiguo, ihih, e si riferiva anche al fatto che siamo di nuovo in attesa.
E questa volta siamo in tre, ad essere in attesa! :)

Comunque, l'aggiornamento sul pannolino dimenticato-tolto-kaputt mi sembra doveroso, sennò che razza di diario on line sarebbe questo?

Il mio cucciolo è stato bravissimo.
Non so se il motivo è stato che io mi sono sfogata sul blog tempo addietro, e se come dice Arianna di TuttoDoppio+1, praticamente ho inconsapevolmente usato un valido espediente per fregare la sfortuna, decantandomi l'incapacità di spannolinamento: sta di fatto che è stato molto, ma molto più semplice di quanto avessi cupamente previsto.

Certo, la pazienza, quella poca che ho, mi è servita (tutta). Però il tipetto è stato davvero collaborativo e oserei dire che si è addirittura divertito.

Ammetto che un pò di merito ce lo hanno pure le mutandine di Cars, della Pimpa, e di Superman.
Quelle di UCB non hanno avuto lo stesso successo, ma le indossa comunque, pur non mostrandosi tanto interessato come per quelle coi personaggini colorati.

Spesa totale: 45 euro circa per appena 25 slippini.
Ma.. vogliamo confrontarli con la spesa settimanale del pannolino super-dry???

Ovviamente quando andiamo in giro, un pò ci si arrangia entrando nei bar, o, laddove non è possibile, effettuando un umido lascito agli alberi più vicini (con Ivan che solennemente annuncia: "tieni, pianta").
Se capitano piccole bagnatine, sono pronta con mutandine e pantaloncini di ricambio.. quindi la borsa per il cambio non l'abbiamo mai abbandonata, e non mi interessa: ciò che mi interessa è che il mio cucciolo sia diventato consapevole di quello che si fa in bagno, e lo è diventato in pochissimi giorni e senza bagnare granchè.

Per cui, se dovessi consigliare qualcuno sullo spannolinamento, non posso che dire di ascoltare il cucciolo, e una volta decisi a toglierlo, toglierlo 24h/24, notte, giorno e sonnellino.
Ci si arma della fantastica incerata da lettino, e non ci si pensa più.
Qualche lavatrice in più non è nulla, rispetto alla crescita del proprio piccolo.

I dubbi.. le paure.. tutto nella norma

Poi mi dico che ogni gravidanza è a se stante, unica, irripetibile, diversa.

E quindi mi dico che no, non lo conosco già l’epilogo di questa gravidanza, solo perché simile alla prima.

E quindi mi dico di aggiustare il tiro, e vivere ogni istante, e non ri-vivere ogni istante. Perché il rischio, in gravidanza, c’è sempre.

Rischio di qualsiasi tipo.

Il fatto che mi sia andata bene una, non significa affatto che mi andrà bene la seconda.

Il fatto di aver vissuto un parto spontaneo, non significa affatto che non rischio un cesareo.

Il fatto di non aver sofferto di alcun malore durante tutti i nove mesi della prima, né una nausea, né la pressione, né la circolazione, né il diabete, né le smagliature, non significa affatto che la seconda sarà così.

Spero profondamente che il fatto di essermi parecchio lacerata al primo parto, non significhi che accadrà anche al secondo.


Spero, anche, che questo/a cucciolo/a non si faccia attendere quanto suo fratello maggiore (41w+2gg e solo con parto indotto.. con le buone.. ma indotto)


Per adesso, comunque, è così, come la prima, sto benissimo.. ma è talmente presto.. sono solo cellule.. è una piccola mòrula.. si stà creando la camera gestazionale.. (la cameretta..ihih) e spero si sia impiantata bene... e…quando andrò dal dottore… .. si sentirà un piccolo battito accelerato, proprio lì, al centro della mia pancia.. sotto l’ombelico.. nel posto più intimo, più prezioso, più inarrivabile che c’è.. e a me vengono gli occhi lucidi al pensiero di ascoltare quel battito..

I deliri dei primi tempi..

Ma io, come mi sento?

Non lo so.. Al primo figlio ti aspetta l’ignoto dietro ogni angolo, al secondo un po’ di conti te li sai fare, e più o meno sai cosa aspettarti.


Sai già le cose brutte, e anche le cose belle.. e sai che nella bilancia, il piatto che pesa di più è quello delle cose belle..

D'accordo, appena ho partorito Ivan non la pensavo esattamente così.. ma la gente cambia.. "come si cambia, per amore.."


Al secondo figlio sai anche quanti chili esattamente il tuo corpo riesce a prendere, a reggere, e quanto difficile sia poi perderli.. ma questo non ti motiva abbastanza per mangiare in quantità più corrette.. o per evitare inutili spuntini. Almeno per ora. Spero di migliorare più in là, ora come ora ho un larghissimo margine di miglioramento..


Comunque.. ciò che ancora mi è ignoto.. è come faremo con due bimbi.. come si comporterà Ivan.. se sapremo essere dei bravi genitori per entrambi, contemporaneamente ma individualmente.

Il cammino è lungo, e da qui, dal punto in cui sono ora, mi pare infinito.. eppure, tra un anno appena.. stringerò tra le braccia, un batuffolo profumato, di carne piccola, fresca e tenera… perdendomi tra le coccole affettuose del ‘fratello maggiore’ Ivan..


La prima sera, non facevo che guardare e riguardare il test, le due magiche striscette materializzatesi, lilla e parallele.

Ero incredula.

"Confusa e felice".


Avevo quasi la sensazione che fosse quello, il test, mio figlio.. e invece ne è solo la traccia.. la speranza.. l’inizio..

Anche Ivan iniziò con un test di striscioline lilla e parallele..

Anche quel test – feticisticamente conservato, e stupidamente ripetuto – fu accolto da grida e salti e gioia incontenibile..

Cavolo, non è ancora nato il secondo, che già faccio i confronti..

Ma più che confronti, sono parallelismi..

Vuoi anche perché il periodo è praticamente identico (Ivan UM 31/05/06 – Oggi UM 20/05/09.. cioè 3 anni meno 11 giorni di differenza..), mi vengono facili i ricordi..


Ho letto in giro che il periodo peggiore per avere il secondo figlio, sono i TRE anni del primo.

E quanti anni avrà Ivan quando nascerà il fratellino-sorellina?

Esattevolmente TRE. The Perfect Number, oh yes!

Ma poi ho letto che il periodo ideale, è quando i genitori sono pronti.

E allora siamo proprio nel periodo più indicato.. :-)


Subito è ricominciata la mia curiosità nei confronti delle altre donne con una pancia prominente..

Indago lo sguardo, la luce degli occhi.. Ne vedo a bizzeffe, dietro ogni angolo..


Mi guardo allo specchio, mi piaccio di più, mi sento più bella, mi vedo più luminosa.. sento sprizzare gioia da tutti i pori, e mi chiedo se gli altri lo notano. Forse no, ed è meglio così, al momento.


Mi coccolo dopo il bagno, ho ritrovato il mio fedele olio di mandorle dolci, ho ripreso a pensare al pranzo e alla cena soppesando proteine e carboidrati, ho ricominciato a bere di più, ho ricomperato l’acido folico, ho comperato più verdura, la frutta non manca mai, e.. c’è poco da fare, sono proprio felice.


La stanchezza non ha tardato a farsi sentire. La spossatezza del dopo pranzo.

La cosa importante è ascoltarsi, e assecondarsi: voglio dormire? Lascio tutto e dormo.

Ho voglia di uno spuntino? Vado al market e mi mangio un panino.

Non ho fame? Non mangio nulla, se non frutta: quella mi va sempre.

Ahhh la frutta.. le pesche dolci, succose e piene di questo periodo, mi mandano in estasi. E le albicocche.. dolci ma con moderazione.. morbide, sugose.

E le classiche, fresche, dissetanti mele Golden, quelle con la buccia rugginosa.. farei follie per una mela in questo momento!

..Le reazioni..

Sorella A.

‘è veroooo? Hai fatto il test?’

‘eh sì.. anche se ancora non ho un giorno di ritardo, quindi sai.. non lo diciamo ufficialmente a tutti.. però quando sono rimasta incinta di Ivan lo dissi prima a te, e così.. sai, per mantenere la tradizione.. in un certo senso..’

‘ihhh e perché hai fatto il test allora? Senza ritardo dico..’

‘e.. perché me lo sentivo.. perché conosco il mio ciclo e sapevo che se qualcosa c’era, già si sarebbe notato..’

‘bè.. AUGURI! Poi, quando lo dite a tutti, e ci vediamo.. te li faccio più.. forti..’

‘graaaaaaazie!!!’

‘buonanotte’

‘eh buonacena’

(gli orari miei e di mia sorella sono un po’.. diversi....)


Sorella M.

‘sai, l’altra sera che non c’eri, non sono più passata da casa tua a trovare i tuoi pargoli..’

‘ah, no, non sapevo.. e come mai?’

‘eh.. dovevo andare a casa a fare pipì’

‘ih? Embè, e come, qui non c’è il bagno, forse???’

‘eh.. ma.. dovevo fare una pipì… importante..’

Lei, non parla, mi guarda la pancia.. tanto che io penso ‘macchè già si vede???’ e mi guardo anche io, dicendo..

‘e la risposta è sì…’

‘iiiiiihhhhh.. veramente?’

‘eh sì’

‘ihh, come la mia amica T.!! Ci siamo incontrate l’altro giorno e mi diceva che ci stavano provando.. poi ci ha chiamati l’altra sera, dicendo che stanno in attesa..’

‘vero? Tu pensa.. quindi nasceranno quasi insieme?’

‘eh sì forse a giorni di distanza..’

‘che bello..’

‘sì…. E tu, come ti senti?

‘bà.. normalissima.. benissimo.. e un po’ in colpa..’

‘in colpa perché scusa?’

‘e.. perché lo abbiamo saputo TROPPO presto.. tanto che il ginecologo per telefono mi fa.. *quattro settimane, ed è già positivo? Ma complimenti!!*.. capisci? Quindi mi sembra di essere andata quasi contro-natura avendo fatto il test così tanto presto.. non ho neppure un giorno di ritardo… ed ora tremo quando vado in bagno..’

‘ahh ecco perché non lo vuoi ancora dire in giro?’

‘eh sì.. anche se non penso ad altro, e non vorrei parlare di altro’