lunedì 16 novembre 2009

Notti tragiche

Inseguendo un vomito,
un termometro,
una supposta in più..
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L'influenza è arrivata in casa nostra.
E' una influenza strana, pesante, che necessita di tanto paracetamolo, che dal nulla ti fa venire muchi e occhi lucidi, mal di testa, vomiti e diarrea.
L'influenza ce l'ha il mio cucciolone, e alle persone che mi dicono di 'stargli lontano' gli risponderei che sarebbe come impedirmi di respirare.

Ed io, la mia panza, e maritosgainz, abbiamo passato notti terribili, popolate di bambini deformi, di virus scappati da laboratori messicani, di muchi ingestibili e infiniti, di pigiamini e lenzuola da cambiare, e febbre da misurare raccontando ogni volta la 'filastrocca del termometro' e tenendo il Filips (termometro digitale non funzionante) in mano per gioco.

'no mamma, a puppostina nooo'
urlo disperato del mio cucciolo.
cuore di mamma straziato.

giovedì 12 novembre 2009

25 settimane e un giorno

..e tutto va bene.
O, almeno, così pare.
Il piccolino che mi porto nel marsupio-panza, non smette un attimo di ricordarmi che è lì - oltre che per la stazza che ormai ho intrapreso, anche per via dei suoi movimenti quasi perenni, e a tratti invadenti.

La prossima visita dal ginecologo, e quindi il prossimo sbircio nel suo mondo incantato, ce l'ho tra dodici giorni.
Ormai conto i minuti.
Era l'otto di ottobre che ho fatto la morfologica, e sì: lo voglio rivedere. :)

Ora siamo nel periodo del 'non mi sbaglio, sei proprio incinta' e quindi un pò tutti quelli che incontro sono più gentili della norma (offrire il posto nella sala d'aspetto, offrirsi di far passare avanti nella fila, cose così insomma.. cose cui non siamo abituati: gratuita gentilezza).
C'è sempre chi prende in giro, invitando a non mangiare troppi cocomeri interi, o, in generale, a non mangiare troppo, ma va bene così.

Ogni chilo preso sarà una lacrima di sofferenza nel dopo-parto.
Ma va bene così.

Col tempo ho imparato di me che detesto la perfezione, la trovo assolutamente finta, artefatta, fantoccia, posticcia.
Qualcosa che non va, c'è sempre, in tutto.
Premesso ciò, preferisco che la cosa 'anomala' sia qualcosa di ben visibile: se quel che vedo è troppo perfetto, allora il guasto dev'essere all'interno.

Faccio qualche esempio pratico: acquistata l'auto nuova, c'è un problema al tachimetro - una lucetta (sui 160 km/h) è più spenta del resto dei raggi. Scopro di esserne quasi contenta: se c'è questo difetto, per me così evidente, vuol dire che, dentro, la macchina è perfetta.

Acquisto mobile del bagno: ha un pezzettino rotto all'angolo nord-est del marmo, e non ce lo cambiano per un motivo x: bene - significa, secondo me, che sarà un mobile che durerà a lungo.

Cose così.
Se, nel dopo parto, mi verrà da piangere per via del mio peso, sarà cosa buona e giusta: vorrà dire che non avrò altri motivi (ben più seri) per piangere davvero.

Peperoni Verdi Fritti


Che no, non è una ricetta.
E neppure la semi-citazione del titolo di un bel film.
E neppure una culinaria metafora sul come mi sento in questi giorni, che, pure, ci starebbe bene.

E' quel che ho cotto ieri sera, per il pranzo di oggi, con l'aggiunta di un barattolo di pelati schiacciati, e del sale. Santo Cielo che profumo!

Sono un pò assente on line questi giorni, non sono dell'umore giusto, non so.
Sicuramente ho da fare - qui, nella vita vera - più del solito.
Sabato sono andata a prendere maritosgainz dall'aeroporto, insieme all'amico 0b1 e a Ivan, che per tutto il week-end è stato un aereo in 'atterraggio di fottunaaaa' sputacchiando qua e là.

Sabato è stato poi dedicato alla cucina con la preparazione di un risotto, la frittura di alcune cotolette di pollo, l'improvvisazione di un paio di pizze per la sera: dopo una settimana di pranzi e cene in solitaria o in due (col cucciolone) è stato bello tornare a mangiare con adulti, e poter scambiare due chiacchiere a tavola!

Domenica invece è stata una giornata un pò così.. saremmo usciti, ma la mia indolenza e il mio istinto di massaia hanno avuto il sopravvento, così ho preparato sugo e salsiccia, una semplice pasta al forno, e la sera la pizza di patate (detta anche 'svuota frigo') e il Pan di Spagna per la torta del compleanno del mio papà.

Il compleanno è stato martedì - ma la torta era in preparazione da domenica: se lavori, ti devi organizzare! E quindi, domenica pan di spagna - lunedì a pranzo, creme, lunedì sera farcitura e decorazione.
Eh, sì, era buona anche questa!!!

Ieri mattina ho fatto un prelievo di sangue, per il classico test anti-toxo. E così, su due piedi, ho realizzato che me ne mancano solo tre, all'appello, di toxo test.
11 Dicembre
11 Gennaio
11 Febbraio

E poi?
Ok, pensiamo al pranzo di oggi - non andiamo troppo oltre, please.

giovedì 5 novembre 2009

Stanca persa


Domenica mattina maritosgainz è partito per quel di Genova.
Solo una settimana via, cioè cinque giorni lavorativi e praticamente un giorno e mezzo di riposo (mezza e più domenica, e quasi mezzo sabato prossimo - grazie tante improbabili orari di aerei!).

Il cucciolone è un angelo, perfortuna.. mangia, dorme, mi aiuta, fa pochi capricci, mi coccola, e non mi ostacola quasi mai. Ha solo più bisogno di vedere i kinfloy (Pink Floyd at Live8) in dvd, ma penso sia solo per sentire il papone più vicino - oltre che per guardarsi bene bene il sax e la batteria.
Poi butta tutti i cuscinoni per terra, sistemandoli a mò di batteria, ci si inginocchia davanti, e 'li suona', mimando con la boccuccia improbabili percussioni appena inventate.

Il peso della mia pancia prominente si fa sentire e vengo presa da pensieri deficienti, quali ad esempio:
'non chiudo la porta con il chiavistello alto, dovessi sentirmi male, Ivan almeno arriva ad aprire i giri di chiave'
'non rimando il rimettere ordine in casa, e buttare giornalmente la spazzatura, dovessi sentirmi male, e dovesse venire gente inaspettata, almeno trova la casa in aspetto decente'
'faccio più spesa, dovessi sentirmi male, detesto non avere nulla da mangiare nella dispensa!' e così via..

Di tutte le figure che mamma-carpina ricopre (cuoca, amica di giochi, bàlia, colf, maestra, disegnatrice, dottore, personal trainer, personal book-reader, personal shopper, sceneggiatrice, cantante a richiesta, ecc..) la meno riuscita è sicuramente la psicologa infantile.
Anche perchè lei proprio non lo è, e rischia certi errori madornali e grossolani, che possono poi minare alla base del rapporto col pargolo (vedasi le crisi sulla pipì), ma vabbè c'è pure questo nel conto.

Oggi è giovedì.
E siamo sopravvissuti a questi giorni di dura routine: sveglia, colazione, preparazione, asilo, lavoro, pausa, casa, pranzo, faccende, nonna, lavoro, uscita, casa, rito di cena/giochi/coccole, telefonata al papà, nanna cuore a cuore.
Il tutto sentendosi immensamente fortunati per tante cose, ma soprattutto perchè la febbre non ci ha ancora fatto visita, e speriamo se ne resti lontana per questo fall/winter season.

Ieri sera per spezzare la monotonia, c'è stata una festa di un seienne, con bimbi urlanti, e un buffet che ha ben rimpinzato il mio stomaco.
Come sempre, Ivan è il più emozionato al momento del Tanti Auguri a.., e guarda tutta la scena (candelina, mani che applaudono, stecche e stonature, macchine fotografiche in azione, bimbo che spegne, luci che si riaccendono, applausi scroscianti) con occhi rapiti e sognanti, e la bocca semi aperta dallo stupore. Ogni. Volta.

E' stupendo guardare il suo viso e i suoi occhi, mentre esplora il Mondo circostante, e tenta di far propri codici altrui, incorporare abitudini per lui nuove, e sorridere: più di tutto è bello veder sorridere i nostri figli.
E' una di quelle cose che ti leva la stanchezza di dosso.

mercoledì 4 novembre 2009

Ho conosciuto una

Mi si è parata davanti ieri mattina.
Mi ha guardata luccicante negli occhi, e con garbata insistenza mi ha obbligata ad una visita in farmacia.
L'ho accontentata, pensando andasse poi via, ma mi sbagliavo.

Per lei ho tenuto la tapparella un pò scesa sulla finestra, e il tono della voce più basso del consueto squillìo che mi contraddistingue.
Per lei non potevo fare movimenti bruschi, nè tosse nè starnuti.

Con lei la mia pancia diventava solo un peso, senza senso nè poesia.
Con lei il mio cucciolone ha dovuto fare i conti fino a sera.
E la mia pancia si imbronciava.

Quando finalmente le ho chiesto come si chiamasse: 'piacere, sono la tua prima Emicrania' mi ha risposto.

giovedì 29 ottobre 2009

Pan di Spagna - senza lievito

(Aggiornato con le foto, come promesso!!)

Bene, bene.. eccomi a indicarvi LA ricetta del pandispagna che ha reso possibile la mia chimera: preparare una ottima torta di compleanno!

Qui sul blog non si sa, ma i miei dolci di compleanno sono sempre stati: torta di mele, ciambelle e crostate. Al massimo frollini.
E ai tempi di mia madre, la sua famosa Torta di Mandorle, che poi ho scoperto chiamarsi Rosada, ma che io non so assolutamente preparare (non ci ho mai provato, ma forse dovrei..)

Così la mattina della vigilia dei miei trent'anni ho pensato che sto diventando grande, sto per avere il secondo figlio, e che forse sono anche pronta per preparare un pandispagna!

Così, con questa nuova consapevolezza di mè, ho digitato il numero di telefono di mia cugina T. e le ho chiesto ogni-segreto-possibile per fare un buon pandispagna, che, si sa, è la BASE della torta di compleanno.

Ebbene, ho scoperto che non c'è ricetta più facile.
E infatti la ricordo a memoria.

Ingredienti:
UOVA FRESCHE (a temperatura ambiente)
AMIDO DI FRUMENTO e ZUCCHERO in egual misura.

Procedimento:
ROMPERE e PESARE le uova, quindi travasarle in una capace ciotola (ho finalmente rispolverato La Ciotola Tupperware).
Pesare, nella misura del 50% del peso delle uova*, lo zucchero, e l'amido e metterli in due ciotole distinte.

1) Mescolare lo zucchero alle uova, munirsi di sedia, pazienza e orologio, e sbattere uova-zucchero per trenta minuti. Ovviamente, con l'ausilio di uno sbattitore elettrico.
Il composto triplicherà il suo volume, ecco perchè serve una ciotola moooolto capiente.

2) Con un cucchiaione di legno, aggiungere poco alla volta l'amido al composto di uova-zucchero, che lo incorporerà con un delicato e piacevole crepitìo.

3) Accendere e preriscaldare il forno a 150°

4) Foderare di carta forno la teglia destinata alla cottura

5) Trasferire il composto nella teglia

6) Infornare a 150° ventilato per circa 30 minuti o comunque fino a quando non risulterà imbiondito a sufficienza (mi raccomando alla prova stuzzicadenti!!)

Far raffreddare il pandispagna per poi affettarlo e procedere alla bagna (io l'ho sfornato a mezzogiorno e l'ho bagnato alle dieci di sera..).
La bagna è qualcosa di molto free: c'è chi usa liquore, chi latte, chi mescola entrambi , chi succo di frutta.. insomma dipende dalla torta che andrete a preparare, ma anche dal vostro naso: odorate dunque vari intrugli prima di procedere, e fatevi prendere dalla poesia del momento: io ho usato dell'ottimo brandy, con cui non ho esagerato, perchè ci sono molti bambini, per cui l'ho allungato con del classico e semprebuon latte (per le torte per i cuccioli va bene sempre e solo latte).

Farcire quindi la torta con la crema o le creme preparate per l'occasione (io ho preparato la crema bimby alla vaniglia e al cacao: 'na bontà!!)

Farcirla la sera prima permette al pandispagna di inumidirsi alla perfezione, diventando un fresco tutt'uno con la crema.

Per la decorazione: panna fresca, freddissima di frigo, leggermente zuccherata e montata con passione.
E.. non siate parsimoniosi con la panna, mi raccomando. ;)
(vedasi particolare della torta, in proposito...)










Ok, ho l'acquolina in bocca quindi mi fermo qui per oggi, con le ricette.




(*esempio: per 650 grammi di uova sgusciate - 325 gr. di zucchero - 325 gr. amido)

martedì 27 ottobre 2009

Oh yes, I'm thirty!





Dopo i trenta, compiuti due domeniche fa, ecco le parole di una gestante stanca, ma soddisfatta, nonchè felice....

Trascino stancamente le dita sulla tastiera, chè mi fa male ogni centimetro del mio corpo, di stanchezza e tensione.
Forse pure un assaggio di influenza, la voce afona, e dalla regìa mi dicono anche che sia l'età.

Cronaca culinaria - minuto per minuto:
17 ottobre preparazione pan di spagna senza lievito - creme per farcitura - impasti di sandwiches; cottura sandwiches - saluto al fratello+cognata+nipote venuti da lontano - preparazione e cottura frollini al burro - crostate; spesa - taglio, bagna e farcitura del pan di spagna
18 ottobre: decorazione torta - preparazione quiches di zucchine - cottura spinaci x rustico - impasto due focacce; stese e condite due focacce da sorella A. - farcitura e cottura 2 rustici al prosciutto e uno agli spinaci - farcitura sandwiches (taluni salsa tonnè e insalata, talatri certosa e rucola).

Conclusioni di cotante manovre cuocherecce:
- se cucini per trenta persone, e poi ne vengono a mancare quindici, ti senti un pò avvilita.
- I sandwiches: più lievitano, meglio è. E provali con l'olio di semi, anzichè di oliva.
- Gli spinaci: mezzo chilo, per un rustico, sarebbe stato più che sufficiente.
- Il cioccolato al latte NON SI FONDE, altrimenti lo avrebbero chiamato fondente.
- Una volta suonato il driiiin del forno dell'ultima infornata di frollini, non tirare un sospiro di sollievo pensando 'è fatta', ma escili dal forno finchè sono bianchi, sennò poi invece di biscotti avrai triscotti marroncini. Sì, anche se è sabato sera e tu e la tua panza agognate di accoccolarvi tra maritosgainz e Ivan sul divano, al calduccio.

Cose belle:
il bigliettino di auguri colorato e timbrato con le manine di Ivan.. (grazie sinusoide!!)
un pezzo di cielo azzurro incastonato su un cerchio di luce.. (dire che è stata una sorpresa, è dire poco..)
la sciarpa boa rosa multicolor..
la collana, gli orecchini, e il bracciale ramati..
la sciarpa blu e bianca..
i calzerotti viola per impoltrirmi, e quelli neri eleganti..
i sorrisi e i festeggiamenti di amici e parenti..
l'aria di festa che aleggiava in ogni angolo della casa..