lunedì 8 febbraio 2010

Grazie CAIA

Manco on line da giorni, ma... nessuna novità, dal punto di vista gestazionale.
Insomma, tutto bene, posso partorire quando voglio, non ci sono segni premonitori, e se è come il fratello, al massimo il sette, o l'otto di marzo, mi inducono il parto, e nasce.... oh miraaaacolo (da leggere alla napoletana).

Insomma sono on line da un paio d'ore, ho fatto un giro tra i blog amici, e, sorpresa, ho trovato un Regalo per me da Caia!!

:-)

Inutile, ma forse no, dire che ne sono felicissima.
Difatti lo pubblico subito:













Che dire.. la margherita è tra i miei fiori preferiti..
Lo giro a tutti i blog del mio blogroll - anche se qualcuno lo avrà già ricevuto.. arrivo in ritardo anche in queste cose.. chiedo vènia.

Ci aggiorniamo a presto!
Intanto aspetto il mio treenne preferito che si svegli dal suo pisolo pomeridiano :-)

lunedì 1 febbraio 2010

Domenica a letto

Ieri il virus gastrointestinale che si sta facendo il giro d'Italia, mi ha fatto visita. Fortuna, senza febbre. Fortuna di domenica, così c'era maritosgainz a prendersi cura del cucciolone Ivan.
E io dormiiivo.
Dormiiivo.
Per recuperare la nottata terribile in cui temevo che stavo per partorire ma i dolori non li ricordavo così lancinanti. E, infatti, non stavo per partorire.

Mi sto lasciando sedurre dal libro di Patrick Dennis, Zia Mame, che quasi lo sto finendo, e non me lo immaginavo, sinceramente.
Mi è difficile dire che cosa mi porta ad amare o meno un libro, un personaggio, ma dalle prime pagine, Zia Mame, non mi stava granchè simpatico, come testo.
Poi man mano che le pagine si sono susseguite, ho notato che lo deponevo sempre più tardi sul comodino, la sera.

E poi, nel pomeriggio, MeAndYouAndEveryOneWeKnow.
Film bistrattato da mia sorella Rix, poichè presentato come film-divertente.
Vabè non è certo una commedia all'italiana, ma fa sorridere.
La cosa buffa, bella, tenera, nonchè incredibile, è che se lo è sciroppato anche il cucciolone Ivan, seduto e compito, tra mammaDebole e papàIncredulo.

Buona settimana a tutti!

venerdì 29 gennaio 2010

Acquisti? Solo di Venerdì, grazie.

Questa mattina, complice un pranzo completo già preparato da ieri (salsiccia, patate e funghi al forno) mi sono concessa una mattina a gironzolare con la macchina nel lento traffico altamurano, dopo aver accompagnato Ivan all'asilo.

Prima tappa, profumeria: i prodotti di 'bellezza' o di 'salvataggio di quel che c'è' li avevo già acquistati da una rappresentante Yves Rocher, quindi nisba. Epperò tra i tanti pensieri del dormiveglia notturno post-dlin-dlin, ci sta pure il 'come diavolo mi aggiusto i capelli in ospedale?'.
Ehi, ho già detto altrove di essere estremamente precisa et organizzata e che mi piace avere TUTTO sotto controllo, o no??? :-P

Morale: ieri, dalle mie cugine artiste-artigiane, mi sono comperata un bel cerchietto nero con fiore in lana, più spilla con medesimo fiore. Dalla profumeria, stamane, elastici, bigodini da nanna, pinzoni piatti in acciaio, bastoncini per tenere sù i capelli.

Seconda tappa: pescheria.
Le volte in cui sono stata in pescheria le si possono contare sulle dita. Di una sola mano.
Insomma, la pescheria sta a me, un pò come la ferramente sta a maritosgainz: entriamo e ci perdiamo nell'ignoranza.
Una reeeessa. Prendo il numero. Letteralmente, però, non so che pesci pigliare.
Riconosco del salmone. No, troppo grasso.
Intravedo delle alici. Buoooone, ma, chi le sa preparare?
Poi riconosco (poichè c'è scritto) le Spigole. Mmmmm la spigola al sale è uno dei pochissimi piatti di pesce, che so preparare anche io, perchè DAVVERO non devi fare un tubo.
Ok, vada per le spigole.
Mentre mi gongolo tutta contenta, penso che domani ci meriteremmo anche un primo, di pesce.
Caspita, e ora?
Mazzancolle. No.
Aragosta. Chè? Si muove pure, orroooore, no no e poi no!!
Scampi. Umpf. No.
Preparato per risotti. Otto euro al chilo. Risotto eh? Mmmm ci faccio un pensierino.
Arriva il mio turno: tre spigole e due o trecento grammi di preparato per risotti (che figa, so fare la spesa in pescheria!!!)

Ora, il grande verdetto ci sarà DOMANI, quando quei pesci verranno da me cotti e spero non offesi.

Terza tappa: Sanitaria colorata e superfornita.
Tutina. Bianca, col collettino con due orsetti azzurri.
Body. Ghettine. Un libro da colorare per Ivan. Una guaina per la mia pancia-dopo-parto. Un reggiseno per allattare. I pannolini per le prime cambiate.
Insomma, la roba aumenta, ma la valigia non l'ho ancora chiusaaaaa!!

mercoledì 27 gennaio 2010

Aggiornamenti da nono mese

Ieri ho chiuso la porta dell'ufficio, e mi si è aperto il portone dei mesi della maternità.
Sicuramente della obbligatoria, ma qualcosa (l'esperienza già fatta) mi dice, anche della facoltativa.
Sicchè manca un mese esatto, al termine della settimana ostetrica.
Ivan si fece attendere altri otto giorni - speriamo che Mattìa si presenti a noi un pò prima.

Così l'ultimo grande scalone, l'ultimo grande mese di questo nostro viaggio insieme, si sta per concludere.
E questo, oltre ad essere il mese dedicato alle ultime cose pratiche, prima della nascita del secondo cucciolo, nonchè dedicato al fantasticare e figurarsi come sarà la nostra nuova vita a quattro, è anche il mese dedicato all'imponderabile.

Così, ieri l'altro, nel dormiveglia, sono stata molestata da pensieri funesti, suffragati da atroci ricordi.
Ricordi di una paffuta, bellissima nipotina, che non ha mai pianto.
E' stata partorita, ma non è mai nata.
Anche se, nel ventre della sua mamma, scalciava sana e forte, fino a poche ore prima del parto.

A volte mi ha preso l'insana sensazione che mia sorella M. abbia sofferto e pagato per tutte noialtre: accaduto a lei, quante probabilità ci siano che un altro cucciolo indifeso, un altro cuore puro e forte, un'altra di noi sorelle, patisca le stesse pene?

E invece ero lì, nell'incubo. Vuota. Silenziosa. Piangente e dolente. In colpa. Per non avere più in grembo il fratellino di Ivan. Il nostro nuovo cucciolo. Per non essere riuscita a dare la vita a quel cucciolo che di vita mi ha riempito nei mesi precedenti. Per non avere più in tasca la nostra nuova vita. Non c'è una quantità di lacrime adatta all'occasione.
Forse, è solo un modo per 'figurarsi' come sarebbe se....
Un modo per 'buttare le mani avanti'.
Ma, quando avanti trovi il baratro, buttarci le mani, non fa che peggiorare la caduta.

venerdì 22 gennaio 2010

Metti una sera (non solo) a Cinema (2)


(Per chi fosse interessato, la prima puntata è qui)

Ebbene: è dal cinque febbraio dello scorso anno, che mancavo dal cinema.
Cioè quasi un anno.
Considerando che un anno fa, ci mancavo da due anni.. posso con certezza dire che al cinema ci tornerò tra un paio d'anni.
OhMyGod!

However.
Il film che abbiamo visto (La prima cosa bella, film di Virzì), mi ha stupìto: mi è piaciuto, mi ha fatto ridere e commuovere. (Una bella 'recensione' la trovate dalla Bignardi)
E, come un anno fa, il film l'ho guardato da mamma (oh ma che è, lo faccio forse apposta a guardare solo film con mamme e bimbi piccoli?).

Insomma, a differenza dell'anno scorso, la mamma non mi somiglia per niente (fisicamente - l'essere bruna a parte), epperò c'è la mammità che ci accomuna, e, anche, la somiglianza del nostro amore viscerale e totalizzante, per i figli.
Insomma, le cantatine cuore a cuore, sono la mia specialità col mio cucciolo Ivan :-)

E.. grande novità.. al cinema ci siamo andati in due! Io e maritosgainz.
Questo perchè alcuni compari hanno dato forfait, e inizialmente ne ero dispiaciuta..
Ma via via che la serata si è svolta, mi sono ritrovata piacevolmente tèt a tèt con maritosgainz.. e ci siamo ritrovati mano nella mano, come due fidanzatini (ok, il mio pancione la dice lunga, Mattìa si può dire fosse fisicamente tra di noi.. epperò no, eravamo soli..)

Il sapore nostalgico della serata (chissà tra quanto potremo ripermettercela, diciamola tutta) dava una luce diversa ad ogni cosa: ad ogni goccia d'acqua che cadeva, ad ogni passo nel freddo, ad ogni luce nuova nel nostro sguardo.

Dopo il cinema, come Dio comanda, siamo stati in pizzeria.
Una pizzeria dove recentemente abbiamo passato una serata rincorrendo Ivan tra i tavoli, e dove ho potuto appurare che la mia pancia è ENORME, visto che non mi permetteva di passare tra due sedie.
Ebbene: abbiamo fatto pace anche con la pizzeria, e gli U2 in sottofondo hanno fatto il resto.

Ho volutamente preso la pizza con la bresaola (grossa pernacchia alla toxo, dovrei essermela beccata due milioni di volte), e mangiare chiacchierando guardandosi negli occhi è qualcosa che quasi non ricordavo più.
Eravamo io e lui, senza altri pensieri sul da fare, che sempre impèra sui nostri cuori.

Ecco, volevo dire GRAZIE alla mia sorellina Rix (e al di lei fidanzato), che ci hanno permesso cotanta serata.