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mercoledì 25 giugno 2008
Dolci Corde Vocali
E guidare con 35° all'ombra, diventa improvvisamente piacevole.
E normale ti sembra allungare la strada.
E cantare a squarciagola quelle note impossibili ti pare addirittura doveroso..
venerdì 6 giugno 2008
A mio figlio..
NATURAL WOMAN (C.king - Tapestry 1971)
Looking out on the morning rain
I used to feel uninspired
And when I knew I had to face another day
Lord, it made me feel so tired
Before the day I met you, life was so unkind
but your love was the key to my peace of mind
cause you make me feel
you make me feel
you make me feel
like a natural woman
And when my soul was in the lost-and-found
You came along to claim it
I didn't know just what was wrong with me
till your kiss helped me name it
now I'm no longer doubtful
of what I'm living for
cause if I make you happy I don't need to do more
you make me feel
you make me feel
you make me feel
like a natural woman
oh baby what you've done to me (what you've done to me)
you make me feel so good inside (good inside)
and I just wanna be (wanna be)
close to you you make me feel so alive
you make me feel
you make me feel
you make me feel
like a natural, natural woman
you make me feel
you know you make me feel
you make me feel
like a natural woman
you know you
you make me feel
you make me feel
you make me feel
like a natural woman
natural woman
Questa è stata la nostra colonna sonora di questa mattina, che lui ha gradito moltissimo.. :-)
lunedì 26 maggio 2008
E che dire di più?
Nonostante il video non sia molto a fuoco, la musica si fa apprezzare.. e.. anche la dedica..
Metti un pomeriggio in musica..

Ieri si è conclusa la serie di seminari poetico/letterari/musicali Derive e Approdi, presso il caffè_libreria Club Silencio.
E ieri c'è stato il momento magico della musica di René Aubry, grazie ad Antonello Farella, Nicola e Antonio Moramarco, Bartolomeo Girardi e Francesco Icaro Cannito.
Grazie a loro, alla loro musica, anzi, alla loro musicalità.
E questo quintetto di music-men è stato all'altezza della levatura poetica della musica di Aubry.
Bellissimo, è stato bellissimo.
Ed è che non trovo altri termini che riassumino l'atmosfera creata da quella musica, che va diritta al cuore.
Il tempo è stato stravolto.. non seguiva più il proprio naturale ritmo.. e così siamo passati da un'accorata Alba, a un dolce tramonto, fino alla cupa notte, per terminare, infine, nel pieno e promettente mattino... ovviamente bissato.. ;)
Sono anche state lette belle poesie, dal bravissimo Raffaele Fiantanese, che con la sua voce rende nota al mondo la bellezza di un verso poetico, come non avevo mai sentito fare.. ma ieri, la vera protagonista dell'evento, è stata la musica.
Come si suol dire: tanto di cappello.. e.. a quando la prossima volta?? :-)
giovedì 24 aprile 2008
The answer...
..is blowing in the wind (Joan Baez in video)
How many roads must a man walk down
Before you call him a man?
Yes, 'n' how many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?
Yes, 'n' how many times must the cannon balls fly
Before they're forever banned?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind.
How many years can a mountain exist
Before it's washed to the sea?
Yes, 'n' how many years can some people exist
Before they're allowed to be free?
Yes, 'n' how many times can a man turn his head,
And pretend that he just doesn't see?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind.
How many times must a man look up
Before he can see the sky?
Yes, 'n' how many ears must one man have
Before he can hear people cry?
Yes, 'n' how many deaths will it take till he knows
That too many people have died?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind.
martedì 15 aprile 2008
Voto per i Radiohead

Ho votato domenica a mezzogiorno.
Sono entrata nell'angusta cabina con la ridicola tendina, insieme al mio cucciolo in braccio, che era parecchio interessato alla tendina stessa - ho votato con due ICS e sono uscita di corsa, sotto il sole e il vento - che ancora avevo delle speranze.
Sappiamo com'è andata - peggio non poteva.
E allora oggi mi sono rifugiata in OK COMPUTER dei Radiohead - Let down mi dà ogni volta i brividi, ma com'è possibile??
''(...) and one day I'm going to grow wings, a chemical reaction hysterical and useless (...)''
domenica 13 aprile 2008
Salinas e la Monnalisa (la poesia di questa domenica pomeriggio)
Oggi, nell'atteso appuntamento pomeridiano presso il caffè_libreria Club Silencio, nell'ambito della rassegna Derive e Approdi, ho rivissuto l'esplosione di poesia che avevo sperimentato nel pomeriggio dedicato al Petrarca.
Ebbene sì, sono vittima della poesia.
La forza delle parole. Non conoscevo Salinas, ma è stato amore a prima vista, un colpo di fulmine in piena regola, anzi no, un colpo, è stato semplicemente un colpo - BUM - nel cuore - non scomodiamo i fulmini..
Insomma un innamoramento improvviso e irreversibile.
Le parole scelte, misurate, censite, prima private di significato, denudate, e poi rielaborate, fatte rinascere, per rivivere infine pienamente, in un verso, frammento di un concetto puro e profondo.
La magia della musica. Il musicante di questo pomeriggio è stato il bravissimo Antonello Farella, amico mio.
Chitarrista doc, ha scelto brani spaziando nella sua propria collezione di pezzi emozionali. E poi gli ha dato un'anima: la propria.
Teso, tesissimo all'inizio (ansia da seduta di laurea proprio!!), si è poi sciolto man mano che le sue mani scorrevano sulla sua Monnalisa (alias la sua chitarra).
E le sue note, insinuandosi fra i versi di Salinas, hanno trovato posto là dove gli spettava: nei versi di delicate poesie.
Chè per caso si vede che mi è piaciuto? :-)
Ebbene sì, sono vittima della poesia.
La forza delle parole. Non conoscevo Salinas, ma è stato amore a prima vista, un colpo di fulmine in piena regola, anzi no, un colpo, è stato semplicemente un colpo - BUM - nel cuore - non scomodiamo i fulmini..
Insomma un innamoramento improvviso e irreversibile.
Le parole scelte, misurate, censite, prima private di significato, denudate, e poi rielaborate, fatte rinascere, per rivivere infine pienamente, in un verso, frammento di un concetto puro e profondo.
La magia della musica. Il musicante di questo pomeriggio è stato il bravissimo Antonello Farella, amico mio.
Chitarrista doc, ha scelto brani spaziando nella sua propria collezione di pezzi emozionali. E poi gli ha dato un'anima: la propria.
Teso, tesissimo all'inizio (ansia da seduta di laurea proprio!!), si è poi sciolto man mano che le sue mani scorrevano sulla sua Monnalisa (alias la sua chitarra).
E le sue note, insinuandosi fra i versi di Salinas, hanno trovato posto là dove gli spettava: nei versi di delicate poesie.
Chè per caso si vede che mi è piaciuto? :-)
martedì 8 aprile 2008
Tapestry - Carole King
My life has been a tapestry
Of rich and royal hue;
An everlasting vision
Of the ever-changing view;
A wondrous woven magic
In bits of blue and gold;
A tapestry to feel and see;
Impossible to hold.
Once amid the soft silver
Sadness in the sky,
There came a man of fortune;
A drifter passing by.
He wore a torn and tattered cloth
Around his leathered hide
And a coat of many colors;
Yellow, green, on either side.
He moved with some uncertainty
As if he didn't know
Just what he was there for
Or where he ought to go.
Once he reached for something
Golden hanging from a tree
And his hand came down empty.
Soon within my tapestry,
Along the rutted road,
He sat down on a river rock
And turned into a toad.
It seemed that he had fallen
Into someone's wicked spell
And I wept to see him suffer,
Though I didn't know him well.
As I watched in sorrow,
There suddenly appeared
A figure gray and ghostly
Beneath a flowing beard.
In times of deepest darkness
I've seen him dressed in black.
Now my tapestry's unraveling;
He's come to take me back.
He's come to take me back.
Of rich and royal hue;
An everlasting vision
Of the ever-changing view;
A wondrous woven magic
In bits of blue and gold;
A tapestry to feel and see;
Impossible to hold.
Once amid the soft silver
Sadness in the sky,
There came a man of fortune;
A drifter passing by.
He wore a torn and tattered cloth
Around his leathered hide
And a coat of many colors;
Yellow, green, on either side.
He moved with some uncertainty
As if he didn't know
Just what he was there for
Or where he ought to go.
Once he reached for something
Golden hanging from a tree
And his hand came down empty.
Soon within my tapestry,
Along the rutted road,
He sat down on a river rock
And turned into a toad.
It seemed that he had fallen
Into someone's wicked spell
And I wept to see him suffer,
Though I didn't know him well.
As I watched in sorrow,
There suddenly appeared
A figure gray and ghostly
Beneath a flowing beard.
In times of deepest darkness
I've seen him dressed in black.
Now my tapestry's unraveling;
He's come to take me back.
He's come to take me back.
martedì 1 aprile 2008
Vecchia Musica

Oggi ho riascoltato un vecchio cd, che è stato colonna sonora di un pezzo della mia vita - mi riferisco all'album Confusa e Felice della Cantantessa.
Bè, non lo ascoltavo da tanto, ma proprio tanto tempo, anni interi.
Eppure le note erano tutte lì, nella mia testa, nel mio cuore, nelle mie orecchie - già lì.
Dentro me, al termine di un pezzo, anticipavo le prime note del pezzo successivo, nonostante non ne ricordassi assolutamente il titolo.. poi quando finiva il preludio (e io ancora non avevo in mente di che pezzo esattamente si trattasse), ecco che, lì, all'improvviso, ero travolta dalle mie stesse corde vocali, che cantavano le parole della canzone, così, autonomamente, senza che il cervello, pur sforzandosi, gliele stesse comunicando, ricordando, ma in un processo tutto misterioso, a me non noto.
Bello. E' stato bello.
E' bello amare dei pezzi - non ascoltarli per tanto tempo - ma poi ritrovarli lì, nella loro interezza, che quasi ti aspettano, per riempirti nuovamente di gioia - regalarti antiche emozioni, nuovi pensieri, donandosi completamente a te, al tuo cuore.
giovedì 14 febbraio 2008
Singing in the car

Quando guido, adoro ascoltare musica.
No, mi correggo, quando guido, adoro cantare a squarciagola appresso alla musica.
No, mi correggo, quando guido, e sto da sola in macchina, o al massimo col mio Ivan, adoro cantare a squarciagola appresso ai miei selezionatissimi cd.
Se non fosse per la musica e il mio isolamento, come riuscirei a sopportare gli altri guidatori altamurani?
Come sopportare di vedere buttare dai finestrini delle macchine la spazzatura? Carte, pacchetti di sigarette, carte di carmelle, fazzolettini usati, addirittura bottigliette d'acqua!.. che schifo.
Come sopportare la gente che suona il clacson ai semafori?
Come sopportare i furbi che passano a tutto gas quando il rosso gli si è appena acceso (e quindi contano sul fatto che il verde non si sia ancora acceso al semaforo che incrociano)?
L'unico problema è che se malauguratamente qualcuno da fuori mi vede cantare a squarciagola.. mi sa che faccio la figura di una a cui manca qualche rotella.. ma chissenefrega!
:-P
domenica 3 febbraio 2008
Ode a Norah Jones

Stamane, per purificare le nostre orecchie, abbiamo usufruito della fantastica musica di Norah Jones, coi fantastici album Feels like home, e Not too late.
Le orecchie ringraziano.
E anche Ivan, che si è addormentato su quelle dolci melodie. :)
domenica 27 gennaio 2008
Music Box
A chi mi chiede che genere di musica ascolto, non so che dire.In parte perchè ho scarisità di termini e una confusione mentale sui nomi dei generi musicali, e in (gran) parte perchè non ne ascolto di un unico filone artistico. E allora faccio prima a citare gli artisti che preferisco, i cui nomi, per me, si fondono coi generi musicali che fanno: Radiohead - Cranberries - Coldplay - CarmenConsoli - Pink Floyd.
Un capitolo a parte, poi, è dedicato a Tapestry, di Carole King.
Un album: una perla.
Per me rappresenta l'album perfetto, Parole-Musica-Voce.
Di una canzone assaporo parecchio la voce, la semplicità del cantato, il velluto delle corde vocali umane. Specialmente se femminili.
Questi sono gli artisti che persistono da anni, nella mia testa, nelle mie orecchie e nel mio cuore.
Poi ci sono ovviamente altri cantanti che apprezzo, come Kings of convenience, Elisa, Rem, U2.
Ho un fantastico album regalatomi dall'amico ob1, di Renè Aubry (Plaisirs d'amour).
Ascolto spesso e volentieri Chopin.
Quando ero in attesa di Ivan, ho conosciuto e mi sono innamorata del Concerto per pianoforte di Mozart, 21 e 23.
Ma il mio preferito è e rimane il num. 21 in C maggiore K467 - Allegro maestoso.
Da 7 minuti e 20, a 7 minuti e 40, è la parte che mi fa commuovere di piacere.
E la musica mi fa compagnia.
Riempie la mia casa.. sia in senso figurato, chè quando l'ascolto alzo il volume.. sia in senso fisico: non so più come sistemare i cd! :)
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