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martedì 5 luglio 2016
lunedì 3 febbraio 2014
Happy Chinese New Year! - Kung Hei Fat Choy!
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Foto Credits by Alice |
Il 31 Gennaio cade il Capodanno Cinese.
In reception e Year 1 I. lo ha propriamente festeggiato a scuola, ma ormai in y2 si fanno altre celebrazioni, come anche nella nursery di M.
Così ieri, approfittando anche del sole che insolitamente ci accarezzava le guance, abbiamo passato la giornata in Trafalgar Square, a guardare diversi spettacoli di danzatori, suonatori, giocolieri cinesi.
Siamo nell'anno del cavallo, sapete? Chissà che significa.. magari che si correrà di più.. oppure che si sarà più liberi...
L'atmosfera giocosa, allegra e leggera era rallegrata dalla presenza di amici, grandi e piccoli, che hanno passato con noi il pomeriggio e hanno condiviso sorrisi e battute. Come anche una lauta merenda super calorica nel caffè parigino... The best thing on a sunny Sunday! ;-)
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Foto - Credits by Alice |
Gong Xi Fat Cai!
o, anche: 新年好 (credo...)
martedì 6 agosto 2013
My London > Regent's Park
Buongiorno! Oggi post mattutino, meh meh, l'organizzazione va migliorando ;-)
Sabato pomeriggio ci siamo concessi una piccola capatina a nord di Londra, una zona che non fa parte del nostro solito itinerario.
martedì 16 luglio 2013
Gli Highlights di queste settimane
Le settimane appena passate sono state ricche e dense di novità.
Tanto per cominciare c'è stata la prima School Summer Fair, organizzata dalla school commitee di cui Carpina fa parte; ella può solo dire che è stato un caos organizzativo non indifferente, intanto perchè per lei era la #primavolta e poi perchè la maggior parte dei genitori non partecipa attivamente (per non dire che se ne frega..).
Tanto per cominciare c'è stata la prima School Summer Fair, organizzata dalla school commitee di cui Carpina fa parte; ella può solo dire che è stato un caos organizzativo non indifferente, intanto perchè per lei era la #primavolta e poi perchè la maggior parte dei genitori non partecipa attivamente (per non dire che se ne frega..).
mercoledì 10 luglio 2013
Lovely, sunny weekend @London
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Venerdì sera, rientrando a casa, in bus. |
Le temperature sfiorano i trenta gradi, e il sole non si fa desiderare, anzi.
Così un pò inizio a sentirmi in vacanza, nonostante la scuola sia aperta e funzionante fino al 24 luglio (!!), e il nostro week end è cominciato venerdì sera, dopo cena, con una semplice passeggiata sul lungofiume, attraversamento ponte e corsette nella piazza davanti a pub e ristoranti. E pazienza se i nostri boys erano gli unici bambini in quella bolgia di giovani e diversamente giovani che si godevano gli ultimi raggi di sole che tramontava al di là del fiume, verso Richmond.
domenica 23 giugno 2013
Fiori, pompelmi, thè, patatine e ortaggi
Che non è la lista di una spesa lampo, ma è quel che va germogliando sui davanzali di tutta Londra! Non ci credete? Ecco le prove! ;-)
Erano donazioni sull'altare del Budda, condivise con tutti coloro che erano presenti ieri alla celebrazione del 28° anniversario della Peace Pagoda al Battersea Park.
E ovviamente lei c'era.
E ovviamente Carpina l'ha seguìta, con famiglia al sèguito, chè non è mica facile trovare un'amica eh!
Così, sfidando il vento forza 20 (!!), la pioggerellina estiva (altresì detta nice weather!) della bella Londra e le urla dei bambini, tutti insieme noi4 e loro3 ci siam goduti i canti, le preghiere, i discorsi, tutto squisitamente interconfessionale, e tutto incentrato sulla pace.
C'è stato anche un estemporaneo stacco di danza orientale che pare facile, ma invece no.
Così, dopo un paio di tè caldi, ci siamo diretti a Sloane Square, dove un certo Peter Jones ci aspettava coi suoi fantastici saldi; e poi, per allungare il brodo, che qua ci si rivede in Agosto ormai, abbiamo cenato insieme su un communal table di un Le Pain Quotidien (il link porta al sito versione mobile, sorry), dove i nervi di Carpina hanno ceduto davanti ai capricci di I. (che voleva un hamburger), e al rifiuto di M. di infilare del cibo in bocca.
Ma questo sarebbe un altro post...
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Davanzale di Alessia - questa mattina |
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Davanzale Carpina - questa mattina. |
Erano donazioni sull'altare del Budda, condivise con tutti coloro che erano presenti ieri alla celebrazione del 28° anniversario della Peace Pagoda al Battersea Park.
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© carpina |
E ovviamente lei c'era.
E ovviamente Carpina l'ha seguìta, con famiglia al sèguito, chè non è mica facile trovare un'amica eh!
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© carpina |
Così, sfidando il vento forza 20 (!!), la pioggerellina estiva (altresì detta nice weather!) della bella Londra e le urla dei bambini, tutti insieme noi4 e loro3 ci siam goduti i canti, le preghiere, i discorsi, tutto squisitamente interconfessionale, e tutto incentrato sulla pace.
C'è stato anche un estemporaneo stacco di danza orientale che pare facile, ma invece no.
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© carpina |
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© carpina |
Così, dopo un paio di tè caldi, ci siamo diretti a Sloane Square, dove un certo Peter Jones ci aspettava coi suoi fantastici saldi; e poi, per allungare il brodo, che qua ci si rivede in Agosto ormai, abbiamo cenato insieme su un communal table di un Le Pain Quotidien (il link porta al sito versione mobile, sorry), dove i nervi di Carpina hanno ceduto davanti ai capricci di I. (che voleva un hamburger), e al rifiuto di M. di infilare del cibo in bocca.
Ma questo sarebbe un altro post...
domenica 16 giugno 2013
London by night: Beer tasting @ Whole Foods
Immagine presa da internet. |
Ok, ci procura i biglietti, dice.
Ripresami dallo shock (eravamo al rhyme time al children centre del mio cuore e 'the big red bus' non mi è mai sembrata una canzone così allegra come in quel momento) ho comunicato la notizia a maritosgainz che l'ha accolta con un laconico 'ah! però!'.
Capirete quindi che anche lui era sotto shock.
Per farla breve, non siamo abituati a proposte del genere.
Così sabato sera è arrivato, io mi son rifatta il colore, ho indossato il tubino nero, ho comprato una borsa gialla, ed ho provato lo smalto ciliegia che mi aspettava paziente da giorni.
La serata era frizzante, avevamo entrambi la sciarpa d'ordinanza, e se non fosse stato che ci siamo visti passare il primo bus sotto il naso, e che la tube era chiusa, avrei detto che partiva alla grande!
Ma la partenza a rilento mi ha dato la rara possibilità di osservare la fauna del sabato sera, con ragazze infiocchettate, scosciate, coppie che si saran vestite da Kooples, comitive in costume, ragazze con papillon dorati e bombette nere: per farla breve, proprio come qui accade per i bimbi, per cui ogni giorno è un'occasione per travestirsi, neppure gli adulti aspettano Carnevale per cambiare aspetto!
Ovviamente nessuna traccia di anziani nè di bambini, of course..
Così arriviamo sulla High Street di Kensington, e che sei a Kensington puoi dirlo forte, basta alzare lo sguardo e perderlo tra gli antichi, imponenti palazzi tutti intorno. Facciamo un giro, e arriviamo al negozio Whole Foods, che francamente non mi aspettavo così grande..
Entriamo, facciamo un giro, ci perdiamo tra le migliaia di bottiglie di vino - geograficamente ordinate in base alla provenienza -, ci facciamo intenerire dalle pezze intere di Parmigiano Reggiano Doc, ci incuriosiamo di ogni fetta di salame esposta, ogni promettente dolcetto, noce, frutto e persino di ogni verdura. Insomma che l'occhio voglia la sua parte alla Whole Foods lo hanno capito perfettamente.
E poi entriamo nella sezione Bakery, e le file ordinate di pani di diversa estrazione sociale e culinaria ci stordiscono, così spendiamo 4 pound per 400 grammi di pane fruits and nuts... delizia del Cielo!
Ok, raggiungiamo la location della degustazione e scopriamo che non è solo 'drink as much as you can' come immaginavamo, ma era una degustazione in piena regola, con abbinamenti culinari, proprio come vi immaginereste una degustazione di vini.
Ecco, i vini, parliamone.
Usati come metro di paragone per-ogni-portata.
Prima abbiamo dovuto sentire che 'ah, è solo per il calice che si pensa che il vino sia più pregiato! Provate a bere la birra in un bicchiere da vino e scoprirete quanto cambi il sapore! Soprattutto per le donne! E non sono sessista qui eh! È che nel bicchiere da pinta c'è solo troppo bloody liquid!'
Poi è arrivata la TEA (che non c'entra col tè, è la Traditional English Ale), che, secondo loro, è l'ideale per accompagnare i formaggi. Ma veniamo al PERCHÈ sia l'ideale.
Per convincerci hanno usato una doppia strategia, ovvero hanno prima demolito l'accoppiata vino-formaggi, dicendo che praticamente in un ristorante è naturale avere del vino a tavola quando si ordinano formaggi, e in genere se n'è già bevuto parecchio, quindi a quel punto 'va bene tutto'..
WHAT? EXECUSE ME?
Sì, hanno detto proprio così.
E poi, seconda parte della loro strategia che, va detto, ispirava quantomeno tenerezza: da dove arriva il formaggio? Dal latte delle mucche. E che cosa mangiano le mucche? L'orzo. E da cosa è fatta la birra? Dal malto d'orzo.
Non fa una piega, no?
Credo di aver riso dieci minuti.
Il cider che ci hanno fatto degustare come aperitivo era troppo buono e fresco, e io forse avevo giá esagerato.
Ma non è tutto!
L'ultima parte della degustazione prevedeva il dessert.
Ecco che ci offrono dei tartufini di cacao, abbinati ad una OTT (old tongham tasty) col 6.0% di volume, definita 'a festival of fun on your tongue' (e anche qui, come non sorridere del tentativo di emulare le dotte etichette dei vini?).
È stato allora che non ho resistito, e al tipetto rubicondo che diceva che 'non c'è niente di meglio di una birra corposa per accompagnare il cioccolato, molto meglio del vino!' ho chiesto, sorridente e rubiconda io stessa, 'would you dare to say that in Italy?' - insomma, oseresti dirla in Italia 'sta cosa?
Tutti hanno riso, anche lui, che poi ha risposto che sì, lo direbbe anche in Italia, ma probabilmente dopo verrebbe scortato in aeroporto ;-)
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Cheers everybody! |
Per chi fosse interessato, ecco il sito della generosa brewery che ci ha ospitato :-)
mercoledì 5 giugno 2013
La settimana dei pic nic, dei parchi, del verde, del sole
Oh insomma, la settimana di half term sarà pur stata piovosa, ma noi ormai stiamo imparando a cogliere l'attimo, così se lo scorso lunedì abbiamo devoluto la giornata al Windsor Castle, poi abbiam dovuto pagarne le spese con due giorni completi di clausura causa pioggia, allietati da amiche e amichetti.
Giovedì poi, grazie a una neomamma, R, abbiamo comunque goduto di una giornata fuori, nonostante il tempo non proprio invitante e, honestly, se non fosse stato per lei, io a casa restavo!
Così, tra una pioggia e l'altra, siamo arrivati al soleggiato Venerdì!
Avevo due amiche che 'organizzavano' qualcosa (leggi: pic-nic e afternoon tea), ma avevo capito l'andazzo quando non rispondevano ai miei solerti sms, viber text, whatsappate :-\
Così ho cotto due etti di pasta, l'ho condita con pesto, olive nere e pomodorini rossi, e ci siamo avviati al parco, me, myself and I, ovvero io, I. e M..
È stato il primo pic-nic per conto nostro, e qualcosa mi dice che non sará l'ultimo, visto che ci siamo solo divertiti e rilassati! :-)
E niente, ho imparato a far pic nic senza troppe complicazioni!
Così venerdì abbiamo passato più di sei ore al parco. E io non credevo neppure fosse fisicamente possibile e invece..
Poi siccome ci abbiamo preso proprio gusto, domenica l'abbiamo allegramente passata con loro tre al bishops park, che é stata una piacevolissima scoperta! L'ultima colta che ci eravamo stati, un annetto fa, era tutto in costruzione.. E ora...
Poi nel pomeriggio lei con la sua prole di non uno, non due, ma tre boys, ci ha raggiunti e allora il football l'ha fatta da padrone, fino al momento di rientrare per cena-docce-nanna, che il lunedì avrebbe portato una nuova settimana di scuola.
Così adesso, tempo permettendo, il parco mi è entrato nelle ossa e son due giorni che dopo la scuola, ci stiamo spaparanzati negli affollati playground che siamo così fortunati da avere nei dintorni, o dietro casa, nel nostro personalissimo giardino giapponese, così definito dal mio primogenito...
Well, have a good week!
Giovedì poi, grazie a una neomamma, R, abbiamo comunque goduto di una giornata fuori, nonostante il tempo non proprio invitante e, honestly, se non fosse stato per lei, io a casa restavo!
Così, tra una pioggia e l'altra, siamo arrivati al soleggiato Venerdì!
Avevo due amiche che 'organizzavano' qualcosa (leggi: pic-nic e afternoon tea), ma avevo capito l'andazzo quando non rispondevano ai miei solerti sms, viber text, whatsappate :-\
Così ho cotto due etti di pasta, l'ho condita con pesto, olive nere e pomodorini rossi, e ci siamo avviati al parco, me, myself and I, ovvero io, I. e M..
È stato il primo pic-nic per conto nostro, e qualcosa mi dice che non sará l'ultimo, visto che ci siamo solo divertiti e rilassati! :-)
E niente, ho imparato a far pic nic senza troppe complicazioni!
Ecco i cuccioli che 'volano' verso il pic nic. Si vede che ne avevano proprio voglia, eh? Corrono sollevati da terra! :-D
Eccoli che non vedono l'ora di azzannare la pasta, e la frutta che hanno costituito il nostro italian style pic-nic.
Ed ecco il meritatisssssssimo riposo di mamma carpina, che guardava i cuccioli fare nuove, easy amicizie sotto l'ombra degli alberi.
Così venerdì abbiamo passato più di sei ore al parco. E io non credevo neppure fosse fisicamente possibile e invece..
Poi siccome ci abbiamo preso proprio gusto, domenica l'abbiamo allegramente passata con loro tre al bishops park, che é stata una piacevolissima scoperta! L'ultima colta che ci eravamo stati, un annetto fa, era tutto in costruzione.. E ora...
..ora ci sono prati, alberi, ponds, fontane..
..addirittura una statua in una laguna...
E i boys, completi dell'amico A, si son goduti l'intera giornata di sole-ombra-vento-caldo-caldissimo-freddo-sole-ombra, giocando nel playground, facendo mega bubbles, rincorrendo una barchetta radiocomandata (invidiatissimo aggeggio appartenente a un altro boy), mangiando, bevendo, facendo pipì negli appositi bagni (o, all'occorrenza, negli appositi cespugli).
Poi nel pomeriggio lei con la sua prole di non uno, non due, ma tre boys, ci ha raggiunti e allora il football l'ha fatta da padrone, fino al momento di rientrare per cena-docce-nanna, che il lunedì avrebbe portato una nuova settimana di scuola.
Così adesso, tempo permettendo, il parco mi è entrato nelle ossa e son due giorni che dopo la scuola, ci stiamo spaparanzati negli affollati playground che siamo così fortunati da avere nei dintorni, o dietro casa, nel nostro personalissimo giardino giapponese, così definito dal mio primogenito...
La meraviglia negli occhi dei bimbi che si divertono, non è facilmente descrivibile...
Well, have a good week!
venerdì 17 maggio 2013
Scorci di Londra per riprendermi piano piano (foto)
Se giá qui ero triste, non è certo difficile capire che di conseguenza quando ho scritto quest'altro post, ero letteralmente a pezzi, e sentivo di perderne per strada.
Ma piano piano sto facendo pace con Londra, ma.. sul fare pace col pensiero che non troverò più mio zio N giù ad attendere la nostra visita, per emozionarsi ogni volta nel vedere i nostri bimbi e i loro occhi.. ci sto ancora lavorando.
Ma come fare pace con Londra?
Uscendo e godendosi il sole che ogni tanto appare.. Così è questo che, sorprendentemente, siamo riusciti a fare.
Metti ad esempio un pic nic a Holland Park...
Ma piano piano sto facendo pace con Londra, ma.. sul fare pace col pensiero che non troverò più mio zio N giù ad attendere la nostra visita, per emozionarsi ogni volta nel vedere i nostri bimbi e i loro occhi.. ci sto ancora lavorando.
Ma come fare pace con Londra?
Uscendo e godendosi il sole che ogni tanto appare.. Così è questo che, sorprendentemente, siamo riusciti a fare.
Metti ad esempio un pic nic a Holland Park...
Tulipani. E sole.
Kyoto Garden, una parte di Holland Park.
Oppure una rara domenica di sole e di non-reperibilità del consorte, leggiadramente passata sulla Thames Cable Car, di cui ignoravamo l'esistenza, e che è pagabile con la oyster card...
O2 visto dalla cabinovia (cable car). E, dietro, Canary Warf
River Thames, from the Thames Cable Car
Due cuccioli curiosi e felici :-)
Oppure un brutto martedì di pioggia, che però assume una colorazione più solare, grazie a due amiche (di cui una è lei)e ai loro cuccioli, e anche grazie a una Richmond per niente banale..
Boathouses lungo il Tamigi.
Boathouses on the River Thames
Carpina che fotografa un laboratorio di ceramiche, chiuso.
E così ho ritrovato un pò della mia solita grinta, ho ricominciato a perseguitare telefonare alle mie amiche, ho ripreso a dare lezioni di matematica in cambio di cibo di altre culture culinarie (al momento annovero pakistano e un fantastico cinese, ma vedremo fino all'esame...), ho preso le misure per fare nuovi piccoli acquisti Ikea (anche se lei non mi ha ancora confermato tempo e luogo.. visto che mi ci accompagnerà by car..)
Poi, certo, il fatto di aver prenotato i biglietti aerei per Agosto, più una settimana nelle Maldive del Salento, lenisce parecchio la nostalgìa...
Ora devo solo tenere duro e smettere di desiderare dolcetti di mandorla, cioccolatini, waffels, tea rusks, madeleines, yogurt coi cereali un'ora prima di cena e via dicendo. Guarirò, promesso.
giovedì 9 febbraio 2012
(la mia) Londra, di bianco vestita..
La neve è ormai un ricordo, è quella cosa che ci ha aggiustato la domenica mattina, passata a giocare sul suo candido manto. Pare la vedremo nuovamente nel week end, e non sarebbe malaccio, anche perchè la prossima settimana qui è Half Term, non si va a scuola tutta la settimana, quindi avere un pò di neve con cui giocare sarebbe ben gradito! :-)
Intanto ho finalmente scaricato la macchinetta fotografica, che contiene foto dall'autunno (!! lo so, non dite nulla p.l.e.a.s.e. !!) e quindi vi aggiorno coi miei piccoli ricordi fotografici, dedicati alla nostra bianca amica neve...
A presto!
(I. e M. che giocano nel nostro backyard)
La nostra strada, dx
La nostra strada, sx
Nel nostro backyard
Intanto ho finalmente scaricato la macchinetta fotografica, che contiene foto dall'autunno (!! lo so, non dite nulla p.l.e.a.s.e. !!) e quindi vi aggiorno coi miei piccoli ricordi fotografici, dedicati alla nostra bianca amica neve...
A presto!
(I. e M. che giocano nel nostro backyard)
La nostra strada, dx
La nostra strada, sx
Nel nostro backyard
martedì 4 ottobre 2011
Mi è stato chiesto..
di fare foto alla casa.. o di fare foto al temibile tubone da me descritto, per popolare i vostri incubi sui bagni inglesi.
Ma anzichè dare seguito a queste richieste, oggi, armata di macchina fotografica con vere pile (e non le ikea che costano poco e rendono meno), oltre ad aver catturato alcune buffe pose di Ivan e Mattia, mi sono messa a pigiare il tasto magico, con l'obiettivo rivolto a quello che incontro per strada, e che in genere guardo a cuore aperto.
E quindi alberi, palazzi...
albero di bacche rosse. nella luce sono fenomenali. nella foto no, lo so...
rami che si stagliano contro l'azzurrobianco del cielo di oggi pomeriggio. oggi è stata una giornata coperta di nubi, con lievi sprazzi di luce. chissà, forse il mio amato Autunno è arrivato finalmente.
Edera.
Albero. Verde.
Un lupo. Un vero lupo di una vera favola, la mia. (I.)
Il mio comodino londinese. Abat jour e orologio Ikea. Foto di me e nonna, nel giorno delle mie nozze, nella cornice che io le ho regalato da New York, e che mia zia (l'artista) ha ridipinto. E' uno di quegli oggetti che ho messo per primi in valigia.
La famosa scuola di I. Il suo cancelletto è dietro l'ippopotamo (che è un bin, ma vaglielo a spiegare a M. che ne è innamorato!)
Un grande abbraccio. Ecco, un albero.
Una delle nostre finestre, spiata dalla strada.
I. che corre all'uscita di scuola, nel tragitto bus-casa.
Il palazzo davanti la Station.
Ma anzichè dare seguito a queste richieste, oggi, armata di macchina fotografica con vere pile (e non le ikea che costano poco e rendono meno), oltre ad aver catturato alcune buffe pose di Ivan e Mattia, mi sono messa a pigiare il tasto magico, con l'obiettivo rivolto a quello che incontro per strada, e che in genere guardo a cuore aperto.
E quindi alberi, palazzi...
albero di bacche rosse. nella luce sono fenomenali. nella foto no, lo so...
rami che si stagliano contro l'azzurrobianco del cielo di oggi pomeriggio. oggi è stata una giornata coperta di nubi, con lievi sprazzi di luce. chissà, forse il mio amato Autunno è arrivato finalmente.
Edera.
Albero. Verde.
Un lupo. Un vero lupo di una vera favola, la mia. (I.)
Il mio comodino londinese. Abat jour e orologio Ikea. Foto di me e nonna, nel giorno delle mie nozze, nella cornice che io le ho regalato da New York, e che mia zia (l'artista) ha ridipinto. E' uno di quegli oggetti che ho messo per primi in valigia.
La famosa scuola di I. Il suo cancelletto è dietro l'ippopotamo (che è un bin, ma vaglielo a spiegare a M. che ne è innamorato!)
Un grande abbraccio. Ecco, un albero.
Una delle nostre finestre, spiata dalla strada.
I. che corre all'uscita di scuola, nel tragitto bus-casa.
Il palazzo davanti la Station.
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