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domenica 16 giugno 2013

London by night: Beer tasting @ Whole Foods

Immagine presa da internet.
Quando la mia amica G, madre di A, l'amichetto dei boys per capirci, mi chiamò per chiedermi se fossimo interessati a bere birra gratis, mentre lei si offriva di stare coi boys per l'intero  sabato sera, io pensai di essere giá un pò ubriaca: non potevo credere alle mie orecchie!
Ok, ci procura i biglietti, dice.

Ripresami dallo shock (eravamo al rhyme time al children centre del mio cuore e 'the big red bus' non mi è mai sembrata una canzone così allegra come in quel momento) ho comunicato la notizia a maritosgainz che l'ha accolta con un laconico 'ah! però!'.
Capirete quindi che anche lui era sotto shock.
Per farla breve, non siamo abituati a proposte del genere.

Così sabato sera è arrivato, io mi son rifatta il colore, ho indossato il tubino nero, ho comprato una borsa gialla, ed ho provato lo smalto ciliegia che mi aspettava paziente da giorni.

La serata era frizzante, avevamo entrambi la sciarpa d'ordinanza, e se non fosse stato che ci siamo visti passare il primo bus sotto il naso, e che la tube era chiusa, avrei detto che partiva alla grande!

Ma la partenza a rilento mi ha dato la rara possibilità di osservare la fauna del sabato sera, con ragazze infiocchettate, scosciate, coppie che si saran vestite da Kooples, comitive in costume, ragazze con papillon dorati e bombette nere: per farla breve, proprio come qui accade per i bimbi, per cui ogni giorno è un'occasione per travestirsi, neppure gli adulti aspettano Carnevale per cambiare aspetto!
Ovviamente nessuna traccia di anziani nè di bambini, of course..

Così arriviamo sulla High Street di Kensington, e che sei a Kensington puoi dirlo forte, basta alzare lo sguardo e perderlo tra gli antichi, imponenti palazzi tutti intorno. Facciamo un giro, e arriviamo al negozio Whole Foods, che francamente non mi aspettavo così grande..

Entriamo, facciamo un giro, ci perdiamo tra le migliaia di bottiglie di vino - geograficamente ordinate in base alla provenienza -, ci facciamo intenerire dalle pezze intere di Parmigiano Reggiano Doc, ci incuriosiamo di ogni fetta di salame esposta, ogni promettente dolcetto, noce, frutto e persino di ogni verdura. Insomma che l'occhio voglia la sua parte alla Whole Foods lo hanno capito perfettamente.
E poi entriamo nella sezione Bakery, e le file ordinate di pani di diversa estrazione sociale e culinaria ci stordiscono, così spendiamo 4 pound per 400 grammi di pane fruits and nuts... delizia del Cielo!

Ok, raggiungiamo la location della degustazione e scopriamo che non è solo 'drink as much as you can' come immaginavamo, ma era una degustazione in piena regola, con abbinamenti culinari, proprio come vi immaginereste una degustazione di vini.

Ecco, i vini, parliamone.
Usati come metro di paragone per-ogni-portata.
Prima abbiamo dovuto sentire che 'ah, è solo per il calice che si pensa che il vino sia più pregiato! Provate a bere la birra in un bicchiere da vino e scoprirete quanto cambi il sapore! Soprattutto per le donne! E non sono sessista qui eh! È che nel bicchiere da pinta c'è solo troppo bloody liquid!'

Poi è arrivata la TEA (che non c'entra col tè, è la Traditional English Ale), che, secondo loro, è l'ideale per accompagnare i formaggi. Ma veniamo al PERCHÈ sia l'ideale.

Per convincerci hanno usato una doppia strategia, ovvero hanno prima demolito l'accoppiata vino-formaggi, dicendo che praticamente in un ristorante è naturale avere del vino a tavola quando si ordinano formaggi, e in genere se n'è già bevuto parecchio, quindi a quel punto 'va bene tutto'..
WHAT? EXECUSE ME?
Sì, hanno detto proprio così.

E poi, seconda parte della loro strategia che, va detto, ispirava quantomeno tenerezza: da dove arriva il formaggio? Dal latte delle mucche. E che cosa mangiano le mucche? L'orzo. E da cosa è fatta la birra? Dal malto d'orzo.
Non fa una piega, no?
Credo di aver riso dieci minuti.
Il cider che ci hanno fatto degustare come aperitivo era troppo buono e fresco, e io forse avevo giá esagerato.

Ma non è tutto!
L'ultima parte della degustazione prevedeva il dessert.
Ecco che ci offrono dei tartufini di cacao, abbinati ad una OTT (old tongham tasty) col 6.0% di volume, definita 'a festival of fun on your tongue' (e anche qui, come non sorridere del tentativo di emulare le dotte etichette dei vini?).

È stato allora che non ho resistito, e al tipetto rubicondo che diceva che 'non c'è niente di meglio di una birra corposa per accompagnare il cioccolato, molto meglio del vino!' ho chiesto, sorridente e rubiconda io stessa, 'would you dare to say that in Italy?' - insomma, oseresti dirla in Italia 'sta cosa?
Tutti hanno riso, anche lui, che poi ha risposto che sì, lo direbbe anche in Italia, ma probabilmente dopo verrebbe scortato in aeroporto ;-)

Cheers everybody!

Per chi fosse interessato, ecco il sito della generosa brewery che ci ha ospitato :-)

martedì 12 giugno 2012

Undici mesi in novanta minuti di video

E' così che l'altra sera, dopo cena, tutta la carpifamily si è guardata il video dell'ultimo anno passato.
Le riprese iniziavano il diciotto luglio duemilaundici, e terminavano quella sera stessa, con un concerto di Ivan e Mattia che suonavano una chitarra di cartone e una di plastica, dimenandosi come pazzi idoli del rock!
Fine Nastro.
Riavvogli.
Collega alla tv.
Play.

Così ci è scorso davanti un pezzo della nostra vita. Un pezzo importante, manco a dirlo. Le riprese iniziavano a casa nostra, in Italia, ma dopo due ciak, ecco che eravamo nel nostro salotto blu di Londra, e che le cose venivano dette metà in italiano e metà in inglese..
E io e F eravamo lì, come due scemi, con gli occhi lucidi, a pensare a QUANTO stanno crescendo i cuccioli di casa.. a quanto erano piccoli l'anno scorso... a quanto invece grandi li vediamo oggi, ma già lo so che tra qualche mese mi dirò che sono una cretina e che piccoli lo sono ancora..

è che la voglia di fermare il tempo, non mi passa mai...

ivan che diceva parole tipo 'aprito' al posto di aperto.. ivan che oggi mi corregge la pronuncia di alcune parole in inglese..
mattia che diceva 'prutta' per la frutta.. e che si faceva strada a suon di risate e pretese, ma senza i ricci che gli adornano oggi il viso..

bisognerebbe sempre riguardare le immagini di quando i piccoli sono ancora più piccoli.
questa cosa aiuta a rivalutare e ridare il giusto peso alle parole, agli atteggiamenti.
rivederli piccoli, ti fa ridimensionare l'aggettivo 'grande' che gli si da oggi.
perchè quei piccoli ci sono sempre, nel fondo di ogni capriccio, di ogni sguardo arrabbioso, c'è quel piccolo là, che chiede semplicemente di essere capito, accettato e amato.

sarò all'altezza?

lunedì 18 luglio 2011

Quegli attimi lì 2 - la vendetta

Quando ti svegli dieci volte in una notte.
Quando dormono ma tu d'improvviso soffri di insonnia.
Quando fa caldo, sei sudata, ma vogliono le coccole fisiche, fare ginnastica, essere rincorsi e (il piccolino) accarezzarti continuamente.

Quando vedi il tuo cordless volare giù da quasi quattro piani, e spaccarsi in cinque, sei pezzi, che poi ricomponi, e tutto funziona, tranne che non si sente un'accidenti, nè se squilla, nè se parlano.
Quando accendi il quadro dell'auto, e nella manovra del blockshaft ti resta in mano la manopolina della chiave.
Quando smette di funzionare l'impianto gpl della tua auto, giusto nel momento in cui devi fare un viaggetto e vorresti risparmiare sul costo carburante. E ovviamente il tuo meccanico la fa facile 'vieni che facciamo almeno la diagnosi'...

Quando hai le gambe inguardabili, vieni punta dalle zanzare, e diventano paonazze.
Quando hai bisogno di fare uno shampoo, una doccia, ma non puoi.
Quando lasci la macchina parcheggiata sotto la casa della suocera, e per la prima volta nella bella stagione, regali a te e ai bambini una passeggiata nel centro storico. Una corroborante passeggiata nella frescura serale.

E quella passeggiata si trasforma in una corsa perchè la suocera ti chiama per avvertirti che è successo un incidente nei pressi della tua auto. Scoprire che però no, non te l'hanno sfiorata neppure un pò.
Epperò i vigili ti fanno il verbale perchè sei parcheggiata nell'intersezione, ovvero non lasci 5 metri liberi dall'incrocio.
(Ma.. l'avrà vista la strada? Avrà visto i palazzi? Ma lo sa quante automobili ci 'abitano' in quei palazzi? Ma la conosce Altamura? )
Evvabbuò, cosa saranno mai OTTANTA EURO di MULTA?
Sono (erano) il mio biglietto per Rimini, per questo week end.
Sono una cena fuori.
Sono un vestitino e delle scarpe nuove.
Sono collana e orecchini visti da lei.
Sono nuovi vestiti per i bambini.
Sono la visita dal mio parrucchiere, completa di taglio.
Sono la spesa di una intera settimana.

Guardiamo il lato positivo: è bello aver dato un senso alla giornata di un poliziotto municipale, che in linea generale non fa un tubo (non è un luogo comune, basta guardare lo schifo che combinano le automobili altamurane, dove parcheggiano, come corrono, come non rispettano i pedoni, come non danno la precedenza giusta. lì però non si vigila.). Si sentirà la coscienza a posto per oggi.

A casa mi dovevo stare. Spezzata di gambe, come si suol dire qui.

venerdì 27 maggio 2011

Londra, amici e sorprese

A Londra abbiamo avuto una piacevole sorpresa: abbiamo incontrato Rossana e il suo piccolo Q, in questo bellissimo parco di cui lei ha degnamente parlato sul suo blog.

Non solo, dopo esserci conosciute lì al parco, e aver parlato del più e del meno, è venuta fuori la sorpresa: l'invito a cena a casa loro.

Ora, non so voi, ma qui ci hanno abituato a lunghe trattative e preparazioni, per poter organizzare una cena tra amici.
'Ci hanno abituato' significa che noi saremmo pure così easy come lo sono stati Rossana e il suo D, ma non si può.. orari, impegni, daffare, c'è sempre dell'altro.

E invece loro ci hanno accolto, invitato, si sono messi in gioco, con una spontaneità, un'allegria e una semplicità che ci hanno davvero colpito.

E così Q e Ivan se la sono spassata, nonostante la differenza d'età, e noi abbiamo fatto chiacchiere in quattro, come non capitava da tempo, tanto tempo!

Quindi, GRAZIE DAVVERO DI CUORE, a Rossana, D e Q per il gradevole tempo regalatoci!

venerdì 22 gennaio 2010

Metti una sera (non solo) a Cinema (2)


(Per chi fosse interessato, la prima puntata è qui)

Ebbene: è dal cinque febbraio dello scorso anno, che mancavo dal cinema.
Cioè quasi un anno.
Considerando che un anno fa, ci mancavo da due anni.. posso con certezza dire che al cinema ci tornerò tra un paio d'anni.
OhMyGod!

However.
Il film che abbiamo visto (La prima cosa bella, film di Virzì), mi ha stupìto: mi è piaciuto, mi ha fatto ridere e commuovere. (Una bella 'recensione' la trovate dalla Bignardi)
E, come un anno fa, il film l'ho guardato da mamma (oh ma che è, lo faccio forse apposta a guardare solo film con mamme e bimbi piccoli?).

Insomma, a differenza dell'anno scorso, la mamma non mi somiglia per niente (fisicamente - l'essere bruna a parte), epperò c'è la mammità che ci accomuna, e, anche, la somiglianza del nostro amore viscerale e totalizzante, per i figli.
Insomma, le cantatine cuore a cuore, sono la mia specialità col mio cucciolo Ivan :-)

E.. grande novità.. al cinema ci siamo andati in due! Io e maritosgainz.
Questo perchè alcuni compari hanno dato forfait, e inizialmente ne ero dispiaciuta..
Ma via via che la serata si è svolta, mi sono ritrovata piacevolmente tèt a tèt con maritosgainz.. e ci siamo ritrovati mano nella mano, come due fidanzatini (ok, il mio pancione la dice lunga, Mattìa si può dire fosse fisicamente tra di noi.. epperò no, eravamo soli..)

Il sapore nostalgico della serata (chissà tra quanto potremo ripermettercela, diciamola tutta) dava una luce diversa ad ogni cosa: ad ogni goccia d'acqua che cadeva, ad ogni passo nel freddo, ad ogni luce nuova nel nostro sguardo.

Dopo il cinema, come Dio comanda, siamo stati in pizzeria.
Una pizzeria dove recentemente abbiamo passato una serata rincorrendo Ivan tra i tavoli, e dove ho potuto appurare che la mia pancia è ENORME, visto che non mi permetteva di passare tra due sedie.
Ebbene: abbiamo fatto pace anche con la pizzeria, e gli U2 in sottofondo hanno fatto il resto.

Ho volutamente preso la pizza con la bresaola (grossa pernacchia alla toxo, dovrei essermela beccata due milioni di volte), e mangiare chiacchierando guardandosi negli occhi è qualcosa che quasi non ricordavo più.
Eravamo io e lui, senza altri pensieri sul da fare, che sempre impèra sui nostri cuori.

Ecco, volevo dire GRAZIE alla mia sorellina Rix (e al di lei fidanzato), che ci hanno permesso cotanta serata.

mercoledì 17 giugno 2009

Le stagioni dei sapori

Alla facciazza della pizza!

Ieri sera ho scoperto che per anni, anni, e anni, mi sono persa una prelibatezza indecente e peccaminosa... la pizza quattro stagioni!!!
Ora, non so se esiste una ricetta universale o se ogni pizzeria o ogni forno, crea una ricetta personale, sta di fatto che sulla pizza che ho mangiato.. ma che dico mangiato.. divorato, ieri sera, c'erano olive, carciofini, funghetti e prosciutto cotto..
Oh-my-god! Le mie papille gustative erano in estasi.. quasi mi dispiaceva finirla.. era anche una gioia da guardare, un pout-pourri di colori, una festa per gli occhi insomma..

Le mie pizze standard sono sempre state le classiche: margherita, o bresaola/rucola/grana, o rucola/pomodorini, o al massimo la diavola, col salame piccante..
Certo, anche la quattro stagioni è da annoverare tra le classiche.. ma per me è stata una piacevole scoperta, una gustosa novità.. tanto da farmi quasi dimenticare di stare a mangiarla senza il maritosgainz che si trova in quel di Milano ancora per oggi, ma che domattina sarà qui con me..

Il mio cucciolone ha apprezzato pure lui, la nuova pizza, tanto da non mangiare tutto il suo pollo, cosa per lui 'bastanza strana..

Cavolo mi è venuta l'acquolina.. Meglio che non posti pure una foto della pizza và..

mercoledì 6 maggio 2009

La mia serata


Ieri.
Torno a casa dopo le mie otto ore di lavoro in ufficio.
Il cucciolo è ancora dalla nonna, ci va il paponesgainz a prenderlo.
Tiro fuori il passeggino impolverato di garage, viste le belle serate, potrebbe servire..
Lo porto su, lo smonto, faccio una lavatrice di tutte le parti.
Prendo il telaio, lo infilo nella vasca da bagno e gli faccio la doccia calda.
Lo porto in veranda, lo asciugo: praticamente nuovo!

Intanto metto sul fuoco l'acqua per fare gli spaghetti.
Intanto stendo le robe che avevo messo a lavare a mezzogiorno.
Intanto piego le robe che avevo ritirato a mezzogiorno.
Intanto metto in acqua le lenticchie, per il pranzo di domani.
Intanto penso a come infilare tra i verbi di stasera 'stirare' - rimando a data da destinarsi.
Intanto penso che ho bisogno di uno shampoo - rimando a domattina.

Arriva il mio cucciolo - lo abbraccio, lo bacio, è restìo (è sempre restìo nei confronti di chi non è andato a prenderlo), lo faccio ridere, si scioglie, mi accoglie, si appende al mio collo, mi bacia il petto, il collo, la fronte, il nasino (è un tipetto affettuoso lui..).

Spaghetti in tavola - passeggino lavato - robe stese ad asciugare - coccole, pigiama, aerosol e nanna.

Poi mi chiedo come mai non riesco a scrivere abbastanza sul mio blog..