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venerdì 10 febbraio 2012

Le mie fatiche culinarie, in foto

Per chi non crede se non vede, ecco a voi le mie fatiche culinarie!

Il dado vegetale fatto in casa, ottenuto cuocendo a fuoco lento per mezz'ora tutti gli ingredienti previsti dalla ricetta del bimby, e poi frullandoli col fedele minipimer! ;)


I miei primi tagliolini! Prima di prepararli non sapevo quanta fatica e tempo costassero quei pezzettini piccoli di pasta fresca!


Ed eccoli nel risultato finale: zuppa di tagliolini e ceci! Non c'è pasta che si addica di più ai legumi, secondo il parere del mio modesto palato..


Ed ecco quello di cui vado più fiera: le mie orecchiette! Le prime, le prime orecchiette in assoluto! Non ce n'erano due uguali, si partiva dalla sventola all'orecchietta micron, ma il sapore e la consistenza dopo la cottura, erano buoni, quindi ritengo tale impresa riuscita!! ;)


(per 300 grammi di farina, tempo di impasto e preparazione orecchiette 3 ore. Ecco perchè non le faccio spesso...)

Per la pasta in casa, non lo sapevo, non esiste ricetta.
Si prende la farina di semola fine, si aggiunge l'acqua calda, e si lavora con le mani, fino ad arrivare alla consistenza desiderata e ben lavorabile.
Se risulta troppo morbida, si aggiunge la farina.. se risulta dura da lavorare, si aggiunge l'acqua calda.. ed ecco che lavorando e impastando, ci si affida sempre più al tatto, e diventa proprio una questione fisica, una capacità che va al di là di ogni calcolo matematico di ingredienti e tempo: ti devi fidare delle tue mani.
Ed è bello, certe volte, non avere altro a cui affidarsi, che non il proprio tatto, la propria intuizione...

lunedì 3 ottobre 2011

Food pic

io amo la fotografia.
ecco perchè non faccio foto.
cioè, sono proprio negata. ci provo, ma faccio pena. giusto giusto le foto ai figli faccio, perchè sono cose che poi vai a riguardare (anche a qualche mese di distanza) già con uno strano pizzicorìo al cuore.

poi magari vivo la vita guardandomi intorno e apprezzando il bello di un paesaggio, di uno scorcio, di una luce pomeridiana, filtrata dai rami di un albero, di un Cielo di leggerezza e luce. 
guardo, e custodisco nel cuore.

questa poetica premessa per chiedere scusa a chi le foto le sa fare, e presentare qui le mie ultime fatiche culinarie, assolutamente storpiate dalla mia incapacità fotografica, ma per fortuna non sono le foto, la parte commestibile! ;)

Ed ecco i biscottini cannella e cacao:


Seguiti dal mio primo pasticcio -ovvero focaccia ripiena di tonno - olive - cipolle - capperi - una bomba! L'ho preparato l'altra sera.


Qui invece abbiamo la cena di stasera, ovvero una quiche, senza bse di pasta brisè: lo sformato di zucchine e ricotta:


 Per finire il tutto con le mie treccine dolci - work in progress


..mentre si inzuccherano beate...



e finalmente dorate di forno.




La casa è tutta un profumo oggi. 
L'unico problema è che in meno di due mesi, ho consumato dieci bustine di pane angeli... ohgosh!

martedì 20 settembre 2011

Troppa fame - sarà normale?

Ok, ok, ho un figlio mangione, e uno che mangia solo quel che dice lui, quando lo decide lui.
Parliamo del mangione. di Ivan, parliamo di Ivan.
Ivan è sempre stato una buona forchetta, anche dopo aver abbondantemente mangiato, se c'è qualcosa che cattura la curiosità delle sue papille gustative, lui non si lascia certo pregare. E non parlo solo di cibi dolci, ci mancherebbe, quello tutti i bambini.. parlo di tutto, dalla carne alle verdure al pesce, ai formaggi.. tutto, tranne la frutta, dove è un tradizionalista conservatore, e si limita a banane-mele-pere e mandarini in inverno. stop.

Ora, se è vero che il piccolino, che mangia poco, da quando siamo qui ha iniziato a mangiare di più (ma negli ultimi giorni mi sta facendo penare), è ovvio che questo vale anche per il grande: ovvero che da quando siamo qui, mangia di più!

Già me ne ero accorta nelle prime settimane, è proprio più vorace, se vede il piatto del padre, che è un pò più grande del proprio (ma non sempre) ecco che vuole quello del padre (ma non lo ha, ovviamente), ma ora che è cominciata la scuola, sarà che si stanca di più, starebbe praticamente sempre a mangiare, nel resto del tempo.

Un esempio - oggi.
Vado a prenderlo da scuola, mi vede, mi sorride, mi corre incontro (solo dopo che la maestra lo chiama dal loro cerchio), arriva, io lo bacio e lui 'mamma, hai portato la merenda?' tutto sorridente e speranzoso.
La merenda di oggi si componeva di: 1 banana - 1 yogurt - un pò di grissini.
Direi una merenda valida dal punto di vista nutrizionale ed anche organolettico.
Ci sono giorni in cui al posto dello yogurt c'è una barretta kinder, non lo nego, ma il risultato è uguale, Ivan si spazzola tutto. E poi chiede dell'altro!
A casa spesso e volentieri gli preparo un enorme frullato di banana e mela, (anche perchè fin'ora non avevo trovato lo yogurt senza pezzi, ma grazie ad A. lo abbiamo individuato!) e devo dire che se lo scola grato.
Cioè ha proprio fame, non è golosità, perchè si accontenta pure di grissini o biscottini secchi.. ha proprio fame!

Ovviamente non gli ho dato altro, oggi, ma dopo la passeggiata nel centro di Putney (oggi non c'è il sole e non mi andava di portarli a un parco senza sole), siamo rientrati a casa, abbiamo fatto la doccia e lui continuava a chiedere cosa c'è per cena, se era già pronto, se poteva mangiare qualcosa, che aveva tanta fame.... Oh mio dio! un tartassamento continuo!
E dire che mi ha detto di aver mangiato potetos con sopra il tonno.. quindi ha pranzato, non ne ho le prove, ma ne sono certa!

Quindi?
Cosa dovrei fare io secondo voi?
Assecondare questa sua famelica richiesta continua?

Oggi è finita che gli ho consigliato di riposare, e gli ho promesso che al risveglio avrebbe trovato la cena pronta.
Per 'cena' ormai si intende un pranzo completo, primo, secondo, contorno e frutta...

Ma non potrebbero bilanciarsi un pò di più i due fratelli? Ivan che passa un pò di famuccia a Mattia, e Mattia che passa la gioia del cibo frugale a Ivan?
No eh... mannaggia...

giovedì 8 settembre 2011

Credevo fosse dieta, e invece era un Bus

Se un giorno prepari (e mangi) la crostata, è ok.
Ma se quella crostata diventa la scusa per fare merenda, no.
Se ami i Bagles al sesamo,uno te lo puoi anche permettere, dài.
Forse però non proprio tutte le mattine!
Se finalmente hai deciso di usare il forno per fare le tue famose treccine dolci, benvenga.
Basta che poi non te ne mangi troppe, con la scusa che sono così leggere!
Ok, un giorno pasta e bolognese, ok.
Ma poi non esagerare pure con il peperone ripieno!

"There is no more true love, than the one for the food."

L'ho letto stamattina su un sacchetto di juta, venduto in un super marks&spencer a Clapham Junction. Appena l'ho letto, mi sono sentita tutta innamorata. Del cibo, appunto.
Arghh!!!!!!!!!

Tutti che mi dicevano 'vedrai, stai dimagrendo, ma ora che vai a Londra, diventerai magra in men che non si dica!'
Che gli vado a dire a 'ste persone?
Che no, guarda che ti sbagli, a Londra c'è il Lurpak da mezzo chilo, che un burro danese, appena salato, che rende tutto fantastico - ciambella, biscotti, crostata, risotto - tutto tutto.
Oppure che no, guarda che a Londra io ci trovo i Bagles al sesamo, che scaldati al mattino, e riempiti di marmellata o peggio cream cheese e marmellata, sono una benedizione e/o una maledzione del panettiere.
O anche che maritosgainz non è goloso, ma va pazzo per waffel e nutella (fortuna almeno non tutte le mattine).

Ma costoro lo sanno che l'Inghilterra è la terra natale dei DIGESTIVE MCVITIES?

O cacchio.

E stamattina mi sono pure comprata la padellina per fare i pancacke - o le crepès!

lunedì 16 maggio 2011

di dieta e non dieta

domani saranno tre settimane di dieta.
dieta non propriamente ferra, ahimè.
in queste tre settimane ho perso quattro chili.

facendo un rapido calcolo, significa che per perdere gli altri sedici che ho, volendo credere alla favoletta di mantenere lo stesso livello di 'calo di peso' avuto fino ad oggi, (quindi ignorando del tutto che più vai avanti, e meno perdi) ci dovrei mettere altre 12 settimane. Tre mesi.

Non ce la faccio già più.
Ma domani quella cioccolata la butto via.

giovedì 28 aprile 2011

Dieta - Giorno 3

Colazione
è sempre la stessa. Amo troppo i biscotti per sacrificarli ai fiocchi di mais. E poi il caffè non lo so bere senza il latte. E quindi caffèllatte e 25 grammi di biscotti.

Pranzo
bresaola o prosciutto crudo a volontà
1 finocchio

Ecco, una cosa particolare di questa dieta, è che il giovedì e la domenica, non c'è pasta, ma puoi mangiare a volontà bresaola o crudo (il giovedì) e pollo ai ferri o pesce a vapore (la domenica).

Cena
30 grammi di minestra di riso e prezzemolo
200 gr merluzzo al forno
150 gr lattuga
40 gr pane integrale
1 mela (o 2 kiwi)

Per quanto riguarda la cottura delle carni e dei pesci, inutile dire che è sempre veloce, e scondita. Però, facendo attenzione agli ingredienti della cena, mi sarà possibile cucinare il merluzzo gratinato al forno!
Per fare ciò ho rinunciato ai 5 grammi di olio che avevo a pranzo.

La ricetta, originaria di barbamamma, ovvero la mia barba-blog-sister, è semplice, veloce e gustosa:
preparare un trito di mollica, aglio, prezzemolo (per chi non è a dieta e può abbondare di olio, anche olio)
impanare i filetti nel trito condito
stenderli in una teglia, e cuocerli per 25 o 30 minuti a 200°, finchè dorano in superficie.
il filetto resta umido, e gli aromi tolgono il sapore forte del pesce (si vede che io preferisco la carne??)

La sensazione di sgonfiamento oggi non l'ho provata, manco al risveglio.. colpa degli gnocchi di ieri sera?? Chissà.
Intanto tengo duro.
Mi aspetto tanto da me.
Mi raccomando, non ti deludere carpina!

mercoledì 27 aprile 2011

Dieta - Giorno 2

Colazione:
(prevedeva 1 uovo à la coque + 20 grammi di grissini - ma io lo schifo l'uovo, quindi nisba)
caffellatte tiepido con 1/2 cucchiaino di miele
25 grammi di biscotti secchi

Pranzo:
140 grammi di gnocchi con 3 pomodorini e 5 grammi di burro e 5 grammi di parmigiano
200 grammi di merluzzo a vapore
200 grammi di insalata mista con un cucchiaino d'olio
1 mela

Cena:
30 grammi di minestra di riso e prezzemolo - OPS! No, ho mangiato i restanti gnocchi di Ivan. Erano pochi. Spero. Ok non li ho pesati, ma li ho ben guardati.. e a ben guardare erano pochini pochini.. giusto il fondo del piatto.. sùvvia, un pò di clemenza! Detesto buttar via la roba, ed erano sconditi! ok, non lo faccio più...
60 grammi di caciotta (alias scamorza)
150 grammi di lattuga
1/2 banana media (mangiucchiata in realtà alle 18, in previsione dell'uscita per andare a fare le foto tessera* dei nanerottoli di casa..)

Considerazioni e Conclusioni:
Sul blog l'ho già detto tempo fa, ma io quando sono a dieta mi trasformo.
Peso tutto, organizzo e (mi) controllo.
Mi sento meglio, già stamattina mi sentivo più leggera (giuro) e ho avuto la piacevole sensazione della pancia vuota (ma non ancora piatta, ovviamente), con la testa pronta ad affrontare la giornata, la seconda, di questa dieta, che ha aspettato troppo tempo per essere iniziata.

E poi io adoro il fatto che qualcun altro (nello specifico si tratta degli autori di Pancia piatta, fianchi snelli, glutei sodi. Un vecchio libro che non trovo on line) pensi a cosa io debba mangiare per tutta la settimana, separando le cose per pasto, e dandomi la possibilità di modificare eventualmente quel che loro scelgono per me (vedasi l'uovo à la coque).

Così stasera sono stata dal macellaio di fiducia, quello di 'quando organizzo un pranzo importante è qui che vengo', la cui bottega purtroppo non è ubicata nelle vicinanze della mia attuale abitazione, e che quindi non mi vede da parecchi mesi (evviva il reparto macelleria del supermercato sotto casa!) - e insomma sono stata lì ed ho comperato petto di pollo, filetto, vitellino (che solo a guardarlo dimagrivo), e saltimbocca** (per gli uomini di casa, che li hanno già divorati), e devo riempire (che mi scoccia tantissimo farlo, suddividere e sporcarmi le mani con la carne cruda) il freezer con le pratiche monoporzioni che mi salvano in tante occasioni.

Intanto qui i preparativi per il viaggio, continuano.
*Foto tessera Ivan e Mattia, necessari per i documenti validi per l'espatrio.. espatrio.. espatrio.. espatrio.. espatrio.. espatrio...
si vede che ancora non me ne rendo conto?
si vede che evito di parlarne sul blog, e non solo?
si vede che ho gli occhi chiusi, e che tiro avanti a muso duro, per evitare di pormi domande e farmi sbranare dai dubbi?

**Saltimbocca di carpina: prendi i saltimbocca (fatti dal macellaio di fiducia, of course) prendi un tegame, ci metti un filo d'olio, mezza cipolla a pezzettini, e mentre soffrigge, ci butti i saltimbocca, li fai andare a fuoco vivo per un paio di minuti rigirandoli, poi ci metti a) il vino bianco oppure b) l'aceto balsamico.
Qui si sceglie più spesso il b).

Bè, si vede che mi serviva la dieta per farmi sciogliere la lingua (o le mani).
A domani, con una nuova puntata sulla mia dieta!!

(per la serie, gli inutilissssssimi post di carpina, il ritorno)




martedì 26 aprile 2011

Dieta - Giorno 1

Colazione:
caffellatte con un cucchiaino di miele
25 grammi di biscotti secchi

Pranzo:
50 grammi di pasta con 3 pomodorini, 1 cucchiaino di olio e 1 cucchiaino di parmigiano
100 grammi di fesa di tacchino
100 grammi di insalata con 1 cucchiaino di olio, sale e aceto
200 grammi di fragole

Cena:
250 grammi di minestrone (levare i borlotti!!)
50 grammi di bresaola con rucola
200 grammi di cicoria
1 mela

Ce la farò?
Al momento sono tranquilla.
Non ho bramosa fame, mi sto concentrando sulla cena.
In realtà il momento più difficile è sempre la colazione.
Però ho detto STOP.
Dopo il week end di Pasqua e Pasquetta, in cui ho mangiato l'equivalente di due settimane, ho detto basta, non ce la faccio più.
E le uova di pasqua, e i dolci di mandorle, e le crostate al cioccolato e le pastiere.. no. non ho intenzione di continuare a farmi del male così!
Mi sento gonfia, cerco le maglie che camuffano meglio la pancia, i cappotti li abbottono ma quasi soffoco, ho mal di schiena, le gambe stanche, faccio le scale e ho l'affanno.. ma che è? ho solo 31 anni, ma mi sento una settantenne!!!

E poi mi sono figurata.. al mare.. quest'estate....
NO, non ce la faccio.

Farò la brava.

(della serie: gli inutilissimi post di carpina)

venerdì 29 ottobre 2010

Pasta e Ricotta (e scusatemi)

Totalmente off topic.
Assolutamente nel mio stile, insomma.
Oggi ho pranzato con un piatto di elicoidali conditi con ricotta, zucchero, limone grattugiato e cannella. Una delizia.
Da piccola i pranzi preparati da mia madre erano standard - ottimi, ma standard. Così si sapeva, ad esempio, che il sabato era il giorno del brodo di carne, che il venerdì era dedicato al pesce, che il pranzo della domenica era ragù e carne, che il martedì e il giovedì ci sarebbe stata pasta al sugo, nel piatto dei commensali. Ma il giovedì, ogni tanto, il menu prevedeva anche un assaggio di pasta condita con la ricotta dolce. Dico la verità: da piccola la odiavo. Difatti l'ho assaggiata ben poche volte. Ridico la verità: oggi mi piace.

Son cambiata assai. Son cresciuta. Invecchiata, come volete. La faccia è sempre la stessa (non è che ho la faccia da bambina, è che da bambina avevo la faccia da adulta), solo un pò più stanca e segnata dalle piccole rughe del mio tempo.

Chiedo umilmente scusa a Minerva e a Sibia, per non aver ringraziato, accettato e postato a tempo debito, i premi-meme assegnatimi con tanta simpatia.
Giuro, non sono snob, è che il periodo non è stato dei migliori, ma pare che le nuvole si stiano spostando lontano.

E poi volevo scusarmi con Paola, perchè le ho detto che ci avrei provato a fare l'ultima competition, ma niente - mi sono iscritta a polyvore - ci ho provato, e i miei abbinamenti facevano schifo - quindi nisba..

ps operazione riuscita - era benigno - la strada pare in discesa, adesso..

martedì 18 maggio 2010

Pranzo Estivo

Quando sono gli ingredienti a suggerirti come nutrirti.

Mi è capitato di comprare pomodori rossi, tondi e grandi, succosi e saporiti.
Nella mia dispensa c'è sempre del pane raffermo.
Ho il frigo pieno di limoni, e non vivo senza l'origano.
Così oggi: Cialledda fredda.
O insalata di pane.
O pane bagnato e condito.
Bò, non so bene come definirla, e allora la descriverò:

Prendi del pane secco, ma pane vero, di quello che anche bagnato, mantiene una sua propria dignità e consistenza. Io vivo ad Altamura, e sono molto molto agevolata in questo!
Ammolli il pane in acqua.
Lo strizzi, e lo condisci: pomodori, cipolla, caroselli, succo di limone, sale, olio, origano.
Riponi in frigo per almeno un'ora, e ogni tanto rimesti per insaporire.
Et voilà - Una bontà!
Come dicono Arturo e Kiwi :)

E il forno mi ha appena avvisato che il secondo è pronto.. è il tortino di zucchine, che mi ha riempito la casa di profumo, e la pancia di fame!

Ho affettato per il lato lungo le zucchine, e le ho sistemate in una pirofila unta d'olio, e con base di cipolla.
Sale - prosciutto cotto - sottilette (le ho rivalutate parecchio, per la cucina!).
Ripetere - zucchine - sale - prosciutto cotto - sottilette.
Ultimo strato: zucchine - sale - formaggio - pangrattato - olio.
40 minuti a 200 gradi, ventilato.
Et voilà - Un'altra Bontà!

Ahi, che fame!!

martedì 5 gennaio 2010

Benvenuto Duemiladieci! :-)

Ecco, il titolo del primo post del duemiladieci, non poteva che seguire lo stesso filo conduttore del titolo dell'ultimo post del duemilanove.

Ebbene: ho scoperto di essere cambiata.
Sìssì.
Ho passato un capodanno casalingo, come sempre, ma (grande novità) in scala ridotta!
Il cambiamento consiste nel non essermi depressa per la scarsità di commensali presenti!!

Spiego meglio: io provengo da una famiglia numerosa-rumorosa, dove la Domenica, non è Domenica se non ci si riunisce in più di dieci (che per noi significa anche solo un paio di famiglie), e non ci si scervella su quel che bisogna spignattare, già dal venerdì sera (momento migliore per fare la spesa senza lungaggini).

Ora, da sempre ho avuto la tendenza a riportare questa mia abitudine (pranzi pantagruelici e folti di persone) anche a casa della santa suocera, coinvolgendo in ciò, e a turno, le mie sfortunate cognate, e mia suocera medesima.
Le mie organizzazioni non sono mai state brillanti, come invece succede a casa del mio papà, con le mie sorelle, e non so se la questione è puramente del legame di sangue, o se è abbiamo semplicemente caratteri che non legano (io e le mie cognate, per intenderci).
Insomma, un pò il 'priscio'* me lo hanno fatto passare, diciamo la verità
(*la gioia nell'organizzare pranzi, cene e incontri).

Ma. Ma dopo aver passato un CAPODANNO in CINQUE, senza carte e senza botti, ed essere sopravvissuta, e, anzi, averlo trovato salutare: posso con sincerità ammettere di essere cambiata.

All'inizio pensavo fosse stato anche l'influsso di maritosgainz, che mi ha sempre seguito nelle mie organizzazioni, senza mai ostacolarmi, ma neppure con grande entusiasmo; ma poi ho capito che è l'essere diventata mamma, che mi ha fatto cambiare radicalmente 'ambizioni'.
Nel senso che, oggi, penso prima e soprattutto a Ivan, e alla sua serenità, che difficilmente lega con un pranzo di quattro ore e venti persone, o con un cenone di sei ore e trenta persone.

Ivan e le sue antenne che carpiscono il più sottile stress materno, non meritano di assorbire tutto lo stress che incamero e distribuisco, durante la preparazione di questi incontri culinari.

Detto ciò: al momento il duemiladieci mi ha portato notti insonni, sogni agitati, letargìa mattutina.
Forse che forse che sono all'ottavo mese di gravidanza?
Forse che è sì.
La letargìa l'ha portata anche al mio cucciolo, che non saltella più nel lettone chiedendo il latte a gran voce, ma viene quatto quatto a rifugiarsi tra le coperte e le mie braccia, senza mai dimenticare di darmi tanti bacetti prima di girarsi e continuare il suo letargo.
Sì, mi sa che dobbiamo andare a letto prima. Decisamente.

Il duemiladieci è cominciato con le temperature che adoro (3/4 gradi..).
Amo tornare a casa nel tepore del termosifone, e mettermi a cucinare, scaldandomi contemporaneamente.
Insomma amo l'inverno, quello vero, che giustifica la cioccolata calda, la nutella extra, la focaccia in più, il pezzo di pasticcio che non vuole nessun altro.
Ma perchè ultimamente finisce sempre che parlo di cibo?

Ah, meglio tardi che mai:
Buon Duemiladieci Ad Ognuno di Voi Là Fuori.

byCarpina(&Mattìa)&Ivan&Maritosgainz

mercoledì 16 dicembre 2009

La fregatura di vivere nella 'Città del Pane'

Il giorno in cui ti sei preparata un pranzo anti-anèmico (visti i risultati poco... 'ferritini'...delle ultime analisi..), passi ignara dal forno sotto casa, piena di buone intenzioni, acquisti solo mezzo chilo di pane fresco, affettato grazie.

Fai la brava e ignori nobilmente focacce, pasticci, rustici, biscotti, panettoni artigianali grandi e piccoli, taralli e tutto quello la cui visione (ma anche solo il pensiero), prima di pranzo, ti fa deglutire velocemente l'acquolina.

Arrivi a casa, e dopo aver trangugiato il tuo polpettone con patate e quasi senza olio, ti ritrovi ancora stordìta dal profumo emanato da quel sacchetto di carta.
E allora che fai?
L'unica cosa sensata: apri il frigo, acchiappi il panetto di burro fresco, ti capita tra le mani il vasetto di marmellata di mele cotogne, fatta dalla santa suocera, e giù di coltello a spalmare burro e marmellata, che insieme al pane fresco e fragrante, formano un mix pericolosissimo per chiunque: gestanti e non - basta, semplicemente, essere di gola buona.

Buon pomeriggio a tutti.....

mercoledì 25 novembre 2009

Non capisco..

Mi si dice che il cucciolo che ho in grembo è ciccio.. 'pesa' già un chilo e duecento grammi (per quanto possano essere precise le misure della Ecografia).

Evvai, tutti felici e contenti.

Poi mi si sgrida perchè io ho preso troppo peso.

Perchè Mattia sì e io no?

Non potete essere contenti pure per me?

-_-'

Ok, scherzo.
Da oggi la dieta. Quella vera.
Stamattina, solo cinque biscotti col mio amato caffèllatte.
E' facile, lo so.
Devo solo reimparare a fare la conta.
Tornare bambina e fare la conta, giocando a nascondino con questo cucciolo che mi riempie il ventre e il cuore.
Fare la conta e aspettarlo, andare a cercarlo, stanarlo.
Concentrarmi solo su di lui.

Devo assolutamente evitare tutto ciò che siano carboidrati.
Ecco, giusto cinque biscotti al mattino, e settanta grammi di pasta a pranzo.
E il pane?
Cosa essere pane?
E la focaccia?
Cosa essere focaccia?
E la pizza?
Cosa esser.. - ok, la pizza una volta a settimana sì, ho deciso.

Intanto, sbuccio un'arancia.

giovedì 17 settembre 2009

Cibus, Dietas y Gravidanzas


Sì, è vero, NON ho studiato lingue, nè moderne, nè antiche, e leggendo il titolo direi che è lampante.
Ma questo passa in secondo piano.
Il leti-motiv del post è un altro.
E' il CIBO legato alla GRAVIDANZA, e alla DIETA che ahimè dovrei già fare.

Il primo trimestre, col suo turbinìo di ormoni, e col caldo stressante che abbiamo avuto, ha portato un poderoso aumento del mio peso corporeo, obbligandomi all'acquisto di capi pre-maman, già dal trentuno di Agosto, a sole quindici gravide settimane.

Ma questo perchè?
Perchè io mi sentivo continuamente giù di corda, e, pur non avendo mai dato di stomaco, avevo sempre una strana sensazione vago-diffusa, che mangiando, e in continuazione, si assopiva.
Come accennato altrove, in testa non avevo che: mangiare, fare la spesa, riempire la dispensa, cucinare in continuazione.
I risultati non si sono fatti attendere.

E adesso che il primo trimestre e il suo malessere-vago-diffuso, se li è portati via il primo soffio di autunno.. ho deciso di rinunciare a diverse cattive abitudini, ad esempio:
1. colazionare con biscotti a volontà (laddove la volontà non c'entrava nulla, la realtà è che ne mangiavo finchè c'era latte da inzuppare. Adesso ho re-imparato a bere almeno mezza tazza di latte, e poi ci affondo i biscotti..);
2. avere sempre cracker-taralli-biscotti a disposizione sotto e sopra la scrivania (ora i miei fuori pasto sono solo a base di frutta);
3. predisporre un secondo e/o contorno che necessiti dell'inzuppo del pane, nell'abbondante olio utilizzato (ora uso meno olio, e il pane, se c'è la pasta, è stato bandito);
4. concludere il pranzo con caffellatte e biscotti (ora lo concludo con mezza tazzina di caffè amaro, macchiato).
5. dimenticare di acquistare minestrone e pesce surgelati (alibi perfetto per preparare sempre altro di più gustoso, nutriente e ingrassante).

Vietandomi di pensare sempre e solo al cibo, ho anche più tempo per fare altro, che può essere una doccia più lunga, uno shampoo extra con applicazione di maschera ai semi di lino, la costruzione della pista del trenino in legno col mio cucciolo, il passaggio dell'aspirapolvere una volta in più, la lettura di un libro, le coccole coniugali, la ricerca di soluzioni Ikea per il bagnetto, una passeggiatina.. insomma altro!

Solo che..

Solo che questa mattina, alle undici, e nonostante l'uva bianca avidamente piluccata.. avevo una faaaame... ma una faaaame!!
Con un euro di felicità, ho comperato un paninozzo integrale, con bocconcino fresco.
Uno sgarro non farà mica tutta sta differenza!!

Maybe la fame scaturiva dal pensiero del pranzo preparato questa mattina, architettato da ieri sera... pipe rigate al forno con sugo di melanzane e mozzarella. Roba che avevo l'intera cucina commestibile, terminata la cottura dell'intruglio.

D'altronde, sono a dieta bilanciata.. mica a dieta dimagrante! ;)

mercoledì 8 luglio 2009

Nuovi pensieri

lui: 'hai già in mente cosa mangiare per oggi?'
io: ' dici a pranzo o a cena?'
lui: 'a pranzo! ma perchè, hai già pensato alla cena?'
io: 'bè, sì.. a pranzo: insalata di pomodori, rucola, e mozzarella. e a cena: spaghetti con cicorie e olio crudo, e frittatina di zucchine'
lui: 'ah, wow. vabbene'
io: 'e domani carne alla pizzaiola, per pranzo, e pasta al pesto per cena'
lui: '...sono impressionato da cotanta programmazione..'
io: 'poi venerdì, spaghetti con pomodorini e tonno, e a cena il filetto di merluzzo gratinato al forno'
lui:'...davvero hai già pensato per venerdì??'
io: 'sabato invece ho pensato al risotto.. magari con gli spinaci, che dici? e poi un paio di scaloppine di pollo al vino bianco'
lui: '...'
lui: 'bè.. quanti cambiamenti.. se penso che prima tornavamo a casa e tu mi chiedevi: che dici, che mangiamo, che' ti và??'
io: 'e ti dirò di più: è già tutto disponibile nel nostro frigo e nel nostro ghiaccio! cioè: ho già fatto la spesa!!'
lui: 'naaaaaa...'

mercoledì 17 giugno 2009

Le stagioni dei sapori

Alla facciazza della pizza!

Ieri sera ho scoperto che per anni, anni, e anni, mi sono persa una prelibatezza indecente e peccaminosa... la pizza quattro stagioni!!!
Ora, non so se esiste una ricetta universale o se ogni pizzeria o ogni forno, crea una ricetta personale, sta di fatto che sulla pizza che ho mangiato.. ma che dico mangiato.. divorato, ieri sera, c'erano olive, carciofini, funghetti e prosciutto cotto..
Oh-my-god! Le mie papille gustative erano in estasi.. quasi mi dispiaceva finirla.. era anche una gioia da guardare, un pout-pourri di colori, una festa per gli occhi insomma..

Le mie pizze standard sono sempre state le classiche: margherita, o bresaola/rucola/grana, o rucola/pomodorini, o al massimo la diavola, col salame piccante..
Certo, anche la quattro stagioni è da annoverare tra le classiche.. ma per me è stata una piacevole scoperta, una gustosa novità.. tanto da farmi quasi dimenticare di stare a mangiarla senza il maritosgainz che si trova in quel di Milano ancora per oggi, ma che domattina sarà qui con me..

Il mio cucciolone ha apprezzato pure lui, la nuova pizza, tanto da non mangiare tutto il suo pollo, cosa per lui 'bastanza strana..

Cavolo mi è venuta l'acquolina.. Meglio che non posti pure una foto della pizza và..

mercoledì 10 giugno 2009

Il cibo e lo stress

Ieri sera, rientrata a casa, dopo la mia fantastica giornata in ufficio, persa tra telefono, e-mail, smadonnando a destra e a manca, tra un ommmmm e l'altro, ho aperto il frigo, e, pur sapendo che saremmo usciti per una pizza.... ho aperto il barattolo della nutella (fatta da me).... l'ho spalmata sul paninozzo.. e l'ho mangiato.

ASSOLUTAMENTE SENZA FAME.

L'attacco di bisogno di dolcezza, ha continuato..
Ho preso la coppa del nonno.. (fatta da me.. quindi cosciente della massa grassa che la compone..), ci ho immerso il cucchiaino... e ho ingurgitato altre inutili calorie...

ASSOLUTAMENTE SENZA FAME.

Tanto per rimettermi a posto la coscienza, ho sbucciato una mela gialla.. ma ne ho mangiato solo 1/4.. perchè non era abbastanza dolce...

Che dite, ci sarà un nesso tra la giornata passata, e il mio attacco al frigo?

martedì 10 febbraio 2009

L'arte


Mia madre era un'artista.
La sua tavolozza,
in legno chiaro,
quasi ogni giorno,
poggiata su due seggiole,
veniva di farina
impolverata
- nuvole di grano -
e di calda acqua
bagnata
- vapore di vita-

Le sue creazioni,
nobili orecchiette-
superbi cavatelli,
da tutti imitate
e da tutti invidiate,
della sua bontà
erano cariche,
e dei suoi polpastrelli,
erano forma.

Mia madre era un'artista.
E i suoi colori,
rosso pomodoro,
verde rucola,
bianco aglio,
riempivano
i piatti
le pance
e gli occhi
e i cuori.


Ne resta
l'intatto ricordo.
Dolce sapore d'infanzia,
forte odore d'amore.