
Si è deciso: Sabato mattina si va al circo italo-tedesco che ha invaso la zona franca tra la periferia della città e la periferia della campagna altamurana.
Non nascondo di nutrire profondi dubbi sul sì detto alla maestra che un pò scocciata mi ha chiesto l'adesione del mio piccolino, e che è stata contenta di sapere che sarebbe stato accompagnato dai rispettivi genitori (un bimbo in meno da seguire).
Perchè i dubbi..
Il fatto è che non ho mai sopportato l'idea degli animali chiusi in gabbia o, anche, al centro di un'arena, ammaestrati, forse drogati, ed esposti alle risa di noi animali-uomini.
DUMBO mi ha prosciugato le lacrime (e tutt'oggi rischio di disfarmi il trucco guardandolo).
NON riesco a concepire l'idea di passare UNA BELLA GIORNATA ALLO ZOO - uscirei di lì con lo stomaco sotto-sopra.
Adoro invece l'arte circense con tutte le sfaccettature atletiche del caso.
Adoro gli uomini e le donne che della loro arte hanno fatto vita.
Una vita che dal di fuori, per chi è nato e cresciuto nel medesimo posto (come me), pare bizzarra, per non dire improbabile.. questi viaggi continui.. questo vivere su ruote che girano, anzichè su cemento conficcato nel terreno.
E quindi sabato io mi concentrerò su giocolieri.. trapezisti.. mangiafuoco.. trampolieri.. e accanto avrò il maritosgainz che sicuramente sarà concentrato sul pupetto (è per lui e solo per lui che ci andiamo).. e il pupetto che si concentrerà sugli ANIMALI.. che di tutta la serie di BabyEinstein, sono il suo argomento preferito..
"Perchè mio figlio dovrà imparare a capire" (N.Fabi 'Milioni di giorni')
Noi lo porteremo al circo ma, piano piano, insinueremo in lui il dubbio su quanto sia ingiusta la vita degli animali del circo.
Io, voto per il circo di soli uomini e donne.






