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martedì 2 luglio 2013

La home visit da parte della Nursery

Che qui in UK nulla venisse lasciato al caso Carpina lo aveva capito abbastanza presto, ma non avendo ancora avuto a che fare con una nursery (pubblica, le private non la riguardano), non sapeva esattamente fino a che punto l'organizzazione british si spingesse.

Certo, quando un bel giorno dello scorso anno qualcuno dello staff dell'outstanding children centre (c.centre) del suo cuore le ha consegnato un quadernone in bianco col nome di suo figlio in copertina ed ha pronunciato le parole 'for his learning journey', qualcosa avrebbe dovuto capirla. Alla vista, poi, della scheda di presentazione iniziale, lunga tre pagine, e piena di micro-attività che il pupo 'sa' (put a tick) o 'non sa' (put a tick) fare, la data in cui si comincia a lavorare sull'attività che 'non sa' fare, e la data in cui raggiunge tale abilità, ha sentito la testa girare e le sinapsi fumare.
Pensate sia già tanto? Continuate a lèggere, please...


giovedì 27 gennaio 2011

Dubbi materni

Ma se il cucciolo nanerottolo di undici mesi appena compiuti, lo mandi dal pediatra* insieme alla baby-sitter, cosa può significare?

1) che sei una mamma-menefreghista
2) che sei una mamma-che-lavora
3) che ti fidi tanto della baby-sitter-cugina
4) che cerchi di ottimizzare i tempi casalinghi, un pò come i tempi lavorativi (e ti riesce pure!)

Punto uno: avevo un sacco di dubbi.. non ho mai visto un bimbo dal pediatra, portatoci dalla baby-sitter.. ma lavorando mezza giornata (al mattino) come faccio a chiedere mezza giornata (al mattino) per andare dal pediatra (al mattino, coi bimbi piccoli, al pomeriggio coi grandi)?

Punto due: ok, lavoro, embè? non sono mica l'unica! tutte queste arie qui!

Punto tre: di lei mi fido tanto, tanto, tantissimo. Infatti l'ho chiamata dopo, e mi ha riportato anche quanti sorrisi ha fatto il medico al cucciolo, e quanti nghè ha fatto il cucciolo al medico. Quindi è stato come esser stata lì.

Punto quattro: la giornata ha le ore contate. purtroppo.

E voi lo fareste?
Sono io troppo mentalità-lavorativa e troppo poco mentalità-materna-faccio-tutto-io?
Questi miei dubbi hanno un senso, o sto parlando d'aria?


(*per il controllo di crescita)

mercoledì 26 maggio 2010

Ok, cambiamo ritmo

ieri carpina e mattia si sono recati allo studio pediatrico, per il terzo bimbesco tagliando mensile.
hanno parcheggiato la panda, - che ha dovuto sorbirsi le mega ruote del passeggino, sul sedile posteriore, vista la scarsa dimensione del portabagagli - e sotto un sole imperturbabile hanno passeggiato con calma fino allo studio. mattia ne ha approfittato per dormirsela.
buongiorno - prego entri.
cucci cucci pucci pucci.
ok lo rivesta.
ha un respiro aspro. facciamo un aerosol. ha fatto l'eco alle anche?
veramente no.. quando si fa?
dal secondo al terzo mese..
ah.
la faccia al più presto. nel frattempo.. peso altezza nella norma. anzi, altezza tanta. peso giusto. MA. ha preso un pò pochino questo mese. 430 grammi. pesa 5550 grammi, il mese scorso 4120.
PANICO PANICO PANICO PANICO (mi proporrà di dargli l'aggiunta???)
Ogni quanto lo allatti?
Ogni quanto me lo richiede.
mm.
perchè? sbaglio? devo avere una tabella di marcia? come devo fare?
ok, allora.. quando lo allatti, fallo stare abbastanza.. e poi dagli anche l'altro seno. alla volta successiva comincia con l'ultimo seno proposto, e poi passa all'altro.
ma io.. veramente.. già faccio così.. perchè con ivan facevo anche così.. anche se lui cresceva di più.. eppure io ero più stanca.. mentre ora.. oggi.. insomma mattia è così bravo.. io faccio tutto, con lui.. quindi.. bè, pensavo che.. insomma.. che devo fare dottore?
non fare pause troppo lunghe tra una poppata e l'altra..
cioè?
massimo tre ore.
ma.. veramente.. a volte non arriviamo neppure alle due ore...
PANICO PANICO PANICO (mi dirà che allora ho poco latte?)
facciamo così: allattalo come ti ho indicato io, e fallo ad ogni poppata, perchè magari non lo fai sempre sempre, e ci rivediamo tra otto giorni, giusto per pesarlo.
ok dottore. grazie (di non avermi detto che ho poco latte, nè di avermi proposto latte in aggiunta)

Per via di questo incontro, da stamattina carpina ha allattato mattia alle 6.30 - alle 8.30 - alle 9.20- alle 10.30 - alle 11.40.
dalle 12.00 mattia se la dorme (finalmente) nel suo lettino.

il fatto è che, sempre ieri, dopo il pediatra, carpina e mattia si sono recati presso il sanitario, a fare il primo vaccino. carpina quindi non sa se mattia è irrequieto perchè trova poco latte, o perchè da poco più di ventiquattrore, nel suo corpicino ci stanno sei e più virusbatteri (morti), a solleticargli il sistema immunitario.

carpina trova però, che il sorriso di mattia alla fine della poppata, significhi che abbia mangiato abbastanza. o no?


martedì 7 luglio 2009

I dubbi.. le paure.. tutto nella norma

Poi mi dico che ogni gravidanza è a se stante, unica, irripetibile, diversa.

E quindi mi dico che no, non lo conosco già l’epilogo di questa gravidanza, solo perché simile alla prima.

E quindi mi dico di aggiustare il tiro, e vivere ogni istante, e non ri-vivere ogni istante. Perché il rischio, in gravidanza, c’è sempre.

Rischio di qualsiasi tipo.

Il fatto che mi sia andata bene una, non significa affatto che mi andrà bene la seconda.

Il fatto di aver vissuto un parto spontaneo, non significa affatto che non rischio un cesareo.

Il fatto di non aver sofferto di alcun malore durante tutti i nove mesi della prima, né una nausea, né la pressione, né la circolazione, né il diabete, né le smagliature, non significa affatto che la seconda sarà così.

Spero profondamente che il fatto di essermi parecchio lacerata al primo parto, non significhi che accadrà anche al secondo.


Spero, anche, che questo/a cucciolo/a non si faccia attendere quanto suo fratello maggiore (41w+2gg e solo con parto indotto.. con le buone.. ma indotto)


Per adesso, comunque, è così, come la prima, sto benissimo.. ma è talmente presto.. sono solo cellule.. è una piccola mòrula.. si stà creando la camera gestazionale.. (la cameretta..ihih) e spero si sia impiantata bene... e…quando andrò dal dottore… .. si sentirà un piccolo battito accelerato, proprio lì, al centro della mia pancia.. sotto l’ombelico.. nel posto più intimo, più prezioso, più inarrivabile che c’è.. e a me vengono gli occhi lucidi al pensiero di ascoltare quel battito..

lunedì 10 novembre 2008

Mistero (della fede?)


Alle porte di Altamura, da qualsiasi ingresso entri, ci trovi un Divieto di Transito per i Camion, con la precisazione 'Eccetto Autorizzati'.
Bene, autorizzati da chi?
E chi controlla?
Quando?
Mi devo fidare?
E' una questione di fede.

giovedì 5 giugno 2008

Cronaca di un trasloco difficile..


Non abbiamo una casa piena di mobili, o piena di roba, abbiamo il necessario per stare comodi e in ordine.
'Tutto al proprio posto, e un posto per ogni cosa' è il motto per tenere la casa in ordine, accogliente, a cui mi ispiro.
Nell'ultimo periodo, in cui ho iniziato a vuotare qualche mobile, per riempire i primi cartoni, mi sono da questi lasciata sopraffare, e praticamente non ho seguito proprio alla lettera quel motto. Anzi.
E infatti fin dal pianerottolo, ci sono cose in mezzo ai piedi.
E ormai in ogni dove non mi appropinquo quasi più x tenere in ordine.
Che forse mi serva stare in mezzo al caos?
Sento come di stare a creare un rito di lento addìo alla casa che mi ha ospitato in questi primi sei anni di vita a due e, poi, a tre.
C'è anche da dire che lavorando e col bimbo, e spesso col marito in viaggio, mi lascio accasciare facilmente dalla stanchezza, e mi sfugge spesso un machissenefrega - fortunatamente solo temporaneo.

La prossima settimana inzia il metodico sventramento dei mobili, riempimento, chiusura e scrittura dei cartoni. Speriamo bene.
Spero di non perdere niente per strada. Spero di ricordare tutto. Spero che il periodo di transizione non sia lungo. Spero che il mio Ivan non ne risenta. Spero che la casa nuova sia comoda. Spero di non sentirmi troppo sola in quel palazzo grande e sconosciuto. Spero di non trasmettere i miei timori al piccolo. Spero.
Per quanto riguarda il periodo di transizione e, meglio, la lunghezza di tale periodo, c'è da dire che ho cambiato strategia.
O meglio, ho impostato una strategia - prima non c'era, ero semplicemente in balìa delle onde dei buoni propositi dei miei famigliari, che avevano voglia di trasportare tutti i miei mobili ed elettrodomestici a spalla giù per le scale.
La mia strategia è stata: chiamare la ditta di traslochi, per farmi fare un preventivo, e soprattutto farmi tentare con la facilità decantata di tutta l'operazione (se fatta da loro, ovviamente).

Inutile dire che mi sono lasciata tentare, e non l'avrei mai detto, il difficile è stato di convincere i miei famigliari che era tutta salute guadagnata, l'evitare di scendere a spalla per tre piani senza ascensore, ogni singolo pensile e mobile ed elettrodomestico, e divano, e materasso e insomma ogni singola scatola piena zeppa di roba!!!
Alla fine, ovviamente, si fa come abbiamo scelto noi di fare, però abbiamo lasciato i miei famigliari con il broncio.
dice: 'prima i traslochi tutti così si facevano'.. (inteso, a spalla, col sudore umano)
dico: 'la tecnologia serve a non far lavorare troppo le persone - sfruttiamola, quando serve!!' (intesa: la scala mobile che arriva in un attimo al terzo piano)
Niente - ci sono rimasti male.
E che ci posso fare se sono cattiva??
Ma... sono proprio cattiva?

venerdì 30 maggio 2008

Un dubbio..


Ma sarà normale rallegrarsi di trovare ventotto gradi segnati sul display dell'auto?
Dopotutto forse sì.. se nei giorni precedenti ne hai trovati trentasette...

domenica 3 febbraio 2008

Ecologista Comunista


Che per caso ho già accennato al fatto che abbiamo acquistato casa? Che tra un pò ci trasferiremo? sì?? ah bene..
A questo proposito, volevo riportare cosa accade quando vai ad abitare in una nuova casa, anzi, in un nuovo appartamento:
- Non puoi stendere la roba lavata, al di fuori dei balconi (dice che c'è sempre stata una legge in proposito)
- Diventi un 'Condomino', cioè parte di un Condominio, cioè devi partecipare alle riunioni condominiali.

A parte che non sapevo che ogni volta che ho steso la roba al di fuori del balcone di casa, ho infranto una legge, vorrei che qualcuno mi aiutasse a capire il motivo di questo divieto.
Siamo in un paese del sud Italia, Altamura, il che dovrebbe dire che il sole non ci manca, e infatti, gira e volta, siamo una terra assolata per la maggior parte dell'anno. Altamura è situata su una collina, quindi è abbastanza ventosa.
Sole e vento sono il mix ideale e perfetto perchè la roba asciughi SENZA INQUINARE, ma utilizzando il 100% di energia pulita, libera, a disposizione di tutti, che basta allungare la mano ed è lì, quasi la tocchi, quell'energia.

Ma, in effetti, non ti dicono mica che NON devi stendere la roba all'aria, no! Ti impediscono di stenderla AL DI FUORI del tuo balcone, o della veranda. Ma all'INTERNO del suddetto balcone o veranda che sia, puoi, puoi stendere ciò che vuoi, ciò che credi, nessuno può dirti nulla.
Solo che.. capirai, quanto sole, quanto vento arriva in una veranda, che magari è coperta e pure chiusa ai lati..
Dice mbè che significa? Significa, razza di ignorante, che la roba anzichè asciugare in poche ore, necessita di pochi GIORNI. E oggi non è che ci si cambi una volta al mese o una volta a settimana, nonnò! Oggi ci si cambia tutti i giorni (scusate, precisazioni necessarie), e questo significa MINIMO fare una lavatrice al giorno per un normale nucleo familiare (anche con 2 bimbi dài)!
Dice mbè che significa? Significa, razza di imbecille, che io devo vivere perennemente con la roba stesa DENTRO la mia veranda, da cui si presume io debba ricevere luce e aria.
Dice, ma nooooo! Esiste l'asciugatrice! E' un marchingegno che risolve proprio questo problema! Sai come funziona? La compri (circa 500 euro), l'attacchi all'impianto elettrico (non ne esistono di classe A, il massimo del risparmio è B) (dimenticavo: è grande quanto o di più di una lavatrice, quindi devi anche avere SPAZIO, do you know what is SPAZIO??), e quando hai una lavatrice da asciugare, prendi la roba, bagnata, la trasferisci in questo elettrodomestico appositamente inventato, lo accendi, e dopo una o due ore di lavoro ed elettricità consumata, la tiri fuori, e... (in napoletano) O' MIRAAAAACOLO! E' asciutta! Non mettiamo la mano sul fuoco che tutta la roba sia ancora integra e utilizzabile,(ti devi guardare tutte le etichette di tutta la roba, x verificare quelle sicure. Poi ho anche scoperto che sul 90% della roba sta scritto di non asciugarla in quel modo, ma poi non accade nulla.. forse lo fanno x salvarsi le ch... nel caso in cui si rovinino durante l'asciugatura, non so..) però è asciutta al 100% (tranne le lenzuola troppo grandi.. eh no.. quelle le tiri fuori sempre un pò umidicce, poi le tieni un pò all'aperto e solo allora sono ok).


Ora, a parte che mi sembra una fregatura, io credo che quell'elettrodomestico sia stato inventato per i paesi meno assolati della nostra Italia, dove magari l'aria è umida, fa freddo per la maggior parte dell'anno, e insomma, la roba necessita di un 'trattamento' per essere privata dell'acqua.

Alla prima ed unica riunione condominiale cui ho partecipato, a questo proposito, ho buttato là una proposta, bocciata, manco a dirlo, che era l'acquisto di una ASCIUGATRICE CONDOMINIALE. Non so se ne esistano, a gettoni, quanto costino, cioè ci saremmo informati, al massimo, nel caso interessasse sul serio, ma il fatto è che questa proposta di risparmio collettivo, ha suscitato l'ilarità, specie del non-gentil-sesso, che evidentemente non capisce le necessità economico-domestiche del gentil-sesso, il quale cmq è rimasto un pò interdetto.

Ho solo avuto i complimenti di un geometra, che mi ha testualmente detto 'non sapevo che eri comunista! brava!'

sabato 2 febbraio 2008

Ascensore o non ascensore.. questo è il problema

Mi trovo davanti a questo dubbio amletico, ogni volta che arrivo nel palazzo del mio ufficio, che è ubicato al terzo piano, e butto un'occhiata al numerino che indica il piano cui si trova l'ascensore in quel momento (non lo trovo mai a zero..)

Io ho risolto: SCALE.
Scale per allenamento
Scale per vedere il panorama fuori
Scale per vedermi riflessa e minuscola nei pomelli d'ottone delle blindate che incontro
Scale per aumentare la mia resistenza: da quando ho preso questa decisione, il mio fiato, non è più fiatone all'arrivo in ufficio :)
Scale anche per evitare di pormi 'sto dubbio amletico ogni volta che arrivo in un palazzo dotato di ascensore.

Per ora abito al terzo piano, in un palazzo privo di quel marchingegno elettrico, che ti ascende dove devi andare.
Ma tra qualche mese (ohmygod!) cambieremo casa.. e allora il dubbio mi attanaglierà ancora di più di quanto mi accade oggi, visto che nel nuovo palazzo che ospita il nostro appartamento, l'ascensore ci sta!
Di buono ci sarà che quando torno a casa, con Ivan e la spesa non avrò dubbi amletici da risolvere: ASCENSORE a tutto gas! Anche se non va a gas, ma a corrente. :P