Che qui in UK nulla venisse lasciato al caso Carpina lo aveva capito abbastanza presto, ma non avendo ancora avuto a che fare con una nursery (pubblica, le private non la riguardano), non sapeva esattamente fino a che punto l'organizzazione british si spingesse.
Certo, quando un bel giorno dello scorso anno qualcuno dello staff dell'outstanding children centre (c.centre) del suo cuore le ha consegnato un quadernone in bianco col nome di suo figlio in copertina ed ha pronunciato le parole 'for his learning journey', qualcosa avrebbe dovuto capirla. Alla vista, poi, della scheda di presentazione iniziale, lunga tre pagine, e piena di micro-attività che il pupo 'sa' (put a tick) o 'non sa' (put a tick) fare, la data in cui si comincia a lavorare sull'attività che 'non sa' fare, e la data in cui raggiunge tale abilità, ha sentito la testa girare e le sinapsi fumare.
Pensate sia già tanto? Continuate a lèggere, please...