Ora, una pensa di arrivare ad Hyde Park, e di poter raggiungere il Serpentine, o il playground memorial di Lady D in men che non si dica. Poi una capisce che deve solo ringraziare il Cielo di esserci arrivata, ad Hyde Park, che è grande, grande, grandissimo, immenso!
Appena entrati, la favola - ma possibile che da qualsiasi angolo vi si acceda, ci trovi sempre un'atmosfera incantata in quel parco?
Sullo sfondo, Fishermans, un laghetto, completo di cigni, anatre, barche, circondato da perfetto lawn (=prato inglese) e alberi enormi, coi salici piangenti che approfittavano del gentile venticello di fine estate, per rendere l'atmosfera addirittura romantica.
Ogni tanto, qualche cavallo a passeggio (e ci sono pure io segnali GIVE WAY TO THE HORSES, ovvero dare la precedenza ai cavalli - incredible!!).
E insomma ci addentriamo in questa macchia verde e azzurra, in cui la luce sembra rigenerarsi e riverberare d'infinito, e troviamo il playground.
Ah, una cosa carina è che tutti i playground sono cintati da una cancellata, e che è vietato portarci i cani, e che ADULTS MUST BE ACCOMPAINED BY CHILDREN :-)
Ivan e Mattia si sono divertiti, sfrenati, Ivan a un certo punto si è levato le scarpe, che aveva caldo, Mattia giocava con tutto e con tutti, anche con le foglie secche...
Tutti cercano di rivolgere la parola a Mattia, lui restituisce uno sguardo timido e ammaliatore, ma nessuna parola. Al massimo indica. Mi guarda, e indica qualcosa, di cui immagino mi parlerebbe se parlasse.
E parliamo del parlare di Mattia.
Ecco il suo dizionario, ad oggi:
MAMMA
PAPA
GHGHGHGH (Ivan)
WAWA o AWA (acqua)
CACCA
OOOTTA (scotta)
NANNA (ciuccio)
BOUM (battuto, e indica dove ha battuto)
UTTà (frutta)
PAPPA
TòTTò (toc toc - bussare alla porta)
PAPIPAPI (pronto - al telefono - ma solo quando non sta parlando con nessuno, altrimenti diventa seriamente muto muto)
Sì e No, li mima con la testolina.
Ecco - nient'altro pervenuto.
Se gli chiedi 'come ti chiami?' risponde 'mamma'
Ok ha solo diciotto mesi, ma Ivan il proprio nome lo diceva, e sì lo so, ogni bimbo è diverso, e non fanno bene i confronti - però che ci posso fare?
L'altro giorno ho realizzato che ero molto più rilassata nel crescere Ivan, primo figlio, che non Mattia, secondogenito - proprio perchè mi andava bene qualsiasi cosa facesse, non avendo esperienze precedenti con cui purtroppo fare paragoni!
Il fatto è che poi Ivan è diventato il metro di paragone per il piccolo Mattia!
Please, help me about it!
Ma ho divagato.. la mattinata si è conclusa con noi che mangiavamo del pane, in riva al lago, finchè Ivan non ha avuto la brillante idea di dare del pane a un cigno, che poi si è preoccupato di uscire dal lago medesimo, per raggiungerci, chiedendoci in lingua cignesca, altro pane.
Ora, i cigni sono meravigliosi, visti da lontano, nel loro habitat - visti da vicino hanno un becco enorme, e sono giganteschi.
Siamo fuggiti via!
Prima di riprendere il bus, già che c'eravamo ho portato i cuccioli da H&M.. e poi dalla Benetton, che c'erano i saldi e francamente ho preso qualcosina (scarpe aperte, finalmente! e una camicia completa di sciarpa..), con Ivan e Mattia che si lamentavano, ovviamente, perchè sono maschi ecchevelodicoaffà...
Insomma, mi devo sentire in colpa per aver rinunciato a un'oretta in più di parco, in nome del sacro shopping materno?
;)
