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lunedì 6 gennaio 2014

Never Let Me Go - i miei pensieri...

Un tempo, leggevo tanti libri.
Poi è nato I., e di libri ne ho letti sempre meno, ma resistevano, tenaci, momenti di poetico incanto tra pagine stampate, scritte per essere lette (proprio da me, e questa è la parte più scioccante: la sensazione che quelle parole siano state scritte per me, da persone totalmente sconosciute, ma che riescano a parlare proprio a me, e come fanno? magia della parola scritta).

Poi è arrivato M., e i libri sono diventati un piacere proibito, qualcosa da ritagliarsi nei momenti ritagliati da altri momenti. Un extra lusso. Avevo in mente un dopoparto sprint, e l'ho avuto, in effetti, facendo docce e shampoo a gogo, truccandomi e prendendomi il mio tempo per vestirmi decentemente, e queste sono tutte piccole cose che hanno fatto la differenza. Ma il risultato è stato che non ho più coltivato la mia lettura che, come una pianta senz'acqua, si è seccata, rimpicciolita; le foglie si sono abbassate, contrite, e han pure cambiato colore. Ma io lo sapevo che non era da buttare via e che dentro, in fondo in fondo, la linfa vitale di quella piantina aspettava solo di essere sfiorata dalla punta delle mie dita che sfogliavano pagine di parole.


domenica 2 ottobre 2011

Sorprese da lontano

Succede che stamattina la mia blogsister mi telefoni e mi dica di vedere il suo blog, che c'era 'una sorpresa'.

Ora, come forse accade a tutte le donne del mondo, quando parlano con altre donne, magari sorelle, magari con figli a carico e ancora in età fertile, la mia prima domanda è. Quella. Se è incinta.

Barbasister un pò ridente isterico andante, ha decisamente detto di NO.
Rientrata a casa dalla soleggiata passeggiata londinese, e dopo il dovuto pranzo, causa rimpinzamento prole, ecco che accendo internet, e trovo questa bellissima sorpresa!!




Fantastico. Mi sarebbe tanto piaciuto essere lì.
Non sapevo dicessero fosse antipatica - io lessi un'intervista in cui si leggeva una donna forte, intelligente e ironica. In pratica come i suoi libri.

Che dire - grazie grazie grazie sorella.
E beata te che hai passato una (meritata) serata in singletudine.... ;-)

martedì 31 maggio 2011

Cara mamma ti scrivo

Cara mamma,
ti scrivo mamma, visto che ci tieni tanto, anche se io ti chiamo papà..
io sono figlio tuo, quello piccolo e profumato che ti piomba nel lettone ogni notte, insomma hai capito no? tu mi chiami Mattìa.

Ti volevo dire che io all'asilo sono proprio felice di stare. Che le maestre sono tutte belle, e i miei compagni sono tutti belli, piccoli e grandissimi, anche se stamattina sono caduto due volte, perchè le mie manine sono troppo curiose di toccare il nasino delle belle ricce alla mia altezza, ma loro non lo sono altrettanto.

E insomma a me piace l'asilo sai?
E mi piace tanto anche la pappa, lì. sì, hai capito bene, la pappa. Oggi ho mangiato il mio piatto di pasta al sugo.. pasta sì, non pastina, ma proprio pasta - e l'ho mangiata tutta! Ero seduto al tavolino piccolo come me, con la sediolina piccola come me, insieme agli altri bimbi piccoli come me (vabbene, io sono il più piccolo, ma questo è un dettaglio), e ho mangiato tuuuuuuuuutto tutto.

Poi è venuta la magica cugina baby sitter (ma perchè non la chiami semplicemente T?) è venuta T a prendermi, e mi ha portato a casa, dove dopo la conclusione del pranzo, ho dormito beato per quasi due ore.

Ora starò sveglio tutto il pomeriggio, quindi il tuo Preliminary English Test dovrà aspettare.
Però sono stato bene all'asilo, non sei contenta?

certo che sono contenta amore mio! sei una sorpresona, proprio come tuo fratello maggiore.. :-)

venerdì 27 maggio 2011

Londra, amici e sorprese

A Londra abbiamo avuto una piacevole sorpresa: abbiamo incontrato Rossana e il suo piccolo Q, in questo bellissimo parco di cui lei ha degnamente parlato sul suo blog.

Non solo, dopo esserci conosciute lì al parco, e aver parlato del più e del meno, è venuta fuori la sorpresa: l'invito a cena a casa loro.

Ora, non so voi, ma qui ci hanno abituato a lunghe trattative e preparazioni, per poter organizzare una cena tra amici.
'Ci hanno abituato' significa che noi saremmo pure così easy come lo sono stati Rossana e il suo D, ma non si può.. orari, impegni, daffare, c'è sempre dell'altro.

E invece loro ci hanno accolto, invitato, si sono messi in gioco, con una spontaneità, un'allegria e una semplicità che ci hanno davvero colpito.

E così Q e Ivan se la sono spassata, nonostante la differenza d'età, e noi abbiamo fatto chiacchiere in quattro, come non capitava da tempo, tanto tempo!

Quindi, GRAZIE DAVVERO DI CUORE, a Rossana, D e Q per il gradevole tempo regalatoci!

lunedì 18 ottobre 2010

Trentuno salva tutti

O anche: fatto trenta, facciamo trentuno.

E oggi, un romanticissimo maritosgainz mi ha regalato... un dipinto, tratto da una mia fotografia..
Ma non solo il ritratto.. mi ha regalato la sorpresa.. mi ha regalato l'inatteso.. mi ha regalato mè stessa di qualche anno fa.. mi ha regalato un pezzo di me che non sapevo mi mancasse.
E mi ha regalato la sua giornata qui a casa....

Grazie, diciottoOttobre, di essere proprio così, come sei oggi.. luminoso, fresco, calmo..
Grazie Ivan e Mattia di giocare insieme sul tappeto, mentre vi guardo stando ferma lì, a misurare la bellezza della vita, dai vostri gesti.

lunedì 8 febbraio 2010

Grazie CAIA

Manco on line da giorni, ma... nessuna novità, dal punto di vista gestazionale.
Insomma, tutto bene, posso partorire quando voglio, non ci sono segni premonitori, e se è come il fratello, al massimo il sette, o l'otto di marzo, mi inducono il parto, e nasce.... oh miraaaacolo (da leggere alla napoletana).

Insomma sono on line da un paio d'ore, ho fatto un giro tra i blog amici, e, sorpresa, ho trovato un Regalo per me da Caia!!

:-)

Inutile, ma forse no, dire che ne sono felicissima.
Difatti lo pubblico subito:













Che dire.. la margherita è tra i miei fiori preferiti..
Lo giro a tutti i blog del mio blogroll - anche se qualcuno lo avrà già ricevuto.. arrivo in ritardo anche in queste cose.. chiedo vènia.

Ci aggiorniamo a presto!
Intanto aspetto il mio treenne preferito che si svegli dal suo pisolo pomeridiano :-)

giovedì 14 gennaio 2010

Una mamma.. al lavoro

Stamattina, per lavoro, ho chiamato un cliente di un'altra città.

Ha risposto la moglie, e in sottofondo, sentivo gorgoglii a me familiari, provenienti da boccuccia di bimbo-di-pochi-mesi (in questo caso, ho poi appurato, bimba).
La telefonata inizia con il Lei.
Io detesto il Lei - mi impappino, non lo so tenere per tanto tempo.
A un certo punto le dico 'dài, diamoci del tu, siamo coetanee, no?'
e lei 'no, credo di essere più grande di te'
vabbè alla fine ha appena compiuto 29 anni, e io 30, quindi coetanee sì, ma sono più grande io...

E che succede quando due mamme, giovani, in attesa o poco più che puerpere, si incontrano (anche solo telefonicamente)?
Via tutte le barriere, abbassati tutti i pudori, ci siamo intrattenute un quarto d'ora parlando di ginecologi, cerchiaggi, parti naturali, prossimi bimbi previsti (i suoi), emorragie post partum, prostaglandine, lacrime e attese - poi premiate dal vagito del nascituro.

Per farla breve, suo marito (il cliente che ho chiamato) deve venire qui da noi nel pomeriggio.. verranno anche lei e la bambina, così ci conosciamo :-)