Un tempo, leggevo tanti libri.
Poi è nato I., e di libri ne
ho letti sempre meno, ma resistevano, tenaci, momenti di poetico incanto tra pagine stampate, scritte per essere lette (proprio da me, e questa è
la parte più scioccante: la sensazione che quelle parole siano state
scritte per me, da persone totalmente sconosciute, ma che riescano a parlare proprio a me, e come fanno? magia della parola scritta).
Poi
è arrivato M., e i libri sono diventati un piacere proibito,
qualcosa da ritagliarsi nei momenti ritagliati da altri momenti. Un
extra lusso. Avevo in mente un dopoparto sprint, e l'ho avuto, in
effetti, facendo docce e shampoo a gogo, truccandomi e
prendendomi il mio tempo per vestirmi decentemente, e queste sono tutte
piccole cose che hanno fatto la differenza. Ma il risultato è stato che non ho
più coltivato la mia lettura che, come una pianta senz'acqua, si è seccata, rimpicciolita; le foglie si sono abbassate, contrite, e han pure
cambiato colore. Ma io lo sapevo che non era da buttare via e che
dentro, in fondo in fondo, la linfa vitale di quella piantina aspettava
solo di essere sfiorata dalla punta delle mie dita che sfogliavano
pagine di parole.
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lunedì 6 gennaio 2014
domenica 7 ottobre 2012
giovedì 15 dicembre 2011
Quel lieve senso di sradicamento
Non sei più del tuo paese d'origine.
Non sei ancora della città che ti ospita.
Non sai bene dove i tuoi piedi poggiano.
Ma vai.
Ti alzi, ti prepari, e vai.
Prendi la vita, la impacchetti, la proteggi e vai.
Cerchi di tenere gli occhi aperti, parti dalle piccole cose quotidiane, e affrontando quelle, ti pare di essere riuscita ad ambientarti.
Ogni giorno cerchi qualcosa di bello, e il bello non manca di incontrarti, di palesarsi, e di ubriacarti.
Però.. non sai bene dove i tuoi piedi poggiano.
Per alcuni è un atteggiamento coraggioso, ammirevole, per altri è un pò cretino, magari anche triste.
Abbandonare le proprie origini alla ricerca di che cosa?
Sfogliare le proprie giornate e trovarle in bianco, in nome di che cosa?
Avere la possibilità di scriverle, le proprie giornate, di inventarsele.
Sentire la vertigine che accompagna questa possibilità.
E avere paura.
E allora la butti sul pratico.. i bambini potranno essere naturalmente bilingue! Io stessa posso migliorare il mio povero inglese! Conoscere un pezzo di mondo! Anzi, qui mi pare ci siano diversi pezzi di mondo, tutti insieme, tutti mischiati, tutti da cui imparare qualcosa, o almeno la cosa più importante: che il Mondo è grande, che tu sei piccola, e che il mondo da cui provieni, non è il Mondo Intero, ma una minuscola parte di esso. Che è indelebilmente impressa nel tuo cuore. E che sarà sempre con te.
A chi mi ha chiesto 'ma come fai? con due bimbi?' rispondo ufficialmente che sono loro la mia forza. Che io sono la loro radice, e che il mio lieve, vago, senso di sradicamento, è relativo alle mie aspirazioni (che ancora non conosco), al mio futuro, e non ha a che fare con la mia mia famiglia, i miei amori, che sono naturalmente l'unico punto fermo.
Il fatto è che ero abituata ad avere sempre a portata di mano il mio passato, ambientato su una collina mal edificata, in piena macchia mediterranea, e che invece adesso alberga nella mia mente, nel mio cuore, nelle mie mani, capaci di fare le orecchiette, (e chi se lo immaginava?) nei miei occhi che riconoscono un ulivo in uno dei giardinetti inglesi delle villette dietro casa, e si illuminano di nostalgia.
Sabato sera saremo a casa.
Quella vera, con tutti i nostri ninnoli, le nostre foto, le pareti pulite, dipinte coi nostri colori, e ricoperte dei nostri quadri, il tappeto, la cucina grande e comoda, i bidet nei due bagni (!!), tutti i giochi dei bambini, il nostro letto e i nostri cuscini, le verande, le tapparelle (che qui sono solo veneziane), i pavimenti di pietra, la batteria del piccolo grande Ivan, l'enorme armadio a specchio dell'ingresso, i lampadari scelti e montati, e tutte le cose che adesso, mi vengono in mente. Quasi che la mia mente, fino a poco fa, si rifiutava di andare al di là della Manica, a cercare ciò che lì abbiamo lasciato.
Saremo con tutta la nostra grande famiglia, gli amici, gli affetti, che ora sono solo voci che viaggiano su chiamate internazionali, deviate su linee internet, che quando parli c'è il ritardo, o cade la linea e allora ti innervosisci (perchè quella è la tua indole) ma poi ti calmi, ch'è già tutto difficile così...
Sarà un Natale strano. Bello. Nostalgico. Affrettato. Pieno.
Non so se torno sul blog entro Natale, o entro l'anno nuovo.
Così ho pensato di scrivere adesso, quelle poche, semplici, rituali parole...
Con l'affetto di sempre.. carpina
Non sei ancora della città che ti ospita.
Non sai bene dove i tuoi piedi poggiano.
Ma vai.
Ti alzi, ti prepari, e vai.
Prendi la vita, la impacchetti, la proteggi e vai.
Cerchi di tenere gli occhi aperti, parti dalle piccole cose quotidiane, e affrontando quelle, ti pare di essere riuscita ad ambientarti.
Ogni giorno cerchi qualcosa di bello, e il bello non manca di incontrarti, di palesarsi, e di ubriacarti.
Però.. non sai bene dove i tuoi piedi poggiano.
Per alcuni è un atteggiamento coraggioso, ammirevole, per altri è un pò cretino, magari anche triste.
Abbandonare le proprie origini alla ricerca di che cosa?
Sfogliare le proprie giornate e trovarle in bianco, in nome di che cosa?
Avere la possibilità di scriverle, le proprie giornate, di inventarsele.
Sentire la vertigine che accompagna questa possibilità.
E avere paura.
E allora la butti sul pratico.. i bambini potranno essere naturalmente bilingue! Io stessa posso migliorare il mio povero inglese! Conoscere un pezzo di mondo! Anzi, qui mi pare ci siano diversi pezzi di mondo, tutti insieme, tutti mischiati, tutti da cui imparare qualcosa, o almeno la cosa più importante: che il Mondo è grande, che tu sei piccola, e che il mondo da cui provieni, non è il Mondo Intero, ma una minuscola parte di esso. Che è indelebilmente impressa nel tuo cuore. E che sarà sempre con te.
A chi mi ha chiesto 'ma come fai? con due bimbi?' rispondo ufficialmente che sono loro la mia forza. Che io sono la loro radice, e che il mio lieve, vago, senso di sradicamento, è relativo alle mie aspirazioni (che ancora non conosco), al mio futuro, e non ha a che fare con la mia mia famiglia, i miei amori, che sono naturalmente l'unico punto fermo.
Il fatto è che ero abituata ad avere sempre a portata di mano il mio passato, ambientato su una collina mal edificata, in piena macchia mediterranea, e che invece adesso alberga nella mia mente, nel mio cuore, nelle mie mani, capaci di fare le orecchiette, (e chi se lo immaginava?) nei miei occhi che riconoscono un ulivo in uno dei giardinetti inglesi delle villette dietro casa, e si illuminano di nostalgia.
Sabato sera saremo a casa.
Quella vera, con tutti i nostri ninnoli, le nostre foto, le pareti pulite, dipinte coi nostri colori, e ricoperte dei nostri quadri, il tappeto, la cucina grande e comoda, i bidet nei due bagni (!!), tutti i giochi dei bambini, il nostro letto e i nostri cuscini, le verande, le tapparelle (che qui sono solo veneziane), i pavimenti di pietra, la batteria del piccolo grande Ivan, l'enorme armadio a specchio dell'ingresso, i lampadari scelti e montati, e tutte le cose che adesso, mi vengono in mente. Quasi che la mia mente, fino a poco fa, si rifiutava di andare al di là della Manica, a cercare ciò che lì abbiamo lasciato.
Saremo con tutta la nostra grande famiglia, gli amici, gli affetti, che ora sono solo voci che viaggiano su chiamate internazionali, deviate su linee internet, che quando parli c'è il ritardo, o cade la linea e allora ti innervosisci (perchè quella è la tua indole) ma poi ti calmi, ch'è già tutto difficile così...
Sarà un Natale strano. Bello. Nostalgico. Affrettato. Pieno.
Non so se torno sul blog entro Natale, o entro l'anno nuovo.
Così ho pensato di scrivere adesso, quelle poche, semplici, rituali parole...
UN BACIO DI BUON NATALE, DI CUORE, A TUTTI VOI CHE DI QUI PASSATE!
E DUE BACI DI FELICE ANNO NUOVO!!
Con l'affetto di sempre.. carpina
sabato 25 dicembre 2010
martedì 7 dicembre 2010
Dalla A alla Z, qualcosa in ogni lettera
Caro babbo Natale...
A - Amicizia - Quella Vera
B - Baci - Chi ne ha abbastanza?
C - Cordialità ((...) da chi hai imparato la cordialità? Da chi ne è totalmente privo (...) - da Il sussurro della montagna proibita, di Siba Shakid)
D - Dreams - Sweet dreams
E - Eleganza - In ogni istante, in ogni pensiero, in ogni gesto
F - Famiglia - Anche chi ha un marito, due figli, e tante sorelle, ne sente comunque il bisogno
G - Gioia - negli occhi, nel cuore
H - holiday - MAGARI
I - Imparare - dal passato, dagli altri
L - Leggere - Ancora di più
M - Massaggi - MAGARI
N - Natura - Dov'è? Dov'è?
O - Orecchini - I miei gioielli preferiti
P - Parole Piene
Q - altaQuota - dove vorrei volassero i miei sogni
R - Riposo - ne avrei bisogno
S - Sorpresa - Sempre
T - Ti amo - All'orecchio
U - Ugola d'oro - sì vabbè..
V - Vorrei, anzichè 'Voglio'
Z - Zzzzzzz - Dormire? Ridere a denti stretti? un pò e un pò...
venerdì 25 dicembre 2009
Buon Natale (tra macedonia e paracetamolo)
Un sincero augurio di BUON NATALE a tutti coloro che passano di qua.
Con noi Babbo Natale è stato proprio burbero: ci ha portato, oltre a tanti regalini, anche più di trentotto di febbre del cucciolone Ivan.
Un bacione a tutti - ci risentiamo appena posso - intanto ci guardiamo Caos Calmo in dvd stasera..
Con noi Babbo Natale è stato proprio burbero: ci ha portato, oltre a tanti regalini, anche più di trentotto di febbre del cucciolone Ivan.
Un bacione a tutti - ci risentiamo appena posso - intanto ci guardiamo Caos Calmo in dvd stasera..
sabato 12 dicembre 2009
Caro (Babbo) Natale 2009
Mi presento,
sono carpina, la mamma di Ivan, e a lui presto le mie mani, la mia dialettica, la tastiera e il mio blog, poichè lui non sa ancora scrivere, pur sapendosi esprimere quasi egregiamente.
Ho quindi potuto captare quelli che sono i suoi desideri, ch'egli ancora non sa essere possibile esprimere in forma di 'vorrei ricevere': e io lo amo anche per questo. :-)
Ed ecco l'elenco degli 'oggetti' che renderebbero le ore trascorse a casa a giocare, più liete:
- Batteria
- GRU IKEA
- Pista con sfere mula ikea
- Pallottoliere mula ikea
- Il set per arricchire il mio trenino ikea
- Magari un trenino a parte..
- Gru
- Macchinario
- Sax - come quello di Money dei KinFloy!
- Elicotteroooooooooooooo
- Chitarra 1/4 (eh eh, qualcosa mi dice che Babbo0b1 ha già provveduto al riguardo.. ghghgh)
- Il cavalletto da pittore Ikea ovviamente completa di gessetti e di pennarelli da lavagna bianca
- Minicucina Ikea
- DVD della Pimpa (già in possesso di 'UNA GIORNATA SPECIALE' e 'PIMPA AL MARE')
- DVD di Little Einstein (oramai i baby-einstein verranno messi da parte per il fratellino..)
- Set per costruzioni IKEA
- SET da MEDICO: ultimamente, viste anche le numerose occasioni in cui ci è venuto in contatto, ha sviluppato una viscerale attrazione verso lo stetoscopio...)
Ora, veniamo alle cose che invece piacerebbe alla carpina medesima, che il suo cucciolo ricevesse in dono da questo (Babbo) Natale 2009, le così odiate e bistrattate 'cose utili'...
- set di lenzuola/copripiumino singolo
- piumino singolo
- pigiamini invernali 4 anni (siamo previdenti qui - pensiamo al prossimo anno..)
- abbigliamento in genere (set di cappello e sciarpa - pantaloni - camicie - taglia 3/4 anni eh!!)
- portafoto da parete, con almeno due foto da mostrare.. una sua e una del flatellino...
Ecco, navigare, linkare, elencare, sognare, scrivere, non si può comprare.
Per tutto il resto, non ci sta neppure MasterCard, capito la sfiga?
martedì 23 dicembre 2008
Un Natale d'Amore

Tra due giorni è Natale - il secondo Natale del mio cucciolo - il mio trentesimo Natale - il primo Natale a casa nuova - il primo Natale del mio blog! :-)
Il mio 'regalo di Natale' già ce l'ho - ogni giorno, in verità..
E' Ivan che, in macchina, la sera, guarda nel cielo, e mi indica la luna, dicendomi 'mamma?..uuna'.
Ma anche Ivan che vuole sempre 'ballale' a suon di musica.
Oppure Ivan che vuole i 'cooi' per colorare sul 'foghio' - ma anche sul tavolo, le manine, il viso, gli occhi.. perchè no? :)
O, ancora, Ivan che vuole fare pappa 'tolo tolo' - bere quaqua tolo tolo (e senza bagnarsi!)..
E come non citare Ivan che fa il fiocco di neve, nella recita scolastica?
Il più bel fiocco di neve che io abbia mai visto in vita mia..
Insomma, il mio trentesimo Natale, è un Natale ricco di preziosità.
E quindi, Grazie al mio piccolo Uomo del Cuore.
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