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martedì 4 agosto 2015

Un anno senza blog...

...ed oggi per caso ho realizzato essere passato esattamente un anno dal mio ultimo post.
E che questi dodici mesi passati senza passare di qua, sono stati trecentosessantacinque giorni intensi, carichi di meraviglia e scoperta - scelte, crescite.

C'é chi ha compiuto 8 anni, chi 5, chi 35, e chi 41. Cresciamo. Invecchiamo. Sono la stessa cosa alla fine dei conti.

Ma.
C'é una grandiosa novitá!
Aspettiamo.
Aspettiamo il nostro terzo bebé. A giorni.
In realtá questa volta pare sará una cucciola. Che si chiamerá E.


Image > Google Images

E. scalcia come una puledrina impazzita nel mio ventre, e ci fa affiorare sorrisi e sospiri carichi di attesa. Che proprio non vediamo l'ora di conoscerla.
La immaginiamo forte e coraggiosa, ansiosa di conoscerci e di entrare fisicamente a far parte della nostra famiglia - nuovo paio di occhi in cui perdersi,
nuovo profumo in cui annegare,
nuova voce da imprimersi nel cuore.

E non voglio tediarvi con la nostalgia di questa mia ultima gravidanza, dolcissima e tondissima attesa.


Non sono mancate tristezze infinite. E lacrime. Nostalgie per quel che non c'é piú. Ma il Cielo é grande, e le stelle rassicuranti, la Terra continua a girare, il sole a sorgere e il vento a soffiare tra i rami degli alberi e nei nostri capelli.

Image > Google Images
Cosí oggi scrivo sul blog. E per la prima volta sono orfana.
Sí, ho perso anche mio padre.
Meno di due mesi fa. Perso. Come se lo avessi in tasca e mi fosse caduto. In realtá é sempre qui con me. Ora forse piú di prima. Ma quando lo sogno, il nostro rapporto é esattamente come lo era nella realtá, un pó arrabbiato, un pó una lotta.
Ci scontriamo come facevamo prima che stesse male. E anche se avevamo un rapporto non idilliaco, nei miei sogni é proprio lí che torno.
Forse perché in realtá non conosco altro modo per interagire con lui.
E' andata cosí.
Poteva andare peggio. Sono riuscita a volare a casa per essere con lui, nella casa in cui sono nata, insieme a tutte le mie sorelle, mio fratello, per dirgli addio per sempre.
E questo ha significato tanto.

E rieccomi. Qui.
In attesa dell'Agosto piú bello e tumultuoso della Vita.

mercoledì 12 febbraio 2014

You will when you believe...


Fonte immagine - clicca qui

Se una certa email iniziava con un brutto e triste we regret. che mi aveva tanto tanto messo al tappeto, ecco che ieri ho invece ricevuto una chiamata, con un 'we want to offer you the job' dall'altro capo del telefono, e un 'oh my god!' da questo capo del telefono.
Lo ammetto, devo ancora imparare a come reagire in inglese alle notizie (belle, brutte, e tutte le cinquanta sfumature in mezzo), senza passare per una adolescente attempata (cavoli, potrei essere DUE adolescenti, sob!)

Ehhhhh, che dire?
Sono felicissima, thrilled, incredula, spaventata, rincuorata, non sto nella pelle, sono tra le nuvole!

Ebbene sì: pare proprio comincerò a lavorare.
Prossima settimana. Dice: ma non è half term la prossima settimana? Dico, sì certo! Eh, ma noi non ci facciamo mancare niente sapete? Si comincia in grande stile, con un 3x2 di salti e incastri che, piano piano, si appianeranno e ci restituiranno una settimana liscia. Questo il piano.

Ma torniamo al colloquio di ieri, la famosa interview - chè quando ho detto a mia sorella che avrei fatto un'intervista, è saltata dalla sedia pensando che stessi diventando famosa, vabbè, questi sono gli errori da bilingui cui tutti sono soggetti, grandi e piccini -.

Ieri Mattina: dopo colazione, e dopo aver lavato le tazze, e rifatto i letti, io DEVO mettere in ordine la dispensa di tè, caffè, spezie, farine e zuccheri. Devo, capite? Come? Dovevo darmi una mossa e scegliere l'outfit giusto? Mbè, ma poi i tè, caffè, spezie, farine e zuccheri sarebbero stati tristi tristi di stare in una dispensa disordinata, eh!
Insomma ero un pò nervosa.

Ok, tempo di outfit: pare che durante un colloquio come ti presenti, il linguaggio del corpo e il tono di voce che usi, valgano per l'80% delle effettive parole che usi. Una passeggiata insomma eh??

Opto per un abito (così non dovevo abbinare niente, tiè), gli stivali (my love), il cappottino nero (my second love). Orecchini piccoli (low profile), capelli tenuti su da un informale quanto ricercato bastoncino, per evitare l'effetto di capelli da bambola che i capelli lunghi e ondulati alle volte conferiscono.
Guanti. Non trovo i miei bellissimi e preziosissimi guanti di pelle! Shock e orrore su di me! Mi convinco sia un segno del destino (e non un segno buono), prendo l'ombrello (perchè ovviamente piove) ed esco di corsa - sono giusto in tempo! Cavoli, non ci credo! Lo sanno tutti che dei bus non ti puoi fidare! Volevo avere un buon quarto d'ora (minimo) di vantaggio ma niente, googlemaps mi dice che sono sul filo del rasoio della puntualità.
Arrivo. Puntuale, e con le mani ghiacciate (mancanza guanti).

Arriva lei, la prima delle due bellissime donne con cui avrò il piacere di parlare. Sorridente, aperta, tranquilla.
Un colloquio bellissimo, informale (se pur formalmente fatto di domande preparate a tavolino), interessante, in cui si è sviscerato tutto il possibile sia da parte delle loro aspettative, sia da parte delle mie supposte abilità tecnico-contabili.
E sempre, durante tutto il tempo, questa sensazione positiva, a nice and warm feeling, come dicono da queste parti, un senso di benvenuto che non credevo possibile a certe latitudini (stando a quel che dicono gli altri eh), una stima che mi mostravano, che mi sembrava anche esagerata, (ma avranno capito che ho lavorato solo in Italia e non qui?).
La mia sincerità esagerata, e la loro voglia di vedere tutto in positivo (loro: hai mai fatto xyz? io: sì ma lo facevo solo per tre persone, e con un pacchetto diverso. loro: va benissimo, è uno skill trasferibile qui da noi - [che sono in venti ndb])
Insomma sentivo mi volevano! Uscita di lì messaggio, chatto, chiamo, invio email, insomma comunico con chi era in attesa di notizie.. e lì, mi rendo conto che ci avevo passato un'ora intera! Un'ora intera di colloquio, che mi erano sembrati dieci minuti - giuro!

Pomeriggio: apro e chiudo l'astuccio del mio telefono, ogni dieci minuti, finchè mi convinco che in quel modo lo romperò (oltre a sporcarlo di farina, perchè finalmente stavo preparando dei biscotti*). Poi squilla. Eh no, tanto non sono loro. Di certo mi scrivono per email. Vuoi mai che mi chiamino?
OH! Sono lorooooo!!!

E il resto è storia.
E la prossima settimana inizia una nuova fase, una fase ancora più nuova della nuova fase che sto attraversando da qualche mese a questa parte.
E sentirsi almeno un pò artefice di queste fasi, è altamente soddisfacente. :-)

PS grazie a tutti gli 'in bocca al lupo' che mi avete lasciato passando per di qua :-)

mercoledì 2 ottobre 2013

Ricapitolando..


Richmond Park
Alla fine è arrivato il Mio Mese preferito. I colori della natura lenti e dolci cambiano le strade che percorriamo, gli scoiattoli saltellano impazziti cercando cibo nei deliziosi frutti autunnali dei loro amati alberi. Il cielo a volte si apre.

E io son qui in cucina, aspetto il mio caffè, la lavatrice sta a fine ciclo e la lavastoviglie ha appena cominciato il suo concerto d'acqua calda.

Ormai i miei pranzi infrasettimanali sono solitari, silenziosi, pacifici. Ho tutto il tempo del mondo per guardar fuori dalla finestra, mentre mi preparo un piatto di pasta e un'insalata. Mi nutro di impressioni. Ascolto i suoni del mondo esterno, (un'auto, un trapano lontano, gli uccelli indisturbati, una bacca che cade da un ramo, lo scatto del portone che si apre, il pianto di un bimbo piccolo) e li porto tutti dentro casa, dove ronzano gli elettrodomestici e a volte canta lo stereo.


lunedì 15 aprile 2013

Di incontri, sole e conti alla rovescia

Che questo sia un periodo particolarmente florido dal punto di vista 'incontri' carpina lo aveva capito giá qualche mese addietro :-)

In qualche settimana, pochi mesi in veritá, la rubrica delle 'amiche uk' targata carpina ha acquisito un certo spessore, nonostante qualche triste cancellazione.

Non che tutte le ragazze che carpina incontra siano subito iscritte in tale rubrica eh, anzi c'é anche gente che non ci entrerá mai, vedasi le super finte moine making (ma chi te conosce?).

E niente, è bello che sia così, spero continui così.

Ma veniamo alle news!
Due o tre che mi seguono su twitter (sono carpina79) forse hanno potuto appurare che da qualche giorno posto foto di piccoli momenti quotidiani in giro per Londra perchè... Ebbene sì: son caduta nella tentazione dello smartphone!
Sì vabbuò ma meglio tardi che mai, no?

E insomma chattare dalla fermata del bus, scaricare o spedire e-mail, navigare mentre si aspetta un cappuccino, fare una foto e linkarla su twitter durante una passeggiata, (ma anche chiudersi nel bagno del westfield per cambiare collant e indossare i nuovi tacchi da fotografare e spedire alle sisters in Italia e chiedere "allora? Che dite? Vanno bene con l'abitoooo?") dà una strana sensazione di onnipotenza, quasi una vertigine di ubiquità, essere dappertutto in ogni istante della giornata..
Per non parlare delle maps.. Anche se una volta chissà dove cavolo mi stava facendo andare, ho alzato lo sguardo e ho cambiato direzione, fortunatamente.

E a proposito di news: la primavera è a Londra, finalmente! Sono cosciente che domani potrebbe andare via, ma intanto mi godo le maniche 3/4, le ballerine, i trench di cotone, il giubbino in pelle leggera, la gola che non implora un foulard. Son cose!
E insomma il sole c'è, i fiori sugli alberi fanno capolino, gli uccellini non smettono di twittare e... Sabato si parteeeeee!

Ebbene sì, ormai è vicina la data in cui voleremo in Italia, e già so che arrivati lì tutto sarà super veloce e in men che non si dica avrò un'altra sorella che ha detto sì, un cognato ufficiale nuovo di zecca, e noi ritorneremo qui.
Spero almeno che la primavera ci aspetti al nostro ritorno, e che ci curi un pò la nostalgia che già so proveremo.

Intanto mi son riempita ben bene i giorni a venire (sto anche dando ripetizioni di matematica a tre colleghe di corso..a proposito di happy to help..) e forse il prossimo post che scriverò sarà per descrivere la bellezza e l'emozione della sposa... 

(La primavera anche sul blog! Ho cambiato layout e modello dopo anni di completo e totale abbandono... Son cose anche queste! ;-) )

mercoledì 6 aprile 2011

Una finestra chiusa.

Ecco come vedo il mio blog in questi giorni.
Una finestra chiusa da un tendaggio che ogni giorno diventa sempre più spesso, perchè fatto di tempo.
Tendaggio ogni giorno più pesante da sollevare.

E così non ho scritto più.
Neppure per ricordare. Neppure per giocare.
Mattia ha compiuto un anno, e quattro giorni dopo, (il primo marzo) ha mosso i primi incerti passettini.
Ivan cresce.
Io non dimagrisco.
E maritosgainz cambia lavoro, cambia città, cambia Nazione.

So, do I want a new life in London?
Yes I do! ;)

Al lavoro ho chiesto l'aspettativa, ma non so se mi verrà concessa.
In ogni caso (aspettativa o dimissioni) vedo il nostro futuro come una tabula rasa, un mare ancora non solcato, un prato mai calpestato, un nuovo orizzonte, una nuova aria, nuova luce su di noi.

Qui sono tutti dispiaciuti, perchè non ci vedremo più spesso come prima, ma anche contenti, che avranno un appoggio in quel di Londra. (furbi!) :)

I più lungimiranti ci dicono che facciamo bene, che se resteremo lì staremo meglio, specie per i nostri cuccioli e il loro futuro.

I più tradizionalisti ci credono pazzi. Lasciare non uno, ma due lavori a tempo indeterminato, in questi tempi così poveri, non è mica intelligente!
Però. Non potremmo più vivere col pensiero 'e se ci fossimo andati... chissà..'

Maritosgainz cerca casa a Londra, e io ancora non ci credo...

Suvvia, augurateci buona fortuna!

venerdì 22 gennaio 2010

Metti una sera (non solo) a Cinema (2)


(Per chi fosse interessato, la prima puntata è qui)

Ebbene: è dal cinque febbraio dello scorso anno, che mancavo dal cinema.
Cioè quasi un anno.
Considerando che un anno fa, ci mancavo da due anni.. posso con certezza dire che al cinema ci tornerò tra un paio d'anni.
OhMyGod!

However.
Il film che abbiamo visto (La prima cosa bella, film di Virzì), mi ha stupìto: mi è piaciuto, mi ha fatto ridere e commuovere. (Una bella 'recensione' la trovate dalla Bignardi)
E, come un anno fa, il film l'ho guardato da mamma (oh ma che è, lo faccio forse apposta a guardare solo film con mamme e bimbi piccoli?).

Insomma, a differenza dell'anno scorso, la mamma non mi somiglia per niente (fisicamente - l'essere bruna a parte), epperò c'è la mammità che ci accomuna, e, anche, la somiglianza del nostro amore viscerale e totalizzante, per i figli.
Insomma, le cantatine cuore a cuore, sono la mia specialità col mio cucciolo Ivan :-)

E.. grande novità.. al cinema ci siamo andati in due! Io e maritosgainz.
Questo perchè alcuni compari hanno dato forfait, e inizialmente ne ero dispiaciuta..
Ma via via che la serata si è svolta, mi sono ritrovata piacevolmente tèt a tèt con maritosgainz.. e ci siamo ritrovati mano nella mano, come due fidanzatini (ok, il mio pancione la dice lunga, Mattìa si può dire fosse fisicamente tra di noi.. epperò no, eravamo soli..)

Il sapore nostalgico della serata (chissà tra quanto potremo ripermettercela, diciamola tutta) dava una luce diversa ad ogni cosa: ad ogni goccia d'acqua che cadeva, ad ogni passo nel freddo, ad ogni luce nuova nel nostro sguardo.

Dopo il cinema, come Dio comanda, siamo stati in pizzeria.
Una pizzeria dove recentemente abbiamo passato una serata rincorrendo Ivan tra i tavoli, e dove ho potuto appurare che la mia pancia è ENORME, visto che non mi permetteva di passare tra due sedie.
Ebbene: abbiamo fatto pace anche con la pizzeria, e gli U2 in sottofondo hanno fatto il resto.

Ho volutamente preso la pizza con la bresaola (grossa pernacchia alla toxo, dovrei essermela beccata due milioni di volte), e mangiare chiacchierando guardandosi negli occhi è qualcosa che quasi non ricordavo più.
Eravamo io e lui, senza altri pensieri sul da fare, che sempre impèra sui nostri cuori.

Ecco, volevo dire GRAZIE alla mia sorellina Rix (e al di lei fidanzato), che ci hanno permesso cotanta serata.

giovedì 26 novembre 2009

Benvenuta piccola SARA


Stamane, alle 4.30, la principessa cui dedicai questo post lo scorso anno, è diventata mamma della piccola Sara.

Auguri a lei, al suo principe e un caldo benvenuto alla piccolina!

lunedì 6 luglio 2009

Lèggere tra le righe..

Io: "Dài, ASPETTIAMO un pò, e poi lo comperiamo..'

Lui: "Dici quello? IL trenino?"

Io: "Sì. E con questo sarebbe il SECONDO che prendiamo.."

Lui: "Speriamo che al nostro CUCCIOLO piaccia.."

Io: "Lo sai che Ivan li adora i trenini.. e io pure.. e tu pure. Quindi piacerà a tutti noi.. anzi di più: ci farà felici!"




lunedì 8 giugno 2009

No need to argue

La stupidità esiste.
E, quando te la ritrovi davanti, non è mai come tu te la saresti immaginato, e quindi non risulta molto facile da riconoscere.
Anzi, più è palese, e meno la sai riconoscere.

Perchè nel conoscere una persona, ci metti tanto del tuo mondo, delle tue abitudini, e alla fine, quando un pò l'hai avvicinata, e te la sei fatta scivolare sul cuore, decidi che tutte le stranezze che intravedi, sono da ricondurre semplicisticamente alla diversità.

Diversistà di storia, cultura, abitudini, gusti, ricordi.
E la diversità, è risaputo, è una ricchezza, da preservare, da accentuare, in cui crogiolarsi, e da guardare sempre con occhio ammiccante e curioso.

Decidi che quel muso lungo, fa tanto donna di città.
Decidi che quel malumore è stato sicuramente causato da pressioni esterne, fatte da persone che non l'hanno capita, la donna di città.
Decidi che c'è del fascino, in quel mistero, in quella autocommiserazione.
E invece.

Invece quel qualcuno vuole follemente essere diverso.
Follemente.
E tu, basita, non puoi che spostarti, e lasciarla passare, lasciarla andare, dritta dritta verso la sua follia.

There's no need, to argue any more..