C'era una volta una bella prima giornata di Primavera, con pochi gradi, ma almeno senza pioggia.
In questo giorno la piccola carpina, che non è una piccola carpa, ma è una piccola blogger, invitata dalla sua amica S, la brasiliana italian-speaking, visita per la prima volta in vita sua il non lontano Earl's Court Exhibition Centre.
E non per visitare il sito in sè, idea che ovviamente mai sfiorerebbe le carpi-sinapsi, bensì per visitare l'Ideal Home Show.
Ora, c'è da specificare che l'esperienza fieristica di carpina non è mica tanto estesa, e a parte un romantico Smau del 2000 o 2001, e un paio di puntate alla Fiera del Levante durante la sua adolescenza, a carpina la parola fiera ha sempre fatto venire in mente, a seconda di come il suo cervello è posizionato rispetto alla luna: l'essere fiera, la mongolFiera, un animale selvaggio e feroce, e persino Fierobecco di un vecchissimo HarryPotter.
Da oggi invece la parola fiera suggerirà a carpina la parola festa, perchè di questo si è trattato, oggi, proprio di una festa!
Intanto perchè l'amica S quando organizza qualcosa, lo fa per bene, e quindi aveva prenotato il servizio di baby-sitting presso suo marito M sia per il proprio cucciolo di quasi-quattro-mesi, che per il carpi-cucciolo di tre-anni-suonati. E così è successo che hanno chiuso la porta di casa e hanno passato la oyster card sul lettore della tube loro due da sole!
E poi perchè una volta là, passati gli enormi scacchi, si sono fatte travolgere e coinvolgere dall'atmosfera sorridente e pacata degli stand-isti.
Insomma quando gli inglesi organizzano qualcosa, lo fanno per bene, un pò come l'amica S, per capirci.
Così si sono immerse nella pampering area, regalandosi free massages di prova, free manicure, assaggini da ogni dove, e si sono perse per un pelo la free tasting di wine for everyone..
Passavano da un corridoio all'altro, da uno stand all'altro ridendo come le sceme. Gli stand più belli erano gli artistici che di pre-occupano di abbellire e decorare la tua casa. I più noiosi quelli che dimostravano come lavare i pavimenti in maniera intelligente, o come stirare con poco sforzo.
'Volete progettare la casa intelligente? Create un pavimento che assorba sporco e polvere (anche in versione carpet, please), o vestiti che NON necessitino di stiratura, e poi ne possiamo parlare!' pensava intanto carpina...
Ed ora ecco i perchè Carpina non potrebbe MAI sfondare come blogger (nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo),
1. Non ha mai con sè la macchina fotografica, e oggi ce ne sarebbero state di cose da fotografare!
2. Se pure avesse avuto la propria umile macchinetta, le foto che sarebbero venute fuori non sarebbero state granchè.
3. Se pure fossero state belle, Carpina ci avrebbe messo una vita a trasferirle dalla macchinetta al piccì (è uno dei rari compiti che sbologna a maritosgainz chiudendosi in un tetro silenzio se lui anzichè farlo, le chiede perchè non lo faccia da sè)
4. Non si ricorda un nome che sia almeno uno, degli stand più belli che ha visto.
Ma voi le volete bene lo stesso, nevvero? ;-)
**
Being a Woman is very hard! You have to:
1. Think like a man
2. Act like a lady
3. Look like a young girl
4. Work like a horse
Ecco, questo carpina se lo ricorda, perchè quando lo ha letto, oggi, su quelle stampe d'alluminio, ha riso a denti stretti ed ha pensato che è proprio così. Amaramente così.
**
Visualizzazione post con etichetta Avventure. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Avventure. Mostra tutti i post
giovedì 21 marzo 2013
mercoledì 23 aprile 2008
And the rain drops..
Ore 16.55 - sono in ritardo per il lavoro (dovevo essere in ufficio alle 16.30) - ma c'è una persona che mi attende da settimane, per consegnarmi due scatole per trasportare abbigliamento (quindi una cosina ingombrante da conservare.. figurati per settimane), che gli ho chiesto io, in previsione del prossimo trasloco.
Citofono - ok scende.
Che cielo grigio-coperto-cupo.. speriamo piova e spiova subito, come a pranzo. - Penso -
Scendiamo nel garage (giusto, le conservava nel garage, non in casa - vabè, era comunque qualcosa di ingombrante dai - anche nel garage - settimane in garage = ingombro=disturbo).
Ok, sì ho fatto bene a venire finalmente a prenderle.
Ciao e grazie ancora - Ciao!
Chiudo il portone - tutt'eddue non riesco proprio a portarle - la più grande è alta quanto me, ma molto, molto più grossa.
Alla boxe vincerebbe lei contro me, per abbandono del ring da parte dell'avversario - Penso.
Arrivo in macchina - pioviggina, alzo sulla testa il cappuccio di cotone della felpina che ho.
A qualcosa serve ogni tanto il cappuccio della felpina, vedi?? - Mi dico - che io in genere lo considero un ingombro.
Apro macchina - poggio cartone - smonto seggiolino - porto seggiolino davanti, sul sedile passeggero (miiii quant'è pesante 'sto seggiolino!!)
Pioviggina - un pò più insistentemente - dài, ancora cinque minuti..
Infilo la scatolona dal sedile posteriore sx - vorrei infilarla di traverso sul sedile di dietro, e dopo mille imprecazioni, quando finalmente è alloggiata in tutta la lunghezza del sedile... mi accorgo che fuoriescono dallo sportello dell'auto, ben venti centimetri di cartone (spesso, fradicio, pieno di scotch) - prendo la chiave del blockshaft - buco lo scotch, apro il cartone (cazzo come piove!!!)
Ma ormai è questione di principio - sono venuta fin qui, e tu verrai con me a casa - non ragiono più, sento l'acqua trapelare l'assurdo cappuccio, che come pensavo non serve a un tubo - la frangetta si diverte a diffondere gocce d'acqua dappertutto, ad ogni mio movimento - sento l'acqua arrivare sulle mie spalle, direttamente, quasi che non avessi più la felpa, lo smanicato, la canotta - no, nuda, diretta sulla mia pelle - fredda, bagnata.
Cazzo cazzo cazzo!!!
Decido, tiro fuori, la schiaccio, (non so come, era enorme e bagnatissima!) - metto giù tutti i sedili posteriori dell'auto (che xfortuna ha questa opzione - essendo una Meriva flessibilità 100%) - apro il portellone di dietro, prendo da terra la scatola.. o ciò che ne resta (cartone sempre più zuppo) - la infilo in macchina da dietro, la schiaccio e pum! ci entra alla perfezione..
Imprecazioni, imprecazioni, imprecazioni.
Chiudo gli sportelli e il portellone, vado a prendere la seconda scatola - molto più piccola, e infatti senza schiacciamenti e niente, la infilo direttamente da dietro il portellone.
Sbatto - apro il mio sportello e mi siedo al posto guida - dietro non vedo un tubo - per via delle scatole - ma anche tutt'intorno non vedo granchè - per via della pioggia..
Intanto i vetri si appannano - avvio il motore - accendo l'aria al massimo per spannare i vetri, e faccio manovra praticamente alla cieca.. ma menomale non c'erano macchine in movimento, ho solo evitato quelle parcheggiate.
Parto - smette di piovere.
Non ci credo.
Non è possibile.
Perchè?
Cioè, perchè smette di piovere quando sono in macchina, e la pioggia ormai la sento in ogni dove, e sta pure bagnando il sedile???
Vabbè - è andata così - spero solo di riuscire a rimontare correttamente la scatolona, per poterla poi utilizzare... altrimenti tanto lavoro.. per nulla..
lunedì 10 marzo 2008
Festa delle Donne
Sabato era l'otto marzo.
Sabato sera è successo che sono uscita senza il mio cucciolo, ma in compenso avevo tanta compagnia femminile, il che non mi capita spesso, anzi, diciamo che non mi capita mai!
L'otto marzo era una scusa, non ci siamo riunite come a festeggiare un carnevale del femminismo, nel giorno in cui qualcuna pensa che tutto sia lecito e tutto sia permesso, e che viene usato come valvola di sfogo per gli altri trecentosessantaquattro giorni dell'anno, no.
Ci siamo riunite per chiacchierare, stare del tempo insieme, qualcuna anche per conoscersi, chè non ci si conosceva tutte, e ovviamente mangiare e bere qualcosa, ma alla fine di chiacchiere ce ne sono state poche, perchè il titolare del posto che avevamo non-strategicamente scelto, aveva deciso di coprire il chiacchiericcio delle voci, coi decibel dello stereo, e allora anzichè parlottare, noi urlavamo, ma niente, non si poteva fare un discorso contemporaneamente tra sei persone sparse intorno a un tavolo lungo tre metri, e quindi si sono creati piccoli gruppetti che chiacchieravano per conto proprio.
Menomale che alla fine ci siamo deliziate con un tortino, col cuore fondente e fuso e bollente di cioccolato peccaminoso, e al lato un ricciolo di panna montata e fresca.
E c'era qualcuna di mia conoscenza, che anzichè terminare col dessert, voleva INIZIARE la cena con quel tortino fantastico!! ;-P
Comunque, ora che abbiamo un pò di esperienza nell'organizzare incontri, possiamo stilare un elenco di propositi, per la prossima volta:
- Locale pubblico, ma più intimo e meno chiassoso
- In settimana e non più di sabato
- Aspettiamo sinusoide, che sabato non era tra noi!! ;-)
domenica 3 febbraio 2008
Buongiorno notte
Che il poetico titolo non tragga in inganno: non sarà un post poetico.
Il fatto è che ieri sera siamo stati a una festa di diciott'anni, cui accennavo in un altro post, e il fatto è che mi sono accorta che, con il mio cucciolo, io non sono più animale da festa..
Il locale era una pizzeria-balera di Gravina, e il dj desidera ardentemente di essere ucciso, non c'è altra spiegazione..
A parte le battute pietose che faceva.. non faceva che urlare, nel microfono. Allora ho dedotto che non gli è noto il concetto che quando parli al microfono, non c'è bisogno di urlare, chè la gente ti sente proprio perchè usi quell'aggeggio per parlare: se devi urlare, spegni il microfono!
E poi il volume della musica.. chela sua voce cmq superava..
E poi musica non-stop.. anche mentre si mangiava.. e infatti da quando hanno attaccato con quei rumori, e la gente è arrivata a centro pista (il nostro tavolone era un grande ferro di cavallo, il cui centro era la pista), io non ci ho capito + niente, e non riuscivo neppure a parlare, dovevo urlare praticamente, e infatti stamattina ho mal di gola.
Il mio Ivan aveva le guance rossissime, stava morendo di sonno, ma era attratto dalla musica, cioè dal volume di quella enorme unica cassa che stava di fronte a noi.
Poi decido di cambiargli il pannolino: vado in bagno, munito di fasciatoio, ma lo sbalzo termico era di circa 20 gradi, cioè se in sala c'erano 30 gradi, per via dei danzatori del centro, in bagno ce n'erano max 10.
Scappo in sala e glielo cambio sul suo passeggino (e lui è visibilmente contento di spogliarsi, ha caldo). Beve un sacco d'acqua, ed è attratto dagli applausi dei danzatori della notte.
Eravamo due straccetti, io e Ivan, ma almeno non eravamo soli (mal comune, mezzo gaudio), c'erano mia sorella Dony e il suo Jacopo, della stessa età di Ivan, e odiavano il dj come e quanto noi.
A un certo punto, verso mezzanotte (io pensavo fossero le 2 di mattina...), ci siamo spostate in un'altra saletta che si era liberata dagli avventori del sabato-pizza, e dove quantomeno resisteva qualche molecola di ossigeno nell'aria, e la temperatura era un pò + bassa dei 30 gradi della sala da ballo, ma il dj arrivava uguale, e pure la sua musica.
I bambini si sono addormentati, e dopo una mezz'ora spesa ancora ad ascoltare quel dj di cacca, chè eravamo sempre nella saletta appartata, e non potevamo neppure vedere le mirabolanti acrobazie dei danzatori gravinesi contro i danzatori altamurani, siamo scappate via, prima lei, e dopo pochissimo io, (ho aspettato che mia sorella la padrona della festa sistemasse le due persone che erano venute nella nostra macchina, in un'altra autovettura x il ritorno).
In macchina: Ivan dorme, io mi addormento.
A casa: sonno. Dormo. Le orecchie sono piene di ovatta.
Iscriviti a:
Post (Atom)