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giovedì 8 agosto 2013

Carpina's Kitchen > Le Paste Tonde di Altamura

Dette anche 'le paste collo zucchero sopra' o ancora 'le paste dalle tre medicine', poichè nella ricetta ci sono ben tre ingredienti chimici, che un tempo si compravano in farmacia.

Atterrata a Londra una delle cose che più mi è mancata, tolte le cose veramente importanti come Famiglia/Amici, è il profumo delle panetterie di Altamura, che è qualcosa di sensorialmente coinvolgente ed appagante.

Fumi e vapori di braci che cuociono pezze da chilo di pane, focacce, panini, panbrioches, trecce dolci, biscotti di mille tipi, taralli dolci e taralli salati, panzerotti, pizze, focapizze, il pasticcio a Natale, scarcelle a Pasqua, frise d'estate e tanto altro che non voglio neppure ricordare.


martedì 17 aprile 2012

Frollini all'olio di semi

Ho appena sfornato i miei primi frollini senza burro! evviva!! la ricetta l'ho trovata su internet, ma non ho preso nota della fonte, in ogni caso non sono miei, e questa è la prima volta che li faccio, e devo dire che mi hanno piacevolmente sorpreso!
Come? sì lo so che le mie treccine dolci sono con olio, e senza burro.. ma non hanno la consistenza biscottosa, anzi, frollosa, di questi biscotti di oggi, di cui vi allego recipe!

FROLLINI ALL'OLIO DI SEMI

225 grammi di farina 00
75 grammi di zucchero a velo
1 uovo
120 grammi di olio di semi di girasole
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di aroma vaniglia (o una bustina di vanillina)
1 limone - il succo

In questa prima volta mi sono fatta aiutare dai cuccioli. Cioè I. mescolava col cucchiaio di legno, e M. urlava finchè non è arrivato il suo turno. That's it. Non più di tanto insomma, devo ancora scrollarmi di dosso tante cose, per farli giocare e cucinare davvero, anche se sto migliorando parecchio, prova ne è che ieri I. ha impastato una pizza per sè e il fratello, l'abbiamo stesa insieme, poi io l'ho posizionata e condita, e insieme ne abbiamo seguito la cottura. Se la sono gustata in due, occhi negli occhi... ridendo e apprezzando :-)

Comunque, una volta mescolati tutti gli ingredienti, senza un particolare ordine (io ho seguito l'ordine in cui gli ingredienti sono scritti), ho messo il tutto nella saccapoche, e abbiamo dato libero sfogo alla fantasia, disegnando sulla carta forno (o sul foglio di teflon, che è una carta forno riutilizzabile) stecchetti di riccioli, numeri, triangoli, cuori, fiori, mentre l'impasto rimanente l'ho steso con la mano e l'ho decorato di uva sultanina.. che è diventata la mia nuova droga (dopo i semi di sesamo).

Cottura: 10-15 minuti a 180°
sono friabilissimi, e molto profumati. I cuccioli hanno gradito, e qualcosa mi dice che gradirà anche maritosgainz stasera, di ritorno dal college (!!)...


Buona serata!!

domenica 1 aprile 2012

Fragole a merenda's chocolate cookies (more or less)

E' che una dice e dice.. ma va a finire che i famosi biscotti della signora D'Aubergine, li fa.
Ieri.
Impastati al mattino, in un tripudio di cose da preparare*, e infornati a sera, dopo aver messo a nanna i cuccioli, giusto per riconciliarsi con sè stesse al solo profumo paradisiaco sprigionato da quell'intruglio sbricioloso, che, va detto, il solo fatto che resti unito una volta cotto, profuma di miracolo.

E dunque, le mie impressioni post colazione con ciocco-biscotti-home-made..
1) non sono adatti alla dieta. ma bastava leggerne gli ingredienti per capirlo;
2) sono paradisiaci
3) sono adatti a tutte le età, dai due, ai trentotto anni (limiti di età di questa casa)
4) li rifarò. purtroppo li rifarò. mi ci trovo costretta, devo distribuirli alle amiche ;-)
5) sono molto comodi in quanto si possono dividere le procedure di preparazione impasto, e cottura al forno. tanto per dire, avrei potuto cuocerli questa mattina prima di colazione, ma ieri sera ho ben pensato che la mia domenica mattina sarebbe stata un tantino pigra... ah, come mi conosco! :-)

Ho anche fatto una foto, giuro, e stamattina l'ho trasferita nel pc, l'ho ridimensionata per poterla caricare sul blog. Solo che, evvia, abbiamo l'ADSL e non più la chiavetta internet ma: MI SA CHE PER QUESTO NON RIESCO A CARICARE LA FOTO SUL BLOG.  ARRGHHHHHH!!

ok, ne mangio un altro, mi riprendo e continuo la giornata.

Intanto, praticamente, rispetto alla ricetta originale, le uniche 'modifiche' apportate, solo per la disponibilità degli ingredienti, sono state: zucchero di canna, ho usato il demerara; e burro, ho usato quello salato.
Ah, ed ho capito perchè andavano messi a tre centimetri l'uno dall'altro.. perchè senò si uniscono in cottura - ma non succede niente eh, poi si staccano facilmente gli uni dagli altri (certo, se non li avete messi proprio attaccati l'uno all'altro..).

Pace a tutti!

*è che ieri ho preparato: una cheese cake x oggi, che abbiamo un pranzo da un'amica; mezzo chilo di scaldatelle ai semi di finocchio, x il medesimo pranzo; i biscotti al cioccolato; lo spezzatino di petto di pollo con piselli e cipolla. E infatti, in questo tripudio ho fatto cadere il mio preziosissimo frullatore, rotto, spaccato, kaputt. Lo piangerò ancora per molto :-(





lunedì 24 ottobre 2011

La crostata di casa mia

C'era una volta un dolce, di nome Crostata, che amabilmente si prestava a far da decoro a mille e più pranzi e cene e feste, ricorrenze e riunioni di ogni tipo.
Piccoli e grandi si innamoravano della fragranza della pasta che faceva da base alla Crostata, la cosiddetta Pasta Frolla.
In ogni famiglia c'è una ricetta speciale, per  una pasta frolla prelibata, ma la migliore è sempre quella della propria, che, accompagnata da mille sensi di colpa, nel momento in cui le calorie diventano una questione di stato, viene comunque ben accolta, e anzi proposta e riproposta in diverse forme, e con diversi condimenti.

Ecco che la Crostata diventava 'di marmellata', nel momento in cui veniva da quest'ultima rimpinzata. E ogni crostata assume una colorazione e un sapori differenti, in base alla marmellata utilizzata. Adesso è il momento della marmellata al Lampone, che si sposa così bene con la Pasta Frolla, che la sottoscritta non riesce a pensare a qualche altro gusto.

O, ancora, la Crostata di Crema, che prevede al proprio interno una generosa dose di crema pasticcera, che dona una inestimabile morbidezza compatta, che resistere non si può. Aggiungendo qualche amarena sparsa, in mezzo alla crema, si potrà scorgere l'infinito sotto il proprio palato.

Infine, la più difficile da azzeccare: la Crostata di Ricotta. Che dipende dalla ricotta utilizzata (ogni caseificio del mio paese, ha una ricotta con sapore differente), da quanta cioccolata e quanta cannella ci metti, dalle uova che decidi di sacrificare. Insomma le varianti qui sono troppe. Il che è fonte di gustose sorprese ogni volta. Il problema è riproporre la stessa gustosa sorpresa.. impresa non facile..

Qui vi propongo la mia ultima creazione, preparata venerdì, per la cena quasi tutta al maschile (grazie AT per essere stata qui con noi!) che abbiamo ospitato a casa nostra. Inutile dire che è stata generosamente e felicemente addentata  da tutti i commensali.

La ricetta:
Farina 00 - 250 gr.
Uova - 1
Zucchero - 100 gr.
Burro morbido - 100 gr.
Lievito per dolci - 1/2 bustina
Limone - Scorza (Facoltativo)

La preparazione - step by step, anzi, pic by pic :-)


Pesare gli ingredienti, e metterli tutti in una ciotola capiente (io ho la bilancia elettronica, che è una manosanta e peso tutto già direttamente nella ciotola). Mescolare grossolanamente con un semplice cucchiaio di legno.


Poi continuare con le mani. Far rapprendere tutti gli ingredienti, finchè diventano un'unica dolce entità.



A questo punto, impastarla un pò sul piano di lavoro infarinato, farne una palla, sigillarla e riporla circa 15 minuti in frigo, a frollare. Ok, io per questo impasto non lo faccio (per la pasta brisè sì invece), però se lo facessi sarebbe meglio, lo so.


Quindi staccare una pallina più piccola, che ci servirà per fare la strisce della nostra crostata. Stendere col matterello la pallina più grande (su ripiano infarinato, chè si attacca!) e spostarla nella teglia da forno che utilizzeremo per la cottura. Mi raccomando ai bordi intorno, che devono essere più alti, per poter fungere poi da chiusura circolare.


A questo punto scegliere la marmellata preferita (l'ho mai detto che si può fare anche di nutella?) - io sono nel lampone mood, e non so quando mi riprenderò..


Quindi stendere la pallina più piccola e tagliare le strisce.


Stendere le strisce in lungo e in largo, e chiudere i bordi laterali.
Cuocere in forno a 180° per 30' (io uso il ventilato)
Aprire tutte le porte della casa, e far circolare tale profumo generosamente tra le stanze.


Buon appetito! 



Questi invece erano un test
Un test pienamente superato devo dire! :-)
Ho provato la ricetta dei biscottini al mais, passatami da mia sorella barbamamma, che è la medesima ricetta per la Pasta Frolla, con la sostituzione di 30 grammi di farina 00 (sui 250 qui postati) con 30 grammi di fiocchi di mais (corn Flakes) tritati con un semplice frullatore.
Anche questi, sono stati graditi dai commensali.
Maritosgainz era invece un pò triste, al pensiero della colazione del mattino dopo.. momento per cui si era riservato questi biscotti :-)





domenica 23 ottobre 2011

Digestive HOME MADE - mai più senza


Qui ne avevo letto la ricetta.
Più di un anno fa.
Ma dalle mie parti, dove mi trovavo più di un anno fa, è difficile trovare i fiocchi d'avena. O il burro salato. O lo zucchero di canna Demerara.
Quindi quella ricetta era stata archiviata nei meandri dei miei desideri (un giorno voglio provare a farli da me..) come accade per tante delle portentose ricette postate dalla signora D'Aubergine, che è un ideale mix tra la scrittrice, la fotografa, e la cuoca curiosa e delicata. Insomma un food-blogger completa! :-)

Ma da quando sono qui a Londra, in UK, la terra dei Digestive (che sono di origine scozzese), l'amore che io ho per loro si è moltiplicato, anche grazie alla mancanza dei nostri classici biscotti della panetteria sotto casa, nonchè alla convinzione che (i digestive) siano sempre meno calorici degli shortbread, di cui spero non googlerò mai la ricerca della ricetta!
C'è poi da dire che i Digestive, se pure McVities, non sono con il burro, ma con un mistico Vegetable Oil, che dalle nostre parti significa Olio di Palma (o di cocco) che per via della modalità di estrazione, diventa cancerogeno (non ho fonti internettiane al riguardo, solo la voce di mia sorella, la medichessa).

Anyway, la voglia di preparare da me questi biscotti straordinari (perchè lo sono, nonostante l'olio di palma)  non ha fatto che ingigantirsi.. fino a ieri che mi sono fatta la lista degli ingredienti che mi sarebbero serviti, prontamente acquistati stamattina nel Sainsbury più grande della zona, e, dopo pranzo, mescolati ad hoc. Ok, nella mia ricetta non c'è il farro (not found) ho quindi raddoppiato la quantità di farina integrale, come suggerito dalla stessa Sabrine d'Aubergine.

Il risultato è un concentrato di sapori e profumi incredibile.
Un gusto che non avrei mai detto avrebbero avuto i MIEI DIGESTIVE.




ne prendo uno... croc.. croc.. scusate, ma sono irresistibili!!



Ok, forse economicamente non ne vale la pena (ho fatto i calcoli scientifici.. dalla ricetta vengono fuori 340 grammi di biscotti, e il costo totale dei soli ingredienti è 1,12 Sterline. Significa 3,29 Sterline al kg. Ma solo gli ingredienti! Senza il mio tempo e l'energia del forno..).

Però.. ci sono piccoli sogni a cui non possiamo rinunciare...