lunedì 8 giugno 2009

No need to argue

La stupidità esiste.
E, quando te la ritrovi davanti, non è mai come tu te la saresti immaginato, e quindi non risulta molto facile da riconoscere.
Anzi, più è palese, e meno la sai riconoscere.

Perchè nel conoscere una persona, ci metti tanto del tuo mondo, delle tue abitudini, e alla fine, quando un pò l'hai avvicinata, e te la sei fatta scivolare sul cuore, decidi che tutte le stranezze che intravedi, sono da ricondurre semplicisticamente alla diversità.

Diversistà di storia, cultura, abitudini, gusti, ricordi.
E la diversità, è risaputo, è una ricchezza, da preservare, da accentuare, in cui crogiolarsi, e da guardare sempre con occhio ammiccante e curioso.

Decidi che quel muso lungo, fa tanto donna di città.
Decidi che quel malumore è stato sicuramente causato da pressioni esterne, fatte da persone che non l'hanno capita, la donna di città.
Decidi che c'è del fascino, in quel mistero, in quella autocommiserazione.
E invece.

Invece quel qualcuno vuole follemente essere diverso.
Follemente.
E tu, basita, non puoi che spostarti, e lasciarla passare, lasciarla andare, dritta dritta verso la sua follia.

There's no need, to argue any more..



4 commenti:

wasperina ha detto...

ummmmmh.... un'amicizia deludente?

mamma al quadrato ha detto...

Anch'io stasera riflettevo su alcuni aspetti di alcune amicizie...volevo scriverci un post ma non trovo le parole giuste.
Come si dice? Chi non ci ama, non ci merita? :)

Carpina ha detto...

waspi.. sì, chiamiamola amicizia deludente..

Laura.. sono parole azzecatissime.. ma il problema è anche più profondo.. in questo caso, la persona che mi ha ispirato, dovrebbe imparare, semplicemente, ad amarsi di più.

mamma al quadrato ha detto...

Ah, be' allora è tutta un'altra faccenda...