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venerdì 30 settembre 2011

L'inglese col sorriso



Inutile dire che Lui è entrato appieno nella nostra vita.
Ma quanto fa ridere? E imparare ridendo è fantastico - provare per credere! ;)

mercoledì 17 giugno 2009

Spammando a destra e a manca

Ma l'ipotesi di contattare un bravo interprete, invece che usare i traduttori software, per le Grandi Aziende Farmaceutiche On Line, o per i Grandi Casino On Line, no eh?

Qualche esempio delle trecento e-mail che devo giornalmente spostare tra i 'mittenti bloccati' di ms outlook:
'Tu avere problema? Noi soluzione tu.'
'Tu soldi pochi? No problema, noi trovare per te!'
'Finalmente vita felice trovata, di nuovo, nel letto'
'Piccolo no più problema'
'Ritrova gioia di vita e amore'

Ma quelli che preferisco sono i messaggi che mirano a farti trovar lavoro..
'Azienda seria e impegnata, cerca collaboratori nella sua zona di residenza. Lavoro max 6h da casa, minimo guadagno 2000 eur, al mese, contanti. Prego inviare curriculum presso xxxxxx'

giovedì 21 maggio 2009

Domande e Risposte

Dato che Ivan dimostra, in ogni occasione possibile, una affettuosità particolare per tutti i bimbi che incontriamo - li guarda, gli sorride, si avvicina, li accarezza e li bacia prendendogli le guance tra le mani - e poi li chiama "ehi! bimbo!*" invitandoli a seguirlo con la sua manina paffuta, ieri sera rientrati a casa, mentre eravamo a tavola, io a disegnare e lui a giocare con la plastilina (per dimenticare il cortile pieno di bimbi quell'ora così tarda) gli ho fatto la fatidica domanda:

io: "Ivan, ma tu lo vuoi un fratellino?"
e lui: "shì!"
io: "allora vuoi che mamma ti faccia un fratellino, o magari una sorellina??"
e lui (indicando il foglio e la penna che io avevo in mano) "shì, mamma, fai bimbo!"

^-^'

Ok, devo imparare ad essere più precisa con le parole: il verbo "fare" è troppo generico, e si presta a molteplici significati.

(*indipendetemente dal sesso)

mercoledì 28 maggio 2008

Dispiaceri Linguistici


Abitudine consolidata nello slang giovanile, ma non solo, quella di utilizzare termini che significano delle cose, per indicare qualcos'altro, generalmente negative.
In particolare questo accade con le nazionalità.
Qui da noi, ad Altamura, negli ultimi 15/20 anni, sono arrivate fiumane di persone scappate dalla propria nazione in guerra, per non morirne.
Parlo delle genti dell'Albania. Parlo degli Albanesi.

E quindi mi accade di sentire persone, anche a cui voglio bene, definire i propri figli vestiti un pò disordinati, e macchiati dappertutto (come tutti i bimbi normali), 'albanesi'.

Ma che significa?
Ma cosa vuoi dire esattamente?
Ma perchè si parla a buon mercato?
Ma ti sei fermato a pensare alle parole che usi?
Ma ti pare normale?
Ma cosa vuoi che impari, poi, tuo figlio?
Che gli albanesi sono tutti sporchi, cattivi, negativi?
Non imparerà quindi che esistono persone cattive, e persone buone.
Imparerà che gli albanesi sono cattivi, e gli italiani (!!) sono buoni.
Il distinguo lo farà per NAZIONALITA', e non ad-personam.

Bene, mi sembra un'ottimo humus, per lo sviluppo della pianta del razzismo. O nazionalismo? C'è differenza? Alla base no, o almeno non credo. Si tratta sempre di un NOI e di un LORO.

'Us and them, and after all, we're only ordinary men' (Pink Floyd - Us and them)

Forse hanno ragione quei quadretti di cuoio, in vendita sulle autostrade, quelli che recitano la saggezza più semplice, la più ovvia, che fa: 'prima di parlare, mettere in moto il cervello'.

Mi si potrebbe dire, dài, è solo una parola.. solo una goccia..
Ma non è forse una goccia, quella che fa traboccare il vaso?