Succede che un giorno scopro esattamente il significato dell'espressione 'alberi in fiore'.
E che me lo imprima nel cuore, prima, e negli occhi, poi.
Scopro che la primavera che bussa alle nostre finestre e fa fiorire ogni ramo, e ogni cespuglio, regala una luce e un calore, che quasi dimentichi, dopo un inverno. Sarà che rifioriamo anche noi, noi che vorremmo tanto andarcene in letargo nei 'lunghi e sconfinati inverni, dolenti e gelidi'.
Succede che però la primavera porta una certa sonnolenza e indolenza.
E un mal di teeeesta, che la metà basterebbe.
Sarà che sono stata dal dentista, e stare quasi un'ora con la bocca wide open, e una specie di ombrello di plastica che ti copre la bocca (per evitare che cadano nella cavità orale, medicine e strumenti), ti fa indolenzire, oltre che sentire ridicola.
Sarà che abbiamo finalmente l'ADSL e praticamente tutta la giornata il pc è acceso e qualsiasi cosa mi venga in mente di leggere, ricercare, o scrivere, ecco che la faccio. Mentre prima tutto era ritagliato nell'ora di sonno del piccino. E, come gli internet-addicted sapranno, una cosa tira l'altra, e di link in link ti ritrovi a leggere per ore alcuni blog che hai scoperto da poco, e che davvero ti aprono mondi diversi. E capisci perchè timidamente decidesti di aprire un blog. E perchè ancora ci scrivi, ogni tanto.
Succede che I. torna da scuola e continua a parlare in inglese.. e la cosa mi lusinga e impaurisce insieme. Succede che quando I. è a casa, M. lo vuole tutto per sè, quindi tutto ok se guardano un cartoon, ma se I. costruisce un puzzle o un lego, o vuole colorare bene, ecco che arriva M. che rompe i pezzi appena costruiti e ai pianti di I. risponde con un ghigno inquietante.
So che hanno età, esigenze, interessi e capacità diverse: come fare per farli giocare INSIEME?
Ecco, ora si rincorrono e tutto va bene. Poi I. finge di tagliare i capelli a M. (e M. fa il rumore della macchinetta o del phon o delle forbici) - Poi I. gli dice di guardarsi allo specchio (che non c'è) e M. finge di specchiarsi.. Ok alle volte giocano (e bene) insieme, ma come fare per prolungare questo circolo virtuoso, e non incappare nel ciclo 'gioco-urlo-pianto-vendetta-urlo-pianto-vendetta'??
Succede che sono a dieta da tre settimane. E quasi quotidianamente ormai, faccio sgarri. Ok la festa di I., ma ogni giorno (specie se compero baguette fresche e profumate, o sesame snaps croccanti) che mi dico 'vabè stasera niente pane' 'ok, domani niente questo o quello'. Ma poi bò. Il fatto è che la sensazione di leggerezza dei primi giorni, è andata via, e ora mi sembra di essere bloccata, e che di più non posso perdere e quindi perchè perdere tempo?
Poi oggi in uno slancio casalingo ho lavato il bagno, e mentre aspettavo si asciugasse il pavimento, mi sono pesata sulla bilancia che intanto avevo spostato nel corridoio: avevo 5 chili in più. giu-ro.
Vabè, non ci ho creduto neppure un attimo, ma il fatto è che la visione mi ha fatto un pò senso.
L'ho capito quasi subito: la bilancia meccanica, sulla moquette, non è AFFATTO affidabile. Infatti in bagno (=su pavimento di marmo) mi dava il mio solito classico numero. Che pare insormontabile. Sembra non riesca ad andarci un pò più giù.. vabè.
La dieta mi ha riportato una nuova dipendenza: quella da rucola.. ohmygod! la aggiungo all'insalata, e ok, sulla bresaola o sul crudo, e ok.. oggi l'ho messa (cruda) sulle orecchiette alla crudaiola.. ohmygoodness!!
Che poi, quando una è a dieta, certe cose non le dovrebbe neppure guardare! E mi riferisco a post e foto dettagliate di una cara food blogger che seguo e ammiro.. oh! biscotti al cioccolato?!?! proprio ora???? :-) Ovviamente è una lamentela affettuosa, e Sabrine lo sa ;-)
Well, vado a mettere in tavola la cena.. stasera pesce zucchine e patate anche per me, e pasta e piselli per gli uomini di casa, da quello alto meno di un metro, a quello alto più di me..
E, ovviamente, baguette 100% french flour...
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martedì 27 marzo 2012
sabato 11 giugno 2011
Discorsi all'ora di cena
Ivan: mamma, io potevo anche non esistere
mammacarpina: ...? come? e come farei io senza di te?
I: mamma, ci sono gli uomini che esistono, e gli uomini che non esistono.
m: e chi sono gli uomini che non esistono?
I: nonna Maria, per esempio, non esiste più, giusto?
m: giusto, hai ragione. Però noi la ricordiamo sempre, le vogliamo sempre bene, col cuore..
I: però è morta, e non esiste più. Quindi gli uomini che non esistono più, sono morti. anche giuseppe garibaldi non esiste più. anche mazzini, lo sai?
m: sì lo so amore...
I: e nonna Maria, lei sta nel cielo, dove stanno i bimbi che non sono ancora nati. e li accarezza. mamma, come fanno i bimbi poi a nascere?
m: la mamma e il papà si vogliono così bene, che poi il bimbo arriva nella pancia della mamma.
I: sì, ma anche io voglio bene a papà. e pure a te, e a mattia. a tutti.
m: sì, ma la mamma e il papà si vogliono un bene specialissimo.
I: mamma, ma poi, nonna maria, andrà nella pancia di un'altra mamma?
m: ........ forse sì amore, ma allora non sarà più nonna maria, sarà un'altra persona.
nell'ordine abbiamo trattato problemi esistenziali, di morte, di come si fanno i bambini, e di rinascita-reincarnazione.
non male per un sabato sera con due cuccioli e una omelette.
mammacarpina: ...? come? e come farei io senza di te?
I: mamma, ci sono gli uomini che esistono, e gli uomini che non esistono.
m: e chi sono gli uomini che non esistono?
I: nonna Maria, per esempio, non esiste più, giusto?
m: giusto, hai ragione. Però noi la ricordiamo sempre, le vogliamo sempre bene, col cuore..
I: però è morta, e non esiste più. Quindi gli uomini che non esistono più, sono morti. anche giuseppe garibaldi non esiste più. anche mazzini, lo sai?
m: sì lo so amore...
I: e nonna Maria, lei sta nel cielo, dove stanno i bimbi che non sono ancora nati. e li accarezza. mamma, come fanno i bimbi poi a nascere?
m: la mamma e il papà si vogliono così bene, che poi il bimbo arriva nella pancia della mamma.
I: sì, ma anche io voglio bene a papà. e pure a te, e a mattia. a tutti.
m: sì, ma la mamma e il papà si vogliono un bene specialissimo.
I: mamma, ma poi, nonna maria, andrà nella pancia di un'altra mamma?
m: ........ forse sì amore, ma allora non sarà più nonna maria, sarà un'altra persona.
nell'ordine abbiamo trattato problemi esistenziali, di morte, di come si fanno i bambini, e di rinascita-reincarnazione.
non male per un sabato sera con due cuccioli e una omelette.
venerdì 1 agosto 2008
Cronache notturne
Stanotte abbiamo capito due cose importanti, io e il mio sgainz:
1) non mangiare smodatamente, nè bere troppo vino bianco e fresco, prima di andare a letto;
2) portarsi sempre con sè il proprio pargolo, pena il passare una bellissima serata, sì, ma una pessima nottata, piena di incubi in cui il pargolo vomita, o viene disperso, o rischia di ammalarsi gravemente perchè dorme ai piedi di un gigante ripetitore che gira e gira e gira e gira rumorosamente..
Gli incubi sono diretta conseguenza anche del primo punto.
Questa mattina, al risveglio, eravamo pensierosi entrambi, mentre Ivan era giocherellone e si è scolato il solito biberon di latteebbiscotti.
A un certo punto: la rivelazione.. ci siamo confessati che abbiamo entrambi passato una notte popolata di immagini contorte e drammatiche, che ruotavano intorno a nostro figlio.
La causa: siamo stati a cena senza di lui (che cmq siamo andati a riprendere dopocena: ha passato la notte con noi, altrimenti chissà gli incubi.. si sarebbero triplicati di numero ed intensità, ohddio, non ci posso pensare..), e questo ci ha causato inusitati sensi di colpa, specie mentre guardavamo un bimbetto che ogni tanto entrava nel ristorante e ci ricordava la sua testolina castana..
Come conseguenza di questa solitudine, e di questa calma, abbiamo mangiato e bevuto a sazietà, non dovendo rincorrerlo in continuazione tra i tavoli..
E devo dire che la cena meritava.. e anche il dolce.. e il vino.. tutto insomma.. ma che ne sapevamo di quello che ci aspettava per la notte???
A noi mancava.. chissà a lui quanto mancavamo!!
In programma per Settembre ci sarebbe un week end a Londra.. e ci aveva sfiorato l'idea malsana che ci saremmo potuti andare da soli, ma dopo l'esperienza di ieri sera, non c'è alcun dubbio: o con lui, o non si va.
E che ci vai a fare? Solo per imbastire nuove forme di tragicità notturna??
1) non mangiare smodatamente, nè bere troppo vino bianco e fresco, prima di andare a letto;
2) portarsi sempre con sè il proprio pargolo, pena il passare una bellissima serata, sì, ma una pessima nottata, piena di incubi in cui il pargolo vomita, o viene disperso, o rischia di ammalarsi gravemente perchè dorme ai piedi di un gigante ripetitore che gira e gira e gira e gira rumorosamente..
Gli incubi sono diretta conseguenza anche del primo punto.
Questa mattina, al risveglio, eravamo pensierosi entrambi, mentre Ivan era giocherellone e si è scolato il solito biberon di latteebbiscotti.
A un certo punto: la rivelazione.. ci siamo confessati che abbiamo entrambi passato una notte popolata di immagini contorte e drammatiche, che ruotavano intorno a nostro figlio.
La causa: siamo stati a cena senza di lui (che cmq siamo andati a riprendere dopocena: ha passato la notte con noi, altrimenti chissà gli incubi.. si sarebbero triplicati di numero ed intensità, ohddio, non ci posso pensare..), e questo ci ha causato inusitati sensi di colpa, specie mentre guardavamo un bimbetto che ogni tanto entrava nel ristorante e ci ricordava la sua testolina castana..
Come conseguenza di questa solitudine, e di questa calma, abbiamo mangiato e bevuto a sazietà, non dovendo rincorrerlo in continuazione tra i tavoli..
E devo dire che la cena meritava.. e anche il dolce.. e il vino.. tutto insomma.. ma che ne sapevamo di quello che ci aspettava per la notte???
A noi mancava.. chissà a lui quanto mancavamo!!
In programma per Settembre ci sarebbe un week end a Londra.. e ci aveva sfiorato l'idea malsana che ci saremmo potuti andare da soli, ma dopo l'esperienza di ieri sera, non c'è alcun dubbio: o con lui, o non si va.
E che ci vai a fare? Solo per imbastire nuove forme di tragicità notturna??
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