mercoledì 9 luglio 2008

Donna non si nasce, si diventa. (S. De Beauvoir)



Il titolo è importante, ma il post è leggero, don't worry - pur volendo, non saprei da dove cominciare a parlare di femminismo e de Il Secondo Sesso di S.De Beauvoir (al momento l'ho abbandonato appena all'inizio..).

E' che da qualche giorno mi imbatto in persone che nutrono lo spiacevole sospetto che la FEMMINILITA' nelle femmine moderne sia sparita.
Che le femmine di oggi somigliano sempre più ai maschi- e come contrappeso i maschi alle femmine, e che questo causi un certo appiattimento dei due generi, che rinunciano così alle proprie peculiarità, alle proprie differenze.

La tesi è che la ragione per cui ciò accade, è, per la donna, il bisogno di emanciparsi, il bisogno di uguaglianza all'uomo - mentre per l'uomo, il rispondere a questo cambiamento della donna, una specie di occhio per occhio.

A parte che secondo me l'uguaglianza che la donna cerca, e la donna non è stupida, non la cerca affatto nell'acquisto di mascolinità a discapito della propria femminilità - ma la cerca nel quotidiano, negli uguali diritti e doveri - a parte ciò dicevo, io proprio non capisco come si possa definire la femminilità, ma proprio cosa sia.. casomai me ne dovesse mancare un pizzico un giorno, è importante sapere cos'è e da dove si può comprare.. o no?

Alla mia domanda 'ma che cos'è la femminilità??' ho ascoltato risposte che sinceramente non mi hanno soddisfatto.. del tipo:
'un linguaggio fine, un modo di pettinarsi, il modo di porsi, lo sguardo, la dolcezza, il curarsi..' e cose così.
Vediamo cosa c'è dunque all'opposto di queste risposte:
'un linguaggio rude, un altro pettinarsi, il porsi in altro modo, un altro sguardo, la durezza, il trascurarsi..'
Questa dunque sarebbe la mascolinità - cioè l'opposto di femminilità. Mapperpiacere!

Io non credo che la questione sia possa così vilmente risolvere, appiccicando modi di fare consoni al proprio modo di vedere, o al modo di vedere del cinema e delle pubblicità.

Perchè la verità è che ogni donna ha una propria femminilità inafferrabile, che nessuno potrà mai toglierle, perchè è insita nel proprio io, nei propri ormoni - anche se pure rude, aggressiva, determinata, scapigliata.

Ognuna è femmina come sa - e non potrebbe essere altrimenti.

Ordunque, perchè me la prendo tanto..
Si dà il caso che io non sia la tipica ragazza dalla dolcezza in avanzo, tutta miele e parrucchiere, shopping ed estetista, rose e fiori, profumi e moine - ma sia una ragazza dai modi un pò forti, che alza facilmente la voce, e perde la pazienza fin troppo spesso, che non ha mai speso capitali per vestiti e accessori, nè troppo tempo davanti allo specchio - un pò troppo pratica direi.

E' comprensibile quindi il sentirmi depredata di qualcosa, quando si cerca di inquadrare la femminilità in un ambito che non mi è proprio consono.

Ma io stessa non saprei proprio definirla la femminilità - quella parola mi fa venire in mente solo pubblicità e star del cinema - la sento lontana dal mio essere persona di sesso femminile, con i propri pregi, i propri difetti, i propri modi di dire e di fare.

6 commenti:

ANTHOS ha detto...

SOLO IL TUO CUORE PUò DIRE DI CHE SESSO SEI...

Carpina ha detto...

SacroSante parole..

indobuddistaebreomusulmanobianconero01 ha detto...

appartenere
appiattire
catalogare
classificare
definire
inquadrare
etichettare
omologare
...perche?

Carpina ha detto...

già.. me lo chiedo anch'io! Ci si dovrebbe prendere solo per chi si è, senza star troppo a far raffronti di sorta..
purtroppo non è sempre così però..

Rix ha detto...

Mi disiace ma io sono d' accordo con la De Beouvoir: " Donne si diventa" col tempo, con l' esperienza e anche con le sedute dal parucchiere e dall' estetista che, per quanto a volte possano essere dolorose (vedi ceretta) o molto molto costose (vedi taglio+colore+piega) ci fanno sentire inspiegabilmente meglio, più in pace con noi stesse!

Carpina ha detto...

Bà Rix.. non credo che S.DeBeauvoir si riferisse semplicemente all'esperienza o alla messa in piega. Cmq concordo col sentirsi in pace con sè stesse, nel momento in cui ci si regala un pò di tempo.